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GIUDICE SPORTIVO

Lazio-Bologna, un mese di inibizione per Fabiani

La Lega Serie A ha ufficializzato la decisioni del Giudice Sportivo in merito alla 25^ giornata di Serie A. A seguito di Lazio – Bologna, sono stati squalificati il team manager Alberto Bianchi e il ds biancoceleste Angelo Fabiani, inibito fino al 20 marzo 2024 “per avere, al termine del primo tempo, entrando sul terreno di giuoco, contestato l’operato arbitrale assumendo un atteggiamento minaccioso e intimidatorio; al rientro negli spogliatoi reiterava tale comportamento spingendo, inoltre, leggermente il Direttore di gara all’altezza della spalla. Inoltre, il Giudice Sportivo ha squalificato per un turno il team manager Alberto Bianchi “per avere, al termine del primo tempo, nella zona antistante gli spogliatoi, contestato con veemenza l’operato arbitrale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Patric, Zaccagni e Rovella out con il Torino. Lo spagnolo ha un problema all’adduttore. Recupera solo Vecino” (AUDIO)

Rincorsa al quarto posto? ALBERTO ABBATE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ giusto che la Lazio possa credere ancora alla rincorsa al quarto posto, ma la distanza è tanta. L’eventuale vittoria contro il Torino potrebbe portarci a -5 dalla zona Champions, ma la distanza sarebbe comunque importante considerando anche gli scontri diretti.

L’umore nello spogliatoio non è buono. La partita col Bologna andava chiusa nel primo tempo e anche a causa della mancata espulsione di Fabbian i biancocelesti non ci sono riusciti. Poi l’errore dell’1-1 è sotto gli occhi di tutti.

Oggi si pronuncerà il Giudice sportivo e ci sarà la squalifica certa per Fabiani e Bianchi per il turbolento post partita contro i Felsinei.

Gli incidenti di percorso che portano l’anno successivo alla Champions a fare molto peggio in classifica dovrebbe servire di lezione, ma non accade. Il mercato estivo ha sicuramente ampliato la rosa, ma non hai preso giocatori di esperienza che sappiano gestire le pressioni delle due competizioni. Domenica col Bologna ad esempio Sarri in panchina aveva poca scelta a causa delle assenze. Anche Hysaj e Pellegrini che erano a disposizione, in realtà non stavano bene ed erano lì per il rotto della cuffia. L’unico che non viene mai messo in discussione è Luis Alberto che all’Olimpico non segna da un anno. Ci sono però degli equilibri da salvaguardare e lo spagnolo con Immobile sono personalità molto ingombranti che possono creare problemi di equilibrio nello spogliatoio.

Oggi Patric farà gli esami perché ha sentito tirare l’adduttore destro e giovedì non ci sarà. Zaccagni e Rovella saranno out, mentre Vecino dovrebbe recuperare”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Costruzione dal basso inutile. Sono più i gol presi che i vantaggi” (AUDIO)

Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Partita contro il Bologna fatta bene per 40 minuti e poi un errore di concetto ha restituito entusiasmo al Bologna che è andato a riposo con un risultato inaspettato. Nel secondo tempo un calo evidente della Lazio ha permesso ai felsinei di trovare la via del gol. Onestamente avere 9 punti reali di svantaggio da Atalanta e Bologna mi sembra per questa Lazio un divario impossibile da colmare.

Non puoi impostare una costruzione dal basso quando hai tutti gli uomini marcati. Non mi piace questo modo di impostare, ma in questo momento va di moda. Poi passerà il tempo e si affermerà qualche altri principio. Tra l’altro in questo modo le squadre diventano prevedibili perché tutti giocano allo stesso modo. Vorrei vedere le statistiche di quanti gol nel mondo vengono realizzati grazie alla costruzione dal basso e quanti invece vengono subiti. E’ un modo di giocare che non porta nulla.

Non capisco perché ci si preoccupi dell’estetica e non più dei risultati. Arrivano troppi gol subiti da questi giochetti e si cercano troppo. Anche contro il Bayern la Lazio stava per subire gol per un giochetto nell’area piccola tra Provedel e Guendouzi”.

Alessio Buzzanca

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… ‘ – Cardone: “Lazio, con il Bologna una brutta botta al morale. Bravo Fabiani a non creare alibi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Mancano ancora diverse partite, ma vista la discontinuità della Lazio è complicato immaginare una rimonta Champions della squadra di Sarri. La squadra ha preso una bella botta a livello morale, molto pesante, in particolare per quel pasticcio assurdo che ha portato al pareggio di un Bologna al quale io non credo del tutto in chiave quarto posto. Il colpo c’è stato, nel frattempo spero che si siano ripresi. C’era grande entusiasmo dopo la vittoria con il Bayern Monaco, da lì anche le proteste feroci nei confronti dell’arbitro. Non avevamo mai visto il direttore sportivo Angelo Fabiani in campo a contestare l’operato del direttore di gara, anche se poi è molto apprezzabile quando a Radiosei ha detto che non bisogna cercare alibi.

