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Classifiche a confronto: Lazio e Napoli le peggiori, crescita Inter

Classifiche a confronto dopo 13 giornate di Serie A.

Inter e Juventus che ieri hanno pareggiato 1-1 a Torino nello scontro diretto hanno rispettivamente otto e cinque punti in più rispetto alla scorsa stagione. In negativo spicca il Napoli, che un anno fa di questi tempi già comandava il campionato con 35 punti e oggi ne ha undici in meno. Molto male anche la Lazio di Maurizio Sarri: -10 rispetto alla scorsa stagione. Male anche Milan, Roma e Atalanta. Ecco il dato delle 20 squadre di Serie A.

Inter 32 punti (+8)
**Juventus 30 (+5)
Milan 26 (-3)
Napoli 24 (-11)
Roma 21 (-4)
Atalanta 20 (-7)
Fiorentina 20 (+4)
*Bologna 18 (+5)
Monza 18 (+5)
Frosinone 18 (in Serie B)
Lazio 17 (-10)
*Torino 16 (-1)
Sassuolo 15 (=)
*Lecce 14 (+6)
Genoa 14 (in Serie B)
Udinese 11 (-12)
Cagliari 10 (in Serie B)
Empoli 10 (-4)
*Hellas Verona 8 (+3)
Salernitana 8 (-9)

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Lazio, maledizione pali e traverse: il dato che sorprende

 Con un pizzico di precisione in più, chissà, forse la classifica sarebbe stata migliore. Difficile dirlo, la certezza matematica non esiste in certi ragionamenti. Quel che è certo, però, è che la Lazio fino a questo momento è la seconda squadra della Serie A per numero di legni colpiti in queste prime 12 giornate. Se il Frosinone è leader di questa sfortunata classifica a 12, subito dopo a quota 9 c’è la squadra di Sarri, che condivide la posizione sul podio con il Napoli fino a ieri di Rudi Garcia, oggi di Walter Mazzarri. 

Il dato sui pali e traverse

Un numero alto, per una media di una volta ogni 0,75 partite. L’ultima proprio nel derby, con quel palo di Luis Alberto ancora negli occhi dei tifosi, un tiro di prima intenzione dal limite dell’area che avrebbe potuto scrivere il copione di un’altra sfida rispetto a quella che è stata. E invece, il rumore sordo del legno ha strozzato in gola l’urlo di tutto lo stadio biancoceleste, lasciando il risultato sullo 0-0 che poi è rimasto invariato fino al triplice fischio. Per lo spagnolo quello è stato il secondo legno consecutivo in questa stagione: già contro il Bologna, infatti, il Mago ne aveva colpito un altro, direttamente da calcio d’angolo (nella stessa gara c’era stata pure una traversa di Castellanos, ma il gioco era stato fermato per un fallo fischiato contro l’argentino). Corriere dello Sport

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Romagnoli, Cataldi e la Lazialità nei derby: creata una striscia unica…

Negli ultimi 10 derby la Lazio ne ha persi solo due. Un bilancio così positivo non si verificava dal 1995 quando, fino al 1998, i biancocelesti restarono imbattuti per 10 stracittadine di fila. A fare la differenza, a quasi 30 anni di distanza, è stata la lazialità. Sarri si è affidato nelle ultime partite contro la Roma a Romagnoli e Cataldi. E per entrambi un periodo così positivo nei derby è un unicum: Romagnoli è nato solo 3 mesi prima il primo dei 10 derby nei quali fra il 1995 e il 1998 la Lazio restò imbattuta. Non può quindi avere memoria di quel periodo. Vale lo stesso per Cataldi, nato nell’agosto del 1994… Stanno quindi vivendo, da protagonisti, il momento migliore nei derby da che hanno memoria.

Articolo di E.B.

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Terzo clean-sheet di fila nei derby: Provedel eguaglia Pulici

Il derby promette ma non decolla, sono le difese ad aver avuto la meglio. Festeggiano i portieri, provvidenziale Rui Patricio su Romagnoli nel primo tempo, quasi uno spettatore Provedel. E per lui non è la prima volta, anzi. Per l’estremo difensore di Sarri non è solo il quarto clean-sheet in questo campionato, ma il terzo di fila nelle stracittadine. Eguagliato Felice Pulici, raggiunto un altro primato storico. L’unico precedente è proprio quello relativo al portiere del primo scudetto:le due vittorie della stagione 1972-73 e il pareggio in Coppa Italia della storica stagione 1973-74.

