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STATISTICHE

Lazio, la peggiore partenza degli ultimi 8 anni. Ma c’è un precedente che fa sperare…

Una sola vittoria e tre sconfitta sono la peggior partenza della Lazio negli ultimi 8 anni. In assoluto, come riporta il Corriere della Sera, i biancocelesti hanno cominciato la stagione così male solo altre sei volte, ma tutte più di mezzo secolo fa (l’ultima nel 1960-61, la prima addirittura del 1931-’32). Negli anni più recenti invece una identica partenza da incubo era stata quella del 2014-15, con Pioli in panchina. Un precedente che fa ben sperare, perché dopo l’avvio stentato la squadra biancoceleste inanellò nei sei turni successivi 5 vittorie e un pareggio. Alla fine di quella stagione poi si piazzò terza. Allora valse solo il preliminare di Champions. Adesso significherebbe di fatto confermare quanto fatto l’anno scorso. Prospettiva che al momento sembra davvero un miraggio, se Immobile e compagni non cambieranno subito rotta.

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CHAMPIONS LEAGUE

Atl. Madrid, i convocati di Simeone: out Koko, Depay, Lemar e De Paul

L’Atletico Madrid ha diramato l’elenco dei convocati per la prima partita di Champions League della stagione da giocare contro la Lazio a Roma. Fischio d’inizio alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Simeone, in emergenza, deve rinunciare a De Paul (problema muscolare), Lemar (rottura del tendine d’Achille), poi Vitolo, Mandava, Depay, capitan Koke e Soyuncu. Aggregati i giovani Cala, Sergio Guerreiro, Kostis e Gomic.

Il tecnico dell’Atletico Madrid Simeone ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro la Lazio (ore 21:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

Portieri: Grbic, Oblak, Gomis

Difensori: J.M. Gimenez, Azpilicueta, Savic, Molina, Javi Galan, M. Hermoso, Kostis

Centrocampisti: Saul, L. Lino, M. Llorente, Witsel, Barrios, Riquelme, Cala, Guerrero

Attaccanti: Griezmann, Correa, Morata, El Jebari

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Squadra sottotono, colpa del manico. Sarri troppo integralista” (AUDIO)

Impressione molto negativa, GIANNI BEZZI in diretta a ‘QUELLI CHE…”

“La mia impressione dopo Juve-Lazio è molto negativa perché dopo il match contro il Napoli mi aspettavo una squadra ritrovata e un Sarri con le type=’text/javascript’ idee più chiare. Ho trovato una squadra sottotono e un grave problema di continuità che dipende per me dal manico.

Se a Napoli viene messo nel mirino Garcia, è giusto farlo sempre perché gli allenatori hanno un ruolo centrale. Le indicazioni da Napoli erano chiare e Guendouzi aveva dato segnali evidenti che sono stati ignorati.

Se il centrocampo della Lazio prende buchi clamorosi da cui ne risente la difesa, è normale che un allenatore debba portare dei correttivi. Tra l’altro non ci sono cambi dal punto divista tattico e Sarri continua sempre con lo stesso modulo nonostante il centrocampo sia molto cambiato.

C’è ovviamente qualche difficoltà in zona centrale della difesa e allora si dovrebbe provare il 4-2-3-1, ma l’allenatore per il suo integralismo non cambia.

Nell’attuale centrocampo e difesa giocano quasi gli stessi giocatori dello scorso anno che hanno fatto benissimo al punto di risultare la seconda difesa della A. La domanda che ci dobbiamo porre è perché la Lazio non abbia continuità e cada sempre negli stessi errori”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Problema serio di approccio. Immobile? Se i difensori della Lazio fossero aggressivi come quelli avversari…” (AUDIO)

Approccio molto passivo, GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Tutte e quattro le gare della Lazio sono state caratterizzate da un approccio molto passivo, questa sta diventando una costante preoccupante. Il gol del 3-1, per entrare nel merito, è la fotografia del momento dei biancocelesti. Dopo aver riaperto la partita con la rete di Luis Alberto, non si può concedere quella rete, in quel modo, dopo tre minuti. Si sta parlando molto delle prestazioni di Immobile. Va detto che i difensori avversari gli stanno addosso, lo soffocano come è giusto che sia visto la forza del giocatore. La stessa cosa, però, non fanno i difensori della Lazio con i riferimenti offensivi avversari.

