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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”

“Non è la Juve dello scorso anno. Luis Alberto può essere la chiave…”. Bruno Giordano a Radiosei: “Credo che il piano partita della Juventus sia facilmente prevedibile. Hanno giocatori bravi negli spazi, che giocano sul tuo errore. Hanno degli esterni che sono incursori, possono far male. Immagino una Juve che partirà forte, anche per mettere un po’ di paura alla Lazio. Non è la Juventus della scorsa stagione, giocano più vicini alla porta e un centrocampo di discreta qualità. Faranno una partita di grande aggressione, credo che sarà spezzata in due tronconi con la difesa che accompagnerà poco nella metà campo della Lazio”.

“Nella Lazio potrebbe essere decisivo Luis Alberto. Ha quella posizione ibrida che gli permette di ribaltare l’azione molto velocemente, se la Juventus dovesse spezzarsi un po’ fra centrocampo e difesa, le sue giocate diventerebbero determinanti. Loro superiori nel gioco aereo, bisogna fare molta attenzione. La Lazio non deve commettere l’errore di sopravvalutare il possesso palla: spesso sono i bianconeri che ti concedono il pallino per poi colpirti, quai ad adagiarsi sull’idea di star dominando il match. I duelli individuali, come dico spesso, fanno la differenza. Se Guendouzi dovesse avere la meglio su Rabiot, ad esempio, la Lazio avrebbe più possibilità di portare a casa i 3 punti”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini: “Napoli ci dà consapevolezza. Con la Juve dobbiamo essere propositivi e attenti” (AUDIO)

Alla vigilia di Juventus-Lazio, Luca Pellegrini ha presentato la gara ai microfoni del calane ufficiale biancoceleste: “La vittoria di Napoli dà entusiasmo e più consapevolezze rispetto alle due precedenti. Dobbiamo essere bravi a non farci fuorviare dalla vittoria di Napoli perché sappiamo che andare a giocare a Torino non è una cosa facile. La Juventus è una squadra forte che non ha altre competizioni come noi. Le loro energie fisiche e mentali sono tutte concentrate su campionato e Coppa Italia, dobbiamo esserne consapevoli e fare una grande partita domani. Ho avuto la fortuna di giocarci sia da avversario che da giocatore bianconero. Come tante squadre, lo stadio di casa porta più punti rispetto a fuori, per i tifosi e altre circostanze. L’atteggiamento che dobbiamo avere è quello di una squadra propositiva, di non lasciarci mettere sotto dal loro modo di giocare. Con tanti, strappi”.

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AVVERSARIO

Juve, Allegri: “Lazio concorrente diretta, saranno i dettagli a fare la differenza”

Massimiliano Allegri presenta Juventus-Lazio, gara valida per la quarta giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 15 all’Allianz Stadium di Torino. La conferenza stampa dell’allenatore bianconero.

Come sta la squadra?
“Si è allenata bene, chi è rimasto ha fatto una buona settimana di lavoro mentre gli altri son tornati in buona condizione, normale che qualcuno debba ancora smaltire il fuso. C’è voglia di far bene domani alla ripresa contro la Lazio che ha fatto una bella partita con vittoria a Napoli. È difficile fare la formazione perché ci sono giocatori che meriterebbero di giocare ma devono star fuori. Dall’altra è un bene perché vuol dire che tutti ci tengono a far bene”.

Ha qualcosa da replicare a Bonucci?
“Credo che non ci sia niente da dire, abbiamo detto tanto e non c’è niente da aggiungere. Faccio un in bocca al lupo per la carriera dentro e fuori dal calcio”.

Ancora questioni extracampo con il caso Pogba.
“Sulle questioni extracampo siamo ferrati. Per Pogba sono dispiaciuto della situazione però non ho altro ad aggiungere anche perché c’è un procedimento in corso, ci sono delle persone coinvolte e preferisco aspettare la fine del procedimento”.

Lei e Bonucci avete due versioni differenti…
“Le soap opera sono su canale 5 e io non sono molto appassionato. A Leonardo faccio un grosso in bocca al lupo, è andato in una squadra che gioca la Champions, sarà importante anche a livello motivazionale”.

