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RASSEGNA STAMPA

Kamada, Lotito non vuole correre rischi: pronto il rinnovo

Come riportato dal Corriere dello Sport, uno dei temi caldi dei prossimi mesi del calciomercato Lazio sarà ovviamente quello del rinnovo di Daichi Kamada.

Il giapponese, arrivato la scorsa estate a parametro zero, ha firmato un contratto di un solo anno da 3 milioni di euro netti con opzione di rinnovo biennale (quindi fino al 2026) esercitabile tra maggio e giugno. Lotito però, per non correre rischi, è pronto a proporgli il rinnovo a tra dicembre e gennaio per blindarlo definitivamente prima della partenza per la Coppa d’Asia (12 gennaio-10 febbraio). Filtra ottimismo.

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RASSEGNA STAMPA

Zaccagni ancora ai box: Pedro scalpita, Isaksen spera

Esami a Formello e in Nazionale per Mattia Zaccagni ancora acciaccato

Prima gli esami a Formello, poi quelli in Nazionale e il nuovo rientro in casa Lazio. Non è al meglio Mattia Zaccagni. Uscito acciaccato dalla sfida di due domeniche fa con l’Atalanta, l’esterno biancoceleste ha provato a vestire l’azzurro ma alla fine ha dovuto rinunciarvi per infortunio.

Ora la Lazio è attesa da un tour de force e dovrà dosare le energie. Motivo per cui, viste le non perfette condizioni fisiche, il 20 potrebbe riposare a Reggio Emilia. Una chance, come riportato dal Corriere dello Sport, per Pedro e Isaksen. Lo spagnolo finora è sempre subentrato. Ha collezionato 128 minuti in 8 presenze, segnato un gol decisivo al Celtic Park. Scalpita, vuole convincere Sarri a schierarlo titolare con il Sassuolo. Ma la concorrenza non manca. Anche Isaksen, infatti, sta dimostrando pian piano il suo valore. Fece ammattire la compagine capitolina in Europa League e sta iniziando a mostrare le stimmate di quel tipo di giocatore. Qualora Zaccagni dovesse alzare bandiera bianca, Sarri avrà l’imbarazzo della scelta. Esperienza o freschezza, o magari entrambe. Tre giorni dopo, comunque, si rigiocherà, a Rotterdam in casa del Feyenoord. Lo spazio ci sarà per tutti.

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‘NMM’ – Giordano a Immobile: “Al mondo Lazio non puoi rimproverare nulla. Ora equilibrio e trasparenza” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’ “Al mondo Lazio non puoi rimproverare nulla. Ora equilibrio e trasparenza”

“Al mondo Lazio non puoi rimproverare nulla. Ora equilibrio e trasparenza”. Bruno Giordano a Radiosei: “Attendiamo sviluppi sulla questione Immobile. Spero ci sia chiarezza per lui e per tutto il mondo Lazio, che si ritorni alla normalità. Queste sono cose che possono rientrare, anche se in un momento particolare possono essere destabilizzanti. Dipende da Ciro. Se la deve vedere da solo, ma anche essere onesto nei confronti della società riguardo il da farsi. Se l’intenzione è quella di allontanarsi, che dia il tempo ai vertici di muoversi. L’abbraccio del pubblico ce l’ha sempre avuto, bisogna essere onesti. Qualche fischio è anche normale, il tifoso è umorale e spesso si trasforma allo stadio. La Lazio lo ha sempre coccolato, credo la sua intervista sia sbagliata anche a livello di tempi: durante la sosta, in un momento dove ogni piccola cosa viene ingigantita. Credo abbia detto bene Fabiani: c’è da proseguire questa storia e andare avanti. Anche perché non si può imputare niente al mondo Lazio su Ciro Immobile. Non è onesto pensare di andar via per alcune critiche, soprattutto nei confronti dell’ambiente biancoceleste”.

“Ciclo finito per Immobile? Bisognerebbe stare nella testa sua per capire se è sempre lo stesso o se sta cambiando qualcosa. Bisogna viverle certe cose. Da fuori non mi pare cambiato proprio nulla nei suoi confronti, Lotito nel parla come un figlio. Non c’erano i sentori per un’intervista così. Rimanere per Nazionale e Champions? Mezzo autogol, magari potresti dire di esser rimasto per la Lazio e il suo ambiente. Bisogna avere grande equilibrio, anche se non sempre ci si riesce”.

Da Giordano a Immobile: “Consiglio a Ciro di viverla in maniera molto più serena, tutti hanno il massimo rispetto per lui. E poi essere lucido ed equilibrato, oltre che onesto con sé stesso e con l’ambiente che gli vuole bene”.

