Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, Abbate: “Champions da 8. Futuro Sarri? Lotito aspetterà la fine della stagione. Se dovessi scommettere oggi…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Champions da 8. Futuro Sarri? Lotito aspetterà la fine della stagione. Se dovessi scommettere oggi…”

Alberto Abbate a Radiosei: “Ieri una grande emozione, era una serata storica per la Lazio, poi ovviamente è subentrata la delusione. Non tanto per il risultato, è ovvio che il Bayern sia superiore, ma il rimorso – a parte per la gara d’andata – per il gol sbagliato. Premetto che chi sta insultando Immobile va condannato, ma in generale dico che forse si poteva fare qualcosa di più a livello offensivo contro un Bayern non perfetto in fase difensiva. Da uno come Immobile mi aspetto che quell’azione la tramuti in gol. La Lazio, lo sapevamo che avrebbe avuto poche occasioni. Se non segni, è chiaro che aumenta il rammarico. Secondo me andata e ritorno sono imparagonabili. Era un altro Bayern rispetto a ieri, l’atmosfera dell’Allianz era una roba difficile da spiegare”.

“Lotito? Ieri era piuttosto irritato per la questione ‘dossieraggio’ e per l’interpretazione dell’avvocato Gentile. Sarri molto rammaricato, quelle parole finali vanno analizzate. L’ho visto rassegnato di fronte all’impossibilità di tornare in Champions. La squadra va ulteriormente ringiovanita, poi se la Lazio e Sarri saranno ancora insieme lo capiremo più avanti. Lotito prima vuole vedere come finisce la stagione, poi farà i suoi ragionamenti. Se dovessi scommettere un euro sulla situazione, oggi, dico che non si andrà avanti con Sarri”.

“Guendouzi? Anzi che si è salvato Marusic. C’è stato un “vaffa…” da parte del montenegrino. Fabiani-Lulic, ieri il bosniaco è andato a trovare la squadra e lì c’è stato l’incontro col DS. Fabiani lo ritiene un profilo type=’text/javascript’ ideale, gli ha proposto di tornare a Roma per allenare una squadra delle giovanili, ma ancora non c’è un ‘sì’. Voto Champions alla Lazio? 8″.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Alberto-Abbate-06032024-e2gnb1o
Categorie
STATISTICHE

Lazio, la stagione in un dato: subisce più tiri in porta di quelli che crea

Risvegliatasi da quel dolcissimo sogno che per chiunque è la Champions League dopo il perentorio 3-0 dell’Allianz Arena, è di nuovo tempo per i biancocelesti di fare i conti ad un campionato che fino ad ora ha deluso le aspettative. Per ammissione dello stesso tecnico, Maurizio Sarri, il percorso in Serie A della Lazio è stato fino ad ora inferiore alle aspettative ed al potenziale che i capitolini potevano esprimere da inizio stagione. Il dato più evidente di questo squilibrio nel potenziale inespresso si ha osservando un dato in particolare: il rapporto fra tiri in porta effettuati e subiti in campionato.

I tiri in porta fatti

Nel corso delle prime ventisette partite di campionato, i biancocelesti hanno infatti fatto registrare una media di 3.3 tiri in porta effettuati a partita. Un dato scoraggiante, a ben pensarci, soprattutto se si mette fianco a fianco con quella striscia nefasta di incontri che hanno visto la Lazio non macinare più di un tiro in porta fra Atalanta e Napoli. Nella particolare classifica dei tiri in porta, il dato dei biancocelesti è in perfetta linea con quello del Cagliari (3.3) e nettamente inferiore a quello di altre squadre non esattamente irresistibili come Hellas Verona (3.7), Lecce (4.0) e Sassuolo (4.6).

Il dato, ed è da prendere con una certa attenzione, è inferiore anche a quello dell’Udinese, prossima avversaria dei biancocelesti. Per i friulani infatti questa stagione la media dei tiri in porta per partita, nonostante la scomoda posizione in classifica, è di 3.8. Il risultato è un attacco che, per reti fatte, è solamente decimo in campionato. Troppo poco per una squadra che vorrebbe coltivare aspirazioni europee, anche solo per la competizione UEFA cadetta. A pesare sicuramente le tante assenze stagionali, fra tutte il prolungato stop di Zaccagni, ma non può essere solo questo. Quante volte, quest’anno, la Lazio è sembrata inciampare o trovarsi priva di soluzioni negli ultimi 25 metri?

I tiri in porta subiti

Un secondo dato, che fa il paio con il primo, è quello dedicato ai tiri in porta concessi, di media, ogni gara. Fino alla 27esima giornata, la Lazio ha subito 3.9 tiri verso la porta. Una statistica che è comunque il linea con altre top del campionato come Atalanta (3.8), Fiorentina e Milan (4.0). Insomma, la difesa dei biancocelesti non sarà solida come quella dello scorso anno quando i capitolini furono il secondo reparto arretrato del campionato, ma il peggioramento non è tale da giustificare un crollo così evidente nelle performance generali di questa stagione.

