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FORMELLO

FORMELLO – Baroni ritrova Zaccagni e lancia Vecino: Dia torna punta: le prove anti-Udinese

Buone notizie per Marco Baroni in vista della gara di domani tra Lazio e Udinese. Il tecnico ritrova Mattia Zaccagni: il fantasista biancoceleste si è allenato in gruppo quest’oggi, dunque sarà a disposizione per il match contro i friulani. Davanti a Provedel dovrebbero esserci Gila e Romagnoli come centrali, mentre Lazzari insidia Marusic per una maglia da titolare sulla destra; a sinistra confermato Nuno Tavares. Cerniera di centrocampo formata da Guendouzi e Rovella, davanti il terzetto costituito da Isaksen, Dia e dal recuperato Zaccagni. La novità potrebbe riguardare l’inserimento di Vecino nella zona di trequarti campo: un 4-2-3-1 mascherato da 4-3-3 con l’uruguaiano a fungere da supporto di Dia ma anche della coppia dei mediani. Un Vecino in più ed un Tchaouna (o Noslin in meno) per dare più solidità e fisicità per reggere l’impatto di un Udinese fresca ed in fiducia. Out Castellanos e Hysaj, possibile rientro tra i convocati di Dele-Bashiru (oggi in gruppo). 

PROBABILE FORMAZIONE (4-2-3-1): Provedel Marusix Gila Romagnoli Marusic; Rovella Guendouzi; Isaksen Vecino Zaccagni; Dia

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DICHIARAZIONI

Lazio, Tchaouna: “Udinese in forma, servono fiducia e determinazione. Pedro leggenda”

«Affrontiamo un’altra partita difficile come quella di giovedì. L’Udinese è una squadra in forma con tanta grinta, dovremo preparare questa gara con fiducia e determinazione». Così Loum Tchaouna ha presentato l’imminente sfida di Serie A contro l’Udinese. L’esterno della Lazio, intervenuto ai microfoni ufficiali del club, ha avuto modo di raccontare l’attuale momento in casa biancoceleste in un’intervista presente nel consueto match program che precede le gare casalinghe.

L’attaccante classe 2003 ha voluto poi riservare un pensiero ai compagni di reparto Pedro e Isaksen:«Pedro è una leggenda, in campo e fuori. Ha vinto tutto in carriera, è un esempio. Mi dà tanti consigli, è un onore poter giocare con lui. Isaksen sta vivendo un momento magico, sono felice per Gus perché ha saputo superare un momento difficile». L’ex Salernitana ha poi concluso: «Zaccagni, da buon capitano, ci aiuta molto, ha un ruolo centrale per tutti noi. Dia? Boulaye è un fratello maggiore. Cito anche Gigot e Guendouzi: Mattéo è un grande centrocampista, un leader. Però i miei capelli sono più belli dei suoi (ride,ndr)».

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DICHIARAZIONI

Lazio, Tavares: “Siamo un grande club, lotteremo fino alla fine. Un’emozione incredibile prima del derby. Sui ’70 milioni’ di Lotito…”

Arrivato in estate e subito in campo, tra i titolarissimi inamovibili: Nuno Tavares si è raccontato in un’intervista ai microfoni de A Bola:

Stagione molto positiva e ho avuto un rendimento costante, che era quello che mi mancava. Abbiamo una buona squadra, i miei compagni mi hanno aiutato molto. Ho sempre riconosciuto le mie qualità, per questo non sono sorpreso di essere il miglior assistman del campionato.

Da quando sono arrivato alla Lazio non ho mai sentito parlare di obiettivi. Noi come squadra sappiamo quello che dobbiamo raggiungere perché siamo in un grande club e vogliamo giocare al massimo livello, che include anche la Champions League e la lotta per lo scudetto. Stiamo cercando di farlo e lotteremo fino alla fine.

La vittoria contro il Milan? È stata una bella partita. La Serie A è competitiva, quest’anno abbiamo quasi quattro squadre che lottano per il titolo, il che è molto positivo.

Il momento più bello? L’allenamento a porte aperte prima del derby con la Roma. È stato molto emozionante. I tifosi ci incitavano, urlando e cantando. Anche quando abbiamo perso 0-6 contro l’Inter ci hanno sempre sostenuto, e poi alla fine, quando siamo andati sotto la Curva Nord, ci hanno detto che erano con noi a prescindere dal risultato. Credo che sia questo a fare la differenza.

