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CALCIOMERCATO

Sondaggio Premier per Taty: la Lazio fissa il prezzo e monitora Ioannidis

La sessione di mercato è alle porte, il campionato sta per terminare e la dirigenza della Lazio sta analizzando già le varie situazioni. La società non intende rivoluzionare la squadra ma aggiungere degli acquisti mirati. Come sottolineato dal Corriere dello Sport, nelle ultime settimane anche il Taty Castellanos è stato messo in discussione.

In caso di offerte importanti – come si legge – il centravanti argentino verrà ceduto. Qualche club di Premier League ha fatto dei sondaggi, la Lazio lo valuta 35 milioni di euro. In caso di partenza la società tornerebbe su un vecchio amore: Ioannidis. Il greco viene da una stagione non positiva con il Panathinaikos e il prezzo rispetto a un anno fa è sceso. Ma parte comunque da una valutazione di 20 milioni, sicuramente trattabile. Aveva chiuso la sua stagione a quota 23 gol, quest’anno si è fermato a 11. È rimasto in Grecia malvolentieri, il suo rendimento ne ha risentito. Ora però il suo club è costretto a vendere viste le richieste della Uefa a livello di paletti economici. Solo dopo il Lecce però si capiranno le reali possibilità economiche della Lazio.  Le grandi manovre inizieranno dalla prossima settimana ma anche il futuro del Taty è tutto da scrivere.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Lecce, l’Olimpico si riempie: la spinta per centrare l’Europa arriva dai tifosi


Ufficializzate le date dell’ultima giornata di campionato, i tifosi si apprestano ad acquistare i biglietti.

L’ultimo atto della stagione andrà in scena all’Olimpico domenica sera contro il Lecce. E, come riporta il Corriere dello Sport, la prima risposta dell’Olimpico lascia ben sperare: a ieri, erano circa 10.000 i biglietti venduti per Lazio-Lecce. Numeri che vanno ad aggiungersi ai 29.036 abbonati, portando già a quasi 40.000 il dato provvisorio complessivo. 
 
L’obiettivo è arrivare ad almeno 50.000, per aiutare la squadra di Baroni a ritrovare una vittoria in casa che in campionato si è vista una sola volta in tutto il 2025, nel 5-1 al Monza del 9 febbraio scorso.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni saluta la stagione dalla tribuna. Con il Lecce Pedro dall’inizio?

Marco Baroni salterà l’ultima gara della stagione contro il Lecce: il tecnico è stato squalificato dopo l’espulsione rimediata a San Siro, al suo posto ci sarà il vice Fabrizio Del Rosso.

Saluterà il pubblico dell’Olimpico e la stagione della Lazio dalla tribuna, vista la squalifica rimediata a San Siro contro l’Inter. Chi invece sogna il gran finale è Pedro, reduce dalla doppietta all’Inter che lo ha portato a quota 10 gol in campionato: è il suo record personale in Serie A, superata la stagione 2021-2022 (9 reti).

Lo spagnolo non aveva mai raggiunto la doppia cifra nemmeno in Premier League, riuscendoci invece tre volte in Liga. Con Isaksen in calo, ora lo spagnolo è il favorito per partire dal primo minuto nella sfida decisiva che potrebbe valere tutto: Champions, Europa League, Conference o niente.

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CALCIOMERCATO

Milan, anche Gila nella lista di Tare

Il Milan comincia a pensare al futuro in maniera più concreta. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, l’eventuale presenza o meno di Igli Tare cambierebbe le carte in tavola. Dovesse arrivare l’albanese, in caso di partenza di Theo Hernandez, uno dei nomi da tenere in considerazione per la fascia sinistra sarebbe quello di Destiny Udogie del Tottenham. Occhi anche su Dan Ndoye, che ha regalato al Bologna la Coppa Italia, e Jens Odgaard, che ha avuto una crescita importante da gennaio 2024 a oggi in rossoblù.

In difesa Fikayo Tomori e Malick Thiaw hanno le valigie in mano e la società dovrà trovare dei sostituti. Il preferito di Tare sarebbe Mario Gila della Lazio, ma nella lista del direttore sportivo ci sarebbe anche Luiz Felipe, che al Marsiglia ha giocato poco dopo l’esperienza all’Al-Ittihad. Da non sottovalutare inoltre anche Pietro Comuzzo, che la Fiorentina ha però blindato con un rinnovo recentemente, Giovanni Leoni del Parma e Diego Coppola dell’Hellas Verona.

