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CALCIOMERCATO

Lazio, muscoli per il centrocampo: concorrenza del Bologna per Sissoko

Muscoli per il centrocampo della Lazio. Igor Tudor ha bisogno di alternative tecniche e tattiche rispetto alle risorse che può già sfruttare nella batteria dei centrocampisti. Ecco perché il club biancoceleste si sta muovendo sul mercato per accaparrarsi le prestazioni di un giocatore molto interessante a parametro zero: Ibrahima Sissoko. 

Francese  naturalizzato maliano, 26 anni, 1,93 di altezza, Sissoko è in scadenza di contratto a giugno e non ha ancora alcun accordo per il rinnovo con lo Strasburgo. La sua grande potenza fisica gli permette di giocare sia davanti alla difesa in un  centrocampo a tre o a due ma anche da difensore centrale. I primi contatti tra l’entourage del giocatore e il ds della Lazio Fabiani sono già andati in scena nelle scorse settimane, attualmente guadagna circa 400 mila euro all’anno. Ibrahima piace molto anche al Bologna di Sartori. 

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Tutto il feeling con Sarri nelle parole di Patric. E’ un messaggio ai compagni” (AUDIO)

Bruno Giordano a ‘NMM’

Bruno Giordano a Radiosei: “Rovella provato sulla trequarti? Potrebbe essere per portare un pressing molto alto. E’ vero però che mancherebbero a quel punto le caratteristiche in mediana per creare gioco. Vecino-Rovella alti significa intensificare il pressing, ma entrambi non hanno le qualità del trequartista. Lazio-Salernitana? Non c’è niente di scontato. Ora le squadre che giocano per salvarsi hanno grandi motivazioni, penso a Cagliari-Atalanta dello scorso weekend. Colantuono è un grande amico, cerca di limitare i danni vista la situazione dei granata. Vuole dimostrare di essere ancora allenatore di categoria. Mi aspetto una vittoria della Lazio, ma se pensiamo che sarà tutto facile sbagliamo. Loro giocheranno abbastanza sciolti di testa, possono crearti qualche grattacapo. E’ chiaro che dipende dalla Lazio, non bisogna steccare l’atteggiamento. Dobbiamo prendere i tre punti per rimettere un pochino le cose in ordine, il derby ha lasciato l’amaro in bocca”.

Parole perfette di Patric. Penso però che qualsiasi atleta possa adattarsi al calcio di determinati allenatori, ma serve l’atteggiamento giusto. I calciatori di oggi sono più preparati rispetto a noi, hanno più nozioni. Se non hai l’atteggiamento, ha ragione Patric, devi farti da parte. Quando un giocatore ha un grande feeling con un tecnico, è difficile voltare pagina. Cambia di caso in caso, ma resta che il calcio è fatto di due fasi: offensiva e difensiva e chiunque può farle con l’atteggiamento giusto. Non è un problema di caratteristiche, al netto di alcuni casi, ma di atteggiamento”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Patric è sorprendente, dimostra grande personalità. Per Tudor è il momento delle scelte” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a ‘NMM’

Giancarlo Oddi: Patric e le scelte di Tudor a Radiosei: “Mi aspetto che Tudor adesso trovi stabilità nelle scelte. Queste le avrà sicuramente già in testa, poi è chiaro che troverà modo di alternare i giocatori durante le settimane. Alcune convinzioni vengono costruite nel tempo, ma adesso è il momento delle scelte. Bisogna cercare di fare il colpo in Coppa Italia, mentre – onestamente – in campionato la vedo dura, nonostante la strada sia in discesa. Kamada? Di certezze Tudor ne ha poche. Il giapponese era il momento di vederlo, lo abbiamo visto anche sulla trequarti. Il compito di Tudor è capire quali interpreti possano adattarsi al suo pensiero. A me il suo calcio piace”.

Patric mi sorprende sempre di più. Le sue parole non sono banali, ci mette in mezzo anche sé stesso. Quando ha cominciato a giocare da centrale pensavo non fosse il suo ruolo, poi però mi ha fatto ricredere. E’ stato bravo, poi ha un carattere e una volontà che lo ha portato a diventare praticamente un titolare. Si è meritato ogni progresso fatto qui a Roma. Le parole dimostrano che ha un grande carattere e una grande personalità“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Tutto passa da Immobile, Pohjanpalo unico sondaggio reale. Tesoretto? Senza Europa…” (AUDIO)

Alberto Abbate a ‘NMM’ “Tutto passa da Immobile, Pohjanpalo unico sondaggio reale. Tesoretto? Senza Europa…”

