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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic, lunedì vertice Lazio-Juve: Rovella e Pellegrini coinvolti

Lotito tiene duro, Giuntoli lo incalza, usando il dialogo e la chiave Sarri, su sponde opposte e ora carissimi nemici, sportivamente parlando: sul tavolo Milinkovic, l’asso capace di spostare gli equilibri del campionato, e le contropartite (Rovella e non Arthur più Luca Pellegrini) da aggiungere al cash (da stabilire e riscuotere in futuro) per accontentare la Lazio e soddisfare le rispettive esigenze, ognuno sarà libero di valutare chi ci guadagna se e quando si chiuderà l’operazione. Con lo start dei ritiri e della preparazione estiva è ora di uscire dal guado, passando dagli abboccamenti a una vera trattativa.

Vertice Lazio-Juve lunedì

Se succederà, lo sapremo presto. La traccia, anzi la notizia, porta verso l’ipotesi di incontro tra Lazio e Juve in cantiere lunedì. E se non dovessero vedersi, ma solo sentirsi, sarà lo stesso una giornata cruciale, forse di svolta. Milinkovic in scadenza è un “problema societario”, come ha sottolineato Sarri, che pure lo ritiene una risorsa e in previsione della Champions se lo terrebbe, a patto sia motivato. Il suo discorso a Lotito è stato preciso: confermiamo in blocco il gruppo del secondo posto, aggiungiamo quattro titolari (un centravanti, un’ala, un play, un terzino sinistro) e forse riusciamo a ripeterci, magari entrando in corsa scudetto anche se non lo ammetterà mai. Certo, potendo contare su Sergej con la testa libera e pronto a onorare sino all’ultimo giorno il contratto: sul tema specifico, Mau coltiva dei dubbi, già espressi durante la primavera all’interno dello spogliatoio. Milinkovic si risentì, neanche poco, alzando di nuovo il livello di rendimento nelle ultime giornate, in piena volata Champions. Lotito lo aspetta a Roma, ci vuole parlare un’altra volta, tenterà una disperata manovra per strappare un rinnovo che il giocatore non ha mai preso in considerazione, magari allontanandolo da Kezman, l’agente. Impresa ai confini dell’impossibile: servirebbero uno stipendio da 5 milioni e una commissione di 8 alla firma.

Rovella, se ne parlerà lunedì

Sì, Arthur no. Non riuscendo a scalare la montagna del contratto, Sarri accetterebbe la cessione di Milinkovic, purché l’operazione consentisse a Lotito di incassare soldi e arrivassero pedine adeguate al progetto Lazio. Da settimane si legge della decisa volontà bianconera di trattenere Rovella, rientrato dal prestito al Monza, come alternativa di Locatelli. Ci sta. All’Europeo Under 21 ha confermato il proprio valore: play dinamico, centrocampista completo. La Juve, si sa, deve alleggerire il monte stipendi e alzare il budget, piazzando gli esuberi. Ha tentato di riproporre Arthur giovedì pomeriggio, nei contatti intercorsi con Lotito, immerso in una lunghissima full immersion a Villa San Sebastiano. Il brasiliano, rientrato dal Liverpool, ha mercato in Premier. E’ immaginabile che Pastorello, il suo agente, ne abbia parlato con la Lazio. Sarri, per ora, non ha ceduto. Dice no. Preferirebbe Rovella, da accoppiare a Cataldi. Per il ruolo di regista in prima fila resta Torreira, chiesto al Galatasaray. Luca Pellegrini, a Formello da febbraio a giugno, sistemerebbe la fascia sinistra. Mau si era sbilanciato promettendo la conferma al giocatore. Lotito insiste sulla formula del prestito, da rinnovare per un anno.