Cosa non ha funzionato in Inghilterra? Credo sia stato un mix di cose. Nel 2023/24 ho accettato la sfida del Nottingham Forest, poi però ho avuto degli infortuni  e c’è stato un cambio di allenatore. Nuno Espírito Santo è riuscito a tirare fuori il meglio dal gruppo. Tutti erano felici, nello spogliatoio c’era un bel clima. Poi siamo stati penalizzati e siamo dovuti risalire. È stata la stagione in cui ho sperimentato di più cosa sia il calcio in termini di alti e bassi, ma mi ha fatto crescere molto mentalmente. Oggi sono qui, più forte che mai. L’Inghilterra è il miglior palcoscenico del mondo, non escludo un ritorno”.

Nazionale? È stata una sensazione molto positiva quella dell’esordio, era una cosa che aspettavo da tempo. Mi sono sentito bene, parte del gruppo. Quando sei con i migliori, sei più motivato a essere convocato di nuovo. Se mi aspetto di essere convocato a marzo? Io sto facendo il mio lavoro qui alla Lazio, se poi dovessi essere convocato ne sarei felice”.

Ritorno al Benfica? Non posso escluderlo. È un club che mi ha aiutato molto, mi ha fatto crescere e mi ha spianato la strada per farmi arrivare fin qui. Chiunque vesta la maglia del Benfica vuole giocare molte partite ed essere ricordato. Io non ne ho giocate tante, ma sono comunque molto grato per com’è andata. Il mio momento più alto lì è stato il mio debutto in campionato. Una grande emozione per la mia famiglia e i miei amici che erano lì“.

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FORMELLO

FORMELLO – Sensazioni positive sui recuperi, verdetto però rimandato alla rifinitura: le ultime

Dopo il lavoro di scarico di ieri, la Lazio questa mattina è tornata ad allenarsi ma solo domani entrerà nel vivo dell’impegno casalingo di lunedì contro l’Udinese.

Domani pomeriggio infatti ci sarà la rifinitura e mister Baroni chiarirà gli ultimi dubbi di formazione, soprattutto legati agli infortunati e in particolare a Zaccagni.

La buona notizia è proprio che il capitano e Dele-Bashiru, dopo un iniziale lavoro differenziato, si sono uniti alla partitella col gruppo. La decisione finale sulle loro convocazioni arriverà però solo a ridosso della partita.

Per quanto riguarda la formazione, Provedel va verso la riconferma dal 1′. Anche Gigot e Rovella, squalificati in Europa, con molta probabilità saranno titolari. Vecino e Belahyane si candidano per far rifiatare Guendouzi.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Fiore: “Lazio competitiva con merito ma serve adattarsi. Zac? La fascia lo ha responsabilizzato. Udinese spauracchio…” (AUDIO)

STEFANO FIORE IN COLLEGAMENTO A ‘NMM’

“Sicuramente ce lo potevamo augurare di vedere la Lazio a marzo così competitiva ma arrivare in questa maniera, con meriti, risultati di altissimo livello e questo atteggiamento forse potevamo solo immaginarlo. Una volta di più sono da sottolineare i meriti della squadra e di Baroni che stanno facendo una stagione molto, molto positiva. Tutto ciò che di buono stanno facendo se lo sono meritato. E’ la più grande e bella sorpresa di questo campionato.

Lazio e Udinese le due sorprese? Direi anche il Bologna. L’ Udinese, dopo anni di sofferenza, avendo anche cambiato guida tecnica e avendo scelto un allenatore che lasciava qualche perplessità visto che Runjaic veniva da un campionato diverso, ora sta andando bene. Per quello che sta facendo anche il Bologna stupisce, soprattutto dopo il ricambio di calciatori che ha avuto.

L’Udinese è uno spauracchio per tutti, perché mette in difficoltà chiunque. Col tempo ha trovato la quadratura, all’inizio sembrava solo una squadra molto fisica che si affidava alle giocate di Thauvin che è un calciatore chiave, è da grande club.

