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APPROFONDIMENTI

Provedel punta al record di clean sheet: 180′ per scrivere la storia

Punta al record Ivan Provedel. Fra i segreti della Lazio di Sarri in questa stagione, c’è sicuramente l’affidabilità difensiva. A due giornate dalla fine del campionato, i biancocelesti hanno la seconda difesa con 28 gol subiti. Romagnoli e Casale certo, ma anche Provedel. Il portiere ex Spezia ha disputato una stagione di altissimo livello, collezionando 20 clean sheet (reti inviolate) . Record condiviso con Buffon, Sebastiano Rossi e De Sanctis. Il primato assoluto ce l’ha il Milan, con 22 gare senza subire gol su 38. La Lazio, nel caso in cui non dovesse prendere gol nelle prossime due partite, si iscriverebbe al club stabilendo un primato (Provedel unico portiere in Serie A, esclusi quei primi – infelici – 5′ di Maximiano contro il Bologna). Non solo il secondo posto quindi, ma anche l’occasione di riscrivere le statistiche. Lazio-Cremonese ed Empoli-Lazio. Questi ultimi 180′ hanno ancora molto da dire. Provedel, 29 anni, ha dimostrato di avere personalità e numeri. Entra di diritto nella lista dei migliori portieri della massima serie e punta al record.

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Cremonese a Giua: precedenti

Lazio-Cremonese, gara valida per la XXXVII giornata del campionato di Serie A TIM, in programma domenica 28 maggio 2023 alle ore 18:00 allo stadio Olimpico di Roma, sarà diretta da Antonio Giua (sez. di Olbia).

Assistenti: Galetto- Rossi L.

IV Ufficiale: Serra

V.A.R.: Banti

A.V.A.R.: Paganessi

I PRECEDENTI – Il fischietto sardo ha diretto la Lazio in quattro occasioni, tre delle quali terminate con la vittoria dei biancocelesti. Una sfida s’è conclusa in pareggio, mentre nessun precedente ha visto i capitolini finire KO. La gara più recedente risale al 6 gennaio 2022, Lazio – Empoli terminata 2-2. Andando ancora indietro nel tempo, si può analizzare Lazio – Udinese dell’aprile del 2021 (2-1), Lazio – Sassuolo del gennaio dello stesso anno, conclusa col medesimo risultato, e infine la goleada del febbraio 2020 contro la Spal, sempre all’Olimpico.

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APPROFONDIMENTI

Gli eroi del 26 maggio: cosa fanno oggi…

La Lazio pronta a festeggiare il 26 maggio. Lo farà nel giorno dell’anniversario dei dieci anni dalla vittoria in Coppa Italia sulla Roma, ma anche domenica, il 28, allo stadio con tutti i tifosi e i protagonisti di quel pomeriggio indimenticabile. Ma che fine hanno fatto i giocatori-eroi che in quella finale erano in campo? Federico Marchetti, portiere titolare agli ordini di Petkovic, è tornato a giocare dopo un breve periodo di inattività. Ha firmato con lo Spezia da gennaio scorso. Quel 26 maggio del 2013 è uno dei momenti più alti della sua carriera.

Lazio, da Cana a Radu: cosa fanno i giocatori del 26 maggio
Difesa composta da Konko, Biava, Cana e Radu. Il terzino di Marsiglia, oggi 39enne, è allenatore dell’Under 16 del Genoa. Biava, classe ’77, dopo la vittoria in Coppa Italia ha chiuso la carriera all’Atalanta, a due passi da casa sua. Lorik Cana è rimasto a vivere a Roma (dopo aver vestito la maglia del Nantes per due stagioni). Fa il papà e l’opinionista per la tv albanese. E poi c’è Radu, l’unico ancora in rosa biancoceleste. È pronto a chiudere un cerchio: domenica, mentre festeggerà i dieci anni da quel trionfo, appenderà gli scarpini al chiodo. Ci sarà da emozionarsi.