Come cambia la Juve senza Pogba?
“In questo momento dire cosa cambia è difficile. Ha subìto una sospensione, aspettiamo la fine del procedimento e poi la sentenza e potrò dire cosa cambia nella Juve. Al momento sappiamo che non ci sarà con la Lazio e credo neanche col Sassuolo e poi vedremo. Stiamo concentrati su ciò che abbiamo e ne abbiamo tanti. Per noi domani è importante, è uno scontro diretto e quindi bisognerà affrontarla nel migliore dei modi”.

Giocatore più simile a Pogba chi è? Domani è un crocevia?
“Non facciamo l’errore di andare a trovare giocatori con caratteristiche simili, ognuno ha le sue. Bisogna sfruttare al meglio la rosa. Per noi la Lazio è una diretta concorrente per arrivare tra le prime 4 che è il nostro obiettivo della stagione. Per tornare a giocare la Champions bisogna arrivare tra le prime 4 con un tot di punti da fare. Il campionato è lungo, bisogna prepararsi partita dopo partita. Ci saranno momenti difficili e meno difficili sarà l’ultima partita di campionato dove lì dovremo essere fra le prime 4″. 

Ha trovato un Pogba diverso da quello che si aspettava?
“Tornato un uomo di trent’anni che ha subito un infortunio, ha messo tutto l’impegno per far bene ma purtroppo al momento le cose non sono andate benissimo. Pogba è un giocatore diverso dagli altri”.

A livello umano più dispiaciuto da quanto successo con Pogba o con Bonucci?
“Son diversi. Per Pogba mi dispiace della situazione che si è venuta a creare, di Leonardo abbiamo parlato tantissimo e credo sia meglio guardare avanti e a domani”.

Quante possibilità ci sono che la Juve giochi dall’inizio per Chiesa e come ha visto Locatelli al rientro dalla Nazionale?
“Molte, è tornato e ha fatto giorni di recupero e domani c’è possibilità che giochi dall’inizio. Locatelli ha fatto molto bene in Nazionale, ne aveva bisogno”.

McKennie diventa ora utile anche come mezzala?
“Può fare mezzala ed esterno. Domani è probabile che parta dall’inizio. Ho delle valutazioni su di lui e Danilo, che è rientrato ieri. Però McKennie sta diventando affidabile, contento di come si sia ripresentato e di come si sia allenato. Importante che tenga a livello mentale tutto l’anno”.

Cambiaso a destra domani? Le ha dato fastidio essere chiamato bugiardo?
“I miei amici mi chiamano sempre Pinocchio, quello è il meno. Può giocare anche a destra. Non è per domani dei problemi di formazione, per come si allena il gruppo. I 4 attaccanti stanno bene, lasciar fuori Milik e Kean è difficile. C’è una buona armonia. Bisogna fare risultati e giocare di squadra. Anno importante, difficile per arrivare tra le prime 4”.

La Juve ha un limite di esperienza?
“Tutto questo lo diranno i risultati. Bonucci e Pogba sono giocatori di esperienza, lo stesso Di Maria, Paredes, Cuadrado. Dobbimoa continuare a crescere, domani è un test importante per vedere i nostri step”.

Teme che queste vicende su Pogba e Bonucci abbiano ripercussioni sullo spogliatoio?
“Leonardo non ha creato una guerra interna, è stata presa una decisione come è normale che sia nel corso della vita. Questa è una squadra responsabile che ha voglia di fare, sul campo mette tutto quello che ha da mettere”.

Che punti di forza della Lazio deve temere la Juventus?
“La Lazio ha molta tecnica, giocatori veloci che giocano nello stretto. Sono molto abili in ripartenza. Negli scontri diretti i dettagli fanno la differenza”.

La lista dei rigoristi dopo Vlahovic?
“Milik, Kean, Danilo, McKennie… Tra l’altro se McKennie domani gioca farà la centesima presenza e questo è un bel traguardo per lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”

“Kamada-Guendouzi, dilemma Sarri. Zaccagni? Lotito ha chiamato Giuffredi…”. Alberto Abbate a Radiosei: “Credo che per il bene di tutti il caso Zaccagni debba rientrare. Lotito ha chiamato Giuffredi ieri, è il caso che la questione rientri. A me risulta che il giocatore vorrebbe 3 milioni più bonus, ma il club per ora ha offerto circa 2,5 a stagione. Entro un mese dovrebbe esserci un nuovo incontro per cercare di limare la differenza. La priorità è rinnovare il contratto a Felipe Anderson. Si arriverà a breve alla firma, c’è stato un incontro lunedì a Formello, ci si sta accordando su bonus e dettagli (circa 2,8 milioni). 2027 con opzione 2028”.