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NEWS

Laziostory – Lazio-Inter: la vendetta sul figliol prodigo

16 ottobre 2021. Ottava giornata di campionato, all’Olimpico c’è Lazio-Inter. Biancocelesti reduci dallo schianto di Bologna che ha – di fatto – spento l’euforia del derby vinto. 11 punti in classifica raccolti e una pausa per le nazionali di mezzo. Dall’altra parte i nerazzurri si presentano a Roma da imbattuti, con 17 punti in classifica. C’è una partita nella partita però, ed è quella che giocano dalle panchine i due tecnici. Il ritorno all’olimpico di Simone Inzaghi è i tema principale del match, il suo addio in estate non è stato ancora digerito, la sua scelta ha diviso profondamente la tifoseria dopo 5 anni di idillio quasi perfetto. “Torno a casa, dai miei tifosi” dice nella conferenza pre partita e in effetti, l’accoglienza è speciale. Cori, striscioni e un passaggio sotto la curva nord. Simone torna per un breve lasso di tempo fra la sua gente, ma poi, torna avversario sul campo. Sarri dal canto suo è alle prese con il solito andamento altalenante della squadra e con qualche malumore all’interno del gruppo. C’è un equilibrio da costruire, meccanismi da automatizzare sul campo.

Il il big match dell’ottava giornata, il tecnico biancoceleste schiera Reina; Marusic, Luiz Felipe, Patric, Hysaj; Milinkovic, Leiva, Basic; F. Anderson, Immobile e Pedro. Restano in panchina Luis Alberto, Lazzari e un acciaccato Zaccagni. Inzaghi deve fare a meno di Sanchez e lascia Lautaro in panchina. Davanti ad Handanovic Bastoni, de Virj, Skriniar; Darmian, Barella, Brozovic, Gagliardini e Di Marco a centrocampo con Perisic dietro ad Dzeko. Pronti via, i nerazzurri dimostrano di avere un’identità più solida e definita della Lazio: i continui cambi di campo mettono tremendamente in difficoltà il pacchetto arretrato di Sarri che capitola al 12′: Barella sfugge ad Hysaj che lo atterra in area di rigore. Dal dischetto va Perisic: 1-0 Inter. Gara subito in salita, ma i biancocelesti danno sempre la sensazione di poter essere pericolosi. Spesso confusionaria e maldestra, la squadra di Sarri riesce ad impensierire Handanovic soprattutto con Basic, su una buona discesa a destra di un ispirato Felipe Anderson. Le squadra vanno al riposo con il vantaggio nerazzurro, ma la ripresa, stravolgerà completamente il copione della partita. E’ Immobile a pareggiarla, probabilmente nel momento meno convincente della Lazio. Da calcio d’angolo arriva il Mani di Bastoni: Irrati non ha dubbi e indica il dischetto. Esattamente come Perisic nel primo tempo, Ciro non sbaglia e pareggia i conti:


Ora è l’Inter a riprendere in mano la partita, assumendosi dei chiari rischi in contropiede. Ed è così che si arriva a dieci dalla fine, al momento chiave del match. La Lazio riparte con Felipe Anderson nonostante Dimarco resti a terra. Non trattandosi di un colpo alla testa, Irrati non interviene e lascia correre. L’olimpico spinge per mandare in campo aperto il brasiliano: cross per Immobile, ciro controlla e tira. Handanovic respinge corto e proprio Felipe Anderson si ritrova la palla giusta per portare in vantaggio la Lazio.


E’ – come detto – il punto di non ritorno. L’Inter perde la testa, in campo si vedono scene pietose, atteggiamenti intimidatori nei confronti del brasiliano con lo stesso Dimarco – finito a terra in precedenza – che miracolosamente scatta in piedi ed è il primo a protestare col direttore di gara. L’inerzia del match – adesso – è tutta a favore dei biancocelesti. La tensione è palpabile e la squadra di Sarri ha praterie da sfruttare in contropiede. C’è spazio anche per l’altro ex di giornata: Joaquin Correa. L’argentino si prende i fischi dell’Olimpico, ma non incide sul match. Incide invece Milinkovic, che trova la deviazione aerea sulla punizione di Luis Alberto – subentrato nel secondo tempo – per il gol che chiude la partita, oltre il novantesimo.


Quello di Lazio-Inter sarà un post partita bollente, in cui Inzaghi – ad onor del vero – si dimostra molto onesto intellettualmente, evitando di calcare la mano sull’episodio del 2-1 laziale. C’è un regolamento, che questo venga dunque rispettato. Per la Lazio tre punti d’oro e la prima vittoria contro una vera big del campionato. Le parole dei protagonisti al termine dell’incontro.