A conti fatti, allora, se Sarri vuole ritrovare quel già citato ‘potenziale’, allora è necessario davvero ritrovare brillantezza offensiva. Questa, dal canto suo, deve necessariamente passare anche dai piedi di Ciro Immobile. Il capitano, in assenza di alternative di rilievo – tolto il deludente apporto generale di Castellanos – deve caricarsi sulle spalle il reparto avanzato insieme agli esterni.

Categorie
ARBITRI

Designazioni, Lazio-Udinese ad Aureliano: i precedenti

L‘AIA rende noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R e degli A.V.A.R che dirigeranno le gare valide per la 28ª giornata del Campionato di Serie A 2023/24 in programma domenica 10 marzo. Dopo le polemiche di Lazio-Milan, sarà il 44enne Aureliano a dirigere il monday night.

La Lazio ha 2 soli precedenti col fischietto di Bologna, in uno dei quali Aureliano fu determinante: Sampdoria-Lazio del 31 agosto 2022 l’arbitro felsineo non concesse un rigore per una ‘pizzicata’ di Marusic sullo scarpino di Quagliarella. Venne richiamato alla OFR dal VAR Guida, ma mantenne la decisione del campo non concedendo la massima punizione. La Lazio pareggiò poi per 1 a 1 con l’errore di Marcos Antonio al 92′ che fu fatale. L’altro precedente è proprio contro l’Udinese nel novembre 2020: in quell’occasione i biancocelesti persero 3 a 1 in casa contro i friulani. Il gol della bandiera fu realizzato da Immobile su calcio di rigore. Quella è l’ultima vittoria dei bianconeri a Roma.

Aureliano ha invece incrociato i friulani in 8 occasioni e il bilancio è di 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte per i bianconeri.
L’ultima volta che Aureliano ha diretto l’Udinese è stato in Udinese-Atalanta 1-1 del 12 novembre 2023.

Di seguito la designazione arbitrale di Lazio-Udinese.

LAZIO – UDINESE Lunedì 11/03 h. 20.45

AURELIANO

IMPERIALE – CECCONI

IV: SANTORO

VAR: SOZZA

AVAR: MAZZOLENI

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’errore di Immobile, il momento di Provedel, ma i problemi sono altri. Basta Luis Alberto mezzala!” (AUDIO)

La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho grande rammarico. La migliore Lazio avrebbe potuto eliminare questo Bayern perché è una squadra con tanti problemi interni, senza Coman, con Davies in panchina. Ha ragione Sarri: sono state sprecate tante potenziali occasioni al limite dell’area e poi il gol mangiato da Ciro grida vendetta.

Ripeto, serviva la Lazio dell’andata e non l’ho vista in campo.

Immobile ieri era dispiaciutissimo. Sa bene che quella era una palla facile e sono cose che possono capitare a tutti. Su Provedel, è vero che qualche partita quest’anno l’ha sbagliata – non ultima quella col Bologna – ma tra il 5 che gli dà il Messaggero e il 7 del Corriere, penso che ci sia la via di mezzo.

E poi comunque bisognerebbe concentrarsi sui problemi, non sulle sbavature. Provedel è un punto di forza della Lazio, non un problema. Non sprecherei energie per trovare il pelo nell’uovo.

Per quanto riguarda Luis Alberto, penso che nel calcio attuale che è certamente molto fisico, faccia fatica. Ma se lo vuoi recuperare e mettere nelle migliori condizioni per esprimersi, per me non deve più giocare mezzala, ma trequarti e quindi con questo allenatore non è possibile”.

Alessio Buzzanca

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, la differenza ha un prezzo: per alzare il livello c’è una sola strada

