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Lazio, le chiamate di Gattuso: Romagnoli non garantisce sulla permanenza, Provedel…

Come riportato dal CdS nella sua edizione odierna, la chiamata telefonica tra Gattuso e Romagnoli è avvenuta, ma il difensore non sembra aver dato garanzie di permanenza. Alessio sta valutando di nuovo il suo futuro, cosa fare per il suo proseguo di carriera e come agire in caso di permanenza in biancoceleste. Il dato è che era intenzionato a partire prima, e al momento lo è ancora.

Come riporta il CdS nella sua edizione odierna, Gennaro Gattuso avrebbe chiamato anche Ivan Provedel in vista della prossima stagione. Il portiere biancoceleste sta recuperando dall’infortunio ed è pronto a ripartire, ma le incognite sono ancora molte. Su di lui c’è ancora l’interesse dell’Inter, club nel quale andrebbe a fare il vice Martinez, come anche quello di Bologna e Fiorentina. Il dato più interessante, però, è che il suo futuro è intrecciato a quello di Mandas. Se il Bournemouth riscatterà l’estremo difensore greco, ecco che le chances di rimanere alla Lazio per Ivan aumenterebbero esponenzialmente.

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Lazio, Isaksen e il mancato ingresso contro il Pisa: il motivo

Solo riscaldamento e poi il rifiuto ad entrare: la ricostruzione.

Sul fonte esterni a Gattuso piace Isaksen più di Cancellieri, ma saranno le offerte a decidere il futuro. Gustav, riporta Il Messaggero, ha spiegato alla società di non essere entrato con il Pisa perché sentiva tirare l’inguine, eppure sembra così felice del cambio tecnico. Poi però, dopo oltre tre anni, il danese dovrebbe diventare più decisivo. Le chiacchiere stanno a zero, servono più reti e meno fumo. A scanso di equivoci Lotito e Fabiani farebbero bene a regalare subito a Gattuso un centravanti matricolato in termini di gol. Un cecchino.

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Lazio, il club ha promesso di trattenere Gila. Romagnoli aspetta l’Al Sadd

Gattuso non avrebbe posto nessun veto alla cessione di Alessio.

La Lazio vuole trattenere Gila, lo ha promesso a Gattuso. Nonostante Mario abbia un solo anno di contratto e nonostante quel post criptico del giocatore sui social dopo l’ultima partita di campionato che aveva il sapore di un addio anticipato. Il ds Angelo Fabiani, anche senza rinnovo, stando a quanto riporta Il Messaggero, vuole respingere le offerte che potrebbero arrivare per il difensore spagnolo. Un doppio target: aiutare il club a tornare in Europa – o almeno giocarsela – e far crescere ulteriormente Provstgaard (in odore, lui sì, di prolungamento con adeguamento per non ripetere la situazione attuale) al suo fianco. Evidente, in questo modo, che il futuro di Alessio Romagnoli sia quasi segnato. A gennaio il saluto non si è consumato per un soffio, il club vorrebbe risparmiare i 3,5 milioni di euro d’ingaggio per altri 12 mesi, e ci si aspetta una nuova offerta dell’Al Sadd per il via libera definitivo. Rino non ha posto nessun veto alla cessione di Alessio.

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UFFICIALE – La Lazio e Sarri si dividono: accordo di risoluzione consensuale. Il comunicato

Lazio-Sarri, anche il secondo addio è ufficiale. Lo comunica il club biancoceleste in una nota divulgata agli organi di informazione: “S.S. Lazio ha raggiunto nella serata odierna la risoluzione consensuale del rapporto contrattuale con l’allenatore Maurizio Sarri ed il suo staff tecnico”.

AGGIORNAMENTO – La Società ha diffuso nella giornata di oggi un comunicato ufficiale con tutti i dettagli.

“La S.S. Lazio comunica di aver depositato presso la Lega di Serie A la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro con l’allenatore Maurizio Sarri e il suo staff.

La Società prende atto della conclusione del rapporto professionale e formula al tecnico e ai suoi collaboratori i migliori auspici per il prosieguo dell’attività professionale”.