“Sarri molto indeciso su chi schierare fra Guendouzi e Kamada. Il tenico è molto soddisfatto perché entrambi si sono allenati alla grande, anche stamattina. Vediamo che tipo di gara ha in mente Sarri, perché anche questo è un fattore che può cambiare le carte in tavola”.

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SERIE A

Juventus-Lazio, probabili formazioni: Kamada resta in pole

Chiuso il capitolo Nazionali, è tempo di pensare di nuovo al campionato. Dopo il successo di Napoli, la Lazio avrà a che fare con un altro test importante stavolta allo Stadium contro la Juventus. Il match, valido per la quarta giornata di Serie A, è in programma sabato alle 15. Sarà bianconeri contro biancocelesti, ma anche Allegri contro Sarri, due filosofie di gioco completamente diverse. Pochi dubbi di formazione per entrambi i tecnici. Max conferma il 3-5-2 con Cambiaso che potrebbe essere spostato a destra visto gli arrivi tardivi dagli USA di Weah e McKennie. Davanti rebus Chiesa: l’attaccante della Nazionale sembra aver smaltito l’infortunio ma non è ancora certo del posto. MilikKean scalpitano. Il Comandante invece potrebbe riproporre lo stesso undici visto al Maradona. L’unico dubbio è a centrocampo dove ci sarà un testa a testa fino all’ultimo tra Kamada e Guendouzi. Per il momento è leggermente in vantaggio il giapponese, ma l’ex Marsiglia, complice un ottima forma fisica e le due settimane di lavoro a Formello, potrebbe partire dall’inizio.

LE PROBABILI FORMAZIONI

JUVENTUS (3-5-2): Szczesny; Danilo, Bremer, Gatti; McKennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Chiesa, Vlahovic. All.: Allegri.

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Kamada, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. All.: Sarri.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Juve-Lazio da tripla, Kostic-Anderson è una chiave importante” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Gara da tripla”

Penso che Juventus-Lazio sia una gara da tripla. Forse ci arriva con qualche problema in più la Juventus, visto il caso Pogba, ma entrambe le squadre ci arrivano bene. I valori credo si equivalgano, possono battersi e pareggiare. Davanti la squadra di Sarri avrà una squadra ben attrezzata, ma nei rapporti di forza vedo un sostanziale equilibrio. Per questo non è facile immaginare l’epilogo, può accadere di tutto.

Dico sempre che una partita sono sei quarti d’ora più recupero, ci sono dei momenti in cui devi tirarti indietro perché la grande squadra ti mette alle corde. Poi le partite cambiano, mi aspetto una buona interpretazione della gara da parte della Lazio. Il 4-3-3, in linea teorica, è il modulo che può mettere più in difficoltà il 3-5-2. Ma dipende molto dalle caratteristiche dei quinti. Uno come Kostic attacca molto, in questo caso è fondamentale anche il lavoro dell’esterno offensivo avversario sulla stessa fascia. Se Felipe Anderson riesce a tenere basso il serbo, potrà creare dei problemi ai bianconeri.

La Lazio doveva migliorarsi nelle opzioni dalla panchina e l’ha fatto. Ora quando entra una riserva non abbassa il livello medio della squadra. A prescindere dal confronto di domani, da questo punto di vista è cresciuta. Ora speriamo che Sarri riesca a gestire bene forze e rotazioni, già martedì ti confronterai con una squadra di un altro livello. Secondo me, l’Atletico Madrid è superiore alla Juventus.

Rovella-Cataldi? Diciamo che ora c’è una concorrenza in quel ruolo rispetto alla scorsa stagione. Marcos Antonio non è riuscito a diventare un’alternativa valida. Ora sta a Rovella riuscire a creare una concorrenza importante. Lui è un profilo di buona prospettiva, nel momento in cui Cataldi sarà fuori fase riuscirà a garantire lo stesso rendimento. I giocatori devono essere funzionali, non mi pongo il problema di chi sia più forte”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Juve-Lazio equilibrata certifica crescita dei bianconcelesti. Ora la panca può cambiare la partita”

Juve-Lazio partita da tripla, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che Juventus-Lazio sia percepita come partita da tripla, certifica la crescita della Lazio. Se pensiamo al recente passato, si andava lì sapendo di non avere scampo. Ora invece è un match equilibrato. Sono curioso di vedere se ci sarà Guendouzi dal primo minuto e nel caso che impatto potrà avere questo giocatore su un’altra partita importante come è stata quella di Napoli.

