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FORMELLO

FORMELLO – “La logica dice Luis Alberto”: Sarri non fa a meno del Mago neanche contro il Diavolo. Scelte obbligate davanti

FORMELLO – “E’ il più in condizione, le scelte per il Milan rispetteranno questa logica“: Sarri non torna indietro, l’aveva annunciato anche in sala stampa, non c’è chiave tattica, ne avversario che in questo momento possa togliere il posto a Luis Alberto. Il tecnico toscano ha scelto ancora la qualità ed il palleggio dello spagnolo per prolungare il momento difficile del Milan. Sarà la quarta di fila da titolare, sarà la quarta volta di fila con Milinkovic e Cataldi. Sarà ancora l’undici più audace a confrontarsi con i campioni d’Italia. Dalla panchina Vecino pronto a subentrare, almeno a metà campo c’è possibilità di scelta.

Attacco obbligato

In avanti Immobile salterà un altro big-match. Dovrebbe essere mercoledì il giorno degli esami per capire i reali tempi di recupero. Intanto Sarri non può ruotare, può affidarsi agli unici tre titolari rimasti con Romero e Cancellieri pronti dalla panchina. Anderson da prima punta a caccia del quarto gol di fila (sarebbe il primo con il Milan). Zaccagni a sinistra, mentre toccherà a Pedro attaccare da destra e preoccuparsi degli affondi di Hernandez. Alle sua spalle Lazzari chem dopo aver scontato il turno di squalifica in campionato, dovrà vedersela con un certo Leao. Difendersi attaccando, questo è il concetto, questa è la filosofia che Sarri non molla neanche contro la bestia nera della scorsa stagione.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3):

Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

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AVVERSARIO

Milan, Pioli chiede il rilancio: “Con umiltà e voglia. Ecco come ci opporremo alla qualità della Lazio”

In merito al momento difficile del Milan, Stefano Pioli ha spiegato oggi in conferenza stampa a Milanello: “Dobbiamo affrontarlo e superarlo. Le critiche ci stanno in questo momento, siamo tornati ad essere una grande squadra, le aspettative sono alte, ma abbiamo basi solide. Affrontiamo questo momento con umiltà, compattezza e voglia di reagire. I miei giocatori sono forti e meritano la mia fiducia”.

Come riabilitare la squadra?
“Ci è servito resettare. Le situazioni da migliorare sono tattiche, tecniche e mentali. L’aspetto più importante è quello mentale. È bene ricordarsi come siamo riusciti a vincere l’anno scorso a Roma, passando dalle difficoltà, ma mantenendo equilibrio e lucidità fino a vincere la partita alla fine”.

L’anno scorso a Roma fu il bivio Scudetto. Che titolo si può dare domani?
“È importante, vogliamo superare questo momento delicato facendo una partita da Milan”.

Ultimamente anche l’approccio non è stato corretto…
“Stiamo lavorando sui nostri principi. Sappiamo quello che dobbiamo fare, dobbiamo solo rimetterlo in campo”.

Ci sono problemi che si stanno trascinando più a lungo rispetto al passato?
“Quando alleni una squadra così forte, è normale che anche le mie aspettative siano rivolte al massimo della prestazione e del risultato. Dalla mancata vittoria contro la Roma al derby: dovevamo fare di più. Ora due possibilità: o continuare a piangerci addosso o reagire. Sono sicuro che sia la seconda”.

Hai capito cosa è successo al Milan?
“Certo”.

Sei in grado di risolvere i problemi che hai capito?
“Certo”.

C’è possibilità di inserire un centrocampista fisico?
“No, abbiamo i nostri principi”.

Tomori è in calo…
“Ho un gruppo molto responsabile. Sono state molto positive e ci hanno portato molte energie, ora quelle negative bisogna affrontarle. Non abbiamo mai cercato un colpevole, tutti dobbiamo fare meglio”.

Bisogna essere più cinici in difesa?
“Dobbiamo essere più concreti in entrambe le fasi di gioco”.

Bastone o carota?
“Ho adottato la strategia che ritengo la migliore conoscendo i miei giocatori”.

Che Lazio si aspetta?
“Sta facendo un ottimo campionato, allenata da un tecnico molto capace, con identità ben precisa. Felipe Anderson sta giocando molto bene da attaccante centrale”.