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Lazio, la carica di Gattuso: “So tutte le difficoltà ma sono pronto”

Il tecnico è carico per la nuova avventura, atteso a Roma la prossima settimana.

«Sono carico, so tutte le difficoltà che incontrerò ma non ho paura di niente e nessuno». Con queste parole da guerriero Gattuso, riporta Il Messaggero, ha accettato la nuova sfida nella call dell’altro ieri con Lotito. Al suo fianco c’era il ds Fabiani, che lunedì mattina lo ha raggiunto con un blitz nella sua casa a Forte dei Marmi, acquistata lo scorso autunno come base strategica perché a breve distanza da Coverciano. Lo choc azzurro della bruciante sconfitta nei playoff con la Bosnia non ha intaccato il suo spirito battagliero, ma rimane una macchia troppo recente (era solo il 31 marzo) negli occhi di quei tifosi biancocelesti già affranti dall’addio di Sarri e preoccupati dal futuro. Dovrà essere bravo Rino a sconfiggere lo scetticismo.

Secondo la società, in un momento così delicato, dopo un nono posto amaro e nessun introito Uefa a bilancio, serviva un allenatore da crociata, più pragmatico rispetto a un nuovo Comandante con un’unica idea di gioco. Come accaduto in Nazionale col 3-5-2, infatti, Gattuso è pronto a ripartire dal 4-3-3 senza creare immediati scompensi nel gruppo, prima di tornare eventualmente al suo amato 4-2-3-1. La difesa sarà a quattro, ma i moduli possono mutare strada facendo. Non è escluso nemmeno il 4-3-1-2, se sbucheranno le punte giuste dal cilindro.

A Forte dei Marmi, conclude il quotidiano, Gattuso e Fabiani non hanno approfondito il discorso mercato perché non si sa ancora se sarà libero o a saldo zero, e perché l’allenatore vuole prima valutare dal vivo tutto l’organico. Rino ha visto tante partite della Lazio negli ultimi due anni, non ha capito il crollo da gennaio 2025 e si è prefisso il primo obiettivo: «Questa squadra deve ritrovare l’entusiasmo».

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Il tifoso della Lazio da 22 anni si sveglia e vive sempre la stessa giornata” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Verranno ceduti gli unici giocatori con un po’ di mercato, se serviranno a Gattuso sarà comunque indifferente, e verranno comprati dei giocatori sconosciuti anche se Gattuso non li vorrà, perché tanto il mercato lo fa la società.

Secondo me qualcuno ci vuol far credere che con Gattuso, Dele-Bashiru diventerà Barella, Ratkov Lautaro Martinez e Przyborek Zielinski. Fabiani ogni mattina spera che gli arrivino offerte per Provedel e Mandas. Il tifoso della Lazio da 22 anni si sveglia e vive tutti i giorni la stessa giornata.

Un conto è rifiutare una possibile offerta per Provedel e non prendere nessuno, un conto è venderlo per lanciare un portiere giovane come Motta.

Riguardo la situazione terzini, Marusic da anni non doveva fare il titolare ma la prima riserva e invece gioca sempre”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Bologna su Provedel. Inter disposta ad aspettare Gila a parametro zero” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Fabiani ha il contratto in scadenza nel 2027. Se hai fiducia in un dirigente o rinnovi o cambi subito. In caso Tare non tornerà mai, è una pagina chiusa. Tare ha un buon rapporto con Lotito, è riconoscente ma ormai è una storia chiusa.

Gattuso crede nella costruzione dal basso ma non è ossessionato da questo. Su Provedel ha messo gli occhi il Bologna, ma al momento non ci sono certezze. Se lui dovesse partire e Mandas non dovesse essere riscattato, il greco sarebbe il primo portiere, Motta il secondo e Furlanetto andrebbe in prestito.  Il Bournemouth è disposto anche a riscattare Mandas ma richiederà uno sconto, a 15 milioni invece che 19 lo prenderebbero.

Romagnoli? Gattuso proverà a trattenerlo ma non credo che il centrale ne faccia una questione tecnica, vuole cambiare aria. Non ha mai interrotto i contatti con l’Al-Sadd.

