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SOCIETA'

Lazio, triste anniversario: “Ciao Guero, il tuo sorriso la nostra vittoria”

Triste anniversario in casa Lazio, il ricordo della società: “Cinque anni fa una giovane aquila è volata in cielo. Il 24 marzo 2021, Daniel Guerini ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della sua famiglia, dei suoi compagni di squadra, dei suoi amici e di tutta la S.S. Lazio.

Ricordi indelebili nella mente delle persone che gli hanno voluto bene: le stesse persone che, a cinque anni di distanza da quel tragico incidente, giorno dopo giorno tengono vivo e sempre più nitido il suo ricordo.

Il tuo sorriso è la nostra vittoria. Ciao, Guero!”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provstgaard in costante crescita: segnali positivi in vista del futuro

Anche domenica al Dall’Ara il danese ha risposto presente quando Sarri lo ha chiamato in causa per sostituire Gila.

Provstgaard ha condiviso la propria gioia sui propri profili
social: «Tre vittorie consecutive. Continuiamo a lavorare per mantenere l’energia positiva. Forza Lazio», ha scritto su Instagram il difensore. Post accompagnato da un carosello di scatti della gara di Bologna. Al Dall’Ara ha iniziato dalla panchina, all’improvviso si è ritrovato in campo per il cambio forzato di Gila, uscito per infortunio dopo soltanto 26 minuti. Provstgaard, evidenzia il Corriere dello Sport, trascorrerà la sosta lontano da Formello pensando già alla ripresa in biancoceleste: Gila può recuperare, è da verificare, il danese si tiene pronto in qualsiasi caso per il 4 aprile contro il Parma.

Provstgaard, conclude il quotidiano, dall’inizio (6 partite) o in corsa (3), è stato utilizzato con continuità nelle ultime 9 giornate di campionato. Domenica è salito a quota 18 presenze, stavolta in coppia con Romagnoli. Miglioramenti costanti, fondamentali in ottica futura.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri nell’emergenza si adegua alla rosa: doppia svolta, mentale e tattica

Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto.

Non pensa più a costruire, pensa sempre più a non prenderle e a colpire: Sarri, evidenzia il Corriere dello Sport, si adatta ai suoi giocatori e alle caratteristiche degli avversari. Non è la regola, è l’eccezione, vale solo per questa stagione d’emergenza. Se lo augura lui stesso e se lo augurano tutti i suoi ammiratori. Niente più Lazio sarriana, padrona del possesso palla, da pressing alto. Questo era già chiaro. Ecco una Lazio sorniona, anche da blocco basso, con due linee strette e ripartenze lampo. Ci sono momenti di palleggio, non che siano spariti. Si sono visti nei primi 15 minuti di Bologna. Ma di base si gioca sugli altri. Sarri è stato astuto dopo aver perso tutti i registi.

Era rimasto con Patric play, lo ha adattato alla nuova idea di Lazio. Un’intuizione di Mau. E chissà che non diventi una soluzione permanente e non temporanea. In più ci sono Tavares e Dele-Bashiru (a parte alcune amnesie sciagurate), hanno dato gamba contribuendo a creare la Lazio da «strappo», così definita da Mau. Taylor è la mezzala d’inserimento.

Sarri, conclude il quotidiano, l’ha incartata ad Allegri e Italiano nelle ultime due uscite. Gli ha lasciato il pallino del gioco e ha colpito. Le vittorie sono diventate tre di fila, per un anno la squadra non era riuscita a bissarne una. La Lazio è sempre spolpata, è senza Zaccagni, Cataldi, Basic, Rovella, Provedel e ha perso Gila a Bologna. C’è stata una doppia svolta. Mentale e tattica. Sarri dopo Torino ha riunito la squadra ed è stato chiaro: «Mai più così in basso». S’era superato il limite. Ha compattato il gruppo, ha dato ordine tattico.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinelli: “Lodevole quanto fatto dalla Lazio in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri…” (AUDIO)

PIETRO PINELLI (Mediaset) in collegamento a ‘SVB’

“La squadra si è ritrovata nel momento di maggior difficoltà, considerando anche gli infortuni. Si sa che le vittorie poi alzano pure l’autostima. La squadra sta dando anche più del solito. A Bologna la Lazio ha sfruttato gli episodi. Non so quanto queste vittorie potranno servire per il futuro, nell’immediato non cambiano ma migliorano la classifica; tutto sommato credo che la Lazio vada giudicata alla fine, tenendo in considerazione l’intero percorso. Sicuramente buona iniezione di autostima quella arrivata domenica.

Lodevole quello che è stato fatto dalla squadra in campo, giocare in certe situazioni non è facile. La bravura di Sarri è stata quella di isolare un po’ lo spogliatoio dalle polemiche e dai contrasti esterni, cambiando anche un po’ la sua mentalità di gioco.

