Categorie
CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Big Lazio, Tare non porterà Gila al Milan, ma per lui e Guendouzi arriveranno offerte importanti. Su Tavares…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Come orientamento, da quanto so, non credo che Tare nel Milan vorrà portare giocatori della Lazio. Lui è un grande estimatore di Mario Gila, con Sarri ci furono frizioni sull’arrivo di Casale proprio per la presenza in rosa dello spagnolo. Non credo che il Milan, ora, prenderà Gila. Tra l’altro nella rosa rossonera c’è una grande passione dell’ex direttore sportivo biancoceleste. Quel Pavlovic che era sbarcato a Formello prima del ‘no’ delle visite mediche.

Il mercato della Lazio ed il futuro dei big dipende dal tipo di offerte che arriveranno e se arriveranno. Guendouzi e Gila credo siano destinati alla cessione, ma dipende sempre da quella premessa. La Lazio è consapevole della loro importanza, se andranno sarà alle condizioni del club. Io, personalmente, sono convinto che offerte importanti arriveranno. Tavares viene riscattato per 5 milioni, poi vedremo cosa accadrà, cosa proporrà il mercato. Se arriva l’offerta giusta farà le valigie, viceversa si farà di tutto per risolvere i suoi problemi fisici. Baroni ha sempre sottolineato l’importanza tecnica del giocatore, poi è chiaro che è fondamentale avere anche un’alternativa importante per sopperire ai suoi problemi. Sicuramente si lavorerà con lo staff medico per risolvere alla radice le sue problematiche muscolari”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Women, Piemonte: “Un orgoglio vestire la maglia della Lazio. Mito? Panico. E sul futuro…”

Punta di diamante del mercato estivo della Lazio femminile, l’ex Everton Martina Piemonte si è raccontata ai microfoni de Il Tempo.

Stagione chiusa con vittoria e doppietta
«Grandissimo anno, nessuno si aspettava questa Lazio. Peccato per l’inizio, dovevamo ingranare; saremmo potute essere, meritatamente, nella poule scudetto».

Più rammarico o più orgoglio?
«Entrambi. Non è da tutte fare una stagione così da neopromosse, dispiace esserci rese conto tardi del nostro valore».

Il momento più bello e quello più brutto?
«Bella la svolta contro il Milan, brutta la gara di Firenze. Durante la pausa di Natale ci siamo guardate in faccia e qualcosa è scattato».

È stata l’acquisto più atteso
«Il direttore Pinzani ha insistito, ho percepito la voglia di far crescere il club e di portarmi qui. L’investimento che ha fatto la Lazio e quanto ci hanno creduto mi ha fatto sentire un po’ di responsabilità ma non pressione».

Esperienze in Premier e in Spagna
«Mi dicevo che non sarei tornata, il campionato inglese è il migliore, quello spagnolo è in evoluzione da anni ma anche quello italiano è cresciuto. Da italiana sono contenta».

Quindi rimarrà a lungo alla Lazio?
«Qui sto bene e la maglia la senti addosso. Rispetto a tante altre squadre è diverso; essere laziale è appartenenza. È un orgoglio vestire questa maglia, senti di doverla difendere».

Miti?
«Ibrahimovic, per fisicità e carattere; è da sempre il mio idolo. Nel femminile Patrizia Panico, carattere istintivo, grande temperamento; mi ha allenato e ancora mi dà consigli».

Unite anche con Grassadonia
«In questa stagione c’è molto di lui. È un ‘martello’, lavora nel dettaglio. È stato tosto, non lo nego, ma ha portato grandi risultati. È sincero e diretto. Il mister deve essere un maestro e lui, in quanto tale, mi ha insegnato tanto. È esigente e io voglio sempre migliorare, sono più da ‘bastone’ che da ‘carota’ (sorride, ndr)».

Obiettivi?
«Non voglio parlare prima ma ciò che abbiamo creato potrà portarci a grandi traguardi».

Nazionale?
«L’ho sempre vissuta come un plus, che arriva se fai bene per la tua squadra. Do tutta me stessa, il mister lo sa, sono a disposizione della squadra, è un orgoglio farne parte. Il fuoco che ho dentro non cambia in base al posto».

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve un’inversione del trend casalingo: i numeri

Il successo all’Olimpico manca da troppo tempo e la Lazio domenica contro il Lecce non potrà permettersi passi falsi.

Nella Capitale arriverà un Lecce con grandi motivazioni, impegnato in una delicata lotta-salvezza. La Lazio, dal canto suo, dovrà ottenere il successo e contemporaneamente sperare nel passo falso delle competitors.