La Lazio ha un’identità offensiva molto spiccata e lo abbiamo visto nel finale di giovedì, con la vittoria in 9 contro 11. Questo fotografa benissimo la mentalità della squadra, è un aspetto decisamente positivo e fin qui è stata la chiave di volta di questi mesi. In una stagione, ma anche all’interno della stessa gara, non si può però avere sempre lo stesso atteggiamento, sia per la condizione fisica che per l’avversario. Mi viene in mente il derby, dove un certo tipo di gioco ha favorito la Roma. A volte c’è da essere brutti e sporchi. E’ il calcio moderno che oggi ti impone di cambiare pelle e sono certo che il tecnico lavora anche su questo.

Baroni si è guadagnato questa chance e la sta sfruttando bene. E’ bravo, intelligente e preparato.

Isaksen? E’ un giocatore ora molto libero di testa. Grande merito va dato a Baroni che ha avuto la bravura di sbloccarlo psicologicamente, che poi il calciatore avesse le qualità lo avevamo visto. Non riusciva ad esprimere il suo talento, oggi è un calciatore in forma e ancora con margini di miglioramento.

Zaccagni il Fiore di oggi? I paragoni sono sempre antipatici. Il confronto dal punto di vista di gol e assist ci può stare, anche per la zona di campo e per il movimento, però poi le caratteristiche sono sono diverse. Io ero molto più centrocampista. Lui sta facendo benissimo e determina tanto in zona offensiva. La fascia da capitano lo ha responsabilizzato, il suo problema non era certo tecnico ma di continuità e di atteggiamento; mi piace anche evidenziare che adesso spesso dà una mano a Tavares è quindi un giocatore che ha imparato anche a sacrificarsi e a dare il giusto esempio a tutti gli altri.

Corsa Champions? La partita di lunedì è importante e può dirci tanto. Vincere la partita può dare qualcosa in più; è chiaro che in casa Lazio ci si augura un pari tra Juventus e Atalanta che, sulla carta, sono squadre più attrezzate della Lazio per arrivare in Champions. Il campionato comunque è ancora lungo, può succedere di tutto.

Il quarto posto della Lazio mi farebbe piacere ma un po’ mi stupirebbe perché altri hanno rose più lunghe e più forti ma come è successo lo scorso anno al Bologna, potrebbe esserci una sorpresa.

Chi vince l’Europa League? Il Bilbao, anche giocando in casa, potrebbe arrivare in fondo.

Il giocatore più simile a me in questo campionato? Forse Reijnders”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “La Lazio se la può giocare con tutti. Tavares? Eccezionale, ma…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“Se la Lazio fa le sue prestazione, se la può giocare con chiunque. Sono più che fiducioso ed ho grande fiducia anche nel tecnico che sta facendo un grande lavoro e che tutti seguono. La squadra va bene perché va tutta nella stessa direzione.

Tavares è un giocatore eccezionale però non deve entrare in area in fase difensiva sui calci piazzati. Deve migliorare. Noi Chinaglia non lo volevamo in area. Sicuramente Nuno può migliorare, ma per ora ha questo problema”.

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POLITICA SPORTIVA

Bilanci e Serie A: slitta di un anno la Commissione voluta dal Governo

Lo stato di salute del calcio italiano non è esattamente tra le più invidiabili. Molti club in serie A sono contraddistinti da bilanci sommersi dai debiti, a riprova i numerosi cambi di proprietà di big quali Inter e Milan.

Proprio per monitorare i conti della massima serie, il Governo Meloni ha annunciato l’introduzione di una Commissione che in quale modo sostituisca quanto esercitato fino ad oggi dalla CoViSoc. Parliamo della Commissione di vigilanza sulle società di calcio professionistiche, costo pari a 3,5 milioni di euro l’anno.

Come scrive oggi Il Fatto Quotidiano, per la presa di potere della suddetta Commissione ci vorrà ancora tempo. Tradotto, a decidere licenze e iscrizioni ai campionati, per la prossima stagione sarà ancora l’organo in seno alla FIGC. Scendendo nei particolari, l’erede della CoViSoc dovrebbe anche avere poteri di ispezione e acquisizione di documenti. Ad alzare o meno il pollice saranno sette membri della Commissione, incarico pari a 7 anni. Tra i componenti  ci saranno i presidenti di Inps e Agenzia delle Entrate. Il presidente e il segretario saranno emanazione di Palazzo Chigi.  