I tre risultati consecutivi buoni sono accettabili anche dal punto di vista delle prestazioni. Fatico a capire magari perché c’è stata un’altalena e non si è trovata prima una soluzione. Comunque bravi a non cercare alibi, vista la situazione esterna”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per il futuro servono chiarezza e unità di intenti. E Fabiani…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Da qui alla fine della stagione parlerò della chiarezza di strategia che servirà per migliorare. Ora il periodo è buono, ma quando i risultati tarderanno nuovamente ad arrivare si ricadrà nella stessa situazione. Occorre creare entusiasmo, un’entità unica allo stadio, senza critiche. La chiarezza ci deve essere. Fabiani fa bene a dire che ci vuole pazienza a livello tecnico ma quali sono gli obiettivi? La società non deve fare le cose per andare incontro a qualcuno, ma per migliorare se stessa.

Servono chiarezza e unità di intenti. Chi sarà l’allenatore? Sarri? E il direttore sportivo?

Taylor è un giocatore importante ma il calcio lo conosciamo, arriveranno anche le critiche; è di livello, ha una certa mentalità e può sicuramente stare in una grande squadra perché ha tutto per essere un leader. Si può ripartire da lui, ma non solo. Capisco la voglia di parlare di un singolo, ci deve essere, ma serve fare un discorso più ampio.

Ripartire con poco budget non mi spaventa, chi sa fare calcio ci riesce, ma serve carta bianca al ds. Se Fabiani è bravo trova delle soluzioni per iniziare il progetto tecnico, purché ci siano chiarezza e programmazione, con la voglia di far crescere la lazialità nella gente”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor nuovo idolo: esultanza alla Milinkovic, impatto alla Winter

Kenneth Taylor si è preso la Lazio in fretta, quasi senza chiedere permesso. Il centrocampista olandese è diventato in poche settimane uno dei volti più riconoscibili della squadra biancoceleste, non solo per i gol e per le esultanze che hanno colpito il pubblico, ma anche per una presenza sempre più pesante dentro la manovra. Il legame con i tifosi si è acceso subito, alimentato da prestazioni efficaci, numeri in crescita e da un atteggiamento che ha lasciato il segno.

Taylor ha trovato spazio e fiducia grazie a un inserimento rapido, accompagnato da una naturale capacità di stare dentro la partita. Ha festeggiato ricordando Milinkovic e questo dettaglio ha contribuito a renderlo ancora più vicino al mondo Lazio. Ma oltre all’aspetto emotivo, a parlare sono soprattutto i dati e il rendimento: l’olandese ha già segnato tre reti in undici gare di campionato, confermando una tendenza che lo sta rendendo sempre più centrale.

La crescita di Taylor non passa soltanto dai gol. Il suo contributo emerge anche in molte statistiche di squadra, segno di una partecipazione continua nelle due fasi. Si vede nella qualità delle giocate, nella presenza dentro l’azione e nella capacità di accompagnare il gioco. È un centrocampista che dà ritmo, sostiene la manovra e riesce a farsi sentire anche quando la giocata decisiva non arriva. Il suo rendimento complessivo racconta un profilo già maturo e perfettamente dentro le richieste dell’allenatore.

Nel suo percorso pesa anche il lavoro di Sarri, che gli chiede movimenti precisi e copertura. È lì che Taylor sta costruendo la parte più importante della sua evoluzione: non solo l’inserimento offensivo o la giocata utile negli ultimi metri, ma anche disciplina tattica, letture e continuità. Per questo il suo profilo viene letto come uno dei più interessanti dell’attuale Lazio: un centrocampista moderno, efficace e sempre più coinvolto nelle dinamiche della squadra.

L’impressione è che Taylor sia diventato in fretta molto più di una semplice alternativa o di un elemento utile nelle rotazioni. Oggi è una presenza che dà peso alla Lazio e che ha già acceso entusiasmo attorno a sé. I tre gol in undici partite, il feeling con la gente e la sensazione di avere ancora margini di crescita raccontano un giocatore che si sta ritagliando uno spazio importante. La Lazio, intanto, si gode il suo nuovo idolo. Il Corriere dello Sport.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, la sosta per recuperare Gila, Basic e Cataldi: le ultime

Infermeria sempre piena in casa Lazio ma Sarri spera in qualche recupero durante la pausa per le Nazionali.

La paura porta un po’ di riposo in casa Lazio ma anche un sorriso guardando l’infermeria. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Sarri, infatti, si prepara a ritrovare tre pedine importanti in vista della ripresa del campionato: Gila, Cataldi e Basic. Tre rientri che possono cambiare gli equilibri di una squadra che, nelle ultime settimane, ha dovuto convivere con assenze pesanti e continue soluzioni d’emergenza.

