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FORMELLO

FORMELLO – Lazio, l’ultimo atto si avvicina: Baroni fra ritorni e gestione

A Formello va in scena il primo allenamento dell’ultima settimana di campionato. Marco Baroni dovrà rinunciare sicuramente a Patric e Lazzari, che hanno chiuso anzitempo la stagione. Il tecnico fiorentino ritrova sia Pellegrini che Zaccagni per l’ultimo atto. Il terzino oggi non ha svolto la seduta in gruppo, ma potrebbe riaggregarsi domani. L’altro terzino sinistro, Nuno Tavares, è uscito acciaccato dalla trasferta di Milano. Oggi non ha lavorato con i compagni. Stesso discorso per Pedro, ma nessun allarme in vista di Lazio-Lecce. In generale, Baroni ha gestito la rosa nell’ultimo mese senza forzare mai la mano, quindi alcuni riposi concordati sono da considerare la prassi nella preparazione delle partite.

Per l’ultimo atto della stagione Baroni dovrebbe schierare la formazione migliore, anche perché la vittoria fra le mura amiche manca da Lazio-Monza. Mandas difenderà i pali, mentre la coppia centrale più gettonata resta quella formata da Gila e Romagnoli. A sinistra, previo valutazione delle condizioni di entrambi, ma la scelta dovrebbe ricadere su Nuno Tavares. A destra Marusic, con Hysaj pronto a dare il cambio. Rovella e Guendouzi chiuderanno davanti al loro pubblico partendo dal 1′. Zaccagni ritroverà la fascia, sia quella di capitano che quella sinistra. Castellanos è il terminale offensivo, Isaksen e Dia alle sue spalle. Il danese non è al meglio, ma dovrebbe scendere in campo dall’inizio. Pedro il jolly da sganciare a gara in corso.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Rovella e Tavares i giocatori a cui non rinuncerei. Mercato? Servirebbe…” (AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“In questa stagione sono stati molto valorizzati Rovella, Nuno Tavares, Gila, Mandas e Guendouzi. Mi fermerei qui, se parliamo di giocatori molto migliorati. Gila probabilmente è l’elemento che ha più valore di mercato attualmente. La base per costruire la Lazio ce l’ha, di questo sono convinto. Ora, il player trading ci sta, ma bisogna essere bravi a rinforzarsi in vista della prossima stagione. Oggi, vendere pezzi importanti implica doverne acquisire altri e quindi aggiungere talento diventa complicato. Ci sono investimenti riusciti e altri meno riusciti. La bravura dell’addetto ai lavori è capire quali giocatori che in questa stagione non hanno reso, possano invece rendere nella successiva“.

“Per me servirebbe un attaccante da doppia cifra fissa e un numero 10 che faccia davvero la differenza, anche in ambito realizzativo. Ripeto, la struttura c’è, ora bisogna fare il salto. Se fossi il tecnico della Lazio, farei le barricate per trattenere due giocatori: Rovella e Nuno Tavares. Ovviamente non è un discorso economico, la prettamente tecnico. Sono loro, insieme a Zaccagni, i giocatori dai quali io ripartirei il prossimo anno. E’ il patrimonio tecnico della Lazio in questo momento e non vorrei fosse disperso”.

“Conference League? Mi aspetto che, nel caso arrivasse la certificazione della qualificazione, la Lazio la giochi per vincerla. Non capisco come si possano ‘snobbare’ alcune competizioni. In Europa League in questa stagione la Lazio ha dimostrato di poter competere, fra la fase campionato e la fase finale, nonostante sia culminata con una grande delusione. Non dimentichiamoci che vincere la Conference significa tornare in Europa League. In ogni caso, vediamo cosa succede domenica. E’ vero che le possibilità di Conference League sono molto alte, ma nel calcio nulla è scontato. Se poi dovesse essere effettivamente Conference League, la Lazio dovrà attrezzarsi per affrontarla al meglio delle sue possibilità”.

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ALTRE

Lazio, Kozak appende gli scarpini: “Grazie, calcio!”

Libor Kozak chiude con il calcio. L’ex centravanti della Lazio annuncia sui social il suo addio al pallone tramite due post di ringraziamento. Kozak, alla Lazio dal 2008 al 2013 (con un anno di prestito 2009/10 al Brescia), con i biancocelesti ha totalizzato 80 presenze, con 22 gol messi a segno. Libor Kozak arrivò alla Lazio Primavera nell’estate del 2008 e fu uno degli ultimi acquisti dell’ex DS Walter Sabatini. Esordì in prima squadra nella stessa stagione. La stagione di grazia a Roma, è quella 2012/13, in cui si laurea capocannoniere dell’Europa League con 8 gol, spartendo il primato con Aritz Aduriz dell’Athletic Bilbao.