Per quanto riguarda la formazione, l’unico dubbio nell’undici è quello già detto prima tra Guendouzi e Kamada, col francese per me favorito. Per il resto ho visto ieri l’allenamento e ho visto tantissima intensità persino nel torello. Stanno tutti bene e c’è anche un’ottima atmosfera. Non stanno lasciando nulla al caso nella preparazione. Zaccagni ha totalmente recuperato, così come Pedro che andrà in panchina.

Gli anni scorsi i cambi della Lazio al massimo erano cambi conservativi, ma quest’anno con le cinque sostituzioni la Lazio può migliorare l’undici anche in maniera aggressiva e cambiare gli equilibri, esattamente come è accaduto a Napoli.

Una curiosità: al VAR domani ci sarà Irrati che ha completamente abbandonato la carriera di arbitro di campo per dedicarsi ai monitor ed è considerato il miglior “varista” d’Europa”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni, l’agente corregge il tiro: “Le mie parole precauzionali, Lotito manterrà la promessa del rinnovo”

Il rinnovo di Zaccagni, dopo mesi di trattative, non è arrivato alla fumata bianca e le parole di Giuffredi di questa mattina hanno spaventato il tifoso laziale. Lo stesso agente, però, ha tenuto a fare una precisazione a Tuttomercatoweb.

“Ci tengo a precisare che il rapporto tra me e il presidente Lotito è fatto di stima e fiducia reciproca. Qualcuno ha interpretato male le mie parole, che non erano distruttive anzi: con la Lazio siamo in amicizia. Il rinnovo di Mattia si è protetto per le lunghe, ma non volevo far intendere che al presidente non importasse nulla del suo contratto. Ho lasciato questa intervista in maniera precauzionale, visto l’amore di Zaccagni verso la Lazio. Il presidente ci ha fatto una promessa che manterrà”.

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RASSEGNA STAMPA

Immobile a un passo dalla leggenda: c’è un record che nessuno ha mai raggiunto in A

Il primo nome da record che verrà in mente e si citerà nel corso dei tempi sarà Ciro Immobile. Ha sfidato la storia, un secolo di miti. Quante volte recordman e quante ancora? Nessuno come lui, in Italia, continua a battere e inseguire traguardi. Il prossimo è ad un passo. Ciro ha segnato 99 gol in trasferta, a 100 non ci è mai arrivato nessuno in Serie A. José Altafini si è fermato a 95, Totti a 89, Ibrahimovic a 88, Nordahl a 87 e Silvio Piola a 86 tanto per citare i primi della lista. Questa è l’ennesima statistica di un bomber assoluto, che a 33 anni e mezzo continua ad essere padrone del gol nonostante gli urti della vita. I primati di Ciro formano un libro dei record, ne ha centrati di ogni tipo da quando gioca nella Lazio. Si possono sempre trovare spunti statistici con Immobile. Continuando, l’attaccante biancoceleste è fermo a 200 gol e 49 assist, con un colpo in più arriverà a quota 250 partecipazioni a reti nei cinque campionati top europei.

Immobile e i ritorni a Torino

Ciro si è divertito spesso allo Stadium, tanto per entrare in clima Juventus. Dall’inaugurazione dell’impianto, avvenuta nel settembre 2011, nessun giocatore ha segnato più gol di Immobile da avversario dei bianconeri: tre gol, tutti con la maglia della Lazio, solo Icardi e Ilicic lo hanno eguagliato. L’ultimo risale al 20 luglio 2020, ma Juve-Lazio finì 2-1. Il conto non è chiuso. La Juve e Ciro, la storia si conosce. Le prime tre partite in A le ha giocate con la maglia bianconera. L’esordio era avvenuto con Ranieri in panchina nel 2009, le altre due presenze sono state registrate con Ferrara in panchina. Ma i ritorni a Torino hanno perso pathos nel corso degli anni. E’ sempre una sfida adrenalinica, Ciro la vive da bandiera biancoceleste. 