Al momento è solo puro fantacalcio l’idea di riportare in Italia Sergej Milinkovic-Savic, visto che l’Al Hilal gli corrisponde ben 20 milioni di euro a stagione, ma mai dire mai. In attacco piace da tempo Lorenzo Lucca, che concluderà in doppia cifra pure la stagione corrente. Sondato infine Federico Chiesa, chiuso dai tanti top player al Liverpool e voglioso di riscatto nell’anno che porterà poi al Mondiale, competizione che l’ex Juventus e Fiorentina vuole assolutamente giocare.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Gila lo terrei, ma se arrivasse un’offerta importante ecco cosa dovrebbe fare la società…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Tare al Milan potrebbe significare un’offerta dei rossoneri per Gila? Può darsi, io comunque fossi la Lazio terrei lo spagnolo; poi è chiaro che molto dipenderà dal tipo di offerta che arriverà.

La Lazio non ha avuto grossi aiuti dal mercato ultimamente, specialmente se pensiamo alla sessione invernale; Gila sta facendo bene, ha dimostrato di essere un buon difensore. Adesso il problema non è tanto cederlo, quanto rimpiazzarlo adeguatamente. A me dispiacerebbe molto se andasse via, ma la società deve capire da come ripartire per rinforzarsi”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “La Conference ti farebbe comunque migliorare. E su Lazio-Lecce…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Conference non ha senso solo se la vinci. Serve ad allenarti, ad abituarti ad una mentalità vincente, che non crea alibi. Non è una competizione che ‘fa brillare gli occhi’, ma è sempre una competizione europea. L’ Europa devi e migliorarti e abituarti a giocarci con frequenza. La Conference diventa un peso per chi non vuole migliorarsi. Fortunatamente c’è un allenatore che non trova alibi.

All’ultima giornata la Lazio ha ancora la possibilità di centrare la Champions. Tutto, retrocessione, Champions e scudetto, si deciderà durante gli ultimi 90′. Aspettiamo e vediamo il risultato.

Europa o no, ci deve essere un percorso societario importante dopo un anno di ‘restauro’ in cui sono stati tolti pezzi pregiati alla rosa.

Lazio-Lecce è una partita difficile, contro una squadra che si giocherà tutto per restare in A. Possiamo fare i calcoli che vogliamo, ma dipenderà tutto dalla vittoria della Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Mancini: “Lazio con la testa giusta, ma con mancanze in attacco. Poche speranze Champions”

RICCARDO MANCINI (Dazn) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Domenica ho visto un Inter scarica di pensiero, non so se fosse involontariamente condizionata già dalla finale di Champions, mentre la Lazio ha tenuto botta, ha fatto la gara che doveva fare, rispondendo botta su botta, tanto che con Isaksen poteva sbloccarla prima del vantaggio nerazzurro. Erano diversi anni che non vedevo la Lazio battagliare così a San Siro con Milan ed Inter. C’era la testa giusta nel momento giusto, anche se il pareggio toglie un po’ di speranze per il quarto posto. Alla Lazio non si può non rimproverare la mancanza di qualità negli ultimi metri, l’intramontabile Pedro a parte. E’ in attacco che è mancato lo sprint che serve.

Tare nuovo Ds del Milan? Più che sulla sua figura, mi concentrerei un po’ di più sulle mosse del club, sulla confusione che trapela da un po’ di tempo”.

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ALTRE

Nuovo Ds, il Milan ha scelto Tare: i dettagli

Igli Tare ha fatto un grande passo avanti nella corsa a direttore sportivo del Milan. I contatti, mai rotti, sono ripresi in queste ore: c’è stata una telefonata e c’è un impegno a sentirsi presto. Per chiudere? Sì, è possibile. Non c’è ancora la firma ma, se tutto andrà come previsto, ci si stringerà la mano e si comincerà la costruzione del 2025-26. Non c’è tempo da perdere.

L’opzione Tare è sempre stata sul tavolo dell’a.d. Giorgio Furlani e prima ancora della coppia Ibrahimovic-Cardinale: l’ex direttore sportivo della Lazio ha incontrato Ibra e Cardinale a febbraio, Furlani il 15 aprile. Evidentemente, è piaciuto a tutti. Da allora, c’è stato un lungo periodo di riflessione in cui Tare non è mai uscito dalla lista ristretta dei candidati di livello per un ruolo così delicato. La concorrenza non è mancata. Fabio Paratici a inizio aprile è stato vicino a chiudere l’accordo, poi le questioni legali hanno cancellato una trattativa molto avanzata. Tare, anche in quel momento, era l’alternativa naturale, l’unico altro direttore sportivo con grande esperienza in Italia – 15 anni con Lotito alla Lazio – e abitudine a costruire squadre per Champions ed Europa League. Il Milan il prossimo anno non giocherà in Europa ma è evidente, è quella l’unica dimensione a cui appartiene.