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STATISTICHE

Lazio-Lecce, numeri e curiosità: tabù Olimpico per i salentini, ‘pareggite’ biancoceleste in casa

Lazio-Lecce, numeri e curiosità attraverso i dati OPTA. La Lazio ha vinto le ultime due partite di Serie A contro il Lecce e non ottiene tre successi consecutivi contro i pugliesi nella competizione dal periodo tra il 2001 e il 2004, quando collezionò quattro vittorie di fila con Alberto Zaccheroni prima e Roberto Mancini poi in panchina. La Lazio ha affrontato 17 volte il Lecce in casa in Serie A, perdendo in una sola occasione (11V, 5N); i biancocelesti contano meno sconfitte interne contro squadre affrontate almeno 15 volte in casa nella competizione solamente con l’Empoli (11V, 4N). Da metà febbraio in avanti la Lazio ha pareggiato otto delle 13 partite disputate in Serie A (4V, 1P), più di ogni altra squadra nel periodo nella competizione.

La Lazio ha pareggiato tutte le ultime sei partite casalinghe di Serie A per quella che è la striscia aperta di pareggi interni più lunga nella competizione; i biancocelesti, inoltre, solo nel 1989 sono arrivati a sette segni X di fila in casa. Il Lecce ha vinto l’ultima partita di campionato, dopo una serie di 13 gare senza successi (5N, 8P) e non arriva a due successi consecutivi in Serie A da aprile 2024. Il Lecce ha segnato esattamente un gol in tutte le ultime quattro trasferte di Serie A; i pugliesi non vanno a segno per cinque gare esterne consecutive in una singola stagione da settembre-novembre 2019. Il Lecce deve vincere contro la Lazio per essere certa della salvezza, mentre in caso di parità o sconfitta il suo destino dipenderà dalle altre gare. Ai biancocelesti invece basterebbe un pareggio per essere certi del sesto posto.

La Lazio ha segnato 22 gol negli ultimi 15 minuti di gioco, più di ogni altra squadra in questo campionato, mentre il Lecce ne ha realizzato cinque nello stesso intervallo, solo l’Empoli (tre) ha fatto peggio. Pedro, autore di una doppietta nell’ultima partita di campionato contro l’Inter, ha raggiunto la doppia cifra di gol in questo campionato, all’età di 37 anni e 294 giorni, diventando il sesto giocatore meno giovane a raggiungere le 10 marcature in una singola stagione di Serie A, dopo Zlatan Ibrahimovic, Silvio Piola, Fabio Quagliarella, Pietro Ferraris e
Luca Toni.

Nikola Krstovic ha segnato un gol e fornito un assist vincente nelle ultime due partite di campionato, dopo che nelle precedenti cinque era rimasto a secco di partecipazioni attive; l’attaccante del Lecce è attualmente a quota 15 partecipazioni (11G+4A) e l’ultimo giallorosso a fare meglio in una stagione di Serie A è stato Marco Mancosu (16 nel
2019/20).

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ARBITRI

Designazioni, Lazio-Lecce a Fabbri: i precedenti

La gara Lazio-Lecce, in programma domenica 25 maggio 2025 alle ore 20:45, 38ª giornata della Serie A Enilive, sarà diretta dal sig. Michael Fabbri della sez. di Ravenna, coadiuvato dagli assistenti i sig.ri Ciro Carbone della sez. di Napoli – Giorgio Peretti della sez. di Verona. IV Ufficiale il sig. Giovanni Ayroldi della sez. di Molfetta. Al VAR il sig. Francesco Meraviglia della sez. di Pistoia; AVAR il sig. Marco Piccinini della sez. di Forlì. 

Per quanto riguarda i precedenti della Lazio con l’arbitro Fabbri, in totale sono 16 mentre in Serie A 15. Il bilancio complessivo recita 11 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. Per ciò che concerne il Lecce, invece, i precedenti sono 5: il bilancio recita una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, i meriti di Baroni nel ridimensionamento. Sarà un nuovo mercato delle occasioni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rispetto alle previsioni della vigilia la Lazio sta facendo il suo. Chiedere di più a questa squadra non era possibile, a 90′ dalla fine può addirittura arrivare al quarto posto. Scenario molto improbabile, ma che fa capire quanto sia stato fatto da Baroni con questa rosa.

Rivoluzione sul mercato? Qualcuno deve convincermi che vendendo due pezzi importanti la società potrà costruire una squadra più forte. Il problema della Lazio non è mai stato chi va via, ma coloro i quali poi sono arrivati. La necessità tecnica della Lazio è quella di mantenere i migliori, puntellando nei ruoli carenti con nuovi innesti. La Lazio non è in grado di fare una rivoluzione importante come quella del Napoli. I tifosi della Lazio sono destinati nuovamente a vivere il mercato delle occasioni e non dei sogni.

Dopo aver mandato via giocatori che avevano scritto pagine importanti di Lazio, è stata fatta una rivoluzione che ha ridimensionato. Poi in campionato ha fatto più punti della scorsa stagione, direi che questo è un merito di Baroni. In 21 anni di presidenza Lotito i tecnici non sono mai stati il problema, ma su di loro si sono sempre scaricate le responsabilità”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, conferma Baroni al 50%. Decisivo confronto con Fabiani. Cessioni big necessarie. Sui terzini…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Il reparto dei terzini è uno di quelli sul quale la Lazio si concentrerà sul mercato. Verrà valutato Floriani Mussolini. Dopo la buona esperienza di crescita in serie B, potrebbe diventare l’alternativa ad un nuovo esterno destro con la possibile uscita di Marusic. Il resto dipenderà anche dalle offerte che arriveranno per i giocatori in rosa, un paio di giocatori importanti andranno via per finanziare il mercato in entrata. Gli indiziati principali ad oggi sono Gila e Guendouzi. Mentre c’è un riavvicinamento con Romagnoli rispetto al possibile rinnovo di contratto.

