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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Casale riscattato dal Bologna: la Lazio incassa

Il Bologna festeggia, in virtù del successo in Coppa Italia, il secondo anno consecutivo d’Europa, la Lazio incassa un corrispettivo di circa 6,5 milioni di euro dovuto dal passaggio obbligato dell’ex difensore biancoceleste Casale. Opzione di riscatto fissata al momento della cessione in prestito (1,5 milioni), scattata con il traguardo raggiunto ed ufficializzata poco fa dal club felsineo: “Il Bologna Fc 1909 comunica di avere esercitato l’opzione per l’acquisizione definitiva di Nicolò Casale dalla SS Lazio: il difensore ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, è tempo di alzare il livello. Alla società va bene così…” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Se ripensiamo a come era iniziata la stagione, nessuno si poteva aspettare che a 90′ dalla fine del campionato, la Lazio potesse giocarsi addirittura la Champions League. A fine stagione c’è anche la sensazione che si potesse fare qualcosa di più. Il club non ti ha aiutato sul mercato, gli infortuni hanno complicato il lavoro di Baroni ed alla lunga abbiamo capito che le alternative non erano così importanti. Credo sia arrivato il momento di alzare il livello, purtroppo con questa società i limiti sono evidenti. La società avrebbe dovuto intervenire per aiutare il tecnico, non l’ha fatto, come già spesso è accaduto in passato. Abbiamo capito che alla società va bene così, contenere i costi cercando di centrare il miglior risultato possibile. Io non mi accontento, vorrei qualcosa di più, di meglio.

Tutto è possibile, ma lo scenario più realistico e probabili è che alla fine la classifica dopo l’ultima giornata resti questa. Per la Lazio, contro il Lecce, non sarà semplice, poi vedremo cosa faranno Roma e Juventus”.

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AVVERSARIO

Lecce, giovedì in ritiro a Roma: con la Lazio novità Rebic?

Ultime da Lecce, raccontate dal Corriere dello Sport: la società ha deciso che la squadra, che oggi beneficerà di un giorno di riposo, da giovedì pomeriggio si trasferisca in ritiro a Roma e prosegua la preparazione presso il Mancini Park Hotel. Per questo decisivo incontro all’Olimpico, Giampaolo non potrà contare su Tete Morente, squalificato.

Difficile anche il recupero di Pierret, uscito dal campo alla fine del primo tempo, le cui condizioni saranno valutate oggi: si teme un pur lieve stiramento che comunque renderebbe problematica la sua presenza in campo domenica prossima.

Comunque, la gara col Torino ha dato delle risposte positive: prima fra tutte, oltre al bel gol messo a segno, un Ramadani che ha dettato i tempi del centrocampo, galvanizzando i compagni ed assumendo il ruolo di leader con una certa continuità. Inoltre, per tutto il secondo tempo, si è visto all’opera un Rebic finalmente inserito organicamente nel contesto tattico della squadra ed apparso particolarmente motivato: potrebbe essere una delle novità, schierato in coppia con Krstovic, nel decisivo confronto di Roma contro la Lazio. La partita col Torino, oltre a fugare i dubbi sulle condizioni di Gaspar, che ha presidiato la sua zona, ha confermato l’ottimo stato di forma di Coulibaly.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Tifosi Lazio non possono sognare. Andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno sconosciuti” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

«La Conference è pur sempre una coppa, e non mi sembra che in bacheca i calciatori abbiano grandi trofei, non va snobbata. Il Lecce domenica avrà più convinzione della Lazio. I biancocelesti sono stati ad un passo dalla Champions, adesso c’è questo galleggiamento tra Europa League e Conference. Bisogna ricordarsi da dove si è partiti e degli episodi arbitrali che sono costati punti e che faranno la differenza. I calciatori e l’allenatori hanno dato il massimo. La Lazio è da sesto/ottavo posto. I tifosi non possono sognare, andranno via i calciatori con ingaggi maggiori e arriveranno giocatori sconosciuti. Alcune società ti sorpasseranno, altre sono al tuo pari, altre ancora se ne sono andate».

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito su Pedro: “Deciderà lui cosa fare, incomprensibile come la Roma…”

“Giù le mani da Pedro. Lotito continua a tenerselo stretto: «Non capisco come la Roma si sia fatta sfuggire un campione così – ripete di continuo – e sarà lui a decidere se continuare o meno»”. Queste le parole del presidente della Lazio Claudio Lotito, riportate nell’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “L’uomo del destino è Pedro”. Il patron biancoceleste ha quindi confermato l’apertura della società nei confronti dell’infinito campione spagnolo, che a fine stagione deciderà il suo futuro.

LEGGI ANCHE: Lazio, Pedro leggenda: fissato l’appuntamento per il rinnovo. Lotito proporrà anche un futuro nel club?

