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RASSEGNA STAMPA

Lotito a Formello: scatta la missione Champions

Claudio Lotito ha voluto far sentire la propria vicinanza alla Lazio. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, il patron, dopo aver assistito sabato alla gara della Primavera e libero da impegni istituzionali, si è recato ieri a Formello per caricare il gruppo di Sarri. I 15 punti di penalizzazione comminati alla Juventus aprono scenari nuovi e impongono a Sarri e alla squadra di provarci fino in fondo per il quarto posto in lotta con Roma e Atalanta. Lotito l’ha ribadito ieri nonostante le incomprensioni con Sarri e Tare sull’obiettivo stagionale: la missione, dopo gli sforzi estivi sul mercato, è l’approdo in Champions League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Ora il ‘miracolo’ è mantenere il quarto posto. La società aiuti Sarri, serve una punta” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

“Sicuramente la penalizzazione della Juve è un vantaggio importante per Lazio, Roma e Atalanta. Senza entrare nel merito, mi sembra che la giustizia trionfi sempre. Se fino a ieri parlavamo di miracolo per il quarto posto, intanto già ci siamo (ride, ndr). Adesso il ‘miracolo’ è mantenerlo. Penso che la società lo capisca che adesso, c’è bisogno di qualcosa. Felipe fa il possibile, ma c’è bisogno di un innesto, di aiutare Sarri. Una punta serve, ora bisogna veramente venire incontro alle necessità del tecnico”.

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CALCIOMERCATO

Escalante, sorpasso Cadice: c’è l’obbligo di riscatto

La Lazio è sempre più vicina alla cessione di Gonzalo Escalante. Il centrocampista argentino dopo aver terminato il suo prestito alla Cremonese si prepara a trasferirsi in Spagna, dove il Cadice ha superato l’offerta dei giorni scorsi del Real Valladolid. Il Cadice si è inserito nella trattativa tra Lazio e Valladolid per il cartellino del centrocampista argentino, superando la concorrenza. Il Valladolid, infatti, offriva un prestito con diritto di riscatto mentre il Cadice ha optato per un prestito con obbligo di riscatto. Operazione in chiusura nelle prossime ore. Gianlucadimarzio.com

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NEWS

Seconda inchiesta plusvalenze: Juve ancora nel mirino, ma ci sono anche Roma e Milan

La prima udienza (forse l’unica) su questa seconda inchiesta che riguarda sempre le plusvalenze è prevista entro il 22 febbraio. La fonte a cui fa riferimento la magistratura sportiva è il faldone di 14 mila pagine dell’inchiesta “Prisma”, condotta dalla procura di Torino. Dalle carte, infatti, confidano fonti vicine agli inquirenti della Figc che “sono emersi nuovi elementi, da approfondire, e diversi dal primo filone”. Tra l’altro la Juventus rischia un’altra penalizzazione, sempre per le plusvalenze, oltre ad eventuali condanne per le note “carte segrete”. Nella seconda inchiesta a rischiare sarebbero anche altre squadre, già sotto osservazione e «chiamate in causa nelle intercettazioni da Fabio Paratici», società in partnership che hanno fatto affari con la “Vecchia Signora”.

Il riferimento è a SassuoloAtalanta e Udinese. Infine, potrebbero essere valutate anche le operazioni con la Roma(scambio Spinazzola-Pellegrini) e il Milan (scambio Bonucci-Caldara). Tanto più che questi ultimi due colpi di mercato, non sono stati inclusi nel primo filone d’indagine e potrebbero essere integrate nel secondo. Allo studio, almeno per ciò che riguarda Milan e Roma, oltre ai casi già citati, ci sarebbero altri due o tre scambi sospetti.

Per avere un quadro, quantomeno verosimile, di ciò che accadrà alla serie A, sarà necessario attendere il mese di febbraio, sempre che i magistrati non decidano di accendere un faro anche sui campionati degli anni appena trascorsi. Libero

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SETTORE GIOVANILE

Primavera, Lazio-Perugia 4-0: il tabellino

LAZIO-PERUGIA 4-0

Marcatore: 7′ Napolitano, 43′ Di Tommaso, 69′ Bertini, 80′ Ruggeri 

LAZIO (4-3-1-2): Magro; Floriani M. (75′ Cesari), Ruggeri, Dutu Petta; G. Rossi (83′ A. Rossi), Bertini, Di Tommaso; Napolitano (81′ Colistra); Crespi (81′ Cogo), Balde (75′ Bigonzoni).

A disp.: Martinelli, Renzetti, Bedini, Coulibaly, Milani, Brasili.

All.: Stefano Sanderra

PERUGIA (4-4-2): Ajradinoski; Dalla Valle, Cicioni (83′ Diallo), Baldi, Souare (83′ Viti); Patrignani, Giunti, Corsini, Onishchenko (83′ Prisco); Seghetti, Sulejmani (61′ Ronchi).

A disp.:Pietrolungo, Ebnoutalib, Polizzi, Tsoy, Romagnoli.