Ibra ha parlato con i compagni al rientro da Riyad? Come procede il suo recupero?
“Il suo recupero procede bene, sta rispettando la sua tabella di lavoro. Ha ricominciato a lavorare a parte sul campo, non con il resto sul gruppo. Il suo recupero resta da valutare giorno per giorno, non so dire quando rientrerà. Poi è presente sempre nello spogliatoio e avrà certamente parlato con i suoi compagni”.

La finale persa al Mondiale sta condizionando Theo e Giroud?
“Stanno bene, lo dicono anche i nostri dati. Parlo con loro tutti i giorni. Poi ci può stare un leggero contraccolpo psicologico dopo la finale persa”.

Che cosa le ha fatto capire che il Milan non ripeterà le partite contro Lecce e Inter?
“Stiamo preparando bene la partita. Non ci siamo mai allenati male. Mi aspetto una squadra pronta. L’approccio è importante, è importante anche giocare da squadra per tutta la partita”.

Che partita sarà domani?
“Sono due squadre che provano a dominare la partita. Dovremo essere più dominanti di loro. Loro hanno giocatori di qualità, lasciare alla Lazio il pallino del gioco vorrebbe dire permettere a questi giocatori di metterci in difficoltà”.

La squadra è un po’ lunga…
“I dati che abbiamo non sono così distanti da quelli dell’anno scorso, ma i nostri avversari stanno concretizzando molto di più rispetto all’anno scorso. Può significare anche che stiamo concedendo qualche occasione in più…”.

Cosa si aspetta dalla Lazio?
“Vuole palleggiare, vuole uscire con la palla rasoterra e con azione manovrata. Stanno bene in campo, dovremo contrapporci con le nostre qualità”.

Ha trasformato la squadra da una in difficoltà a una di entusiasmo. Dopo la Roma…
“Una squadra non perde la sua identità in 2-3 partite negative. Noi abbiamo faticato a sviluppare le nostre situazioni, ma l’identità c’è e riusciremo a metterla in campo già da domani”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Gianni Bezzi: “Lazio ferma sul mercato. Domani il Milan è a un bivio” (AUDIO)

Gianni Bezzi a ‘QUELLI CHE…’

“Gara complicata quella contro il Milan. Ho ancora negli occhi il gol vittoria dei rossoneri la scorsa stagione segnato all’Olimpico in pieno recupero.

Il Milan è una squadra oggettivamente in crisi, ma bisogna avere massimo rispetto. Leao, Hernandez, Giroud sono tornati dal Mondiale molto scarichi. Sono lontani dalla zona scudetto e già fuori dalla Coppa Italia e si trovano davanti a un bivio. Non possono sbagliare.

Nonostante il momento Leao è quello che temo di più, anche perché la Lazio sugli esterni di difesa ha qualche problema. Purtroppo i biancocelesti non stanno facendo mercato e stanno fermi in attesa di non so cosa. E’ poco rispettoso nei confronti dei tifosi proprio perché la Juve è stata penalizzata ed è una grande occasione”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Occhio Lazio, sirene estere tentano Sarri: il tecnico non vuole più intralci al progetto

Occhio Lazio, vogliono soffiarti Maurizio. Si riaccendono le sirene dalla Premier, all’improvviso: Tottenham, West Ham ed Everton corteggiano Sarri, ci pensano per giugno. Conte è al passo d’addio, su Paratici c’è l’ombra inquietante dell’inibizione di due anni e mezzo, gli Spurs si stanno guardando intorno e sono sempre attratti dagli allenatori del nostro campionato. In Inghilterra oltretutto Sarri ha lasciato un bel ricordo, con l’Europa League vinta con il Chelsea, e non solo. Ecco perché anche altri club, propensi a cambiare panchina a fine anno, stanno sondando il terreno con l’entourage del tecnico. Ci sarebbero estimatori pure in Liga, un’idea per il dopo-Simeone sarebbe balzata persino all’Atletico. Sarri sa benissimo di avere imminenti offerte sul tavolo, ma nella capitale sta benissimo, si diverte e vuole dare priorità alla Lazio. A maggio scorso ha firmato un rinnovo triennale, sino al 2025, è convinto e non ha intenzione di tornare indietro. Ha sposato un progetto e vuole portarlo a compimento, ma restano troppi ostacoli che Lotito non ha ancora eliminato. Ieri c’è stato un nuovo breve confronto a Formello, dopo quello di giovedì nella pancia dell’Olimpico. Palla al patron. 

