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FORMELLO

FORMELLO – Bologna-Lazio, Sarri recupera Casale. Vecino verso la conferma

Bologna-Lazio si avvicina. La squadra biancoceleste è tornata a lavorare agli ordini di mister Sarri, a Formello.

Antivigilia di Bologna-Lazio. Il tecnico toscano recupera Casale, che oggi si è regolarmente allenato. Superato il fastidio al ginocchio e quello al polpaccio che lo aveva fermato nella gara contro l’AZ. Oggi non si è visto Marusic (squalificato, non prenderà parte alla trasferta di Bologna) al quale è stato concesso un giorno di riposo. Cataldi invece, ha lavorato in palestra. Ha preso una botta al ginocchio e ieri ha svolto degli accertamenti in Paideia. Dovrebbe essere a disposizione per sabato.

In vista di Bologna-Lazio Sarri a Formello ha lavorato praticamente col gruppo al completo, anche se ha dovuto fare a meno di Ciro Immobile. Attenzione ai diffidati: Vecino e Cataldi rischiano di saltare il derby. Felipe Anderson costretto a stringere i denti in quella che sarà per il brasiliano la partita numero ottantacinque consecutiva dal suo ritorno nella capitale sponda Lazio.

Le scelte del tecnico toscano in vista del match contro i felsinei

Obbligate quelle in avanti: Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni. Romero e Cancellieri pronti a dare una mano a gara in corso. A centrocampo, Cataldi e Vecino si giocano una maglia. Al momento favorito l’uruguaiano: ai suoi lati ci saranno Milinkovic e Luis Alberto. Dietro invece, tornerà Provedel fra i pali. I centrali saranno Romagnoli e Casale, mentre Lazzari ed Hysaj saranno i terzini.

Probabile formazione, 4-3-3: Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Hysaj; Milinkovic, Cataldi, Luis Alberto; Pedro, F. Anderson, Zaccagni.

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AVVERSARIO

Thiago Motta: “Il miglior Bologna contro la Lazio. Arnautovic? Vi spiego tutto”

A due giorni dalla sfida in campionato Bologna-Lazio, è intervenuto in conferenza stampa l’allenatore del BolognaThiago Motta

Bologna-Lazio alle porte, Motta: “Con il Torino non abbiamo giocato per i primi 30/35 minuti. Ko difficile da digerire, non siamo stati in grado di creare occasioni pericolose per pareggiare la partita”. Inevitabili le domande su Arnautovic: “Non è detto che con un attaccante in più si crea di più. Preferisco parlare di un merito degli altri che un demerito di un giocatore. Arna lo stiamo aspettando. Sicuramente avrà il suo momento, non dimentichiamo che era fuori da 40 giorni. Dai leader della squadra mi aspetto sempre qualcosa in più. Parlo di Arna, ma anche di Medel, De Silvestri o Soumaoro. Non ci sono problemi a livello umano con Marko. Sono scelte professionali, sono stato molto chiaro dal primo giorno. Non c’è nella di personale, non ci sono mancanza di rapporti, questo qua dentro non esiste”.

Su OrsoliniZirkzee e Schouten: “Riccardo ha un fastidio da un po’, dobbiamo valutarlo. Zirkzee è migliorato in diversi aspetti, ma può crescere ancora. Con le due doti tecniche e fisiche può diventare un grande giocatore. Schouten lo vedo molto bene. Si sta allenando al massimo come Medel, possono giocare insieme”. Una battuta su Milito: “Ha detto che sogna l’Europa? Gli voglio molto bene a lui e alla sua famiglia. Mi fa piacere sentire belle parole da un ragazzo serio, con cui ho fatto un percorso incredibile. Adesso voglio pensare solo alla Lazio”. 

Maurizio Sarri invece non parlerà alla vigilia del match del Dall’Ara. Lo ha fatto sapere la società biancoceleste. Non ci sarà la conferenza stampa e il tecnico parlerà direttamente ai microfoni di DAZN poco prima del fischio d’inizio della gara, Bologna-Lazio, fissato per sabato 11 marzo alle ore 20.45. Le ultime da Formello.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Alla Lazio serviva un altro mediano. Ora testa solo al Bologna” (AUDIO)

Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’

“Vecino al di là di qualche pausa che si è preso, è un giocatore determinante. Probabilmente in rosa serviva un altro mediano, inteso come giocatore di incontro. Non voglio dire che contro l’AZ si sia perso per questo, ma in mezzo c’era un buco…

Tra andata e ritorno con l’AZ c’è una grande partita che ci aspetta a Bologna. Appena finita, vedremo come ne usciamo e faremo riflessioni sulla partita di Alkmaar. Se andiamo in Olanda con la testa giusta, le possibilità di ribaltare il risultato nonostante l’ambiente sono alte e sono convinto di questo. Vediamo come usciamo da Bologna. Dobbiamo anche capire le condizioni di Casale. Non bisogna pensare al derby e mi rendo conto che sarà difficile, ma è ciò che va fatto.