Importante sarà anche cambiare i numeri e andare oltre il sortilegio che avvolge l’Olimpico. Come sottolinea il Corriere dello Sport, serve però un’inversione del trend casalingo: è troppo tempo che la Lazio non vince davanti ai propri tifosi, addirittura da tre mesi e mezzo. Una sola volta in campionato in tutto il 2025. Una maledizione che va avanti da troppo, dopo il successo con il Monza (ultimo in classifica) del 9 febbraio sono arrivati 6 pareggi consecutivi contro Napoli, Udinese, Torino, Roma, Parma e Juventus.

Un filotto che, pur senza sconfitte, ha compromesso la corsa al quarto posto della squadra di Baroni. La Lazio, si legge, ha pareggiato la metà delle 18 partite interne disputate finora in Serie A: 9, a fronte di 7 vittorie e 2 sconfitte. Considerando soltanto le gare in casa, è nona in classifica con 30 punti conquistati: meno di Milan (31), Atalanta (32), Bologna (37), Fiorentina (40), Juventus (40), Roma (41), Napoli (42) e Inter (43).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni sogna il gran finale: al capitano serve una doppietta per eguagliare il suo miglior bottino

La vittoria all’Olimpico manca dal 9 febbraio e capitan Zaccagni punta a finire bene la stagione davanti al suo pubblico.

Vincere contro il Lecce per poter sperare nei passi falsi di Juventus e Roma: questo deve fare la Lazio per puntare all’Europa (al momento è in Conference League, ma non matematicamente).

Per chiudere al meglio la stagione serve sicuramente l’apporto alla causa di capitan Zaccagni, assente domenica a San Siro per squalifica. Contro il Lecce tornerà chiaramente titolare: come evidenzia Il Messaggero, il numero 10 laziale a San Siro il 2 marzo scorso aveva trovato l’ultima rete prima del rigore di Pedro. Da allora, dieci giornate di buio assoluto: zero assist, oltre l’astinenza di gol. In questa Serie A, Zaccagni ha collezionato 8 centri, ne servono altri due per andare in doppia cifra ed eguagliare il suo miglior bottino. Aveva iniziato col turbo il 2025, segnando a Verona e Cagliari, in Europa League alla Real Sociedad, e poi trafiggendo il Diavolo. Per ritrovare il suo ultimo timbro casalingo in campionato, bisogna però tornare sei mesi indietro, ancora al 24 novembre, ironia della sorte, alla penultima vittoria della Lazio all’Olimpico nel big match contro il Bologna (3-0).

Categorie
CALCIOMERCATO

Terzini Lazio, lo svincolato Firpo interessa: dipende da Pellegrini e Tavares. A destra spunta Ledezma

Conferme per Junior Firpo. L’esterno di origine dominicana, ex Barcellona, lascia il Leeds a parametro zero dopo un’ottima stagione in Championship: 32 presenze, 4 gol, 10 assist. È stato proposto alla Lazio dall’agenzia You First, la stessa scuderia di Luis Alberto. Giovedì scorso l’incontro con il diesse Fabiani negli uffici di Formello. Il colloquio, esplorativo, potrebbe essere servito anche per controllare e conoscere le condizioni di altri giocatori, ma la società biancoceleste cerca nuovi terzini, è risaputo. Junior Firpo, 28 anni di Santo Domingo, è un mancino e piace moltissimo: da svincolato sarebbe un bel colpo.

La Lazio, però, deve aspettare. Non può agire subito. Questa candidatura andrà tenuta presente in relazione al destino di Luca Pellegrini e Nuno Tavares: soltanto se andasse via uno dei due, Fabiani tornerebbe a muoversi per il ruolo di terzino sinistro. Il portoghese, penalizzato dagli infortuni, non ha ricevuto al momento offerte in grado di convincere la dirigenza biancoceleste a cederlo subito per realizzare una plusvalenza. Luca Pellegrini ha chiuso molto bene la stagione e la società ci sta pensando, nonostante alla fine di gennaio fosse arrivato a un passo dalla cessione al Como. Ha un ingaggio elevato (2,4 milioni) e un riscatto obbligatorio a 4 milioni dalla Juve, pertanto la Lazio non intenderà realizzare una minusvalenza. La conferma di Baroni, dopo gli attriti invernali, potrebbe spingerlo lontano dalla Lazio. Un eventuale cambio di allenatore modificherebbe gli scenari almeno dal punto di vista del giocatore. Ecco perché bisognerà aspettare sapendo che Junior Firpo ha mercato e può decidere in fretta. Nelle scorse settimane il suo nome era stato accostato anche al Milan (in relazione all’eventuale partenza di Theo Hernandez) e all’Atletico Madrid.