Dario Cadeddu

16/10/2023

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Immobile ha mostrato la sua fragilità. Arabia? Nessuna strategia per portarsi avanti col lavoro” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Immobile ha mostrato la sua fragilità. Arabia? Nessuna strategia per portarsi avanti col lavoro”

“Immobile ha mostrato la sua fragilità. Arabia? Nessuna strategia per portarsi avanti col lavoro”. Alberto Abbate a Radiosei: “Non mi aspettavo questa reazione da parte di molti, di tradimento al contrario. Io ho visto una persona molto provata e nessuna strategia per portarsi avanti col lavoro. Era sincero, le parole erano dettate dalla frustrazione del momento. Ci tengo a dire che in tutto quello che avete letto non c’è mai stato neanche un cambio di virgola. Nessuna parola cambiata. Non avevo type=’text/javascript’ type=’text/javascript’ idea di quello che avrebbe detto. E’ stata un’intervista senza filtri. Immobile ha detto delle cose forti, poteva ritrattarle ma non lo ha fatto. Ha riletto e confermato l’intervista. Aveva gli occhi lucidi e un forte sentimento di tristezza. Non capisco come un tifoso non riesca ad immedesimarsi nelle altre persone: quelle frasi sono di un uomo che sta male emotivamente”.

“Lui ribadisce due volte nell’intervista di esserci commosso per l’affetto che i tifosi gli hanno dimostrato allo stadio. E’ la prima volta dal 2016 che manifesta questi sentimenti, credo vada sottolineato”.

“Provedel dovrebbe farcela per il Sassuolo, Zaccagni in dubbio perché deve curare ancora la caviglia. Se Immobile sta bene di testa e fisicamente, me lo aspetto già sabato con i neroverdi”.

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APPROFONDIMENTI

Addio Decreto Crescita, niente più sgravi fiscali per i club: cosa cambierà

Secondo quanto riportato annunciato da Palazzo Chigi, a seguito del Consiglio dei Ministri che si è tenuto ieri sera, nella Manovra finanziaria per il 2024 il Governo ha varato una stretta sugli sconti fiscali per i lavoratori che arrivano dall’estero, escludendo soprattutto gli sportivi da queste facilitazioni.

In sostanza, il Decreto Crescita sarà abolito a partire dal 1° gennaio 2024 e sarà retroattivo, cioè varrà anche per gli acquisti fatti la scorsa estate dai club calcistici. Di conseguenza l’impatto economico sulle società, in particolare le big, sarà rilevante e questa novità obbligherà i club a cambiare le loro strategie.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Chef Max Mariola: “Cresciuto in famiglia laziale, ma nel paese di un ex Roma” (AUDIO)

Cresciuto in una famiglia laziale, oggi oltre a essere un personaggio mediatico conosciutissimo sul web è un grande chef. Max Mariola è sicuramente uno dei principali esponenti della cucina italiana, e in particolare romana, nel mondo e sui social. A raccontare la sua storia ci ha pensato proprio lui in esclusiva ai microfoni di Radiosei. Di seguito tutte le sue parole: “Nasco alla Garbatella, ma vado a vivere a Nettuno. Mio padre e mio nonno sono erano lazialissimi, ma sono cresciuto nel paese di Bruno Conti”.

Il rapporto con il cibo? “Noi siamo malati per il cibo. Perché abbiamo tanti ricordi legati a esso. Un film che consiglio per capire la nostra romanità è “La famiglia Passaguai” di Aldo Fabrizi. Il cibo dà brividi ed emozioni, noi romani siamo così”.

Come nasce la tua tipica frase The sound of love? “Sono quelle cose che fai mille volte, ma non gli dai la giusta importanza. Quando mantecavo la pasta lo chiamavo il suono dell’amore. Il suono “Ciaf ciaf” ricordava proprio quello (ride, ndr). L’ho tradotto in inglese e ho iniziato a fare anche video in inglese”.

Il rapporto con il calcio? “Io non seguo il calcio. Mio figlio Mario mi chiede quale squadra deve tifare (ride, ndr). Vedendo il padre che non è tifoso, non sa che deve fare. Tutti i bambini a scuola tifano una squadra”.

Come e quando hai iniziato a cucinare? “La mia storia è particolare. Non nasco cuoco, ma inizio a cucinare a 22 anni. Mio padre aveva una bottega storica di restauro di metallo prezioso. Morto mio padre, litigai con il socio che stava lì ed esco dalla società. Iniziò a imparare questo mestiere a Genzano, solo dopo aver pulito il pavimento delle celle”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Immobile si riferisce agli insulti, a gennaio partirebbe con offerta giusta. Lesione scongiurata, con il Sassuolo…” (AUDIO)

Ciro, concentrati sulle cose belle, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ho già consigliato a Ciro di concentrarsi sulle cose belle e sull’amore dei tanti laziali che lo adorano. Questa è casa sua e non la troverà altrove. Capisco che le offese di chi ti dovrebbe amare, fanno più male rispetto a chi non ti conosce. Poi c’è chi riesce a isolarsi e a non dare peso a queste cose, chi invece come Ciro fa fatica a farsi scivolare le cose. Non è vero che Immobile non gradisca le critiche, ma gli insulti.