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Lazio-Feyenoord, curiosità e statistiche sulla sfida di Champions League

Lazio Feyenoord in numeri

La Lazio contro il Feyenoord si gioca la permanenza in Champions League. Di seguito alcuni dati relativa alla sfida di martedì 7 novembre con gli olandesi:


● La Lazio ha vinto solo uno dei cinque incontri europei con il Feyenoord (1N, 3P), il successo è però arrivato nell’ultimo confrontro in casa dei biancocelesti: 4-2 nella scorsa stagione di Europa League.

● Dopo aver vinto 2-1 in casa della Lazio nel febbraio 2000 e 1-0 in casa dell’Inter nell’aprile 2002, il Feyenoord non ha più ottenuto alcun successo nelle ultime cinque trasferte contro squadre italiane in competizioni europee (1N, 4P). La scorsa stagione, infatti, ha perso entrambe le gare disputate a Roma in Europa League (2-4 contro la Lazio, 1-4 contro la Roma).

● La Lazio ha sempre subito gol nelle ultime 22 partite di Champions League: è la striscia aperta più lunga tra le squadre che partecipano a questa edizione del torneo.

● Il Feyenoord ha perso ciascuna delle ultime sei trasferte di Champions League, con un punteggio complessivo di 4-14. Nel complesso ha vinto solo tre delle 19 trasferte nella competizione (5N, 11P) – l’ultima vittoria fuori casa è arrivata contro il Newcastle nel settembre 2002.

● La Lazio non ha vinto alcuna delle ultime tre partite casalinghe di Champions League (2N, 1P), pareggiando quella più recente 1-1 contro l’Atlético Madrid (pareggio firmato dal portiere Ivan Provedel). In più, nelle ultime nove partite casalinghe della Lazio nella competizione entrambe le squadre hanno sempre segnato (16 reti dei biancocelesti, 15 contro).

● Il Feyenoord ha vinto tre delle ultime quattro partite di Champions League (1P), dopo che in tutte le 20 precedenti gare nel torneo aveva ottenuto due successi (6N, 12P). Il club di Rotterdam potrebbe vincere tre gare di una singola fase a gironi nel torneo per la prima volta dal 1997-98.

● 46.8 è la distanza media in metri dalla propria porta in cui il Feyenoord inizia le proprie sequenze su azione: è il valore più alto in questa stagione di Champions League.

● Solo Rodri (67) e Rúben Dias (60), entrambi del Manchester City, hanno effettuato più movimenti palla al piede in avanti di Dávid Hancko (48) in questa stagione di Champions League.

● Pedro della Lazio ha trovato il gol nelle ultime due presenze in Champions League, dopo aver segnato solo in due dei suoi precedenti 35 match nel torneo. Potrebbe diventare il secondo giocatore con almeno 36 anni a segnare in tre partite di fila nella competizione, dopo Cristiano Ronaldo (5 nel 2021).

● Calvin Stengs del Feyenoord è il giocatore che ha creato più occasioni da gol sia in generale (14) che su azione (11) in questa stagione di Champions League. Sette di queste 14 occasioni da gol sono state create nell’ultimo match, vinto 3-1 contro la Lazio.

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La Lazio non cresce: il cratere rispetto a un anno fa

Che cosa sta succedendo alla Lazio? Ovvio che la sconfitta di Bologna non dipenda da una sola causa, le componenti negative sono tante.

Martedì sera all’Olimpico e poi in campionato sarà la volta del derby, una settimana che potrebbe dare verdetti definitivi, almeno per quanto riguarda la corsa europea. Ovviamente i numeri non spiegano tutto, ma basta osservare la classifica dopo 11 giornate dello scorso campionato per cercare di abbozzare un’analisi.

Nella stagione 2022-2023, dopo 11 turni in punti in classifica erano 24, frutto di 7 successi, trec pareggi e un solo ko. Da evidenziare il gap nelle reti segnate e in quelle incassate. Immobile&Co 12 mesi fa avevano già realizzato 23 gol, +10 rispetto alle marcature nel campionato in corso.

Passando alla difesa, le reti incassate erano 5, determinando una differenza reti di +8. In questa serie A, Provedel è stato bucato già 13 volte, differenza reti pari a zero. Ovvero, in 11 gare la Lazio ha preso 8 gol in più, con una media di 0,72 reti in più per match.