Gli altri eroi del 26 maggio: Candreva fa ancora la differenza
Candreva a 36 anni gioca ancora come un ragazzino. Alla Salernitana quest’anno 34 presenze, 6 gol e 4 assist. Servì lui l’assist vincente per Lulic. Onazi dopo aver girovagato per il mondo ha risolto il contratto con la Casertana per firmare con l’East Riffa Club, formazione che milita nella Bahrain Premier League. Ledesma ha chiuso con il calcio giocato nel 2019 con la maglia della Pro Piacenza. Ha intrapreso la carriera da allenatore, ultima presenza in panchina con il Frosinone Under 17. Hernanes fa il vino in Piemonte, Lulic vive in Svizzera e si dedica alla famiglia. E poi c’è Klose, il campionissimo. Ha smesso alla Lazio, la sua carriera da allenatore non è ancora decollata. Menzione speciale per Stefano Mauri, capitano di quella Lazio storica e entrato solo nella ripresa di quella sfida. Scarpini al chiodo dal 2017 (con il Brescia). Oggi fa il procuratore sportivo. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Nuovo DS e programmazione, Sarri in pressing su Lotito per definire il futuro. Dopo la Cremonese…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Sarri in pressing”

Sarri in pressing. “Sulla questione del direttore sportivo, lo scenario è quello già tracciato nei giorni scorsi. Credo si cambierà, tra l’altro anche Sarri da diversi giorni chiede un incontro a Lotito per accorciare i tempi della programmazione definitiva. Ci sono degli obiettivi ancora da centrare, ma non credo che si andrà a fine campionato. Già dopo la Cremonese immagino saranno fatti dei passi importanti. Va deciso, eventualmente, il nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Tare. Il presidente Lotito già da tempo ha avviato sondaggi e contatti con alcune figure per ricoprire un ruolo così importante. Si parla, chiaramente, anche di Angelo Fabiani che è già nell’organico. Dubbi sulla sua competenza non ce ne sono. Spero che oltre al nuovo direttore sportivo, possa essere inserito nell’organico anche una figura simile a quella che occupata da Angelo Peruzzi. Magari presto ci sarà un casting anche per occupare quel ruolo che credo sia importante.

La situazione Juventus è abbastanza caotica, credo rischi di perdere entrambe le sue ultime partite. Intanto la Lazio deve battere la squadra di Ballardini, già retrocessa, per assicurarsi la partecipazione alla prossima Supercoppa Italiana e avvicinare ulteriormente il secondo posto in classifica. Il menù della giornata dell’Olimpico si saprà sabato, ma la struttura del pomeriggio implica il pre-gara dedicato al 26 maggio ed il posto che sarà dedicato a Stefan Radu che chiude la sua avventura da calciatore”.

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RASSEGNA STAMPA

Dopo Tare, da Fabiani ad Accardi: il ruolo di Sarri…

Servirà decidere nel minor tempo possibile per iniziare a progettare la squadra per la Champions. Chi al posto di Tare, si chiede il Corriere dello Sport, nel momento in cui sarà certificata la separazione: c’è un profilo dentro Formello e porta il nome di Angelo Fabiani, ex ds della Salernitana e oggi responsabile della Primavera e della Lazio Women.

Lazio, chi al posto di Tare: i nomi

Nel panorama italiano piace Pietro Accardi, ds dell’Empoli. Sulle sue tracce ci sono diversi club italiani. In Toscana ha fatto benissimo, è giovane, ma già con esperienza di mercato. Un ruolo importante nella scelta del nuovo direttore sportivo ce l’avrà anche Maurizio SarriIl tecnico sogna quattro acquisti base: due a centrocampo e due in attacco. Non gli dispiacerebbero un paio di rinforzi anche in difesa, magari un centrale e un terzino (se non verrà riscattato Pellegrini).

Dopo Tare, LEGGI ANCHE: Confronto notturno Lotito-Tare, verso l’addio: Fabiani fa il salto?

Lunedì sera dopo la cena di Lega è andato in scena il confronto tra Tare e Lotito davanti all’hotel Hilton. Un faccia a faccia durato fino alle tre di notte. Il presidente biancoceleste ha preso una decisione ma non ha intenzione di rivelarla fino a fine campionato per non destabilizzare l’ambiente; intanto, il Ds della Lazio – che si sta guardando intorno – ha studiato una doppia exit strategy: resterebbe in caso di clamoroso addio di Sarri oppure farebbe un passo indietro pur di non lasciare Formello. Il giorno dopo Lotito conferma il vis a vis, ma non entra nel merito: “Alla cena di Lega abbiamo chiarito tante cose, ma non abbiamo parlato di altro. Ora tutti insieme dobbiamo remare per vincere le prossime due partite e tenerci stretto il secondo posto, che vale ulteriori introiti, oltre la Supercoppa e la Champions”.