Sarri contro l’AZ ha fatto giocare la squadra migliore possibile perché evidentemente temeva brutte figure, ma non è bastato”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, flessione attacco e vice-Immobile: numeri e parole non tornano

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. E ora non aver preso un vice-Immobile né in estate né a gennaio rischia di rivelarsi un autentico autogol per la Conference e la Champions. Perché si può anche vincere e fare risultato di corto muso grazie a cinque clean sheet di seguito (vedi SalernitanaClujSampClujNapoli), ma non può bastare sempre una difesa di ferro (Casale rischia Bologna per l’indurimento al polpaccio, solo contusione al ginocchio per Cataldi) – in porta Provedel e non Maximiano – e un colpo ad effetto di Luis Alberto o Vecino. Figuriamoci per una Lazio che, a cicli alterni, ricade nei soliti maledetti blackout da circa un decennio. Così contro l’Az Alkmaar stavolta non basta solo Pedro a evitare il ko. Perché i biancocelesti costruiscono tantissime altre palle gol, ma poi sprecano tutto: «Potevamo vincere 4-2 – spiega Sarri – ma le nostre analisi evidenziano che siamo poco lucidi e cattivi rispetto al passato». Non a caso, Zaccagni e Felipe Anderson non segnano dallo scorso 24 gennaio, ma i loro precedenti dati record (8 centri ciascuno) erano un’eccezione di cui tenere conto. Dopo il Milan, nelle ultime 10 partite, compresa la sconfitta in Coppa Italia allo Stadium, la Lazio ha collezionato appena 8 gol, tre firmati da un Immobile mai al 100%. Ed è semplice il motivo: è l’unico ad avere la rete nel Dna, è un cecchino.

LA STORIA – Sarri guida l’unica squadra in Europa con un solo attaccante di ruolo, per giunta infortunato per le prossime 3 gare (16 out con BolognaAz e derby, al momento non fissati nuovi esami al flessore sinistro) sino al rientro dalla sosta del campionato. Dentro Maurizio è furioso, ma pubblicamente preferisce essere diplomatico: «Come tutti gli allenatori, comprerei 50 giocatori, ma in estate mancavano le condizioni per prendere un altro bomber e così abbiamo deciso di tirar su le alternative, il giovane Cancellieri e Felipe Anderson. Al posto di Immobile serve un giocatore di grande valore, altrimenti non ha senso». A giugno il tecnico invocava uno alla Raspadori, a Lotito è stato proposto Simeone a buon prezzo, ma alla fine si è deciso di puntare su un baby esterno adattato da far crescere senza mettere troppa pressione a Ciro, che non voleva il Cholito e aveva indicato l’amico Caputo. La società lo ha bocciato per l’età, Sarri lo avrebbe accettato.

A GIUGNO – È vero, in passato Immobile ha sempre reso come un fenomeno perché dietro non aveva nessuno col fiato sul collo. Ma dall’estate si vedeva che questa strategia non stava funzionando. Una follia aver ripetuto l’errore in inverno, dopo i ko continui di Immobile in tutta la prima parte dell’anno. Adesso chi ne paga il conto? Lotito non vuol sentir parlare di “miracolo” Champions, dopo aver deciso di non correre ai ripari nemmeno a gennaio: «Non si può turbare la serenità dello spogliatoio – aveva spiegato – e faremo il grande investimento a giugno». Sarri da novembre sognava Rafa Silva, gli sarebbe bastato persino Federico Bonazzoli, altro che scelta condivisa con la Lazio: «Abbiamo Cancellieri e Felipe Anderson, fra 2-3 settimane tornerà Ciro – la chiosa di Tare – e una rosa più che sufficiente per finire la stagione al meglio. Sull’attaccante se ne riparlerà a fine anno». E allora perché il ds ha bloccato Roland Sallai e voleva portarlo subito a Formello? Conti e parole non tornano. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Cataldi, il rinnovo a un passo: accordo fino al 2028