Il gol preso da Ferguson al Dall’Ara arriva con una squadra larga, l’unico a seguire i dettami di Sarri è Guendouzi che esce in pressing su Calafiori, tutti gli altri si trovano nella terra di nessuno.

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Classifiche a confronto: nessuno come il Bologna, Sarri prosegue la rincorsa

Con le gare del lunedì si è conclusa la decima giornata di campionato e torna l’approfondimento sulle classifiche a confronto. L’Inter capolista rispetto alla scorsa Serie A ha sette punti in più, bene anche la Juventus a + 6 mentre è negativo il saldo per le tre squadre che seguono, Milan, Atalanta e Napoli.

Nessuno meglio del Bologna. La differenza più elevata in positivo è quella della squadra di Thiago Motta, a più otto rispetto a un anno fa allo stesso punto della competizione. Bene anche la Fiorentina (+7) e il Lecce (+5). Tra le peggiori, Roma e Napoli a meno otto, ma nessuno “vanta” un crollo come quello dell’Udinese: 14 punti in meno rispetto alle prime dieci giornate dello scorso campionato.

Inter 25 punti (+7 rispetto alla Serie A 2022/23 dopo 10 giornate)
*Juventus 23 (+6)
Milan 22 (-1)
Atalanta 19 (-5)
Napoli 18 (-8)
Fiorentina 17 (+7)
Lazio 16 (-5)
Bologna 15 (+8)
Roma 14 (-8)
Monza 13 (+3)
Lecce 13 (+5)
Frosinone 12 (in Serie B)
Torino 12 (+1)
Genoa 11 (in Serie B)
Sassuolo 11 (-1)
Hellas Verona 8 (+3)
Empoli 7 (-4)
Udinese 7 (-14)
Cagliari 6 (in Serie B)
Salernitana 4 (-6)

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Lazio, in Olanda cade anche la striscia positiva nella fase a gironi dopo 16 anni

Tris in casa del Feyenoord. La Lazio perde 3-1 a Rotterdam e chiude il girone d`andata del gruppo E di Champions League a 4 punti.

Prima sconfitta europea di questa stagione, dopo il pareggio contro l`Atletico Madrid e la vittoria in casa del Celtic. La Lazio non perdeva una partita di Champions League, contando solamente la fase a gironi, dall`11 dicembre 2007, quando i biancocelesti vennero sconfitti 3-1 dal Real Madrid al Santiago Bernabeu. Da quel giorno, 3 vittorie e 5 pareggi, prima della sconfitta di ieri in casa del Feyenoord.

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Lazio, Sarri squalificato: ecco i numeri positivi di Martusciello

Lazio senza Maurizio Sarri contro il Sassuolo, il tecnico paga la squalifica dopo il rosso rimediato nel match prima della sosta con l’Atalanta. Una giornata di stop “per avere, al 40° del secondo tempo, uscendo dall’area tecnica, protestato nei confronti di una decisione arbitrale rivolgendo al Direttore di gara un’espressione irriguardosa” e un’ammenda di 10mila euro. E allora tocca (di nuovo) a Giovanni Martusciello, il vice che per la quinta volta dirigerà i biancocelesti. I numeri con lui in panchina sono più che positivi: 8 punti, divisi in 2 vittorie e 2 pareggi. Spicca il 4-0 allo Spezia e il 2-0 al Castellani contro l’Empoli nella passata stagione. Ora Martusciello vuole vincere ancora per mantenere la striscia positiva. Da imbattuto è pronto a presentarsi a Reggio Emilia con l’obiettivo di fare tre punti.

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Rovella, non solo regista: nessuno recupera più palloni

Nicolò Rovella ha già stupito il mondo Lazio. Arrivato a fine estate, l’ex centrocampista della Juventus si è pian piano imposto nelle gerarchie di Sarri. Anche, e soprattutto, grazie a doti che lo vedono sì metronomo della squadra ma anche effettuare recuperi in fase di non possesso. Ed è proprio su questa peculiarità che eccelle in Serie A.

La prova è stato il video, postato dalla Lazio, del recupero palla dopo una corsa di metà campo con Scalvini. Un esempio, come raccontato dal Corriere dello Sport, dell’importanza di Rovella nello scacchiere biancoceleste. Come testimoniato dalle statistiche, infatti, l’ex bianconero è il calciatore che in Serie A strappa più palloni grazie ai tackle dalle gambe degli avversari.