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RASSEGNA STAMPA

L’attaccante per Sarri “giovane e forte”: spunta Openda

In attesa di sciogliere il caso Tare, il presidente Lotito inizia già a pensare al mercato. La priorità è il vice Immobile. Sarri ha chiesto un profilo giovane e forte da affiancare il capitano. Sono tanti i nomi sulla lista. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ultimo uscito è quello di Openda, punta duttile di 23 anni in forza al Lens. Quest’anno ha segnato ben 19 gol nella massima serie francese. Piace sempre Gimenez del Feyenoord, studiato dal Comandante in Europa League. Per l’attaccante messicano però gli olandesi chiedono più di 20 milioni. In orbita Lazio c’è anche Mateo Retegui che però sembra indirizzato verso l’Inter. La società nerazzurra punta forte sul centravanti italo-argentino e quindi la concorrenza non aiuta l’operazione. Un altro nome è quello di Andrea Pinamonti che, nonostante le difficoltà di quest’anno con il Sassuolo, cerca il grande salto. Il classe ’99 scuola Inter è della stessa scuderia di Romagnoli e Pellegrini. Per lui potrebbe esserci una pista preferenziale.

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RASSEGNA STAMPA

La difesa a cena: è la certezza anche del futuro. Con Cremonese ed Empoli si cerca il primato di sempre…

Difesa a cena. La retroguardia della Lazio è decisamente più solida dell’anno scorso. La scorsa stagione ha chiuso il campionato con 58 gol subiti, ora ne ha subiti solo 28 a due giornate dalla fine. Merito dei nuovi innesti Casale, Romagnoli e Provedel, ma anche del rapporto solido che c’è tra i tutti componenti del reparto arretrato, al di là del campo. Infatti, la sera tra martedì e mercoledì, si sono ritrovati a cena a piazza della Repubblica Pellegrini, Patric, Hysaj e i già citati Casale e Romagnoli.

Difesa a cena, futuro e record

In una squadra in cui la difesa sembra essere l’unica certezza, la società si sta muovendo per rinforzare centrocampo e attacco. L’unica operazione che riguarda il reparto arretrato è il riscatto di Pellegrini, che dipenderà da quanto Sarri vorrà trattenerlo e dall’accordo che troveranno Juve e Lazio. Sempre capitolo terzini, se Lazzari verrà ceduto non sarà per una cifra inferiore ai 12 milioni di euro.

Ivan Provedel è indubbiamente uno dei protagonisti di questa stagione, la sua prima in maglia biancoceleste. Al  suo primo anno a Roma, come riporta il Corriere della Sera, avendo collezionato momentaneamente 20 clean sheet, ha migliorato nettamente il record personale in A di Cei e Pulici (16) e quello complessivo di Peruzzi-Berni-Ballotta nel 2006-07. Non solo, ha eguagliato i 20 di Martina in Serie B nell’87-88 ed è ad una sola lunghezza dal record assoluto in serie A per un portiere. I 21 clean sheet sono stati raggiunti da Seba Rossi nel Milan 93/94, poi da Buffon con la Juve 2011/12 e 15/16, e infine da De Sanctis con la Roma nel 2013/14. Il primato di squadra è del Milan con 22 e la Lazio può eguagliarlo in queste due ultime giornate.

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STATISTICHE

Lazio-Cremonese in cifre: Immobile e biancocelesti spietati con le neo-promosse. La difesa va a caccia del record assoluto