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SOCIAL

Lazio, l’ex Reina lascia il calcio: “Orgoglioso e sereno per ogni momento vissuto. Ora nuovi progetti”

Alla Lazio dal 2020 al 2022, Pepe Reina, ora portiere del Como, attraverso il suo profilo Instagram ha annunciato l’addio al calcio.

L’ex estremo difensore laziale ha così confermato che smetterà di difendere i pali: “È stato molto più lungo di quanto avessi sognato e mi è sembrato così breve che lo rivivrei di nuovo. A soli tre giorni dall ‘ultimo ballo’, mi tornano in mente tante emozioni, persone e vissuti che riesco solo a riassumere con un enorme GRAZIE.

La mia più sincera gratitudine a tutte le persone che ho incontrato lungo il mio cammino, il patrimonio più grande di questa professione: porto con me un pezzetto di ognuna e non dimentico che mi hanno aiutato a vivere questo autentico privilegio di carriera come calciatore.

Mi sento orgoglioso e sereno per ogni momento vissuto; quelli difficili perché mi hanno insegnato, quelli belli perché mi hanno reso una persona straordinariamente felice.

Grazie a Dio per avermi benedetto con una famiglia che è la responsabile di tutto il bene che mi è capitato e alla quale non basterebbero anni di vita per restituire ciò che mi ha dato.

Ci vediamo presto, arrivano nuovi progetti e il calcio scorre nelle mie vene… Non potrei concepire questa vita senza di lui.

Un abbraccio sincero”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Lazio, serve un attaccante. Bene Mandas, dubito che Provedel resti. Gila ok. E su Pedro e Romagnoli…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Secondo me la partita meno scontata è Venezia-Juventus, perché la Juve di questo ultimo periodo non vince mai fuori casa; in una gara in cui il Venezia si gioca tutto, il risultato può ottenerlo. Ovvio che la logica vuole che la Juve ha il destino nelle sue mani. Tra Torino e Roma può starci un pari ma non è scontata neanche la gara della Lazio.

Sesto posto? Io già ad inizio campionato, in sede di pronostico, analizzando le figurine, ho detto che se la Lazio va oltre le sue possibilità ottiene il quarto posto ma comunque il suo range va dalla quarta all’ottava posizione, il sesto è un posto onorevole che magari in un’altra occasione ti avrebbe dato l’Europa League.

La Conference League è sempre una coppa, anche se darà pochi benefici durante la stagione. Devi preparare le sfide, andare lontano. Ha senso se la vinci, altrimenti ti toglie solo qualche punto in campionato.

Quest’anno ti mancano i gol di Immobile, gli assist di Luis Alberto, ti manca un giocatore totale come Milinkovic. Questo è una stagione di ricostruzione e non era scontato lottare fino all’ultimo anche per un posto in Champions.

Calciatori da cui ripartire? Partirei prima da un presupposto, il sistema di gioco da adottare: con un 4-4-1-1, promuovo i portieri, entrambi. Mandas ha preso la scena e c’è da vedere cosa fare con Provedel che dubito vorrà fare il secondo; promuovo Gila, prenderei un centrale a sinistra, in attesa di valutare Provstgaard. Romagnoli? Non lo vedo futuribile, è il presente.

Io valuto i giocatori in base all’affidabilità: la prima qualità del difensore deve essere l’attenzione.

Isaksen? Io ripartirei da lui, ma ho iniziato a parlare dei centrali perché io la squadra la valuto in base all’asse centrale, poi vediamo gli esterni. Se hai buoni terzini ma hai delle lacune al centro, parti male. Sulla base di questo Guendouzi e Rovella sono intoccabili, ma serve qualcuno al loro livello.

Io in questa Lazio di eccellenze ne vedo 2-3.

Prenderei una prima punta forte, il Castro della situazione. Non un giocatore da 40 milioni, ma uno che potrebbe sostituire Castellanos che ha fatto molto bene ma non mi sembra il terminale di una squadra che vuole migliorare. E poi andrei a vedere cosa mi offre il mercato. Dia lo terrei, ma prenderei una riserva come seconda punta. Pedro lo terrei ma è un discorso a parte, è quello che ha fatto meglio. Se il miglior giocatore, a livello di personalità e carisma, è stato un ragazzo di 38 anni un problema c’è”.