Ritiro Lazio

La Lazio tenta di alzare la posta, la Juve gioca al ribasso, Giuntoli può tentare di convincere Sarri, a Lotito resta il dubbio: rinforzo una concorrente o vado avanti portando a zero mister 100 milioni di una volta? Il puzzle è complesso e s’interseca con la volontà di Milinkovic, atteso a Roma giovedì 13 per le visite. E’ forse in parola con la Juve. Sul fatto che avesse già deciso e chiesto alla società di essere liberato dopo otto anni non ci sono dubbi. Quaranta milioni il prezzo di uscita. Come succede in questi casi, è ancora presto per immaginarlo a correre sul campo di Auronzo con Sarri nel prossimo weekend. Lotito sta giocando su più tavoli, tiene aperte più piste: a inizio settimana, lunedì, gli toccherà decidere quale imboccare. Corriere dello Sport

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SERIE A

Lazio, anticipi e postici primi 4 turni: partenza serale, con Napoli e Juve di sabato

La Lega Serie A ha reso noti gli anticipi e i posticipi delle prime quattro giornate di Serie A TIM. Questi gli impegni della Lazio:

1ª  giornata

Lecce-LAZIO, domenica 20 agosto 2023 ore 20:45

2ª  giornata

LAZIO-Genoa, 27 agosto 2023 ore 20:45

3ª  giornata

Napoli-LAZIO, sabato 2 settembre 2023 ore 20:45

4ª  giornata

Juventus-LAZIO, sabato 16 settembre 2023 ore 15:00

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Torreira in pole. Occhio a Karlsson. Testa a testa Amdouni-Marcos Leonardo” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Torreira in pole. Occhio a Karlsson. Testa a testa Amdouni-Marcos Leonardo”

“Torreira in pole. Occhio a Karlsson. Testa a testa Amdouni-Marcos Leonardo”. Alberto Abbate a Radiosei: “Tante le trattative che la Lazio sta portando avanti contemporaneamente. Si stanno tenendo aperte più piste. Il vertice fra Fabiani e Sarri di ieri è stato importante per dare l’indirizzo verso precisi obiettivi. Torreira resta il favorito in regia al netto dell’infortunio. Si cercherà uno sconto dal Galatasaray, la Lazio offre 8+2 di bonus, quindi un massimo di 10 milioni. Nell’ultima amichevole Torreira ha giocato con la maglia 34, lasciando sostanzialmente il 5 a Paredes. La Lazio è pronta a prendere un regista anche senza l’immediata partenza di Marcos Antonio. Cataldi diventerebbe anche un’alternativa per le mezzali, oltre ad essere regista”.

Coma ha detto Sarri, il discorso esterno/attaccante sono collegati. Marcos Leonardo e Amdouni vanno tenuti fortemente in considerazione. Si continua a lavorare per Berardi, ma c’è un ‘Mister X’ sul quale sta lavorando la Lazio, ovviamente sottotraccia. Piacciono anche Karlsson e Hudson-Odoi. La foto indizio su Amdouni? Il Basilea chiede 15 milioni, esattamente come il Santos per Marcos Leonardo. Sarri preferirebbe lo svizzero perché più duttile, anche se Marcos Leonardo è molto più realizzatore. Karlsson piace molto, è più giovane di Berardi e guadagna la metà. Occhio. Pellegrini? Secondo me l’agente è rimasto un po’ indietro, anche se è vero che c’è stata una chiamata di Sarri. Kerkez? Secondo me è il piano A della Lazio”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Di Canio ricorda D’Amico: “Un fuoriclasse, la mia guida. Ha segnato la mia vita. Un orgoglio per tutti noi” (AUDIO)

PAOLO DI CANIO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Parlare di D’Amico vuol dire parlare di un campione, di un fuoriclasse e per me una guida sotto ogni punto di vista. A Terni mi ha insegnato tante cose, non solo livello calcistico. Abbraccio Matteo e Nicolò, tutta la sua famiglia. Per me era un dovere parlarne, intervenire in questa giornata. Quando ho ricevuto la notizia, le emozioni sono state forti. Un magone, ma anche il sorriso di chi ha avuto la fortuna di aver vissuto quel momento e Vincenzo D’Amico. Il mio stato d’animo è di nostalgia gioiosa. Vincenzo è stato un campione, ma soprattutto un uomo che mi ha guidato. A Terni, lui aveva 31 anni, io 17, quando mancava durante l’allenamento per problemi fisici io ero triste. Amavo palleggiare con lui, godere della sua qualità tecnica, era unico. E’ stato uno di quelli che mi ha segnato anche a livello professionale. Ci penso ed ho un magone, ricordo che mi veniva a prendere per portarmi a casa, mi portava a prendere il gelato. E’ stata una persona buona, umile e seria. Per i figli e per tantissima altra gente deve essere un orgoglio, un onore Vincenzo D’Amico e tutto quello che ha lasciato”.