Un estratto del commento del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, all’indomani dell’eliminazione della Lazio dalla Champions: “Ricordo una volta di più che l’estate scorsa, a pochi mesi dalla scadenza con il Tottenham, il trentenne Harry Kane è costato 100 milioni. E che il diciannovenne Pavlovic e il ventunenne Musiala valgono insieme non meno di 120, 130 milioni. Aggiungo che quando la musica della Champions sovrasta la voce e le indicazioni di Tuchel, i vari Kimmich, Neuer, Goretzka, Guerreiro, Thomas Müller e Sané sanno fare tranquillamente da soli.  Ma non è tutto: quando Kim, strappato al Napoli campione con una cinquantina di milioni, resta in panchina e sul 3-0 entra Alphonso Davies già destinato al Real Madrid, non possono esserci domande: solo risposte secche, quasi brutali, come uno 0 a 3. 
Eppure c’eravamo illusi anche noi. Per giorni abbiamo pensato che una Lazio che in campionato viaggia a 32 punti dall’Inter – pur non valendo una distanza simile: è molto meglio -; abbiamo pensato, dicevo, che potesse superare una frequentatrice storica dei piani alti della Champions e accedere ai quarti che le mancano da vent’anni.  
È bastato un tempo, sono stati sufficienti poco più di 45 minuti, 2 gol e 17 conclusioni per riportarci alla realtà del campo, alla spietatezza dei valori tecnici e economici e dell’esperienza.  
È vero che settimane così il tifoso laziale vorrebbe viverle ogni anno; settimane in cui la squadra è protagonista in Europa e il sogno di grandezza è un accompagnamento quotidiano: da Bayern a Bayern, dopo il successo all’Olimpico, a considerarsi in grado di battere i tedeschi sottovalutati assai più del dovuto. Sono i momenti in cui il tifoso non crede ciò che è, crede ciò che desidera che sia. 
E quando in un ottavo i freddi bookmaker danno la tua vittoria nei 90 minuti tra 9,50 e 10, mentre accreditano il tuo avversario tra l’1,25 e l’1,28, vuol dire che per puntare a qualcosa di realmente importante devi osare di più sul mercato, alzare decisamente il livello. Ma questo è un discorso che abbiamo affrontato più volte alimentando soltanto l’irritazione di chi i soldi li deve, o dovrebbe, mettere ogni anno”.  

Categorie
CHAMPIONS LEAGUE

Lazio fuori, cosa succede ora per il quinto posto in Champions

L’impresa alla Lazio non è riuscita. Ai quarti ci va il Bayern Monaco nonostante la vittoria dei biancocelesti all’andata. Un brutto colpo anche per il ranking Uefa per quanto riguarda l’Italia, con la Germania che accorcia. Prima del match di Monaco di Baviera la classifica recitava: Italia in testa con 15.571 punti (sette club su sette), Germania a 14.500 (sei club su sette) e Inghilterra a 13.875 punti (sei club su otto). La situazione al termine di questa tornata di sfide europee cambierà. Lazio fuori aspettando le partite delle altre italiane.

Per la UEFA i due campionati che chiuderanno la stagione in vetta al ranking continentale, potranno contare su un posto in più nel massimo torneo, che sarà occupato dalla quinta classificata dei suddetti tornei. L’anno prossimo sarà quello della Super Champions. Un’occasione incredibile: lievitano i ricavi rispetto alla formula attuale (2,5 miliardi totali, +480 milioni). Ora tocca a Napoli, Inter (in Champions) ma anche Roma, Milan, Atalanta (in Euroleague) e Fiorentina (in Conference) fare altri punti da mettere nel bottino ranking per arrivare almeno secondi nel ranking.

Categorie
DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Ottima Champions, ora risaliamo in campionato. Contratto? Nel calcio lasciano il tempo che trovano” (AUDIO)

Il tecnico dei biancocelesti commenta la gara dei suoi ragazzi all’Allianz Arena di Monaco di Baviera rispondendo alle domande dei giornalisti in sala stampa:

“Premesso che il divario tecnico c’è ed è palese, nel primo tempo siamo stati bene in campo. Il rammarico è per il gol al 47esimo che ci ha tolto fiducia e speranza, dato che c’era un angolo a nostro favore non concesso. Nei 180 minuti il rammarico sono gli ultimi 10 minuti della partita d’andata, il rischio era che stasera il Bayern tornasse a fare il Bayern come fanno le grande squadre. Stasera ho visto un Bayern diverso.”

Rete sbagliata da Immobile?
“Abbiamo avuto quell’opportunità, nel primo tempo ci siamo presentati 6-7 volte al limite dell’area senza andare mai alla conclusione. Nel primo tempo abbiamo dato una prestazione di livello. Negli spogliatoi mi sono accorto che il secondo gol è stata una mazzata per tutti. Poi alla fine è passata la squadra più forte.”

Eliminazione che ha ripercussioni sul resto della stagione?
“Il nostro calendario resta duro. In 7 giorni abbiamo il derby e due volte la Juve, è roba tosta. Forse chi fa il calendario non se ne rende conto, dalla poltrona è dura accorgersene. Il bilancio Champions è positivo, abbiamo fatto più vittorie che sconfitte, che è di ottimo livello. In campionato abbiamo l’obbligo di risalire la classifica.”

Come si torna in Europa nella prossima stagione?
“Mentre in Champions il potenziale ci consentiva questo, il campionato ci consente qualcosa in più di quanto fatto. E’ chiaro che ora dobbiamo concentrare tutte le forze per risalire posizioni.”