Credo che il 4-3-1-2 con queste risorse che hai centrocampo sarebbe perfetto. Vorrebbe dire far giocare contemporaneamente Guendouzi e Kamada, alzando Luis Alberto sulla trequarti. Il problema è che con questo tipo di atteggiamento tattico non avresti una seconda punta di ruolo da affiancare a Immobile. Anderson e Zaccagni sono esterni offensivi, è un discorso di coperta corta.

Sul discorso continuità non sono d’accordo: lo scorso anno la Lazio è stata costante in casa e fuori casa, nel girone di andata e in quello di ritorno. La Lazio è una squadre che ha fatto della costanza un suo punto di forza. E’ evidente che ora le cose non stiano girando”.

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ARBITRI

Retroscena Juve-Lazio: Rocchi felice di Maresca, ma spunta il caso delle immagini

Per la Commissione Arbitri Nazionale (CAN) guidata da Gianluca Rocchi, l’operato di Maresca sabato pomeriggio a Torino è stato giudicato – al netto dell’aspetto disciplinare, rivedibile – molto buono. Restiamo, anche qui, sorpresi, anche se sugli episodi – per fortuna più che per capacità – l’arbitro internazionale presidente della sua sezione, quella di Napoli, non ha combinato disastri. Soprattutto, sull’episodio che ha fatto infuriare la Lazio – il pallone recuperato da McKennie sulla linea laterale – oltre al controllo dell’assiste numero due, Pagliardini, ha avuto anche il conforto diciamo “fuori protocollo” da parte del VAR. Resta un altro episodio, sull’azione del gol dell’1-0: il contatto da dietro prolungato di Bremer ai danni di Immobile, ma l’incoerenza tecnica di Maresca non ha permesso di connotare quell’intervento come falloso (e poteva esserlo) o meno (anche qui, possibile).

Resta che oltre che per l’OA (Osservatore Arbitrale, sono loro che giudicano gli arbitri la domenica, tutti dalla serie A ai dilettanti), che gli ha dato 8.60 (che equivale ad un prestazione ottimale nelle pagelle degli arbitri), anche per i vertici arbitrali la prestazione di Maresca è stata positiva. Fatta eccezione per la gestione disciplinare, vero tallone d’Achille del direttore di gara campano. Ammonizioni a pioggia (ben sei), alcune delle quali si faceva fatica a seguire un filo logico, soprattutto perché accompagnate da una gestione tecnica rivedibile, senza coerenza. Il punto di vista di Rocchi si può capire: ha arbitri che si contano sulle dita di una mano, ad una gestione ferrea e decisa ha preferito una di manica larga, anche se vale per molti ma non per tutti (e questo è un aspetto che potrebbe avere problemi all’interno del gruppo).

Rocchi contento, ma le immagini…

Resta poi il problema delle immagini, la Lega le diffonde ai broadcaster, poi dipende dai vari registi quali mostrare. Non ci sono telecamere sulle due linee perimetrali lunghe, quelle corte (di porta) sono (in parte) checkate dalla GLT (Gol Line Tecnology). Con quelle immagini, nel VOR hanno fatto all’antica, quando il SAOT (il fuorigioco semiatomatico) non c’era. L’offside si faceva col in Cross Air 3D, linea orizzontale, linea verticale per le proiezioni e via. Qualcosa di simile hanno fatto a Lissone Irrati e Maggioni, immagine non pubblicizzata ma che avrebbe aiutato: pallone sulla linea, un altro pezzetto verso una certezza che non poteva esserci (manca la telecamera in linea). Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, “Basta atteggiamenti passivi”: anche Sarri si fa sentire

“Basta atteggiamenti passivi. La nostra forza era la compattezza, la solidità, non possiamo permetterci di mollare più nulla adesso”. Sono parole pronunciate da Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, allo spogliatoio dopo la sconfitta con la Juventus, come si legge oggi su Il Messaggero.