Dal punto di vista clinico l’affaticamento muscolare è smaltito e a metà settimana si dovrebbe riunire al gruppo senza problemi. Lui sta bene e sono certo che sarà in panchina contro il Sassuolo e titolare contro il Feyenoord.

Del resto nell’intervista anche lo stesso Fabiani non ha escluso che le dinamiche di mercato possano portare a cessioni di Ciro, quindi la società ha normalizzato tutto. Probabilmente se fosse arrivata la proposta giusta, Ciro se ne sarebbe andato via già questa estate. La società non ha dubbi sull’impegno e il rendimento di Ciro, quindi non ha bisogno di farsi domande.

Chiaro che se a gennaio dovesse arrivare l’offerta giusta per la Lazio e per Immobile, Ciro partirebbe”.

Alessio Buzzanca

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Raggi (Pres. Comm. Expo): “Expo 2030 sulle maglie della Lazio con il Sassuolo. La Roma? Gualtieri non ha preso posizione…” (AUDIO)

VIRGINIA RAGGI (Ex Sindaca di Roma e Presidente Commissione Speciale Expo 2030) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Dopo l’episodio a tutti noto della sponsorizzazione della Roma da parte dell’ente per il turismo dell’Arabia Saudita, ho lanciato un’idea ad entrambe le squadre di Roma di utilizzo del logo Expo 2030. Lotito ha subito colto la palla al balzo ed è stato lui per primo a dire che avrebbe finalizzato già per la gara con il Sassuolo. Io ho messo in contatto il presidente con il Comitato promotore di Expo che è un cuore pulsante e la mente. Per cui da quello che so, quella dovrebbe essere la data fatidica per iniziare a mettere sulla maglia il logo. Credo che anche loro siano alle ultime battute, mi auguro di avere a breve l’annuncio.

Parliamo di due società calcistiche private, ognuno ha il diretto di farsi sponsorizzare da chi crede. Penso anche che sia un momento delicato per la città di Roma, arrivare a sponsorizzare l’ente del turismo arabo prima del 28 ottobre credo sia stato sbagliato nei tempi. Mi è molto dispiaciuto che il sindaco di Roma, Gualtieri, non abbia preso posizione. Lui è un tifoso della Roma e su questo non ci sono assolutamente problemi, sono stata la prima a non discutere questo aspetto. Ma prima di essere tifoso sei il primo cittadino di una città che ora sta facendo una battaglia per vincere una sfida che potrebbe portare 50 miliardi di investimenti. Più del doppio di una finanziaria dello stato. Per questo mi sono indignata. Mi chiedo dove sia il Sindaco in questo aspetto? Si poteva iniziare la sponsorizzazione dal 29 ottobre.

Flaminio? Gli ultimi aggiornamenti non ne ho, ma una cosa posso dirla. Quando con Lotito iniziammo a lavorare sulla possibilità di riconvertire l’impianto in stadio della Lazio ci furono tante riunioni con tecnici. Il tema è questo, abbiamo avuto anche l’ok della famiglia Nervi. C’erano delle difficoltà tecniche che dovevano essere superate. Posso testimoniare del lavoro che fu avviato in maniera molto seria per trovare soluzioni sui vincoli ed i desiderata ed i diritti che la famiglia ha sullo stadio. Ci fu l’avvio di un lavoro serio della Lazio per valutare la fattibilità. Ora non ho capito bene a che punto siamo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Fossi stato in Ciro, non avrei detto certe cose. Non è la Lazio a voler vendere Ciro, lui deve fare chiarezza” (AUDIO)

Ciro ha una certa esperienza, ANDREA PRANDI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ciro deve stare sereno e concentrato. Ha una certa esperienza e non è più un bambino. Alcune cose della sua intervista non le avrei dette e non sono state perfette. Mi sarei risparmiato alcuni passaggi come i rimpianti per non essere andato via e le riflessioni sul futuro. Ovviamente indipendentemente da quando andrà via, dovrà dare tutto per questa maglia fino all’ultimo giorno.

Chiariamo una cosa: non è la Lazio a volersi ‘disfare’ di Ciro Immobile. Signori venne messo sul mercato da Cragnotti, mentre Ciro mi sembra lui ad essere attratto dalle sirene arabe e da tutti quei soldi. Sono casi diversi. E’ Ciro a dover fare chiarezza e dire definitivamente se vuole rimanere o andare via.

Io non capisco questo malessere di Immobile. E’ un ragazzo intelligente, ha fatto quasu 200 gol, è il capitano, è un giocatore fondamentale e che ha fatto la storia della Lazio. Perché pendersela per delle critiche? Avviene in ogni ambiente, tutti coloro che sono in vista vengono criticati, in ogni ambito”.

Alessio Buzzanca