Questa partita cambia il futuro di Sarri alla Lazio?
“E’ una domanda da fare alla società, io ho ancora un contratto anche per la prossima stagione. Ma i contratti nel calcio lasciano il tempo che trovano. Che il ciclo si chiuda può essere, non abbiamo una squadra giovane. A fine anno ci sarà da far ripartire qualcosa”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Bayern-Monaco-Lazio-3-0-Sarri-conferenza-post-partita-05032024-e2gmj72/a-ab1m2l5
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, ricorso per Guendouzi: poche chance che venga ridotta la squalifica

Il danno, dopo la beffa di Lazio-Milan. Come prevedibile, quattro giorni dopo arriva la stangata. Si salva solo Marusic nelle decisioni del giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea. Una sola giornata al montenegrino, più un’ ammenda di cinquemila euro  «per avere, al 49′ del secondo tempo, rivolto un’espressione gravemente irrispettosa nei confronti del direttore di gara”. In pratica, nel referto di Di Bello c’è solo un «vaffa» e nessuna «espressione irriguardosa o un’ingiuria», che avrebbe da regolamento comportato una seconda giornata. Invece, il fischietto di Brindisi conferma la «condotta violenta», che costa due turni di stop a Guendouzi «per avere, al 51′ del secondo tempo, in reazione ad un fallo subito, colpito un calciatore avversario con due manate al petto e alla schiena». La Lazio farà ricorso per provare ad accorciare lo stop del francese, sapendo di non avere però quasi nessuna chance di vittoria. Da regolamento sono tre le giornate, è già stato fatto uno sconto l’attenuante è l’evento «in azione di gioco» – sulla squalifica. Se verrà accolto il reclamo, Guendouzi tornerà col Frosinone, altrimenti direttamente contro la Juventus, il 30 marzo, dopo la sosta.

GLI ALTRI

Una sola giornata e quindi un turno di stop per Pellegrini a causa della «doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (Pulisic, nello specifico, ndi)». Salterà l’Udinese anche Maurizio Sarri, diffidato e squalificato per i veementi reclami contro Di Bello. Confermate le ammonizioni per Immobile e Romagnoli «per proteste nei confronti degli ufficiali di gara» nel parapiglia al triplice fischio. A questi si aggiunge Hysaj «per comportamento scorretto nei confronti di un avversario». Quest’epilogo era scritto nel referto. Altre parole sarebbero state un’ammissione di colpa da parte di Di Bello sul suo operato. Eppure il designatore Rocchi aveva giurato di averlo sentito pentito. Nel frattempo, mentre l’arbitro Ayroldi è stato fermato per un turno dopo la direzione negativa in Inter-Genoa, il presidente Figc Gravina ha fissato per giovedì a Roma un incontro con gli arbitri di serie A e il designatore Rocchi. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lulic a Monaco con proposta di Fabiani: “Torna a Formello”

«Se ti va di tornare a occuparti di calcio, puoi tornare a Formello». Una nuova proposta di matrimonio non poteva che arrivare in un giorno storico: gli ottavi di Champions contro il Bayern Monaco. D’altronde Lulic ha già fatto la storia della Lazio, quel famoso 26 maggio. È andato a dare l’in bocca al lupo alla squadra e a trovare vecchi amici, ieri all’Andaz Munich Schwabinger Tor. Senad aveva pranzato con l’ex compagno Radu in mezzo ai tifosi, in delirio in centro. Il ds Fabiani lo ha accolto in hotel nel pomeriggio e lo ha lusingato a un tavolo rotondo: lo considera ancora un campione biancoceleste, lo vorrebbe inserire come allenatore delle giovanili, è un profilo perfetto. La palla ora nelle mani del bosniaco, a cui manca tanto il campo. Lulic non ha dato nessun assenso a un eventuale ritorno, bisognerà eventualmente riparlarne anche con Lotito (era in stanza influenzato). I laziali ora lo sanno, devono invocare il suo sì per riaverlo. Il Messaggero

Categorie
DICHIARAZIONI

Bayern Monaco-Lazio, Zaccagni: “Peccato per l’errore di Immobile. Ora tutti uniti”

“Siamo delusi perché nel primo tempo dovevamo sfruttare qualche occasione che abbiamo creato. Dopo il loro gol abbiamo perso un po’ di fiducia”.Mattia Zaccagni, al microfono di Canale 5, riassume così il ko della Lazio in Champions contro il Bayern. “Il calcio è fatto di episodi potevamo passare in vantaggio sullo 0-0 con l’occasione che ha avuto Immobile. Purtroppo non è andata così. Ora dobbiamo cercare di rimanere uniti, guardare alla prossima partita e portare a casa la vittoria”. Lazio fuori dall’Europa, ora tutto su campionato e Coppa Italia. Gli unici obiettivi per i biancocelesti restano quelli.