A destra

Da Formello in assoluto filtra l’attenzione ai parametri zero e la ricerca di un esterno destro. Jackson Tchatchoua è un potenziale obiettivo da gennaio e si conosce benissimo l’alleanza di mercato tra Lotito e Setti. Belahyane si è accodato a Noslin, Casale e Cancellieri. Fabiani, peraltro, deve operare in uscita avendo tre ultratrentenni nel ruolo. Marusic (in attesa di rinnovo) e Hysaj hanno un altro anno di contratto, Lazzari scade nel 2027. Se ci fossero partenze spontanee, a Formello stapperebbero lo champagne per l’incentivo a investire sul futuro. Dopo la stagione di Pescara, Floriani Mussolini ha tirato fuori un campionato super con la Juve Stabia, rientrerà dal prestito e si tratta di un prodotto del vivaio da tirare su. I suoi agenti chiederanno garanzie tecniche per restare. L’occhio della Lazio è caduto anche su Richard Ledezma, 24 anni, esterno e jolly statunitense del Psv Eindhoven, apprezzato in Champions nell’ultima stagione. È svincolato, si guarda intorno, ha avuto richieste dai messicani del Guadalajara che lo vorrebbero utilizzare (secondo quanto dicono in Olanda) al Mondiale per Club. Fabiani lo conosce e ci pensa: per adesso è solo un apprezzamento. Corriere dello Sport

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Sala: “Baroni perfetto per questa Lazio. Ecco perché la Conference sarebbe utile…” (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Cristiano Sala, è intervenuto stamattina a Radiosei per commentare la stagione della Lazio in occasione dell’ultima gara di campionato col Lecce, parlando anche dell’ipotesi Conference League. .

“La gara meno scontata secondo me è Venezia-Juventus, segue poi Lazio-Lecce, a Torino non vedo molte chance. Penso anche ai rapporti Cairo-Lotito, inoltre battendo la Roma il Toprino farebbe un favore alla Juventus”.

“Le difficoltà in casa della Lazio? Io darei per scontato che la Lazio dia il massimo col Lecce, mettendo testa e motivazioni. Mi aspetto una vittoria, anche per i tifosi. Bisogna evitare di mangiarsi le mani laddove Juve e Roma non vincessero”.

“Da lunedì si lavora per la prossima stagione. La Conference è una grande opportunità, sperimenta una rosa diversa. Penso a qualche giocatore della Primavera. Un laboratorio anche per il rapporto con i tifosi. La Lazio deve ragionare anche su chi arriva da dietro”.

“Taveres potrebbe cambiare il mercato della Lazio. Io lo terrei assolutamente, lui ha fatto la metà bella del campionato della Lazio. Sorpresa assoluta di tutti i campionati europei. Poi ha avute problematiche misteriose. La Lazio ha bisogno di giocatori del livello di Tavares. Calciatori che sappiano cambiare la gara con uno spunto”.

“Sperando che Sarri non vada mai alla Roma, Baroni per la Lazio che verrà credo sia l’allenatore giusto. Conosce l’ambiente,s a evitare il peggio e giocatori come Noslin gli devono tanto”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Lecce Tavares dal 1′ se sta bene, l’unico ballottaggio potrebbe essere Pedro-Isaksen. E sui cambi…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se Tavares non ha problemi, giocherà dall’inizio. L’importante è che il ritmo che avrà sarà il suo e non blando; contro il Lecce devi cercare di alzare i ritmi, di avere velocità nel giro palla, di fare inserimenti rapidi senza palla, servirà gente brillante. Spero lui abbia acquisito brillantezza in settimana. Poi tornerà Zaccagni. Per quanto riguarda la formazione credo che l’unico dubbio sia Nuno e il resto della rosa verrà confermato.

Ci potrebbe essere il ballottaggio Pedro-Isaksen, credo che lo spagnolo sia un’arma vincente durante la gara ma si potrebbe anche sfruttare il suo entusiasmo.

Sostituzioni? Verranno fatte in base allo stato di forma dei giocatori. In base a ciò che possono dare. Dele-Bashiru magari può determinare un po’ con il tiro da fuori, con gli strappi; Noslin e Tchaouna hanno dimostrato di avere delle difficoltà, sono ancora un po’ ‘leggerini’. Se metti qualcuno è perché pensi possa darti qualcosa in più, altrimenti i cambi non li fai”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, Noslin-Tchaouna: doppio flop con destini diversi

28 milioni di euro spesi per i due calciatori che in questa stagione hanno fallito. Investimenti importanti fatti la scorsa estate che non hanno premiato il ds Angelo Fabiani finito nel mirino delle critiche. Come riportato dal Corriere dello Sport – questa mattina in edicola – i due attaccanti hanno un futuro diverso. Noslin verrà riconfermato anche per la prossima stagione: la società ci crede e vuole dargli un’altra chance. Discorso diverso, invece, per Tchaouna. L’ex Salernitana già a gennaio è stato ad un passo dal lasciare la Capitale. A giugno andrà via. Psv e altre società sono alla finestra pronte a dare una possibilità al francese.