Il caso più fresco è quello dello spagnolo, costretto a lasciare il campo dopo appena 26 minuti contro il Bologna, fermato da un nuovo fastidio al ginocchio. Un problema che si trascina da settimane e che già lo aveva condizionato nelle gare precedenti. Aveva stretto i denti, allenandosi a parte e scendendo comunque in campo contro Sassuolo e Milan, ma stavolta ha dovuto alzare bandiera bianca. La sensazione, però, è che si tratti dell’ennesimo riacutizzarsi di una situazione già nota e gestita. Lo staff medico è ottimista: la sosta dovrebbe permettergli di recuperare pienamente e tornare a disposizione per la prossima sfida con il Parma.

Oltre a lui, si legge, Sarri potrà ritrovare Cataldi. Il regista biancoceleste è fermo per una distrazione al polpaccio rimediata contro il Sassuolo. Infine Basic. Il croato ha vissuto settimane complicate, tra problemi fisici e l’impossibilità di rispondere alla convocazione della Croazia a distanza di sei anni dall’ultima volta. Il fastidio all’adduttore lo ha tenuto fuori nelle ultime gare, ma anche per lui la pausa rappresenta l’occasione giusta per rimettersi in pari e riprendersi il suo posto da titolare nel ruolo di mezzala destra. Se non subito a breve.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Ora è dura giocare contro la Lazio. Per fortuna c’è Sarri in panchina…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Ero convinto che a Bologna avremmo potuto avere maggiori difficoltà. Il rigore parato è stato determinante, diciamo che anche la squadra di Italiano c’ha dato una mano. Abbiamo avuto delle indicazioni positive, con una mezzala che fa due gol e sensazioni positive su diversi singoli. La Lazio ha fatto una prestazione tipica della squadra che può giocarsela con tutti. Adesso è dura giocare contro la Lazio, c’è la sensazione di convinzione, di giocatori che credono in quello che si fa.

Per fortuna abbiamo un tecnico che sta facendo qualcosa di importante, più di un buon lavoro. Patric, per esempio, sta facendo molto bene in un ruolo non suo. E questa è una scelta di Sarri. Quello è un ruolo delicato, strategico, non credevo che lui potesse fare così bene in quella zona. Vanno riconosciuti i meriti a questo tecnico. Mi è piaciuto anche l’approccio che ha avuto sulla questione tifosi, rispettando la loro decisione e responsabilizzando la società.

Le partite si vincono e si perdono per espisodi. Il rigore è arrivato per causa di un errore della Lazio, che poi è stata brava a capitalizzare.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Agostinelli: “Patric scommessa vinta, Maldini non tira in porta, qualità Taylor. Ecco chi mi ricorda…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il Bologna contro la Roma aveva speso tanto, ero fiducioso. La Lazio ha fatto bene, ha costruito questa vittoria sulla base della sua organizzazione difensiva. Poi chi è entrato l’ha fatto bene e c’erano i presupposti per fargli male.

La scommessa Patric è quasi vinta da Sarri, se non addirittura già vinta. Ha piede spagnolo, ha letture, si sta adattamento bene nel ruolo di regista. Taylor sta iniziando a fare quello che deve fare, il suo score in Olanda parlava chiaramente. Ha inserimenti importanti con i tempi giusti, arriva davanti la porta con continuità. Inizialmente sembrava un po’ timido, ora si sta vedendo la sua qualità. Si muove bene, per capacità di inserimento ricorda un po’ il Koopmeiers dell’Atalanta. Somiglianze con Fiore? Anche, per i suoi inserimenti è simile.

Maldini? E’ un buon giocatore, ma se vuoi avere un centravanti competitivo non puoi avere uno che non tira in porta. E’ un percorso di crescita, senza la garanzia che riesca. Ha qualità, è brava tecnicamente, ma non ha mai avuto i numeri da prima punta. Quando arriva un cross lui non c’è in area.

Non credo che per la corsa europea l’Atalanta possa crollare, poi questo campionato sta dimostrando che tutto sia possibile. I segnali che sta dando l’Inter lo confermano”.

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STATISTICHE

Lazio, Motta precoce prodigio: il più giovane dopo Donnarumma a parare un rigore in A

Edoardo Motta sta sfornando una prestazione migliore dell’altra e, in occasione della trasferta di Bologna, ha neutralizzato un rigore calciato da Orsolini tutt’altro che banale; in tal senso, come scritto dal Corriere dello Sport, si è messo sulla scia di Donnarumma. Scopriamo insieme il motivo.

Come riporta il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna, Edoardo Motta è il più giovane portiere a parare un rigore in Serie A dal 20 ottobre 2019. Meglio di lui ha fatto solo Gigio Donnarumma che, a 20 anni e 237 giorni, respinse un rigore contro il Lecce. L’estremo difensore biancoceleste ci è riuscito a 21 anni e 68 giorni.