IL PROGETTO ORIGINARIO

Il piano originario di un Sarri alla Sir Alex Ferguson non ha ancora preso corpo. Lotito in estate ha seguito il tecnico quasi in ogni scelta di mercato: Provedel, Romagnoli, Casale e Vecino. Maurizio si era fatto consigliare da De Zerbi su Marcos Antonio. Aveva avallato Cancellieri come buon prospetto, ma non sapeva quanto sarebbe costato: era un acquisto propedeutico allo sbarco del pallino Ilic, ora a un passo da Olimpique o Torino. Aveva detto sì a Maximiano per sfinimento, dopo i no a Kepa, Carnesecchi infortunato, e infine Vicario. Quasi trenta milioni che ora pesano sul bilancio e sull’indice di liquidità a gennaio. Servirebbe la terza immissione di 5 milioni dalle tasche di Lotito per azzerarlo e prendere almeno Luca Pellegrini (era Parisi il preferito) e Federico Bonazzoli (Rafa Silva il sogno) in prestito. Vedremo, ma non è nemmeno questo il punto: Sarri è disposto a non avere nessuno adesso sul mercato pur di ricevere invece altre garanzie definitive per giugno. 

IL CONFRONTO DI IERI

C’è un patto stretto fra Sarri, il suo staff e tutto il gruppo. La Lazio farà di tutto per centrare la Champions, specie adesso che la Juve è finita all’inferno. Maurizio non ha però gradito di essere stato messo con le spalle al muro sul quarto posto: «La società, nella figura del presidente, non ha fissato obiettivi precisi, mi ha sempre chiesto di dare tutto quello che potevamo». Sarri è convinto di aver valorizzato al massimo l’organico, ha rivalutato in casa Patric e Cataldi, trasformato Felipe in falso nueve, Lazzari in terzino e Zaccagni nel miglior esterno italiano. Ha riabilitato Luis Alberto senza pregiudizio e ha persino lanciato Luka Romero, spingendolo al rinnovo. La frecciata di Tare a Reggio Emilia supportata da Lotito lo ha ferito. Dopo giovedì, ieri Sarri e il presidente hanno avuto un nuovo colloquio a Formello. Maurizio lo adora, è pronto a venirgli ancora incontro su ogni esigenza di bilancio, oggi alle 14 in conferenza non dirà nulla sull’argomento, ma fra sei mesi lo attende al varco. Con Tare è quasi impossibile ricucire il rapporto e coesistere alla Lazio: Maurizio non vuole più intralci e totale voce in capitolo sul suo percorso.Dipende dall’organigramma societario il futuro, Sarri vuole costruire una grande Lazio con Lotito. Se non ci sarà questa comunione d’intenti, non conta il contratto. Anche perché non c’è nessuna penale per liberarsi per l’estero. Il Messaggero


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STATISTICHE

Capitan Milinkovic, contro il Milan mai a segno

Come sottolinea Il Messaggero, in 18 precedenti Milinkovic non ha mai segnato ai rossoneri che lo volevano al Milan nel 2018. Adesso la rete gli manca da 9 turni. Senza Immobile, domani sarà capitano, staccherà pure Ledesma (con 319 gettoni) al nono posto dei più presenti con la maglia della Lazio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il Milan ha perso umiltà. Cancellieri è utilizzato troppo poco” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Luis Alberto si è ripreso il posto da titolare. Scavalcato da Vecino, ora si sta prendendo qualche rivincita. Finalmente si sta prendendo il ruolo di mezzala interpretandolo esattamente come chiede Sarri.

Il Milan sembra aver perso umiltà che è la dote che lo ha portato in alto. La Lazio in campo ha molte armi per far male al Milan e anche se andasse in svantaggio, avrebbe possibilità di ribaltarla. Romero e Cancellieri – soprattutto il secondo – non sembrano essere presi molto in considerazione da Sarri, ma non mi sembrano due ‘giocatorini’. All’inizio Cancellieri entrava bene in campo e impattava sulle partite. Quando Sarri ha iniziato a usarlo di meno, si è un po’ involuto. Questo è anche un limite caratteriale.