Fatico ad assorbire l’errore di concetto fatto da Provedel. La costruzione dal basso è molto caldeggiata da tutti i tecnici ormai, poi però serve anche l’interpretazione del momento e della situazione. Sull’efficacia ho grossi dubbi. Anche il Bologna, magari in maniera meno evidente, ha preso gol da Isaksen in quel modo. L’obiettivo è chiaro, quello di uscire dalla pressione per poi poter sviluppare con maggiori spazi la proposta offensiva”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Fabiani: “Errori arbitrali allucinanti, ma non abbiamo perso per questo. Ho scelto il silenzio per evitare danni e alibi” (AUDIO)

ANGELO FABIANI (DS Lazio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Angelo Fabiani: “Su Lazio-Bologna devo fare una premessa: al netto di quello che tutti hanno visto, la Lazio non ha perso solo per colpa dell’arbitro. Anche perché prenderò una squalifica piuttosto lunga per quello che ho fatto ieri dopo la partita perché ho fatto notare all’arbitro i suoi errori.

Abbiamo preso due gol assolutamente evitabili, soprattutto il primo e abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere.

Distinguo il silenzio stampa dal non voler commentare la partita. Ricorderete che presi una decisione analoga a Torino quando contro la Juve prendemmo gol per colpa di una valutazione arbitrale sbagliata.

La decisione di non parlare alla stampa l’ho presa io e non il Presidente. L’ho fatto per evitare che le dichiarazioni ai media di allenatore e calciatori fossero tutte contro l’arbitro anche perché erano in molti che avevano qualcosa da dire ieri… se mando dei tesserati che hanno l’adrenalina a mille a parlare con la stampa nel post partita, rischio di fare danni grossi.

In vista di Torino-Lazio di giovedì non volevo mettere troppa benzina sul fuoco, anche perché questo è un ambiente particolare…

Ci mancano tanti giocatori e le fatiche si fanno sentire, ma non è solo a causa degli errori dell’arbitro se abbiamo perso ieri. Non è vero che la società è assente, anzi è talmente presente che ha preso questa decisione per non dare alibi a nessuno, calciatori inclusi. Al netto della giornata no del direttore di gara, la partita poteva comunque finire in maniera diversa.

La Lazio non è in silenzio stampa e torneremo a parlare giovedì per Torino-Lazio.

Mi auguro ad esempio che Patric non abbia un’altra distorsione alla caviglia causata da un brutto fallo non sanzionato, così come trovo sbagliato non dare il secondo giallo a Fabbian in occasione del fallo su Immobile.

Siamo tutti dispiaciuti quando non parliamo con la stampa perché abbiamo grandissimo rispetto per i media, ma è semplicemente un non voler rischiare di fare più danni. La decisione è solo mia e il Presidente non c’entra nulla”.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

La costruzione dal basso, rapporto rischi-benefici e le difficoltà nel gioco aereo per la Lazio. Provedel resta una garanzia di precisione…

Rapporto rischi-benefici della costruzione dal basso dal portiere per una squadra come la Lazio che ha difficoltà nel gioco aereo. Tratta l’argomento questa mattina il Corriere dello Sport in un approfondimento che nasce naturale dopo l’errore di Provedel e Luis Alberto nel match con il Bologna. “Agevola sviluppo della manovra offensiva e garantisce, in certi casi, la superiorità numerica nella parte iniziale dell’azione, soprattutto quando sei sotto pressione. Oggi, alzare la palla, per la Lazio è diventato complicato – continua l’articolo – . Manca un riferimento preciso per il lancio del portiere e tante volte significa buttare il pallone, restituendolo agli avversari. Poi, è ovvio, nel momento in cui becchi gol e rovini una partita, viene spontaneo chiedersi perché Provedel non abbia lanciato e tirato via la palla. Nella circostanza specifica, bisogna dividere le responsabilità: Luis Alberto, più che un passaggio, gli ha sparato una cannonata addosso. Il pallone non era rasoterra, si è alzato e Ivan l’ha colpito (male) dopo un rimbalzo. Da qui l’assist di Fabbian e il gol di El Azzouzi. L’errore di partenza forse è stato servire il numero 10 spagnolo per vie centrali e marcatissimo, ma quante altre volte è successo nelle partite precedenti? Un’infinità e Luis Alberto è il giocatore più tecnico della Lazio”.

