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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Più Zac che Immobile per il Sassuolo. Felipe? Ottimismo, ma niente accordo” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Più Zac che Immobile per il Sassuolo, conferme a centrocampo. Felipe? Parti ottimiste”

“Più Zac che Immobile per il Sassuolo, conferme a centrocampo. Felipe? Parti ottimiste”. Alberto Abbate a Radiosei: “Non è scontato che Immobile e Zaccagni partano dalla panchina. L’allenamento di oggi è importante, se dovessero rientrare entrambi, avrebbero buone chance. Immobile fra i due è quello che mi aspetto in panchina, è pronto Castellanos ovviamente. Provato Isaksen in caso di forfait di Zaccagni, ma c’è anche la carta Pedro, di cui però Sarri apprezza molto gli ingressi a gara in corso. Recuperato Provedel, ha fatto una graduale riabilitazione. Anche Luis Alberto ok. Isasken ha lavorato molto in questi giorni, e lo ha fatto soprattutto sul piede destro, per migliorare l’imprevedibilità. Oggi rientreranno tutti tranne Vecino. Dentro Marusic e Hysaj. Centrocampo: per me scelta scontata. Rovella, Guendouzi e Luis Alberto. A meno che non sia riuscito in questi giorni, Sarri, a lavorare ancora su Kamada e Luis insieme”.

“Felipe Anderson? In questo momento tutte le parti in causa restano ottimiste. La richiesta è superiore ai tre milioni di euro, essendo anche l’ultimo contratto importante della sua carriera”.

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ARBITRI

Designazioni, Sassuolo-Lazio a Di Bello: i precedenti

La designazione arbitrale della 9ª giornata di Serie A TIM ha assegnato la direzione della gara Sassuolo-Lazio al signor Marco Di Bello della sezione di Brindisi.

Il direttore di gara pugliese sarà coadiuvato dagli assistenti Bottegoni e Massara, Minelli sarà il IV uomo mentre Di Paolo e Muto sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Di Bello ha già arbitrato per 19 volte i biancocelesti in Serie A TIM. Il bilancio complessivo del fischietto brindisino sorride leggermente alla Lazio che è uscita vincitrice per 10 volte, pareggiando in 2 occasioni e perdendo in 7 circostanze (5 consecutive, ndr).

Nella stagione in corso non ha ancora diretto i biancocelesti; ultimo incrocio, la vittoria casalinga per 2-1 sulla Juventus dello scorso 8 aprile.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Zaccagni e Immobile oggi in gruppo, Provedel recuperato. Su Corona non ci sono conferme da Procura Torino e Figc” (AUDIO)

Zaccagni e Immobile recuperati, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi Zaccagni e Immobile si alleneranno col gruppo e quindi comincia la discesa verso la convocazione per Sassuolo-Lazio. Anche Provedel è recuperato e penso giocherà.

Dovrebbe giocare Isaksen a destra e Castellanos attaccante. A sinistra potrebbe esserci Pedro dal primo minuto, ma è ancora presto per poterlo dire. Ieri il danese ha svolto allenamento specifico con Martusciello soprattutto calciando in porta e mettendo palloni in mezzo col destro per Castellanos. Ho potuto assistere all’allenamento ed è stato molto interessante. Vecino è comunque entrato nel finale della partita contro il Brasile e quindi siamo tutti più tranquilli sulle sue condizioni.

Ho sentito Corona ieri sera dalla Di Girolamo e ho visto che questa sera sarà a Striscia a lamentarsi di una censura subita dalla Rai per un audio non andato in onda. Come ha detto giustamente Lotito su queste faccende dobbiamo attenerci agli atti ufficiali della Procura di Torino e dalla giustizia sportiva. Su Tonali non risulta alla Procura Figc che ci sia stata alterazione delle gare, ma solo scommesse. Mentre Fagioli potrebbe diventare l’elemento positivo della faccenda, perché la sua redenzione dal betting compulsivo sarà un bel messaggio”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Liverani: “L’assist a Di Canio nel mio cuore. Per Sarri sarei il play basso ideale” (AUDIO)

Un solo assist ha fatto la storia. Quello di Fabio Liverani a Paolo Di Canio, nel derby del ritorno a Roma dell’attaccante. Fabio Liverani ai microfoni di Radiosei