Sul mercato sono convinto che in attacco qualcosa si farà. Non credo che si andrà anche sul terzino sinistro, ma la punta è un obiettivo”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Milan, Filippo Galli: “Tutto sembra a favore della Lazio, ma…” (AUDIO)

Filippo Galli a ‘SVB’ parla di Lazio-Milan

Intervenuto in diretta a RadioSei l’ex calciatore del Milan Filippo Galli ha parlato della sfida Champions tra la Lazio e i rossoneri in programma domani sera alle ore 20:45:

“Nutro la speranza che il Milan possa riprendersi. Il ruolino di marcia del Milan in campionato dopo la sosta è leggermente migliore di quello della Lazio che però arriva alla sfida con uno stato d’animo migliore. I rossoneri però sono stati eliminati dalla Coppa Italia e hanno perso la Supercoppa Italiana in malo modo contro l’Inter.

La Lazio vede la zona Champions più vicina dopo la penalizzazione inflitta alla Juventus. In questo momento tutto sembra poter essere a favore dei capitolini. Non mi aspettavo questo momento di down del Milan, anche se è da dire che Theo Hernandez e Giroud sono tornati scarichi dal Mondiale. Poi non so quanto possa influire in termini di serenità la questione del contratto di Leao che non ha ancora rinnovato.

Poi c’è da registrare un calo della difesa, sia Tomori che Kalulu, sia sui calci piazzati sia nell’attenzione. Questi fattori hanno penalizzato il Milan sia nelle prestazioni che nei risultati. In generale è una squadra che sta soffrendo e non riesce ad occupare il campo come faceva prima.

I biancocelesti si stanno difendendo bene. Quando perdono palla ritornano subito nella propria metà campo e abbassano subito il proprio baricentro. Per questo è difficile trovare spazi. Al contempo con questa strategia si espongono a qualche ripartenza di troppo, il che potrebbe essere un punto a favore del Milan. È una squadra fastidiosa da affrontare.

Sono contento per Romagnoli, è stato sette anni qui, ha sempre garantito qualità e non hai detto una parola fuori posto. Gli abbiamo voluto bene. Ha avuto qualche problema fisico durante il suo ultimo periodo in rossonero. Adesso sta facendo benissimo, ma d’altronde ha ancora tanti anni di carriera davanti a sé”.

“Ha trovato un maggiore equilibrio, è maturato tanto da quando è a Milano. Questo è il suo primo grande momento di difficoltà da quando siede sulla panchina rossonera. Vediamo come ne uscirà”.

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RASSEGNA STAMPA

Una settimana alla fine del mercato, Lazio ferma

Un centravanti e un terzino sinistro. Due giocatori per rinforzare la Lazio e avere altre cartucce da sparare nella corsa Champions che si fa interessante. Maurizio Sarri aspetta, vorrebbe almeno un giocatore per allungare la panchina. La priorità, dopo l’infortunio di Immobile, sarebbe un attaccante. Ma il problema dell’indice di liquidità bloccato rimane. Al momento è uscito solo Kamenovic. E la possibile cessione di Escalante (ritorna dalla Cremonese e va al Cadice), non inciderà sull’indice ancora negativo, visto che era sta già dato in prestito l’estate scorsa.

Il nodo Fares

L’ex Spal rimane l’indiziato numero uno per fare cassa e comprare. Ma è fermo da un anno ed è difficile piazzarlo. Interessamenti da parte di Bologna, Torino, Salernitana e Sion. Nulla però si è mosso. Potrebbe anche restare, domani sarà ancora convocato. Sta cercando di convincere Sarri. E sul tema punta piace sempre Federico Bonazzoli, punta della Salernitana. Iervolino chiede un prestito con obbligo di riscatto a 5 milioni di euro. Al momento rimane fuori portata. Ad una settimana dalla chiusura del mercato la Lazio è ferma. Senza cessioni solo una immissione di liquidità da parte di Claudio Lotito potrebbe sbloccare la questione. È già accaduto in passato. Servirà fare tutto in volata. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, ora Sarri non ne fa più a meno

La sfida di domani contro il Milan potrebbe rappresentare uno spartiacque importante per la stagione della Lazio soprattutto in relazione all’obiettivo Champions League. Come riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico toscano ha pochissimi dubbi di formazione.