Il rapporto che premia Provedel

Come precisione nei passaggi, è il primo portiere italiano (81,2%), secondo in Serie A soltanto a Sommer, lo specialista svizzero dell’Inter. Provedel precede Meret, Maignan, Terracciano, Rui Patricio, Skorupski, Di Gregorio e Szczesny. Si prende dei rischi, ma è una risorsa. Si tratta del primo errore con i piedi in due anni. Per numero di passaggi riusciti è quinto a quota 580 dietro Sommer (621), Maignan (618), Martinez (596) e Terracciano (580). Il rapporto rischi-benefici resta elevatissimo a suo favore”, conclude il focus.

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RASSEGNA STAMPA

Isaksen, scalata senza sosta: si è preso la Lazio

Gustav Isaksen si sta prendendo la Lazio. L’esterno offensivo ha giocato e convinto a corrente alternata nei primi mesi dt stagione ma poi, con il ko di Zaccagni e la scarsa forma di Pedro, non ha più perso la maglia da titolare. A Cagliari da un suo tiro parato da Scuffet è nato il raddoppio di Immobile. Col Bayern Monaco ha conquistato il rigore decisivo trasformato sempre da Ciro, che col Bologna gli ha restituito il favore con un assist che gli ha permesso di sbloccare il match.Come sottolinea Il Messaggero, ora Isaksen non vuole più fermarsi sia per continuare ad avere minutaggio in biancoceleste che per conquistare la Nazionale danese. Di sicuro sarà titolare giovedì contro il Torino, vista la situazione in attacco. Ancora out invece Zaccagni, che andrà avanti nel suo percorso personalizzato per tentare un rientro a Firenze.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, centra la Champions e poi non si ripete: la costante dell’era Lotito

Ogni volta che la Lazio ha centrato la Champions…

Ogni volta che, nell’era Lotito, la Lazio ha centrato la Champions (preliminare compreso), è crollata nel campionato successivo: dal 3° posto nel 2006/07 al 12° del 2007/08, dal 3° del 2014/15 all’8° del 2015/16, dal 4° del 2019/20 al 6° (a -10 dal quarto) del 2020/21. Non può essere più un caso. Eppure il passato non è servito da insegnamento per avere un cambio di passo e fare il salto definitivo. Per carità, in estate stavolta l’organico è stato allargato, ma forse non ancora abbastanza (dal punto di vista dell’esperienza e qualitativo) per reggere un doppio impegno così dispendioso. La Champions dà fior di milioni e prestigio, ma se li riprende con gli interessi l’anno dopo, senza investimenti adeguati al grande palcoscenico. È successo a Delio Rossi, Stefano Pioli, Simone Inzaghi, sta succedendo a Maurizio Sarri adesso, dopo un secondo posto da record. Ecco perché non può essere tecnico, il vero nodo, su quelli che vengono definiti evitabili incidenti di percorso. Sono una costante dell’ultimo ventennio. In questa stagione la media europea è di quasi due punti a gara, in serie A 1,5 a incontro. È sempre accaduto, quindi andava calcolato che la squadra potesse avere più motivazioni e disperdere maggiori energie nel torneo di maggior fascino (con poca abitudine a giocarlo) a discapito del campionato. Lo riporta Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Bologna, mancata espulsione Fabbian: l’ammissione di Maresca

Non si placano le polemiche dopo la sconfitta della Lazio contro il Bologna domenica all’Olimpico, gara condizionato secondo il club biancoceleste da diversi errori arbitrali di Maresca. Come riferito dal Corriere dello Sport, a tal proposito è spuntato un clamoroso retroscena: a fine partita Maresca avrebbe ammesso davanti allo staff tecnico e ai calciatori della Lazio di essersi perso il fallo di Fabbian al limite dell’area al 34esimo del primo tempo su Immobile. Una svista pesante e l’episodio maggiormente contestato dalla Lazio visto che con l’espulsione del centrocampista Cataldi e compagni si sarebbero trovati avanti nel risultato e negli uomini.

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STATISTICHE

Lazio in vantaggio, poi flessioni e rimonte subite: salgono a 13 i punti persi

Da Lecce il 20 agosto al Bologna il 18 febbraio. Finora il campionato della Lazio, tra alti e bassi, è stato segnato dalle rimonte subite. In 5 partite (contro Lecce, Monza, Salernitana, Verona e Bologna) la squadra di Sarri è andata avanti per poi subire il sorpasso o solo il pareggio. In totale, i punti persi da situazione di vantaggio sono 13: decisamente tanti, anche se in linea con le stagioni passate. A dimostrazione che è un problema non nato quest’anno a cui Sarri non riesce a porre rimedio. Detto che contro il Bologna la Lazio ha pagato tanti aspetti – tra assenze, le fatiche di Champions con il Bayern e qualche decisone discutibile di Maresca – è oggettivo che i biancocelesti calino col passare dei minuti.  Tuttomercatoweb.com