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PROGETTO STADIO

Lazio-Flaminio, Conferenza dei Servizi partita: entro dieci giorni il completamento della documentazione

La conferenza dei servizi preliminare andata in scena ieri a partire dalle 12 ha avuto la durata di circa un’ora e mezza. Come rivela il Corriere dello Sport, per la Lazio c’erano il presidente Lotito e tutto il suo team tecnico, che dovrà occuparsi dello sviluppo del progetto. Per il Comune di Roma presenti diversi rappresentati degli uffici preposti, fra cui il dg del Campidoglio Albino Ruberti. A completare il quadro delle presenze vari altri enti, in particolare la Fondazione Nervi, Carte in Regola e Federsupporter collegate da remoto.

Il primo a prendere la parola è stato Claudio Lotito, che ha sostanzialmente ribadito i concetti illustrati nella conferenza pubblica di qualche mese fa a Formello. Entro dieci giorni la Lazio integrerà la documentazione sull’opera, che risulta non ancora completa. A quel punto partiranno le valutazioni degli enti coinvolti che avranno 45 giorni, più eventuali altri 15 di proroga per esprimere il loro parere sulle carte presentate dalla Lazio. Il progetto Flaminio sembra finalmente entrato nel vivo. 

Insomma, dopo anni di annunci, ipotesi e dibattiti, il progetto Flaminio è finalmente entrato nella sua fase più concreta. Adesso però la palla passa agli enti e agli uffici competenti. Prima arriveranno le valutazioni tecniche, soltanto dopo quelle politiche. È iniziata la fase decisiva di un percorso ancora lungo, complesso e pieno di ostacoli, ma che per la prima volta sembra davvero essersi messo in moto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Gattuso avrà stimoli, grande occasione per lui. Il futuro di Gila? Fa comodo a tutte le big” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Interesse del Napoli per Gila? Lui farebbe comodo a tutte le grandi squadre, ha caratteristiche che pochi hanno, servirebbe specialmente ai top club che giocano nella metà campo avversaria. Spero comunque che rimanga alla Lazio, perché è un giocatore che sposta molto.

Per un allenatore che arriva non deve essere una sorpresa il fatto di dover valorizzare la rosa. E tutti i tecnici che sono bravi e preparati pensano di potercela fare. Devi capire come migliorare il gruppo. Se manca qualcosa devi puntare sulle idee perché sai che sarà difficile avere investimenti.

Gattuso avrà stimoli, è una grande occasione per lui; dopo i fallimenti vuole riscattarsi, vuole entrare subito bene nella testa e nella pancia dei calciatori per partire al meglio.

A me Gattuso non entusiasma, però a volte mi è piaciuto. Non ha avuto continuità nell’essere coraggioso. Anche in Nazionale ha giocato un buon calcio, propositivo, idem a Napoli, poi però è mancata continuità su quelle idee”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Valore ed impegno della squadra, Sarri ha ragione su tutto. Oggi solo Gila giocherebbe titolare in una big…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Fino a quattro-cinque anni fa, della rosa della Lazio c’era 6-7 giocatori che avrebbero potuto tranquillamente giocatore titolari anche nelle migliori squadre del nostro campionato. Oggi, forse solo Gila e forse Zaccagni, potrebbero far parte di quei gruppi. La squadra è talmente calata di qualità che non puoi non rendertene conto. E la classifica diventa la logica conseguenza.

Sarri ha allenato nella tempesta, ha tenuto duro nonostante quanto non mantenuto dalla società. Ha fatto il massimo con la rosa che ha avuto a disposizione. Più di questo non poteva fare e non solo. Lui ha tenuto in pugno, malgrado tutto, questa rosa nella tempesta. Questo gruppo va amato per questo, la squadra a gennaio è stata ulteriormente indebolita. Sarri ha ragione nel modo più assoluto.

Davanti a tutto bisogna mettere i giocatori, poi viene la guida tecnica. A fine mercato, ogni società, ogni allenatore, deve avere coscienza degli obiettivi da porsi per poter delineare, poi, il limite del proprio successo o fallimento. Questa squadra, con Guendouzi e Castellanos, poteva al massimo ambire ad una poszione Conference. Figuriamoci dopo averli ceduti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, Gattuso porta carattere, ma senza rinforzi siamo al punto di partenza” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Di Gattuso di dicono che sia uno di quelli che si fa sentire. Alla Lazio servono elementi con carattere, ma più che sul nuovo tecnico confido sulla speranza che la società rinforzi la squadra attraverso il mercato. Se hai giocatori di valore sei chiamato a far bene, in caso contrario accade quello che abbiamo visto ultimamente. Mi auguro che la società lavori bene, ma da tifoso mi aspetto un miglioramento rispetto all’ultimo anno. Certo, è già un segnale l’uscita di scena di Sarri. Il rapporto tra tecnico e presidente non era più buono, ora vediamo con Gattuso come andranno le cose. Siamo sempre allo stesso punto, c’è sempre la necessità che il club crei le condizioni migliori per permettere al tecnico di fare il massimo possibile. Il resto riguarda la speranza che i tifosi tornino allo stadio. Quello è il presupposto di tutto, senza quello è tutto finito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio, Cardone: “Tra Lotito e Sarri solo formalismi, entrambi volevano cambiare aria” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra Lotito e Sarri solo formalismi. Si sono salutati cordialmente ed è finita lì, non c’è stato un confronto. Anche perché è tutto chiaro, sia quello che Sarri ha rimproverato al club che ciò che ha fatto arrabbiare la società. Entrambi volevano cambiare aria, è evidente. E la rapidità stavolta mi ha colpito.