Immobile ad un passo dalla leggenda

E’ rientrato mercoledì a Formello, s’è allenato subito. E’ pronto per il bivio Juve-Atletico, campionato-Champions. L’ultima volta nella grande Europa era Scarpa d’Oro in carica, ci tornerà con un curriculum ancora più ricco di colpi, con 4 titoli di capocannoniere italiano. Sarri ha temuto di perderlo in estate, quando i club arabi l’hanno tentato. I tifosi ogni giorno gli dedicavano cori e applausi, non potevano neppure immaginare una Lazio senza il capitano dei record. Ciro già dopo Lecce aveva rivelato i motivi della sua scelta: «Sono arrivate delle offerte che ti fanno tentennare, ma alla fi ne non si è concluso nulla perché avevo ancora voglia di stare qui e cancellare l’anno scorso che per me non è andato bene. Voglio stare con le gambe e la testa al meglio per aiutare la squadra». A Lecce ha esordito alla sua maniera, segnando. Contro il Genoa non era serata per nessuno eppure Ciro una traversa l’ha colpita. A Napoli ha garantito corse e rincorse. Punta la Juve per regalare un altro colpaccio alla Lazio “ammazzagrandi”. Punta la Juve per centrare il 100º gol in trasferta. E’ ad un passo. Punta la Juve perché la fame di gol e di record di Immobile non la batte nessuno. E’ ancora questo il suo insegnamento, il suo esempio. Far credere che tutto sia possibile. Corriere dello Sport

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POLISPORTIVA

Basket integrato, Fondazione S.S. Lazio 1900 protagonista a Zagabria

Grazie al Progetto FEEL, “Basket per tutti” a Zagabria

Fondazione S.S. Lazio 1900, S.S. Lazio Basket in Carrozzina e Hask Mladost protagonisti a Zagabria del primo torneo internazionale di Basket integrato.


Grandissimo successo il primo torneo di vera inclusione sociale attraverso il Basket, svoltosi a Zagabria tra la S.S.Lazio Basket in Carrozzina e i ragazzi del Liceo Plinio da una parte e dall’Hask Mladost dall’altra. La squadra biancoceleste si è aggiudicata la partita per 37 a 24, ma a trionfare davvero è stato questo progetto innovativo ed entusiasmante.

Durato 18 mesi, e cofinanziato dalla Commissione Europea, il progetto FEEL è stato fortemente voluto e progettato dalla Fondazione S.S. Lazio e sperimentato sul campo grazie ai ragazzi in carrozzina di Lazio e Hask Mladost – consorelle nell’EMCA, l’associazione delle Polisportive europee – assieme alle studentesse e agli studenti del Liceo Romano Plinio.

L’idea è nata dal fatto che i ragazzi normodotati, spesso, sentono di non riuscire a relazionarsi con i ragazzi disabili attraverso lo sport, e viceversa questi ultimi non hanno la possibilità di fare sport con i loro amici e coetanei normodotati, a causa dei diversi sostegni ortopedici utilizzati. Lo sport, però, ha la capacità intrinseca di porre tutti sullo stesso piano, e grazie all’approccio innovativo “integrato”, ogni barriera viene eliminata.

Inoltre, l’innovazione di questo approccio “integrato”, abbatte gli stereotipi culturali.

“Nel caso degli sport paralimpici – le parole della Presidente della Fondazione S.S. Lazio 1900 Gabriella Bascelli – è prevista la presenza di apparecchi ortopedici ed equipaggiamenti specifici, generalmente visti come di utilizzo esclusivo dei soggetti portatori di disabilità. Questa visione relega i portatori di disabilità ad una ‘prospettiva biologica’ che ritiene che i problemi affrontati da una persona
disabile, siano il conseguente risultato della sua disabilità, escludendo come in realtà i problemi incontrati, siano per la maggior parte un effetto della componente ambientale“”

E proprio perché l’aspetto ambientale e quello valoriale sono fondamentali per eliminare la stigmatizzazione e la conseguente emarginazione, il progetto ha sposato l’approccio dell’”integrazione inversa”, con la partecipazione di persone normodotate agli sport ritenuti “esclusivamente” per disabili. Con risultati tangibili che hanno portato giovamento e arricchimento a tutte le persone coinvolte nel progetto.

“Grazie a questo progetto – continua la Presidente Bascelli – non solo abbiamo dato vita al primo torneo internazionale di uno sport integrato, ma abbiamo tracciato una via che vogliamo perseguire nei prossimi mesi, coinvolgendo quanti più istituti scolastici possibili. A dimostrazione che lo Sport è un veicolo culturale molto più efficace di quanto si creda”.