Fabio, quel lancio millimetrico che ti ha cambiato la carriera a Roma

“E’ incredibile come uno giochi per 300 o 400 partite e poi un solo gol o un solo assist diventano il tuo ricordo più importante. E questo è accaduto per l’assist a Di Canio in quel famoso derby del 6 gennaio del 2005. In quella partita ho fatto anche l’assist per il terzo gol a Rocchi che tecnicamente era più difficile e che chiude la partita, ma quello più indelebile nella memoria dei tifosi è il primo. Tra l’altro a Natale quell’anno avevamo 17 punti, in piena lotta salvezza. Ci presentammo con Giannichedda-Talamonti coppia centrale ed Emanuele Filippini terzino. A bocce ferme qualche preoccupazione ci poteva stare, ma uscì fuori una partita di abnegazione e coraggio eccezionale”.

Di più su quel derby

“Mi ricordo che mancavano 10 minuti alla fine e i Filippini fecero una partita di tale furia agonistica che dissi a Dabo: ‘Gli menerei anche io. Basta! Sono terribili!’. Loro erano così, era il loro modo di interpretare il calcio.Della vecchia guardia della Lazio eravamo rimasti in cinque o sei e sapevamo che avremmo dovuto ricostruire la Lazio dalle macerie. Fu una stagione difficilissima e ricordo il mio gol decisivo contro l’Atalanta in zona Cesarini. Se avessimo pareggiato sarebbe stato terribile. Ci dovemmo accontentare di un pareggio in un derby di paura nel quale tutte e due le squadre rischiavano la B. Senza considerare il pareggio 1-1 con la Fiorentina con la parata di mani di Zauri”.

Dario Cadeddu

18/10/2023

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, la mossa di Lotito: incontro con i Nervi per il sì al progetto

Lunghi silenzi, smentite di rito e cautela. A dispetto di quanto potrebbe sembrare, Lotito non ha mai abbandonato l’idea di rendere lo Stadio Flaminio la nuova casa della Lazio. Si sta muovendo sotto traccia, il presidente biancoceleste. E proprio per questo, nell’ufficio della soprintendente Daniela Porro, poche settimane fa si è tenuto un segreto incontro con chi detiene i diritti patrimoniali e morali per discutere della questione. Presenti anche l’associazione Nervi, dei rappresentanti della Lazio e della Lega di Serie A. Non c’era invece nessuno del Comune di Roma (i “proprietari” dell’impianto) o del Governo, proprio perché il meeting è stato informale ed esplorativo, con l’obiettivo principale di provare a convincere l’Associazione Nervi, mostrando un progetto preliminare del nuovo Stadio Flaminio: capienza allargata a 40.000 spettatori, copertura, nuove strutture commerciali e l’utilizzo di altri manufatti in zona. In estrema sintesi, quel polo sempre aperto che consentirebbe alla Lazio di avere un impianto nel cuore della Capitale e capace di attrarre gente (e generare entrate economiche) a prescindere dalle partite di calcio.  

Un progetto affascinante dal punto di vista sportivo, un po’ meno per quanto riguarda la famiglia Nervi (che non vorrebbe alterare la struttura) e per una parte degli abitanti del quartiere Flaminio, che invece preferirebbero l’altra opzione che si è palesata ultimamente (senza però una proposta presentata ufficialmente al Comune). È quella portata avanti da Cassa depositi e prestiti e Istituto del Credito sportivo, con un investimento di 80 milioni per riqualificare il Flaminio e creare una cittadella dello sport che si estenda fino all’ex galoppattoio di Villa Glori. Lotito vorrebbe sorpassare questa opzione, per questo sta cercando di trovare uno spiraglio tra i vari limiti (l’allestimento di un numero adeguato di parcheggi è uno di questi) e nel muro alzato fino a oggi dalla famiglia Nervi circa le possibilità di modifica dello storico impianto. Al momento non ha ancora raggiunto questo obiettivo, motivo per il quale non è salito in Campidoglio con un progetto vero e proprio (con tanto di plastico, ecc.). Incontro con i Nervi per sbloccare la situazione. Corriere dello Sport