Nuova ‘CoViSoc’: ecco quando potrà entrare in vigore

La neonata creatura volta da Andrea Abodi dovrebbe insediarsi prima di aprile 2025. Per esercitare il proprio ruolo però bisognerà aspettare un altro anno. Quindi, le prime iscrizioni che saranno valutate dalla neonata Commissione saranno quelle della stagione 2026-2027.

GLP

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, recupero Dele-Bashiru: Baroni senza rischi per l’Europa

Domani Dele-Bashiru farà un altro provino e Baroni deciderà se convocarlo per la gara con l’Udinese oppure posticiparne direttamente il rientro contro il Viktoria Plzeň vista l’emergenza a centrocampo”. Così si legge sull’edizione odierna del “Il Messaggero”. Destano ancora dubbi le condizioni del nigeriano, oltre a quelle di Zaccagni. Il centrocampista nigeriano, out dalla partita contro il Venezia per una botta alla caviglia, non ha ancora del tutto debellato il problema e dovrà fare un provino tra oggi e domani per capire se potrà essere convocato per la sfida di lunedì contro l’UdineseBaroni vuole riaverlo a totale disposizione ma non è detto che possa preservalo per il ritorno di Europa League contro il Viktoria Plzeň . Lì infatti il tecnico toscano e la Lazio dovranno fare i conti con l’emergenza a centrocampo, vista la squalifica di Rovella (espulso anche Gigot). Tutto verrà deciso nella giornata di oggi-mattinata di domani, fatto sta che il tecnico biancoceleste non vuole assolutamente prendersi rischi, visti i numerosi impegni che vedrà la Lazio protagonista da qui fino a fine stagione. 

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: vincere col Monza per il rush finale

La Lazio Primavera di Sergio Pirozzi affila gli scarpini per dare un ulteriore scossone alla classifica. I biancocelesti tornano in campo domani alle 11, al Mirko Fersini arriva il Monza per il 29° turno di campionato.

La Lazio al momento occupa la nona posizione a quota 44 punti. I brianzoli invece sono undicesimi con 38 punti nel carniere. Nell’ultima giornata di campionato, gli aquilotti sono stati raggiunti in zona Cesarini dal Sassuolo. Punto comunque importante in casa dei campioni d’Italia che però ha interrotto la striscia di tre successi consecutivi contro Atalanta, Geno a Cesena.

GLP

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Siamo dei combattenti, avanti senza cali di concentrazione. Finale con la Roma? Non temo nulla”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito, all’uscita dal Senato si è intrattenuto con i cronisti presenti parlando anche della lotta Champions:

“Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita. Abbiamo costruito una squadra di combattenti  e mai reduci. Indomiti che combattono sul campo per rappresentare quelli che sono i valori nei quali crediamo e infatti noi cerchiamo di educare i giovani non solo dal punto di vista atletico, di allenarli, ma anche nello spirito. Il nostro atteggiamento è quello di andare sul campo e dare grande soddisfazione ai nostri tifosi per far sì che si dimostri grande attaccamento e passione.

Isaksen? Ci abbiamo puntato in tempi non sospetti, siamo convinti che sia un grande giocatore che abbia ancora delle potenzialità di crescita insieme a tanti altri giocatori che sono approdati alla Lazio da poco e che nel prosieguo dimostreranno tutto il loro valore.

Problemi a centrocampo per il ritorno? Ma perché li vedete come problemi, noi siamo abituati sempre a affrontarle le situazioni del momento. Tutto manca meno che difetto a questa squadra e a questi giocatori che sono sempre idonei a ricoprire certi ruoli in certe porzioni del campo. Anche con le sostituzioni senza avere cali di concentrazione”.

Se temo una finale in Europa con la Roma? Ma io non temo nulla. A memoria ricordo una finale della Coppa Italia il 26 maggio che vide protagonista sul campo la Lazio e l’ambito trofeo fu vinto dalla Lazio e che ben venga una soluzione che porti il calcio italiano in una situazione di evidenza e soprattutto in condizioni tali da far aumentare anche quello che è il ranking.

Champions? Adesso non dobbiamo fasciarci la testa, vediamo dove possiamo arrivare. Dobbiamo fare in modo di essere sempre concentrati e giocare partita dopo partita”.