Alberto Abbate a Radiosei: “Ancora non è stata mandata la mail per chiudere la questione Auronzo, quindi la presenza della Lazio fra le tre cime questa estate con opzione per la prossima a 600.000 euro. Dia della Salernitana è un’occasione che Fabiani valuta, ma l’unico per cui è stato fatto un sondaggio reale è Pohjanpalo del Venezia. Tutto passa da Immobile però. Se dovesse restare sia Ciro che Castellanos, l’unico che la Lazio potrebbe permettersi è il centravanti che gioca in Serie B. Certo, non è un nome di grido, ma credo che sia meglio non aspettarselo – il nome di grido – nella prossima finestra di mercato. Tesoretto? Senza le Coppe devi farlo con le cessioni”.

“L’errore grave per me è stato il mercato di gennaio. Una volta presa coscienza che la teoria di Sarri si stava avverando (che i giocatori non avrebbero reso come la stagione precedente) non c’è stata nessuna mossa. Le parole di Patric mi stupiscono. Domani mi aspetto ancora Marusic e Felipe sulle fasce e sulla trequarti, il rilancio di Luis Alberto con Isaksen dietro a Castellanos”.

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Mi aspetto una scossa da Tudor, forse il problema è che ho viziato troppo i calciatori”

“Ho preso Tudor e mi aspetto che possa dare una scossa e metterli in condizioni di poter esprimere al 100% le proprie potenzialità. Alcuni giocatori l’anno scorso hanno fatto delle prestazioni, quest’anno altre. Perché? Me lo dovrebbero spiegare loro”. Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, a margine della presentazione di Euro 2024 a Villa Almone. “Qualche ex giocatore che ha visto il nuovo centro sportivo mi ha detto: ‘Presidente, li avete viziati troppo’. Prendo atto di quello che mi dicono alcuni veterani della Lazio, e forse comincio a pensare che è questo il problema. Non si capisce, se un giocatore l’anno scorso ha fatto cose strabilianti”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, da Simeone a Dia, ipotesi per l’attacco del futuro. Ma tutto è legato ad Immobile: rischio stallo in attesa di offerte

Un attacco da rinvigorire, ma con la questione Immobile da decifrare. L’arrivo di un’altra punta è vincolata dalla priorità di definire il futuro del capitano: “Vuole restare, ma nel mercato possono capitare delle situazioni”, diceva due giorni fa l’agente Moggi. Rischio stallo, dunque, in attesa di offerte da valutare. Intanto, questa mattina sulle colonne de ‘Il Tempo’ si leggono nomi papabili per la successione.

Rimane una dolce suggestione di mercato il nome di Giovanni Simeone, che cercherà una squadra capace di garantirgli la titolarità. Secondo Il Tempo, il cholito non sarebbe sbarcato nella Capitale per non creare concorrenza con il capitano biancoceleste, con cui condivide l’agente Alessandro Moggi. Nelle ultime settimane si è parlato tanto anche di Fotis Ioannidis, attaccante del Panathinaioks che ha realizzato già 21 gol in stagione. La Lazio comunque potrebbe virare su un profilo che già conosce il campionato italiano e che non abbia un costo proibitivo: Boulaye Dia. L’attaccante è in rottura totale con la Salernitana e, secondo Il Tempo, sarebbe il nome più concreto. Su di lui sarebbe da battere la concorrenza di Fiorentina e altri club della Liga, campionato in cui ha già militato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Teodori: “Lotito non riesce a seguire la Lazio. Vanno riempite caselle staff. Gestione casareccia non funziona” (AUDIO)

GIANLUCA TEODORI (Caporedattore RDS e Radio Serie A) a ‘SVB’ su gestione Lotito e stagione Lazio

“Ho incrociato Sarri a Ryadh e ho avuto la percezione di una persona che probabilmente aveva perso le motivazioni. E il perché forse va cercato nel ritiro precampionato.

Tudor mi sembra un tecnico dal pensiero molto chiare e dalla personalità molto spiccata, ma si è trovato in una situazione complessa. Del resto anche le sue scelte poco chiare e cambiate da partita a partita, danno l’impressione di un cantiere aperto. Ho l’impressione che la squadra abbia perso entusiasmo e questo ricade sulle spalle di chi mette la formazione in campo.

Forse andava scelto un traghettatore fino a giugno, ma al di là di questo non capisco fare a Tudor un anno e mezzo di contratto. Che significato ha? Se credi in un progetto, gli fai due anni di contratto. Non ha senso iniziare la nuova stagione ad agosto con un allenatore in scadenza. Ecco perché era meglio un traghettatore e in estate pensare a un altro allenatore. Si erano fatti i nomi di Palladino, di Gilardino…

Anche in altre squadre ci sono fine prestiti, giocatori che vanno via, ma evidentemente la situazione è gestita meglio.