Quando si parla di rivoluzione si può pensare ad una scelta punitiva rispetto al rendimento. In realtà, nel caso della Lazio, sarà anche una necessità per fare plusvalenze e aumentare gli introiti per proseguire il programma di ringiovanimento iniziato in estate. Ormai tutti i club fanno player-trading, la cosa fondamentale è andare a migliorare la squadra investendo bene quello che viene ricavato. Con questa proprietà, questa è la situazione. Quando dico che le critiche sono spropositate rispetto ai risultati, parto da questo presupposto. I fatti dicono che gli ultimi mercati sono stati sbagliati o non sono andati bene, ma è anche vero che i sostituti dei vari Milinkovic, Leiva e Luis Alberto non sono andati male. Penso in particolare a Rovella e Guendouzi.

Baroni? Il suo futuro è ancora tutto da capire, ad oggi siamo al 50% di possibilità di permanenza. La situazione non è ancora definita. La notizia è che sarà importantissimo il confronto con il DS Fabiani che andrà in scena a fine campionato sui programmi futuri. Alla fine credo che resterà, ma effettivamente c’è un’incertezza in virtù del fatto che nel club si ritiene che degli errori di gestione siano stati fatti. Si pensa che in relazione al rendimento di alcune big, la Champions facendo meglio poteva essere centrata”.

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RASSEGNA STAMPA

Dia il “tuttofare” di Baroni: il senegalese punta la doppia cifra

Centravanti, seconda punta, trequartista e chi più ne ha più ne metta: Dia ha girato diversi ruoli, fino a sostituire Zaccagni a San Siro domenica scorsa.

L’attaccante senegalese alla Lazio ha interpretato ogni posizione del reparto offensivo: Baroni gli ha dato fiducia e lui si è adattato ovunque.

Dia è arrivato a 9 reti in Serie A, 12 stagionali con la Lazio considerando anche l’Europa League, 14 complessivi se si contano i 2 in Coppa Italia con la Salernitana ad agosto. Come evidenzia il Corriere dello Sport, non è ai livelli del suo primo anno nel nostro Paese (16 centri nel campionato 2022/23), ma domenica prossima con il Lecce può comunque togliersi lo sfizio di arrivare in doppia cifra. Ci proverà, poco ma sicuro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, chi resta e chi parte: il punto in vista dell’apertura del mercato

In base a come finirà la stagione si capirà il futuro di diversi calciatori della Lazio, intanto però qualche considerazione a Formello è stata fatta.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, Fabiani vuole adeguare il contratto di Romagnoli spalmandolo per un altro biennio/triennio, Pellegrini sarà ceduto per liberarsi di 2,4 milioni d’ingaggio. Tavares resta un rebus (sia pure convocato dal Portogallo). Mandas è diventato il primo portiere, il 30enne Provedel però non accetterà destinazioni che non sono di suo gradimento. Tchaouna può finire al Psv per 15 milioni, è stato offerto Junior Firpo al suo posto. Servono più di 14 gol, il Taty piace in Premier a West Ham, Nottingham Forest, Everton e Wolverhampton: un’asta potrebbe far lievitare il prezzo. Dopo Durosinmi, Ioannidis tornerebbe di moda al suo posto.

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio fa i conti con la Conference: introiti minimi e necessità di cedere due big

Ad una giornata dalla fine è ancora apertissima la corsa alle zone utili per giocare in Europa il prossimo anno. Al momento la Lazio si troverebbe in Conference League.

Qualora non cambiasse lo scenario, i biancocelesti affronteranno la “terza coppa” e inevitabilmente la società farà delle scelte in base agli introiti minimi che entreranno. Stando poi a quanto riporta Il Messaggero, il club sarà anche costretto a cedere dei big.

Per superare l’indice di liquidità (e non solo), la Lazio, si legge, si è già impegnata per oltre 50 milioni (da versare prima e dopo il 30 giugno) per Rovella, Pellegrini, Nuno Tavares, Belahyane e Provstgaard (su Ibra non c’è l’obbligo). Il Bologna ha già versato 6,5 milioni per Casale, altri 4 arriveranno dalla Fiorentina per Cataldi (potrebbe rientrare anche Marusic nel pacchetto con un ulteriore conguaglio), ma non copriranno certo il buco.

Serviranno, prosegue il quotidiano, due cessioni big per poter rinforzare la rosa in modo adeguato. Guendouzi ha già mostrato perplessità sulla Conference, Gila vuole fare il salto: sono i principali indiziati a dire addio. Ma oltre le motivazioni, conteranno le offerte che arriveranno a Formello e gli stipendi che pesano sul bilancio.