Un capitombolo netto quello di sabato, in cui sono emersi i antichi difetti uniti alla disperata ricerca di un nuovo equilibrio. È necessario cambiare qualcosa nel modo di attaccare e difendere – si legge -. Il lato positivo è che la Lazio ha provato a rimediare a gara in corso, quello negativo è l’ennesimo blackout. 

La sveglia l’ha suonata sabato Lotito, ieri Sarri e oggi lo rifarà il ds Fabiani. Ma la squadra deve reagire dallo sconforto e rialzarsi dal torpore, anche perché all’Olimpico arriva l’Atletico Madrid, non c’è tempo per rimuginare sugli errori – scrive il quotidiano.

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RASSEGNA STAMPA

Arbitri: Genoa, Napoli e Juventus, la Lazio si sente già danneggiata

Come riportato dal Corriere dello Sport, episodi contestati in 3 partite su 4. Più nello specifico il rigore non fischiato coi rossoblù, il gol annullato a Guendouzi con gli azzurri e il caso di Torino. Adesso la società biancoceleste chiede attenzione.

Lotito aveva aperto il dialogo con i vertici arbitrali già prima di Torino, subito dopo i gol annullati a Zaccagni e Guendouzi a Napoli, il martedì successivo (5 settembre). Il presidente s’era incrociato in Campidoglio con il capo degli arbitri, Gianluca Rocchi, entrambi avevano presenziato al Memorial Vincenzo Orlandini organizzato dalla sezione romana dell’AIA.

Il presidente della Lazio è infuriato anche con la squadra per l’atteggiamento della squadra a Torino, a cui non vuole concedere alibi.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito non ci sta: “Datevi una svegliata”

Sono ore di estrema tensione nel mondo Lazio, dopo la terza sconfitta in quattro partite di campionato maturata ieri in casa della Juventus, ma soprattutto per le modalità con cui essa è scaturita. In particolare nel mirino biancoceleste è finito il gol del momentaneo 1-0 segnato da Vlahovic e viziato da un sospetto tocco di McKennie oltre la linea del fallo laterale.

E quindi silenzio. Silenzio stampa, ma non solo: come racconta l’edizione odierna de Il Messaggero, infatti, mister Maurizio Sarri è rimasto “zitto” anche negli spogliatoi. Nessuna ramanzina alla squadra, forse della sconfitta tornerà a parlare oggi a margine dell’allenamento. Anche il presidente Claudio Lotito è arrabbiato: per l’arbitraggio, sì, ma anche per alcune scelte tecniche e per un atteggiamento mogio che lui ha ravvisato. Tanto che il quotidiano riporta un virgolettato: “Devono darsi tutti una svegliata e subito”.

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DICHIARAZIONI

Arriva l’Atletico, Pedro: “Felice di giocare con una spagnola, ma…”

In vista della sfida di martedì in Champions League contro l’Atletico Madrid è intervenuto ai microfoni della tv nazionale spagnola l’attaccante della Lazio Pedro che ha presentato la sfida. “Sono felice di sfidare una squadra spagnola come l’Atletico, tuttavia avrei preferito affrontare il Barcellona, sarebbe stato molto bello. Il Barcellona si è rinforzato. Ho molti amici lì e, in generale, nella Liga. Martedì ne ritroverò alcuni. Al Barça auguro tanta fortuna e anche a Xavi, che è un mio amico”.

Pedro ha poi parlato anche del trasferimento che ha fatto discutere di Joao Felix proprio in blaugrana “A volte è complicato adattarsi a un’altra type=’text/javascript’ idea di calcio, però nel Barcellona ci riuscirà. È un peccato che non lo abbiamo visto all’Atletico. Busquets, Jordi Alba e Messi? Sono molto felici e vincendo praticamente tutte le partite. Hanno fatto una buonissima scelta”.

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STATISTICHE

Luis unico sorriso: a quota 100 tra gol e assist

Il grande gol di Luis alla Juve non è bastato alla Lazio per ribaltare il risultato. Il Mago in questo momento è l’uomo in più: con la rete ai bianconeri è salito a quota 100 partecipazioni a gol in campionato (44 gol e 56 assist).