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SOCIETA'

Svelate maglie 2023-24: celebrati i 50 anni del primo scudetto (FT)

RIVELATE LE NUOVE MAGLIE MIZUNO PER S.S. LAZIO 2023/2024. UNA TRILOGIA DI MAGLIE PER CELEBRARE I 50 ANNI DELL’ANNIVERSARIO DELLA VITTORIA DEL PRIMO SCUDETTO

La stagione 2023/24 sarà il 50° anniversario del primo storico scudetto biancoceleste. Per celebrare la ricorrenza, le maglie della prossima stagione sono ispirate a quella iconica squadra guidata da Tommaso Maestrelli.

La maglia è caratterizzata dall`iconica aquila Olympia impressa sulla parte anteriore con un design in rilievo tono su tono, ottenendo così un tocco classico ma con un look moderno che rende omaggio alla maglia 1973-74.

Il design del nuovo kit away omaggia lo scudetto conquistato da Chinaglia e compagni con il tricolore della bandiera italiana inserito nelle strisce in rilievo sulla parte anteriore e nelle strisce utilizzate sul bordo dei polsini. L`audace colorazione all-navy riflette la forza del club e rafforza il suo coraggio di lottare in questa stagione di UEFA Champions League.

I kit della nuova collezione saranno prodotti in poliestere 100% riciclabile e traspirante. Si tratta di una volontà concertata da entrambe le parti per dimostrare concretamente l’impegno a favore della sostenibilità e nella riduzione dell’impronta di carbonio.

I nuovi kit sono disponibili dal 7 Luglio 2023 negli store ufficiali Lazio Style 1900 del club, su laziostylestore.com e presso i rivenditori autorizzati Mizuno. I kit saranno presto disponibili anche su Mizuno.com.

La collezione di maglie sarà completata con una nuova terza maglia, che sarà presentata separatamente durante il ritiro di Auronzo di Cadore nello splendido scenario delle Dolomiti bellunesi.

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RADIOSEI

‘QUELLI CHE…’ – Matteo e Nicolò D’Amico ospiti in studio: “Affetto enorme per papà, ci ha insegnato a sorridere insieme” (VD/FT)

MATTEO E NICOLÒ D’AMICO ospiti in studio a ‘QUELLI CHE…’

Nicolò: “La commozione è stata tanta. Giornate faticose per noi. La camera ardente in Campidoglio è stato un bel riconoscimento per papà, che ci ha onorato. L’abbraccio della folla a Ponte Milvio indimenticabile”.

Matteo: “C’è stato un affetto enorme per papà. La cosa più bella è stata questa. Me l’aspettavo, ma sono rimasto sorpreso dalle proporzioni. E anche tanto amore da parte di chi non fa parte del mondo Lazio”.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone

Matteo: “Molti scherzando dicevano che io ero il papà e lui il figlio, nel senso che io sembravo quello responsabile e lui no. A qualcuno poteva sembrare un po’ superficiale, ma nella realtà non era assolutamente così. Era una persona di grande sensibilità e di grandi principi e se qualcuno non glielo riconosceva, ci rimaneva male. Era anche un po’ impulsivo a volte. Volevamo ringraziare a nome nostro Simona, la compagna di papà che gli è stata vicina in maniera straordinaria fino alla fine e prima ancora negli ultimi 10 anni”.