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SCOMMESSE ILLEGALI

Corona, Tapiro e altri tre nomi: ma Casale, El Sharawy e Gatti non sono indagati dalla Procura

Fabrizio Corona ha ricevuto il Tapiro d’Oro da Striscia la Notizia “per esser stato censurato” da Nunzia De Girolamo ieri durante la trasmissione Avanti Popolo su Rai Tre. All’inviato Valerio Staffelli Corona ha rivelato i nomi di altri tre calciatori per lui presunti colpevoli nella vicenda del calcio scommesse. Sarebbero Stephan El Shaarawy (Roma), Federico Gatti (Juventus) e Nicolò Casale (Lazio). Corona avrebbe anche mostrato un filmato in cui si sentono i giocatori che parlano delle puntate mentre palleggiano. Il servizio completo andrà in onda questa sera a Striscia la notizia. Alla Procura di Torino comunque, i tre nomi di calciatori fatti da Corona non risultano implicati nell’indagine sul calcio scommesse. 

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RASSEGNA STAMPA

Felipe sorride, c’è il Sassuolo. Ma non ancora il rinnovo…

Quale squadra se non il Sassuolo? Tra picchi e qualche scivolone, la stagione di Felipe Andersonsta tornando in carreggiata, ma dopo 4 assist è arrivato il momento del primo centro stagionale e i neroverdi sone l’avversario giusto. A dirlo è il bilancio del brasiliano, che con 4 timbri vede gli emiliani la terza vittima preferita dopo Inter (7) e Torino (5). Lo scorso anno l’esterno biancoceleste è stato un incubo per la retroguardia di Dionisi. Ha messo la firma all’andata, ma anche al ritorno, anche se da li è rimasto a secco.

Quella fu la prima gioia all’Olimpico contro i neroverdi. Le altre tre erano arrivate tutte al Mapei Stadium, tra cui quella dell’ottobre 2015 e soprattutto il fantastico destro a giro di sette mesi prima. Ecco perché la sfida di sabato può essere quella perfetta per sbloccarsi. Si tratterà della partita numero 109 di fila da quando è tornato nella Capitale. L’aria di casa lo ha fatto rinascere dopo i rallentamenti con West Ham e Porto, aiutandolo nella trasformazione di giovane talento a calciatore maturo.

Affascinato da anni dal suo potenziale inespresso, Sarri è stato l’uomo giusto per permettere la rifioritura di Felipe, che diventerà definitiva con la nascita della figlia Helena, nome che significa “la splendente”, proprio come il talento del papà. Dopo gli allenamenti il numero 7 biancoceleste si rilassa leggendo libri e imparando a cucinare per farsi trovare pronto quando a metà novembre diventerà padre, uno dei sogni d’infanzia. L’altro era giocare la Champions League, ascoltando quell’inno che prima del Santos utilizzava addirittura come sveglia al mattino.

FUTURO – Il nuovo Felipe non ha paura di realizzarsi in campo, ma anche fuori, dove è in attesa della chiamata di Lotito per il rinnovo del contratto. Di recente l’esterno ha detto la sua ai media brasiliani: «Sono arrivati molti sondaggi, devo prendere la decisione giusta. Mia sorella, che mi fa anche da agente, è in contatto con i club. Io devo concentrarmi solo sulla squadra dove sono ora». Gli interessamenti sono arrivati sia dall’Europa che dall’Arabia, ma adesso la priorità ce l’ha la chiamata di Lotito, prevista presto, ma difficilmente in questa settimana come si pensava. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mayer Soliani: “Pensare alla Lazio mi aiuta a vivere. Spero di poter essere a Madrid per la Champions” (AUDIO)

MAYER SOLIANI, il soldato italo-israeliano grande tifoso laziale, in diretta a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’