Anche la gestione del finale di stagione che richiederebbe polso, mi sembra che trovi una squadra già al mare. Se il primo comunicato dopo la sconfitta al derby è quello dei biglietti in vendita per Lazio-Salernitana, vuol dire che non si è avuta reazione. L’ambiente è da rianimare.

Da quanti anni aspettiamo una comunicazione chiara dalla Lazio di Lotito che ci spieghi gli obiettivi.

Un minimo di orizzonte va disegnato. Non si può andare in ritiro senza dirigenti e poi arriva Lotito e fa il proclama dicendo che il mercato lo fa lui. Il presidente ha dimostrato in questa stagione di non seguirla o di non riuscire a seguirla la Lazio. Io ad esempio ho due incarichi quest’anno e faccio fatica a fare bene tutto. Se lui è in Senato o in Commissione non può seguire contemporaneamente una squadra di A. Fare il presidente di A non è facile, ma nemmeno obbligatorio. Ecco a cosa servono gli staff. La differenza tra la Lazio e i grandi club la sto toccando in questi giorni: con la Lazio non c’è interlocuzione, da altre parti ti danno 20 nominativi. Non è un modello di gestione casareccio, rimediato e autarchico che ti può portare lontano. Va bene per una stagione, ma poi le caselle vanno riempite. Altrimenti Inter e Milan sarebbero pazzi a dotarsi di struttura. La differenza sotto questo profilo è abissale. Perché la Serie A è questa. Poi se dobbiamo sperare nel ritorno di Tare, però…”

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Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Tudor punta su Kamada, può cambiare il suo futuro? Fino a metà maggio può esercitare l’opzione di rinnovo…

Tudor punta su Kamada, non si sa ancora se Kamada ha scelto la Lazio. L’acquisto in più del nuovo corso, totalmente fuori con Sarri, è in scadenza di contratto e deve decidere il proprio futuro. Dipenderà dal campo e non solo. Occhio ai ribaltoni di Formello, possono essere sorprendenti o forse no. Guarda caso, appena è arrivato il tecnico croato, il centrocampista giapponese ha ritrovato il posto e bisogna anche sottolineare come abbia risposto. Bene da mediano, in una posizione inattesa. Molto meno convincente nel ruolo di trequartista, come da mesi suggerivano i fautori del cambio di modulo: sono entrati presto in confusione anche loro con l’addio di Mau, che ci aveva visto lungo. Kamada, per l’ex tecnico della Lazio, ha i tempi di inserimento perché è un centrocampista intelligente, ma non possiede il passo, lo strappo e la rapidità per giocare come trequartista. Così ci spiegò a fine settembre, quando erano apparsi in modo evidente i disagi dell’ex Eintracht al posto di Milinkovic nel centrocampo a tre e gli chiedevamo se potesse essere utilizzato nel tridente. Eppure Sarri ne aveva approvato l’acquisto e ne decantava i numeri “alla Kanté” alla voce relativa ai test atletici e alle prestazioni fisiche.

Tudor cambia il futuro di Kamada?

(…) Capiremo nelle prossime settimane se ci può essere un futuro per Daichi alla Lazio. In estate era arrivato a parametro zero e dopo tante perplessità (da parte sua) in seguito alle trattative fallite con il Milan e con il West Ham. Il giapponese firmò un contratto annuale con opzione di rinnovo per ulteriori tre stagioni a suo favore. Decisione autonoma. E’ libero di scegliere se rimanere (depositando il contratto) per mettere al sicuro il suo lavoro sino al 2027 o di andarsene in un altro club. Entro un mese o poco più si dovrebbe sapere. Kamada può esercitare il rinnovo entro metà maggio. Il termine dovrebbe essere intorno al 10 del prossimo mese, giorno più o giorno meno. Sino alla scorsa settimana, non aveva comunicato alla società le proprie intenzioni e neppure dato segnali di addio. Si guarderà intorno, è chiaro. Nelle scorse settimane lo avevano accostato al Borussia Moenchengladbach, forse per via del passato in Bundesliga. Vedremo.