Nicolò: “Lo stare con papà significava ridere assieme. E il valore di questo è enorme e ti lascia molti ricordi belli che tengo per me nel mio cuore”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Attacco, virata su Amdouni: Lotito incontra l’agente (FT)

Indizio social su Zeki Amdouni: il giovane e forte attaccante svizzero che interessa alla Lazio è gestito da una società al cui capo c’è Milos Manenovic. L’agente, sul proprio profilo social, ha postato una foto che documenta l’incontro di ieri con il presidente Lotito. Passi in avanti e tentativo di sorpasso su Marcos Leonardo.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, giacca da sera e il seguente testo "milos.malenovic 13h"

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile chiederà a Sarri centralità nuovo progetto. Importante si parlino” (AUDIO)

Zeki Amdouni, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Il fatto che Lotito si muova in prima persona per Zeki Amdouni e per gli acquisti in genere non è un indizio clamoroso. Proprio perché quest’anno ha deciso di fare le cose mettendoci la faccia. Questo incontro con il procuratore di Amdouni è proprio in quel senso ed è molto significativo. Io spero che sia lui il prescelto. Marcos Leonardo è intrigante, ma l’ambientamento di uno nato e vissuto in Brasile è sicuramente più complesso di un giocatore europeo e che ha già giocato competizioni internazionali qui in Europa.

Questa stretta con Amdouni viene dopo alcuni contatti tra Lotito e Sarri e questa cosa depone bene.

Pensa che quando ho visto il gol che ha fatto a Basilea contro la Fiorentina mi sono detto che sarebbe stato un giocatore da tenere in considerazione, anche perché è ambidestro.

Le offerte arabe per Immobile sono reali e sono diverse da quelle di giugno scorso. Hanno offerto un biennale da 35 milioni complessivi all’attaccante per cinque anni. Lui non accetterebbe, ma vorrebbe da Sarri certezze sul fatto che lui sia il capitano e titolare della Lazio. Ciro vuole sentirsi dire ciò che noi sappiamo, cioè che è l’attaccante della Lazio e che avrà un ruolo centrale. Nell’ultimo anno qualche momento di screzio c’è stato e Sarri deve ribadire la centralità, ma tutto si risolverà per il meglio”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

D’Ambriosio-Lazio, nessun accordo. C’è anche un club spagnolo

AGGIORNAMENTO ORE 13,29 – L’interesse della Lazio è confermato, ma non è la sola squadra interessata a Danilo D’Ambrosio. Secondo quanto appreso dalla redazione di Radiosei da fonti molto vicine al terzino ex Inter, c’è l’offerta anche di un club spagnolo, mentre con quello biancoceleste non è stato ancora trovato un accordo definito su ingaggio e durata del contratto. Interesse si, chiusura definita no.

Dopo la fine dell’esperienza all’Inter, per Danilo D’Ambrosio è pronta una nuova esperienza in Serie A: stando a quanto rivela la redazione di Sky, la Lazio è pronta a mettere sotto contratto l’esperto difensore e metterlo a disposizione di Sarri. Il club biancoceleste e i rappresentanti del calciatore sono in continuo contatto e all’inizio della prossima settimana è previsto un incontro per chiudere l’accordo.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Garlaschelli ricorda D’Amico: “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli a ‘NMM’ “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…”

Renzo Garlaschelli ricorda D’Amico ai microfoni di Radiosei:”La prima volta che vidi Vincenzo fu in ritiro. Se ne parlava bene, dicevano che era uno molto bravo, ma io avevo i miei dubbi (ride, ndr). Con Vincenzo ne abbiamo combinate di cotte e di crude. L’ho chiamato 20 giorni fa, non immaginavo che le cose sarebbero andate via così velocemente. Il bello di D’Amico era questo: non l’ho mai visto arrabbiato. Aveva sempre il sorriso, anche quando giocavamo insieme, in un ambiente difficile, è sempre stato così. La nostra squadra ha divertito per qualche anno i nostri tifosi. Vincenzo è stato molto bravo a tornare alla Lazio dal Torino. Divenne capitano, si prese grandi responsabilità e soprattutto per questo, i tifosi l’hanno amato e lo amano. Non era facile per lui imporsi alla Lazio. Era il più giovane, si riprese dolo l’infortunio e trovò posto nel nostro gruppo. Quell’approccio lo ha fortificato. Il suo amore per la Lazio è stato un fattore importante anche in quel contesto. Sono molto dispiaciuto per non poter esser stato presente all’ultimo saluto. Mi dispiace davvero, purtroppo qualche acciacco c’è anche qui…”.