Per quanto riguarda Gila, a me risulta che abbia un accordo con l’Inter, con i milanesi disposti ad aspettarlo anche a parametro zero. Al momento non c’è una squadra che offre più di 20 milioni per lui, vista la scadenza del prossimo anno, e il 50% andrebbe al Real.

Gattuso predilige il 4-3-3 ma opta anche per il 4-2-3-1, dipenderà molto dalla posizione di Taylor”.

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Lazio, Pedro decide il futuro: campione diviso tra MLS e Spagna

Si è conclusa ora la sua avventura alla Lazio e lo spagnolo ora valuta la prossima destinazione.


Lo spagnolo non è ancora certo di dire definitivamente addio al calcio, anche perché le proposte non mancano. Da una parte, riporta il Corriere dello Sport, c’è l’opzione MLS, dove l’Inter Miami degli ex compagni Messi, Jordi Alba e Busquets lo accoglierebbe a braccia aperte. Una tentazione ricorrente negli ultimi anni, cui Pedrito ha sempre detto “no” per continuare a misurarsi nel calcio europeo.


Dall’altra, si legge, c’è l’ipotesi del ritorno in Spagna, più precisamente nella sua Tenerife: secondo i media locali si tratterebbe di un’opzione impossibile a livello economico, ma il desiderio di tornare a casa potrebbe spingere il giocatore ad abbassare i suoi standard.

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Lazio, per la Primavera spunta il nome di Ledesma

Possibile cambio, da tecnico della Lazio Under 17 Ledesma potrebbe essere promosso alla guida della Primavera.

A Formello si riflette sulle cariche in vista della prossima
stagione e, riporta il Corriere dello Sport, sull’eventuale avvicendamento tra l’ex centrocampista e mister Punzi, i cui baby hanno concluso il campionato al 15º posto (+7 sulla zona playout). Ledesma in questo momento è ancora impegnato con l’U17 biancoceleste: i suoi ragazzi hanno chiuso il girone C al quarto posto (dietro Empoli, Fiorentina e Roma), superando poi i turni preliminari dei playoff contro Atalanta (0-2) e Bologna (1-2). Due successi convincenti trovati in trasferta che a sorpresa hanno portato la squadra ai quarti di finale, da affrontare il 7 e il 14 giugno contro l’Empoli (andata in casa, ritorno fuori).

Nei giorni scorsi Ledesma, si legge, è passato alla scuderia Gea World. Visti i risultati ottenuti in stagione presto potrebbe ricevere il riconoscimento della panchina in Primavera. Per adesso un’idea.

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Lazio, Floriani spera di tornare e convincere Gattuso

La Cremonese difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato a 5 milioni.


Floriani Mussolini è pronto a rientrare alla Lazio dopo una stagione che, nonostante la retrocessione della Cremonese, gli ha permesso di compiere un altro passo importante nel proprio percorso di crescita. Per lui è stata la prima esperienza in Serie A, chiusa, evidenzia il Corriere del Sport, con 28 presenze complessive, 1164 minuti giocati e 3 assist. La Cremonese difficilmente eserciterà il diritto di riscatto fissato a 5 milioni dopo il ritorno in Serie B. E così farà verosimilmente rientro a Formello, dove ad aspettarlo troverà un contesto completamente diverso rispetto a quello lasciato un anno fa. Sulla panchina biancoceleste ci sarà infatti Gennaro Gattuso, un allenatore che storicamente ha sempre mostrato grande attenzione verso i giovani e verso i giocatori disposti a sacrificarsi. Per questo motivo il ritiro estivo potrebbe trasformarsi in una grande occasione per l’esterno cresciuto nel vivaio laziale.

Sarà proprio Gattuso, conclude il quotidiano, ad avere l’ultima parola sul suo futuro. La Lazio non prenderà decisioni immediate: l’idea è quella di portarlo in ritiro e valutarlo da vicino durante il lavoro estivo. Molto dipenderà anche dal mercato e dalle scelte che verranno fatte sugli esterni. Ma Floriani Mussolini parte con un vantaggio importante: conosce già l’ambiente Lazio, sente profondamente il peso di quella maglia e rappresenta uno dei pochi prodotti autentici del vivaio che potrebbero provare a ritagliarsi spazio nel nuovo ciclo.