Dati Opta

  • Dopo il successo per 4-0 nel match d’andata, la Lazio potrebbe vincere entrambe le sfide stagionali contro la Cremonese in Serie A per la seconda volta, dopo il 1929/30.
  • La Lazio ha vinto sei delle sette partite casalinghe (1N) contro la Cremonese in Serie A, segnando 19 reti (2.7 di media a match).
  • La Lazio è imbattuta da 36 match casalinghi (28V, 8N) contro squadre neopromosse in Serie A; l’ultima sconfitta biancoceleste contro queste avversarie risale al 9 gennaio 2011, contro il Lecce (1-2).
  • La Lazio ha mantenuto la porta inviolata in 20 match di questo campionato; solo tre squadre hanno registrato più di 20 clean sheet in una singola stagione nella storia della Serie A: la Juventus (4 volte – 2011/12, 2013/14, 2015/16 e 2017/18), il Milan (1993/94) e la Roma (2013/14).
  • Dal suo arrivo alla Lazio (dal 2016/17), Ciro Immobile ha realizzato 40 gol in 38 sfide contro squadre neopromosse in Serie A (inclusa una doppietta nel match d’andata contro la Cremonese). Più in generale, il classe ’90 ha trovato la rete nei due match più recenti (contro Lecce e Udinese) e potrebbe segnare in tre partite di fila in campionato per la prima volta dall’aprile 2022 (quattro in quel caso).
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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’: “Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”

“Impossibile convivenza Sarri-Tare. Lotito ha preso una decisione, ma…”. Alberto Abbate a ‘NMM’: “Con la Cremonese è importante per continuare a difendere il secondo posto. Arrivare sotto al Napoli, anche a livello economico, comporta una miglioria non da poco. Dovrebbero essere circa 10 milioni in più rispetto al terzo posto. E’ – a tutti gli effetti – un obiettivo da raggiungere dopo la matematica qualificazione già ottenuta. Olimpico verso il tutto esaurito”.

“Lotito ha già preso una decisione riguardo al direttore sportivo, ma aspetta ancora il termine della stagione, la griglia finale della Serie A. C’è stato un faccia a faccia con Tare fino alle 3 di notte. Si sono confrontati, ma si sono dati un ulteriore appuntamento prossimamente. In questo momento non ha voluto dare indicazioni su quello che farà, non vuole turbare la serenità della squadra in queste ultime 2 partite. Credo che si arriverà ad una separazione con Tare, a meno che non debba esserci un passo indietro da parte di Sarri. Una cosa è certa, non esiste la possibilità di convivenza dei due all’interno della Lazio. Tare stesso può fare un passo indietro autonomamente”.

“Fabiani? Potrebbe diventare DG e Sarri alla Ferguson. Potrebbe anche esserci una figura di mezzo come Accardi, ma è tutto in divenire. E’ una delle ipotesi, per adesso Lotito non ha parlato con Fabiani del futuro. Mediazione di Lotito per mantenere insieme Tare e Sarri? Tendo ad escluderla, è ciò che sta facendo da due anni con risultati non positivi. E’ il momento di fare una scelta. Non c’è la volontà da entrambe le parti. Anche fra Lotito e Tare ci sono stati momenti di tensione, il loro rapporto non è più come nei primi 10-12 anni”.

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FORMELLO

FORMELLO – Sarri e Immobile tengono alta la tensione: “Si festeggia solo…”

Sarri e Immobile tengono alta la tensione: “Si festeggia solo…”. “Festeggeremo soltanto alla fine”. Ecco il mantra di queste ultime due settimane di Serie A. Lo dice Sarri, lo ribadisce Immobile. Prima della seduta tutta la squadra in cerchio attorno al tecnico e al capitano. L’obiettivo è raggiunto, la Lazio parteciperà alla prossima Champions League, ma il posizionamento in classifica è ancora da definire. Fra il terzo posto e il secondo ballano circa 10 milioni di euro. Non poco per una squadra che punta proprio la Coppa dalle grandi orecchie per rifarsi il look e proseguire, migliorare il progetto tecnico guidato da Maurizio Sarri. Rush finale per conquistarlo, o meglio, difenderlo da Inter e Milan che inseguono. Niente cali di tensione quindi: oggi a Formello Sarri ha dovuto fare a meno di Cataldi (per il quale non si forzeranno i tempi) e Marcos Antonio, ancora alle prese con il fastidio alla caviglia. Risparmiati – ma disponibili per domenica, ad oggi – Vecino e Marusic. Il tecnico li sta gestendo per averli al meglio nelle ultime due partite. Verosimilmente contro la Cremonese, verrà riproposto l’11 corsaro a Udine. I biancocelesti vogliono chiudere al meglio la stagione, passando per la gara di domenica contro la Cremonese già retrocessa. Obiettivo secondo posto quindi, ma anche regalare ai tifosi un ultima all’Olimpico da incorniciare.