Vedere che le nuove generazioni non vanno allo stadio è drammatico. La stranezza è associare il fatto di andarci a Lotito, non è che se uno decide di andare, soprattutto per i bambini, deve per forza essere in linea con l’operato del presidente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedraza è arrivato a Roma: a breve ufficiale il suo ingaggio

Il terzino ha salutato lo scorso fine settimana il Villarreal.

Ieri è atterrato in città Pedraza (che lo ha subito fatto sapere con una storia sul proprio profilo Instagram), l’esterno sinistro difensivo arrivato a parametro zero dal Villarreal. A giorni, riporta Il Messaggero, l’annuncio del suo ingaggio, il primo innesto estivo. Uno da quel lato tra Pellegrini e Nuno Tavares è destinato a salutare. Basic è del Venezia: tre anni di contratto.

Nel fine settimana il Villarreal ha salutato Pedraza, in occasione della sua ultima gara con la maglia del club spagnolo. Il terzino ha ricevuto in dono una maglia con il suo cognome e il numero 235, come le presenze disputate con il Villareal.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, intreccio Provedel-Mandas: il club vuole trattenerne uno, Motta vice

Su Ivan Bologna, Inter e Fiorentina.

Provedel è in ripresa dopo l’operazione alla spalla, Gattuso
ha chiamato anche lui nei giorni scorsi. L’Inter lo tiene in pole da vice Martinez, sarebbe una grande occasione. Il Bologna ci pensa da tempo, potrebbe puntarci da primo. La Fiorentina lo farebbe in caso di addio di De Gea. E la Lazio? Come ribadisce il Corriere dello Sport, i rinnovi sono congelati da gennaio. Il futuro di Provedel rischia di essere intrecciato al futuro di Mandas. Il Bournemouth ha solo sfiorato la Champions, è andato in Europa League. Il riscatto del greco, per 18 milioni, sarebbe scattato solo con la Champions. Il club inglese sta riflettendo sull’opportunità di acquistare comunque Mandas offrendo qualche milione in meno. La Lazio è ferma sulla valutazione di 18 milioni, nei prossimi giorni si capirà se i biancocelesti saranno disposti a fare un piccolo sconto. Se Mandas tornerà a Formello i portieri saranno tre: Provedel, Mandas e Motta. Troppi.

L’idea della Lazio, conclude il quotidiano, è tenere solo uno dei primi due lasciando crescere Motta da vice. In ballo anche il futuro di Furlanetto, il quarto portiere utilizzato da Sarri in stagione dopo gli infortuni di Provedel e Motta e l’addio di Mandas a gennaio. I posti sono tre ed entro l’inizio del ritiro andranno assegnati. La Lazio deve garantirsi un numero uno affidabile aspettando la consacrazione di Motta

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, patrimonio Provstgaard: premio rinnovo e futuro da protagonista

l caos di una stagione complicata, tra contestazioni, infortuni, cambi di scenario e una classifica che non può far sorridere, la Lazio prova almeno a ripartire dalle poche certezze. Una di queste si chiama Oliver Provstgaard, diventato una delle poche note positive dell’ultimo campionato biancoceleste. Tanto che adesso il club sta già lavorando per blindarlo. L’idea della società è chiara: proseguire insieme e premiare la crescita del difensore danese con un rinnovo di contratto e un adeguamento dell’ingaggio. Le parti sarebbero già vicine a un accordo per il prolungamento, con la Lazio pronta ad aumentare uno stipendio che oggi si aggira attorno ai 500mila euro stagionali. Una scelta che racconta bene quanto il club creda nel classe 2003 arrivato dal Vejle nel febbraio del 2025 quasi in sordina e diventato invece, col passare dei mesi, un punto fermo della squadra. Provstgaard si è preso
la Lazio attraverso il lavoro, le prestazioni e soprattutto la capacità di farsi trovare pronto in ogni momento della stagione. Quando Sarri ha avuto bisogno di lui, il danese ha risposto presente. Sempre.