Dal punto di vista calcistico, le prossime partite serviranno a Tudor per portare avanti il percorso di conoscenza dei giocatori. A Kamada, forse, per capire quali prospettive potrebbe avere alla Lazio se decidesse di restare. C’è un retroscena e forse in pochi (tra chi frequenta Formello) lo avevano colto nei mesi scorsi. Kamada aveva giocato da mediano (non trequartista) anche a Francoforte (…). Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Il budget del prossimo mercato dipende dal piazzamento. Allenamenti oscurati, dispiace per i tifosi” (AUDIO)

Se la Juventus senza coppe ha solo 20 milioni di euro… GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se la Juventus senza coppe ha solo 20 milioni di euro al netto delle cessioni da spendere sul mercato, pensiamo se la Lazio non dovesse andare in Europa… ecco perché i discorsi sul budget andranno fatti a fine campionato in funzione del piazzamento. L’Europa League sarebbe importante anche per andare per l’ottavo anno consecutivo in Europa, non solo per i soldi.

Quando Lotito a Tudor dice che deve usare bastone e carota, sta dicendo di usare soprattutto il bastone. A lui non piace essere chiamato sergente di ferro, però la situazione con la squadra è questa.

Sul derby ci sta che una squadra che ha il triplo del monte ingaggi della Lazio, il quadruplo dei tifosi e la stampa a favore, dopo tre anni finalmente abbia vinto un derby. Perdendo comunque in stagione quello di Coppa Italia che ha comportato anche la loro eliminazione.

Per quanto riguarda il ritio di Auronzo penso che le cose siano andate in porto e il ritiro anche quest’anno si farà lì. Sulla formazione c’è qualche dubbio: vedremo se davvero Rovella e Vecino giocheranno vicini alla punta. Ma per me Guendouzi e Rovella sarebbero perfetti nel 3-4-2-1 di Tudor davanti alla difesa e non certo nella trequarti. Non mi convince quella posizione soprattutto perché questo modulo sarebbe proprio l’optimum per il lombardo.

Per quanto riguarda la preparazione della partita, oltre a non esswerci conferenza stampa, Tudor e Fabiani hanno chiesto di togliere le telecamere a bordocampo, quindi non si vedono più immagini di allenamento sul canale del club. Mi spiace per i tifosi perché comunque i giornali le notizie le trovano, le pagine le riempiono e le cose le scoprono lo stesso”.

Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Salernitana, Colantuono: “E’ d’obbligo chiudere bene nel rispetto di società e tifosi”

Domani ci attende una gara importante e vorrei che la squadra prendesse esempio dal secondo tempo della partita con il Sassuolo che è stato all’altezza e ci ha permesso di pareggiare dopo che all’intervallo era impensabile una prestazione del genere. Dobbiamo riparte da quel secondo tempo cercando di rendere la vita difficile alla Lazio che è una squadra fortissima, che ha cambiato di recente allenatore e vuole rilanciarsi in campionato. Ci attende un compito difficile che se non interpretato bene ci creerà delle grosse problematiche”. Queste le parole del tecnico granata Stefano Colantuono alla vigilia di Lazio – Salernitana.

“A prescindere dal sistema di gioco che si adotta credo che se non si fa la fase difensiva con almeno otto giocatori di movimento sotto la linea della palla e se non si attacca la porta con almeno quattro o cinque calciatori nell’area avversaria diventa tutto più difficile. Forse cambieremo qualcosa anche negli uomini per dare un po’ di freschezza alla squadra, veniamo da un periodo abbastanza intenso di partite a distanza ravvicinata e ci sono state anche le nazionali che hanno visto coinvolti molti calciatori. Quello che conta non è tanto l’atteggiamento tattico ma lo spirito e la voglia di mettersi in discussione e chiudere il campionato nel miglior modo possibile”.

“Abbiamo ancora alcune defezioni perché non recuperiamo Kastanos e Basic, per il resto sono tutti a disposizione. Ho visto un gruppo motivato che si è allenato bene questa settimana, vorremmo andare a fare una partita di spessore. Quando c’è la prestazione il risultato lo accetti sempre più serenamente, dobbiamo mettere in campo quello che abbiamo preparato questa settimana”.

Il mister ha quindi concluso: “Dopo tanti anni che sono qui a Salerno mi sono legato affettivamente alla piazza, alla città e alla tifoseria quindi il grande cruccio della squadra e il mio è quello di riuscire a regalare in questo finale di stagione qualche soddisfazione ai tifosi che sono sempre stati i più numerosi in trasferta e nelle gare casalinghe non ci abbandonano mai. Questo finale di campionato degno del nome Salernitana deve essere fatto e dedicato in maniera particolare all’affetto della nostra gente e alla Società che ci permette di lavorare nel migliore dei modi. Faccio calcio da tanti anni e quello che si è creato qui a Salerno dal punto di vista organizzativo, della cura del giocatore e del dettaglio è di primissima fascia”.