Come riportato dal Corriere dello sport, Danilo Cataldi rinnova il suo contratto con la Lazio. Secondo la testata romana, il centrocampista si legherà ai colori biancocelesti fino al 2028, firmando un contratto di cinque anni. Le differenze economiche non sono mai state un ostacolo, si sono assottigliate fino a svanire del tutto. Per Danilo non è mai stata una questione di soldi anche se ha comunque ottenuto un aumento di circa 500 mila euro. Adesso percepisce un milione, salirà a 1,5 milioni più bonus. Entro pochi giorni la definizione dell’operazione e probabilmente anche l’ufficialità.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Sallai parla di Lazio: “So dell’interesse della Lazio. Vediamo che succede…”

Una vetrina da sfruttare, magari per tornare in Italia. Roland Sallai sa che la partita con la Juve è un’occasione sia per il Friburgo che per i singoli giocatori. “Eravamo contenti del sorteggio, non si gioca tutti i giorni contro la Juventus – ha detto alla Gazzetta -. Siamo eccitati al solo pensiero di una partita così importante. Per noi è una grande occasione”. A osservarlo c’è pure la Lazio. Il direttore sportivo Tare lo ha incontrato, gli ha espresso la propria stima, ma al momento i biancocelesti non hanno intenzione di investire in quel ruolo. “Sono contento ci siano squadre interessate a me, ancor di più se sono italiane perché ho un bellissimo ricordo della mia esperienza col Palermo. So dell’interessamento della Lazio, ma è presto per parlare di futuro. Vedremo cosa accadrà in estate. Ora voglio concentrarmi sul Friburgo”.

Tornerà in Italia?

“Solo la Premier è superiore a Bundesliga e Serie A. La Liga per me da quando se ne sono andati Messi e Ronaldo è un po’ calata. Vorrei giocare in un top club di un campionato quotato. Qualche parola d’italiano la so ancora. Chissà, magari avrò bisogno di studiare nuovamente la lingua. Se fosse così la imparerei in fretta, avendo già qualche nozione”.

Gazzetta dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Ferola: “Calleri grande presidente. Arrivare alla Lazio fu un sogno” (AUDIO)

Roberto Ferola a ‘SVB’

“Mi spiace moltissimo per la scomparsa di Calleri a cui ero legato. Il suo arrivo alla Lazio è stato un miracolo: risollevare la società era un’impresa complessa. Non ricordo nemmeno un giorno di ritardo nel pagamento dei compensi nonostante fosse un periodo estremamente complesso. Arrivare in prima squadra per me è stato un sogno e avevo timori di non essere all’altezza, ma fui messo a mio agio”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci ricorda Calleri: “Mi portò a Roma dalla C, gli devo tutto. Quella Lazio come ‘l’Araba Fenice’…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a ‘NMM’

Calleri è stata ina figura importante, a cavallo fra due esperienze di calcio che hanno primeggiato per ricordi e successi e l’era di Cragnotti. Era la Lazio dei -9, che aveva lui come referente. Aveva passione, nonostante la situazione complicata. Era una persona a me vicina, mi portò a Roma dalla Serie C. Come uomo gli sono grato, come professionista anche, mi ha inventato lui. L’Araba Fenice della Lazio fu quella. Era brillante e simpatico, anche se in molto dicevano che era burbero. Viveva per il calcio e per le donne, che amava moltissimo. Un forte abbraccio a Riccardo. Ha vissuto bene, come voleva lui”.

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TIFOSI

A Bologna sarà un esodo: quasi in 4mila per spingere la Lazio

L’amarezza per la sconfitta con l’AZ è ancora nella mente della Lazio e i suoi tifosi, che nonostante ciò risponderanno presenti alla trasferta di Bologna. Ad assistere al match in Emilia decisivo per rimanere nella scia Champions saranno 3700 laziali.

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AVVERSARIO

Bologna, sabato c’è la Lazio: Motta conferma Medel, in avanti Zirkzee favorito su Arnautovic

La sfida contro la Lazio si avvicina. Thiago Motta studia il suo Bologna in vista della gara di sabato sera al “Dall’Ara” contro i biancocelesti di Maurizio Sarri. Corea riporta l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, il tecnico rossoblu starebbe pensando a schierare dal primo minuto Gary Medel mentre Arnautovic dovrebbe essere in forse con Zirkzee che invece potrebbe occupare il ruolo di centravanti.