Alla fine i numeri raccontano una crescita evidente: 26 presenze in Serie A, 1527 minuti giocati e soprattutto 17 partite consecutive disputate nel finale di campionato, un periodo in cui ha dovuto alternativamente sostituire Gila e Romagnoli diventando praticamente indispensabile per tenere in piedi una difesa costantemente in emergenza. Il centrale ha mostrato personalità, fisicità e una sorprendente maturità nonostante la giovane età.

La sua crescita non è passata inosservata nemmeno in patria. Per la Danimarca è uno dei profili su cui costruire il nuovo corso della Nazionale dopo il fallimento della mancata qualificazione al Mondiale.
Ecco perché Provstgaard è considerato dalla Lazio uno dei patrimoni tecnici da cui ripartire e il suo rinnovo rientra perfettamente in questa strategia. Non solo un premio per quanto fatto vedere finora, ma anche un investimento per il futuro. Perché il danese ha dimostrato di avere margini di crescita e caratteristiche che potranno fare comodo anche a Gattuso: personalità, affidabilità e capacità di adattamento

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PROGETTO STADIO

Lazio, progetto Flaminio: oggi il via alla Conferenza dei Servizi preliminare. La nota del club

La Conferenza dei Servizi preliminare relativa al progetto di riqualificazione, ammodernamento e ampliamento dello Stadio Flaminio, presentato ai sensi dell’articolo 4 del Decreto Legislativo n.38/2021, partirà oggi. La Lazio, in una nota, sottolinea di accogliere “con profonda attenzione istituzionale e senso di responsabilità l’avvio della Conferenza dei Servizi preliminare” e che parteciperà insieme ai propri tecnici, professionisti e consulenti con spirito di massima collaborazione, trasparenza e disponibilità al confronto con tutte le amministrazioni competenti”.

La società biancoceleste, poi, ribadisce ancora come “l’obiettivo del progetto è restituire alla città di Roma uno dei suoi luoghi simbolici più importanti attraverso un intervento di rigenerazione urbana, sostenibilità, innovazione infrastrutturale e valorizzazione architettonica, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente e dei vincoli esistenti”. Il Flaminio, infatti, per il club biancoceleste rappresenta “una sfida che va oltre la dimensione sportiva: un’infrastruttura moderna, integrata nel tessuto urbano, capace di generare valore sociale, occupazionale, culturale ed economico per il territorio” con la Lazio che continuerà ad affrontare ogni fase del percorso con la massima serietà, professionalità e visione di lungo periodo, nella consapevolezza che “la riqualificazione dello Stadio Flaminio, abbandonato da anni, rappresenta un’opportunità concreta di recupero e valorizzazione dell’intero contesto urbano che lo circonda”, conclude la nota del club laziale.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, non solo senza Europa: è flop Mondiale dopo 40 anni

La Lazio guarderà da spettatrice totalmente disinteressata l’appuntamento più importante del quadriennio calcistico. Al Mondiale 2026 non parteciperà neanche un calciatore biancoceleste. Basterebbe questo per spiegare l’involuzione tecnica vissuta a Formello negli ultimi anni. Il tutto diventa più preoccupante se si pensa che quello americano sarà il primo Mondiale allargato a 48 squadre. Con il limite portato a 26 calciatori per nazionale, i calciatori che saranno protagonisti in estate saranno 1248. Tra questi ci saranno calciatori di 18 squadre della Serie A appena conclusa e la Lazio non figura in questa lista. Già 17 squadre sono sicure di avere almeno un calciatore al Mondiale, il Verona aspetta la lista dell’Algeria dell’ex biancoceleste Vladimir Petkovic per certificare la convocazione di Belghali. Solo il Lecce vivrà un’estate “tranquilla” come la Lazio senza calciatori protagonisti al Mondiale.

Per la Lazio non mandare un calciatore al Mondiale è un evento piuttosto raro, visto che non si verificava da Messico 1986. Allora però i biancocelesti erano impantanati nella Serie B e difficilmente, in un calcio Ad ben meno aperto agli stranieri, sipotevano avere calciatori convocabili per un Mondiale stando nella serie cadetta. Anche nel 1982 i biancocelesti non avevano un rappresentante in Spagna, ma anche lì la Lazio viveva in Serie B. Per tornare all’ultimo Mondiale senza un calciatore della Lazio convocato con i biancocelesti in Serie A bisogna risalire addirittura al 1970. L’anno successivo i capitolini retrocedettero in Serie B, l’augurio è che il destino non si ripeta quest’anno. Dal 1990 ad oggi la Lazio ha avuto 33 convocati al Mondiale in nove edizioni, con il record di sette protagonisti nel 2014 in Brasile. Nei giorni dell’approdo in biancoceleste di un campione del Mondo come Rino Gattuso, non vedere un “laziale” al Mondiale è l’ennesimo fallimento. Tuttomercatoweb