Mayer Soliani: “Onestamente non pensavo di avere una visibilità del genere, come ho detto, l’unica cosa che mi manca davvero è la Lazio. È bello ricevere così tanti attestati di stima dal mondo Lazio. Io ho 21 anni, ho tante passioni. Certo, ho deciso io di fare quello che sto facendo. Un giorno mi sono svegliato e mi hanno detto di fare la guerra, è stata dura. A Roma ho lasciato tanti amici e familiari, ci sono cresciuto, ci torno spesso. Ovviamente vedo prima che partite ci sono, se c’è Lazio-Sassuolo non vengo… Per il resto sono semplice, vado in disco, esco con gli amici miei. A Roma ho tutti gli amici con cui sono cresciuto, con i quali esco sempre. Qui in Israele ho la mia vita di tutti i giorni. Appena finito il servizio militare avrei voluto comprarmi una macchinetta e girare tutta la Lazio in trasferta.Da quando mi sono arruolato questo è il mio sogno. La mia famiglia però è in Israele, il mio obiettivo è di restare qui. Mi sono trasferito che avevo 12 anni, non è il posto migliore di tutti però non c’è antisemitismo. Posso girare con la kippah e sono certo che nessuno mi dica nulla. A Roma più volte qualcuno ci ha dato fastidio. Ovviamente non solo a Roma. C’è in tutto il mondo questa intolleranza.

Se non stacchi la spina ogni tanto, è difficile andare avanti. Ognuno qui ha una distrazione: il basket, il tennis, la fidanzata. Io ho la Lazio. Stanotte abbiamo dormito sul campo, è stata una serata un po’ così. Ieri ho dormito bene in una stanza di una base. Ogni corpo ha il suo lavoro e la sua missione. Noi oggi siamo in attesa. Questa dimostrazione d’affetto mi ha fatto davvero piacere. Mio padre anche è laziale, forse anche più di me. Noi siamo nati e cresciuti in Italia, venire in Israele è stata una scelta di cuore”.

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Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Rovella, non solo regista: nessuno recupera più palloni

Nicolò Rovella ha già stupito il mondo Lazio. Arrivato a fine estate, l’ex centrocampista della Juventus si è pian piano imposto nelle gerarchie di Sarri. Anche, e soprattutto, grazie a doti che lo vedono sì metronomo della squadra ma anche effettuare recuperi in fase di non possesso. Ed è proprio su questa peculiarità che eccelle in Serie A.

La prova è stato il video, postato dalla Lazio, del recupero palla dopo una corsa di metà campo con Scalvini. Un esempio, come raccontato dal Corriere dello Sport, dell’importanza di Rovella nello scacchiere biancoceleste. Come testimoniato dalle statistiche, infatti, l’ex bianconero è il calciatore che in Serie A strappa più palloni grazie ai tackle dalle gambe degli avversari.

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“Ti spezzo le gambe”, Fagioli racconta l’ossessione, la disperazione e l’esempio di Tonali

Il Messaggero, nella sua edizione di oggi, svela alcuni passaggi dell’intervento di Nicolò Fagioli alla Procura Federale, dove ha ammesso di aver effettivamente scommesso su siti illegali, in cui ha avuto a che fare anche con delinquenti. “’Ti spezzo le gambe’, mi disse uno… Per riprendermi puntai su una vittoria facile del Milan, ma la squadra avversaria ebbe la meglio. E io andai sempre più sotto”.

Proseguendo, come si legge sul giornale romano, Fagioli ha parlato anche del suo rapporto con Sandro Tonali, conosciuto in nazionale Under 21 nel ritiro di Tirrenia 2021 e anch’egli coinvolto nel caso scommesse: “L’ho visto col telefonino e scommetteva, non sono riuscito a vedere se sul calcio o su altri sport, e gli ho chiesto cosa stesse facendo e lui mi rispose che potevo farlo anch’io perché i movimenti non erano tracciabili. Da quel momento ho cominciato a puntare anche io perché lo facevano gli altri e non mi ponevo il problema se i siti fossero regolari o meno. E nell’ambiente si vociferava che anche lui (Tonali, ndr) avesse ingenti debiti in giro”. 

Il Messaggero, poi, precisa che Fagioli ha scommesso dal 2021 (giocava nella Cremonese) a maggio 2023, sia presso soggetti autorizzati ma anche su agenzie o soggetti non autorizzati, e quindi illegali. Tanto che, sempre il centrocampista della Juve, chiosa: “A un certo punto ho iniziato a giocare anche su Eurobet (sito legale, ndr), ero ossessionato e disperato”.