All.: Alessandro Formisano

Arbitro: Ermes Fabrizio Cavaliere (sez. Paola)

Assistenti: Antonino Junior Palla-Lorenzo Chillemi

Note. Ammoniti: 24′ Seghetti (P), 27′ Ajradinoski (P), 38′ Baldi (P), 47′ Crespi (L).

Recupero: 2′ pt., 2′ st.

Al 28′ Crespi (L) fallisce un calcio di rigore.

Campionato Primavera2 | XV giornata, girone B

Sabato 21 gennaio 2023, ore 14:30

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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DICHIARAZIONI

Romagnoli alza il tiro: “Sogno realizzato, ma ora con la Lazio voglio vincere”

La Lazio nel cuore. In una lunga intervista a DAZN resa all’ex compagno di squadra Riccardo Montolivo, Romagnoli si racconta aprendo se stesso su molti temi: “E’ bello per una persona giocare per la propria squadra del cuore ed essere a casa. Però io penso che la scelta più forte, più importante, sia quella di trovare un  progetto serio, una squadra forte e un mister forte, perché io voglio vincere con la Lazio. E’ bello essere qui, ma io voglio vincere con la mia squadra del cuore, per me è la cosa fondamentale“.

Prima volta a Formello? Ero un bambino, sarà stato il 2003/2004 ed è stata l’unica volta, prima di tornare quest’anno. Entrai con mio papà, perché tramite un amico ottenemmo due pass per assistere all’allenamento. C’era Mancini come allenatore e la squadra si allenava nella gabbia. Io sognavo di tornarci da calciatore, quando sono tornato è stato emozionante, come ogni giorno che ritorno. La mia fede biancoceleste me l’hanno trasmessa mio papà e mia nonna. Mio padre è sempre stato tifoso della Lazio, mia nonna anche e io da piccolo passavo molto tempo con lei, vedevo le partite con entrambi, la squadra vinceva, era una Lazio fortissima ed è stato molto facile affezionarmi.

Ho sempre avuto l’idea di voler tornare. Non volevo farlo troppo tardi, ma in un’età in cui mi sentivo ancora bene, in cui potessi dare il meglio di me stesso. Avevo altre buone offerte sul mercato, però c’è sempre stata questa volontà di tornare, la voglia di vestire questa maglia. Molto hanno fatto anche le persone a casa che mi dicevano ‘torna, torna’ – Montolivo aggiunge: “Me lo ricordo, il primo risultato che andavi a controllare era quello della Lazio“. Ridendo riprende Romagnoli: “La volontà c’è sempre stata, poi comunque la Lazio ha un bel progetto, è una squadra molto competitiva e molto forte, ha un mister che è molto molto bravo e preparato, quindi mi son detto che questo era il tempo per tornare”.

Montolivo, dopo aver espresso la sua stima per Sarri, ammette: “Mi sarebbe piaciuto molto essere allenato da un maestro di calcio come lui. Io ho avuto Prandelli e tendo ad accostarli, ma penso che un tecnico così abbia inciso nella tua scelta?”. “Molto, moltissimo” – risponde Romagnoli Lui mi piaceva dai tempi di Napoli, ero curioso di sapere come lavorava, in particolare con la linea difensiva, i dettagli su cui si concentrava. La compattezza nel derby? Noi lavoriamo tutti i giorni, sia di reparto, sia come squadra. Abbiamo dei concetti che seguiamo, che ci danno de benefici. Poi a volta capita, come è successo, che non va bene la partita ma l’idea con o senza palla è rimasta. Ci sono altre cose, poi, che vanno messe apposto durante la partita. La cosa bella, però è che noi abbiamo un’identità e la riconoscono tutti.

Un calciatore italiano deve puntare a vincere lo scudetto. Vincerlo con una società come il Milan, da capitano, è una cosa fuori dal comune. È stato bello, dopo anni di delusioni, tante critiche, tanti movimenti bui, passare a fare 75 mila ogni volta a San Siro e sentirsi a casa ogni volta che andavamo fuori è stata una cosa pazzesca. Vincere è stato pazzesco. Critiche? Non me ne frega niente (ride, ndr). Possono dare fastidio, più o meno. Non sapevano come stavo alcune volte quando andavo in campo, sono stato male da novembre in poi con la pubalgia. Facevo fatica anche ad allenarmi. Fascia al braccio? Il bello e il brutto, la responsabilità che hai. Normale che quando la squadra va così così, il primo a mettere la faccia dev’essere il capitano. Rimango sempre focalizzato su quello che devo fare in campo”.

E poi l’addio al Milan con una vena polemica: “Coi Rossoneri avevamo discusso della situazione del contratto, loro mi avevano fatto anche un’offerta. Poi le nostre strade si sono separate, loro hanno preferito fare altre scelte, io ho fatto le mie. Magari sarebbe stato meglio essere più chiari, in modo da non portare la trattativa fino alla fine. Però io del Milan posso avere solo ricordi bellissimi, 7 anni fantastici”.