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, intanto pensa a battere il Lecce. Valore Conference? Dibattito inutile, nello spogliatoio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“In senso generale nelle ultime ore abbiamo lavorato sulla notizia di Jurgen Klopp sulla panchina della Roma. C’è chi ha scritto di un accordo raggiunto tra le parti, successivamente è arrivata la smentita da parte dell’entourage del tedesco, oltre che del club giallorosso.

Pensando all’ultima giornata di campionato, non dobbiamo fare l’errore di ragionare esclusivamente sulla gara della Roma e Torino, dando per scontato che la vittoria della Lazio con il Lecce sia scontata. Intanto, la squadra di Baroni deve fare il suo, poi è chiaro che ci auguriamo che il Torino abbia voglia di chiudere la propria stagione con un pizzico di dignità. Questo campionato ha assolutamente detto che tutto è stato incerto ed i pronostici sono stati facilmente smentiti dal campo.

Valore Conference League? Non ci si deve porre il problema, nello spogliatoio della Lazio non c’è e non deve esserci un dibattito sull’opportunità o l’auspicio di giocarla o no. Non ha senso porsi il quesito, la Lazio dovrà partecipare alla competizione che sul campo si sarà conquistata. La società, dal canto suo, dovrà costruire la prossima rosa in relazione agli impegni che dovrà sostenere, compreso l’obiettivo di vincere questa manifestazione. Se poi non avrà le risorse per farlo se ne parlerà. Questa coppa nel tempo è cresciuta di livello, non a caso la prossima finale sarà disputata tra Chelsea e Betis Siviglia.

L’estate di mercato è talmente piena di varabili che è inutile immaginare che contro il Lecce i giocatori della Lazio possano essere poco motivati. Poi è normale che uno come Guendouzi ambisca a giocare una competizione più importante”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro di Guendouzi passa anche dal rinnovo: la situazione

Non è un caso come Romagnoli, ma si tratta di un’urgenza da affrontare e risolvere appena si chiuderà il campionato, tra pochi giorni. Matteo Guendouzi, in fondo alla notte di San Siro, ha lanciato un segnale. Sta bene alla Lazio, non vuole andarsene, ha preso casa e non ha proposte dietro l’angolo in grado di farlo vacillare, ma si aspetta di essere accontentato. «Sono felice qui, vedremo cosa accadrà» ha spiegato e non era soltanto riferito al piazzamento europeo, che pure potrebbe relegare la squadra biancoceleste in Conference, non esattamente il torneo più prestigioso e appetibile. Qualche interrogativo lo ha fatto nascere e la società ne è consapevole. Nessuna sorpresa, anche se fa parte della strategia alzare il muro ed evitarne di parlarne, come ha fatto il ds Fabiani, memore dei guasti provocati dal post-Champions di Sarri, per l’intera stagione.

In ballo c’è un rinnovo di contratto per Matteo Guendouzi, preso due anni fa dal Marsiglia e riscattato a titolo definitivo l’estate scorsa. Sarebbe più logico e corretto parlare di adeguamento. Nel suo caso non ci sono motivi di attrito o promesse non mantenute, è vincolato sino al 2028. Semplicemente merita un riconoscimento e va blindato, come sovente accade nel mercato e la Lazio farà bene a non sottrarsi. Il centrocampista francese guadagna 1,3 milioni di euro. È poco per un giocatore del suo valore e del suo rendimento. Sarri lo ha rilanciato, Baroni lo ha aiutato a esplodere, Deschamps lo ha richiamato in una nazionale di cui già faceva parte in passato. Bastano i numeri per rendersi conto del suo impatto: 36 partite in campionato, ne ha saltata solo una per squalifica, giocando a tempo pieno. Altre 9 presenze in Europa League e 2 in Coppa Italia. Un colosso da 4.058 minuti. Sarebbe dura, anzi durissima, doverne fare a meno per una squadra in costruzione, con un budget ridotto e con le ambizioni di crescita sbandierate dalla Lazio. Perché se è vero che il mercato va autofinanziato, dunque bisogna avere la forza ogni tanto di prendere al volo certe offerte, si può anche scegliere e capire a cosa rinunciare. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, verso il Lecce: torna Zaccagni, da valutare Tavares e Gila

La partita con il Lecce si avvicina, gara fondamentale per conoscere il futuro della Lazio in campo europeo. La squadra crede ancora nella Champions League ma per raggiungere l’obiettivo i biancocelesti dovrebbero battere il Lecce e Juventus e Roma perdere con Venezia e Torino. Per l’Europa League basterebbe, invece, una non vittoria dei giallorossi e sempre il successo degli uomini di Baroni.