Soprattutto a centrocampo Sarri è propenso a riconfermare il centrocampo di palleggio e tecnica formato da Milinkovic, Cataldi e Luis Alberto. Lo spagnolo vive il miglior momento alla Lazio sotto la gestione Sarri ed è quindi in netto vantaggio su Vecino Basic. Sarri ha altre 24 ore per confermare i suoi propositi.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Rossi: “Corsa Champions aperta, ma urge vice Immobile. Bonazzoli ok, Milan nei guai” E su Luis Alberto… (AUDIO)

Delio Rossi a ‘NMM’

CORSA CHAMPIONS E IMMOBILE

“E’ normale che la Lazio debba puntare ad arrivare nelle prime quattro. Insieme a Roma e Atalanta, lotterà fino alla fine per raggiungere la qualificazione in Champions League. Attenzione anche al Milan, che è in un momento particolare. La Dea ha il vantaggio di avere solo campionato e Coppa Italia. Forse non ha la qualità di Roma e Lazio, ma fa dell’aggressività e dell’agonismo i suoi punti di forza. L’assenza di Immobile incide, perché un giocatore insostituibile. Felipe sta facendo bene, ma chi nasce tondo non muore quadrato. E’ un adattato, ma è più facile sostituire un esterno per la Lazio, che Ciro. Sarebbe necessaria una vera alternativa al bomber. Adesso, andando avanti con l’età, anche il recupero da un infortunio è più lento. Penso che – anche in vista del futuro – bisogna cominciare a pensare ad un giocatore che posa sostituirlo. Sono dell’idea che quando le cose vanno bene bisogna pensare ‘male’ e viceversa. Bisogna creare i presupposti per non farsi trovare impreparati quando manca un pilastro. E’ meglio un ciuccio vivo che un dottore morto.”

BONAZZOLI

Lui è più una seconda punta, non mi sembra esterno. E’ tignoso, ha discreta tecnica, è il giocatore che sceglierei sul mercato per fare le veci di Immobile. Hai bisogno di gente che sappia giocare il pallone, che tecnicamente sia valida. Molto diverso da Muriqi, specialmente per movimenti e qualità di base. Io voglio sempre giocatori di qualità. Non credo possa mai raccoglierne completamente l’eredità, ma in un organico che punta in alto, può sostituirlo adeguatamente all’occorrenza. Stesso discorso di Sanabria”.

LAZIO-MILAN

“Giochi in casa, loro vengono da una partita disastrosa. E’ il momento migliore per affrontarlo, la squadra deve andare in campo pensando di potercela fare. Mai dare per scontato che il Milan sia morto, ma se dovessi scegliere un momento per affrontarlo, certamente sceglierei questo. Hanno perso brillantezza, secondo me c’è un problema fisico e i ricambi non ci sono: devono giocare sempre gli stessi. Quando non tieni le distanze ti esponi a rischi. De Keteleare? E’ in difficoltà, andrebbe aiutato anche dai compagni. Ora per uscirne cerca di fare il compitino, a me sembra una seconda punta per caratteristiche. Va aspettato, certamente le qualità le ha, la personalità adesso latita”.

LUIS ALBERTO

“In una squadra, quando scegli un sistema di gioco, devi partire dalle tue eccellenze. Lui è una di queste e devi trovare una maniera per farlo esprimere al meglio. Luis non è l’ideale per il gioco di Sarri, ha tempi diversi e questo dovrebbe generare un venirsi incontro a vicenda. Prima le sue pause erano coperte da altri, nel 3-5-2, ora dal punto di vista fisico gli è richiesto uno sforzo maggiore. Ha un passo diverso rispetto ad altri, ma ha una qualità sopra la media. Secondo me la chiave è Zaccagni, che con la sua corsa lo aiuta molto in copertura. Il segnale che sta mandando adesso è importante, sta andando oltre. Il giocatore medio vuole ottenere il massimo col minimo sforzo, quando vai oltre, fai centro”.