E poi il ricordo del rigore sotto la Nord: “Semifinale di Coppa Italia, rigore contro la Lazio? Ero dispiaciuto perché giocavamo con la Lazio, ma contento perché avevamo passato il turno. Avevamo già perso una finale con Brocchi. Il pensiero era più che altro per mia nonna: lei e mio padre sono quelli che mi hanno sempre supportato, mi hanno portato a giocare in piazzetta, agli allenamenti. Mi è venuto molto facile non esultare, l’ho detto: la Lazio l’ho sempre rispettata. Il primo gol sotto la Nord è stata un’esplosione mia ma credo di tanta altra gente”.

Alessio Buzzanca

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SERIE A

Lazio-Milan, il punto sui rossoneri: ballottaggio in avanti e dubbio Krunic

Il Milan di Stefano Pioli, reduce dal pesante KO in Supercoppa Italiana contro l’Inter, prepara la trasferta romana. Il tecnico ha strigliato i suoi, anche se stavolta non è stata scelta la via del ritiro, i giocatori sono stati chiamati a un limitato uso dei social network. Riguardo la formazione, Pioli farà delle valutazioni su Krunic, non al meglio. Davanti, ballottaggio Giroud-Origi, con il belga che – ad oggi . sembra avere qualche possibilità in più.  Leao e Saelemaekers sulla trequarti, ancora non è stato scelto il trequartista. Bennacer e Tonali davanti alla difesa composta da Calabria, Kalulu, Tomori e Theo davanti a Tatarusanu.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Contro il Milan serve una Lazio aggressiva” (AUDIO)

Ernesto Calisti a ‘QUELLI CHE…’

“Far fuori la Juve dalla corsa Champions è un grande vantaggio per la Lazio e ne dobbiamo approfittare. Oggi ogni giocatore è un’azienda a sé: stare alla Juve e sapere che non farai le Coppe o che non lotterai in campionato, probabilmente preoccupa. C’è il rischio che molti il prossimo anno decidano di andare via. Soprattutto gli stranieri a cui onestamente penso interessi poco dei destini della Juventus.

Sulla partita di martedì è evidente che le due squadre arrivino in situazioni di morale completamente diverse. I rossoneri vorranno venir fuori da questa situazione. Loro sulle fasce sono temibilissimi e la nostra catena di destra non è completa perché Felipe verrà dirottato al centro e Pedro per motivi di età non garantisce la stessa tenuta atletica del brasiliano. Ci sarà da correre se si vuole vincere. Dovrà dare una mano Milinkovic da quella parte e non credo ci saranno sorprese di formazione.

Il Milan dietro ha un po’ ballato nelle ultime partite, soprattutto in uscita palla. Là noi dobbiamo fare la differenza andandoli a prendere alti e cercando di essere aggressivi, ma senza perdere palle banali perché loro possono fare male. Attenzione e aggressività e la possiamo portare a casa.

Pedro al centro e Anderson a destra? Si può fare, ma in questo momento Felipe sta andando talmente bene che non lo toglierei mai dal centro”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio: forse oggi il vertice

Oggi la Lazio riposa e Lotito non ha impegni in Senato: potrebbe essere il giorno del vertice tra Lotito, Sarri e Tare. Il mister giovedì ai microfoni di Mediaset ha dichiarato che il Presidente gli ha sempre detto di fare ciò che potevano, senza fissare obiettivi precisi. Dichiarazione che però va in contrasto con il comunicato di Lotito, in cui era stato detto chiaro e tondo che bisognava centrare il quarto posto.

Come scrive il Messaggero, Sarri c’è rimasto male per quel comunicato, si è sentito abbandonato da Lotito e ora vorrebbe solo chiarezza sul futuro, più dei rinforzi di gennaio. Per quanto riguarda il calciomercato, Fares sta bloccando tutto. Si parla di Bologna, Sion, Verona e Salernitana, ma sono solo accostamenti e nessuno ha mai fatto un reale passo avanti. Con la Salernitana c’era l’idea di uno scambio con Bonazzoli, ma la società campana chiede almeno 3 milioni e non apre al prestito per ora. Rafa Silva è fuori portata per il prezzo, mentre è più semplice l’operazione Sanabria: il Torino, però, vorrebbe prima tutelarsi con l’arrivo di Shomurodov.

Per il terzino sinistro il nome di Luca Pellegrini è sempre caldo. La prima scelta è sempre stata Parisi, ma Sarri ha dato il via libera per l’ex Juventus. La trattativa sta vivendo un momento di stallo per la ricerca più urgente di un vice Immobile. Nulla è perduto, però: mancano ancora dei giorni alla fine del mercato e non è esclusa la fumata bianca.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rinnovo Romero: aggiunta opzione fino al 2027

Quelli in arrivo saranno i giorni decisivi per il rinnovo di Luka Romero. Come riportato dal Corriere dello Sport infatti, l’accordo è stato ormai definito in tutti i dettagli e alcuni rappresentanti del ragazzo, presenti giovedì all’Olimpico per la gara di Coppa Italia contro il Bologna, si sono fermati a Roma per concludere l’affare. La novità del nuovo accordo sta nel fatto che nel prolungamento fino al 2026 con ingaggio da 800mila euro è stata aggiunta anche un’opzione fino al 2027. A breve è attesa l’ufficialità.