In attesa di fare tutti i calcoli, il mister toscano ritroverà Zaccagni e Pellegrini dal primo minuto. Entrambi hanno saltato la trasferta di Milano per squalifica. Da valutare Gila e Tavares, come scritto da Il Tempo. Entrambi sono usciti dalla gara con l’Inter con problemi fisici. Nelle prossime ore Baroni saprà se può contare su di loro o meno.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedro leggenda: fissato l’appuntamento per il rinnovo. Lotito proporrà anche un futuro nel club?

Appuntamento fissato, si vedranno dopo il Lecce. Pedro e la Lazio parleranno concretamente di rinnovo, finora si sono lanciati messaggi d’amore. Da qui si partirà. Sul tavolo c’è il prolungamento fino al 2026, se con o senza opzione futura si vedrà. Non è escluso che venga considerata e inserita. In più ci sarà l’ingaggio da concordare. Oggi guadagna 2,2 milioni più bonus, sta a Lotito presentare l’offerta, se pareggiarla o ridiscuterla al ribasso allungando l’accordo. I conti, per tutti, dovranno farsi con i ricavi che produrrà la qualificazione europea, ad oggi è la Conference, e con i paletti Uefa che prevedono di raggiungere un nuovo equilibrio tra incassi e spese.  

Pedro non sta facendo contare l’età, compirà 38 anni il 28 luglio, sta facendo contare i gol (10 in campionato, 14 totali). Non ha mai fatto problemi di nessun tipo, si è sempre messo a disposizione di società, allenatori e compagni. Gratis non gioca nessuno e tutti cercano di guadagnare il più possibile, ma l’aspetto economico non dovrebbe essere d’ostacolo. Pedrito s’è convinto a giocare almeno un altro anno, forse due. Lo ha confessato nell’intervista concessa all’Equipe: «Baroni ha detto che potrei giocare per altri quattro anni… Sembra complicato! Uno o due, però, perché no?», la battuta. Pedro non lo dice, ma l’idea di continuare fino a 40 anni lo stuzzica. Valuterà di anno in anno. Tanti amici di Spagna e Barcellona allenano o giocano in America, lui sente di potersi misurare ancora ad alti livelli. Fabregas allena il Como a 38 anni. Jordi Alba, Suarez, Messi e Busquets sono tutti all’Inter Miami. Pedro vuole restare alla Lazio, si sente giocatore e tutore dei più giovani, un maestro di calcio e di vita: «Voglio guidare i giocatori più giovani e quelli che stanno arrivando. Posso sostenerli mettendomi nei loro panni e aiutandoli a integrarsi, presentando loro i compagni di squadra, parlando con gli allenatori», un altro passo della confessione più recente. Baroni l’ha galvanizzato, gli ha ridato fiducia e spazio. Pedro ha ricambiato e sarebbe felice di continuare con lui. «Io non ho fatto nulla di particolare. Pedro era scivolato fuori, l’ho rimesso al centro del progetto. Se alleni un giocatore che dà tutto in allenamento, in partita, è un modello di professionalità, puoi solo metterlo al centro. Prima dell’Inter aveva un problemino al tendine e la sua grandezza è proprio questa, capire che può entrare dopo. È un modello», le parole del tecnico a Milano.

Pedro, dopo il calcio futuro da tecnico?

Pedro più volte ha pensato al futuro senza gli scarpini. Si vede allenatore, non chiude ad altre soluzioni. Lotito e Fabiani durante i colloqui per il rinnovo gli ribadiranno la volontà di offrirgli un ruolo dopo la carriera di calciatore, se da tecnico o dirigente si vedrà. L’offerta potrebbe essere legata al prolungamento. «Pedro è intramontabile. Una o due stagioni in più? Dipende da lui. Conosce bene il nostro pensiero che va oltre. Quando deciderà di smettere, le porte per un ruolo in società sono aperte. Non si perde un patrimonio, un esempio come lui», una delle ultime celebrazioni fatte dal diesse Fabiani.  Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “I calciatori della Lazio credono nel progetto tecnico. Mercato? Ecco come interverrei…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“In questo finale di campionato può succedere di tutto, sia in vetta che in coda.

La sensazione è che i calciatori della Lazio credono in un progetto tecnico. Dipenderà molto anche da come imposterà il presidente la prossima stagione.

Centrocampo? Sohm e Nicolussi Caviglia li prenderei. Poi mi terrei Vecino come alternativa anche sulla trequarti.

I terzini te li devi andare a prendere, l’incognita Tavares è grande. Senza di lui perdi tanto.

Davanti devi prendere un giocatore . Devi formare le coppie di attaccanti. Taty e un altro, un giocatore forte e e di peso. Dia lo tieni? Devi andare a prendere il Muller della situazione che esalta il mercato e l’ambiente, che ha motivazioni, esperienza e che nello spogliatoio fa la differenza. Certo è che questo tipo di profilo arriva solo se vai in Champions”.