Categorie
INDISCREZIONI

Napoli, Conte spara alto: De Laurentiis pensa a Baroni

Sono giorni di attesa in casa Napoli, in bilico tra presente e futuro. A poco più di 48 ore dalla sfida col Cagliari, che potrebbe consegnare ai campani il quarto scudetto della loro storia, la testa e le energie di Antonio Conte e dei suoi ragazzi sono totalmente focalizzate sul campo: non ci sono molti calcoli da fare, se si battono i sardi non ci sarà bisogno di tendere l’orecchio verso Como, dove sarà impegnata in contemporanea l’Inter. Dopodiché, se tutto andrà come ci si aspetta, si potrà pensare ai festeggiamenti.

È inutile tuttavia girarci intorno: le ultime settimane di una stagione sono quelle in cui si comincia già a ragionare su quella successiva, anche quando ci sono ancora titoli in palio e obiettivi da centrare. Conte ha più volte tentato di tenersi alla larga dai discorsi sul suo futuro, sottolineando come il popolo napoletano sia interessato esclusivamente alla vittoria del campionato e a nient’altro. La verità è però che, sebbene nulla di concreto sia ancora accaduto, le grandi manovre per il 2025/26 sono già cominciate.

Secondo Il Mattino l’allenatore leccese ha già avanzato le proprie richieste al ds Manna e il concetto appare chiaro: occorre una vera e propria rivoluzione. Conte avrebbe chiesto 8-9 innesti con un calciatore top per reparto, per un totale di circa 200 milioni di euro di campagna acquisti, un aumento sostanziale del monte ingaggi e anche qualche garanzia di investimento su centro sportivo e settore giovanile.

L’obiettivo del tecnico è quello di mantenere il Napoli a livelli altissimi anche in una stagione che sarà inevitabilmente più complessa sul piano degli impegni. De Laurentiis riflette, attende il faccia a faccia a fine stagione, ma nel frattempo si cautela, perché non vuole farsi trovare impreparato come accadde due anni fa dopo l’addio di Spalletti. Sempre secondo il quotidiano campano il numero uno del club è da tempo in contatto con Max Allegri, ma non ha imbastito nessuna trattativa con lui. Un nome che invece lo stuzzica parecchio è quello di Marco Baroni, che apprezza sia per la personalità sia per lo stile di gioco. Il problema in questo caso, naturalmente, è il contratto che lo lega alla Lazio fino al 2026.

L’obiettivo di AdL è comunque quello di confermare Conte, per cui la Juventus non si è ancora mossa in maniera concreta: accontentarlo non sarà semplice, ma ci si proverà. Il tutto, chiaramente, solo dopo aver completato l’opera e centrato l’obiettivo più importante.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Futuro con Baroni solo se c’è massima condivisione. Se qualcosa non collima…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Tare al Milan? Penso che i rossoneri debbano rinnovarsi e non solo nel ruolo del DS. La storia di quella società è in mano a persone con poca esperienza in questo momento. Il grande autogol è stato mandare a casa Maldini, si sono dati la zappa sui piedi. Tare è un professionista che ha lavorato discretamente bene alla Lazio. Il Milan quest’anno non è stato mai squadra, nel senso più puro del termine”.

“L’ultima di campionato, non vorrei banalizzare, ma credo che il Venezia possa mettere pepe sul match contro la Juventus. Il Torino ha vinto una sola gara nelle ultime 10, non penso sia decoroso chiudere in questo modo. Anche il Lecce si gioca tantissimo, serve una Lazio arguta ed intelligente per vincere. E’ una domenica molto interessante, ricca di verdetti. Tutte venderanno cara la pelle, poi tireremo le somme”.

“Il futuro della Lazio? Fondamentale la condivisione fra le parti. Se c’è qualcosa che non collima, è meglio lasciarsi subito. Il progetto deve essere sposato da tutte le componenti e gradirei che la rosa abbia più senso di appartenenza. Credo che il lavoro di Italiano a Bologna sia una traccia chiara. Bisogna decidere insieme l’obiettivo, chiarire il budget e le strategie. Se le componenti non sono in linea, se qualcuno non fosse d’accordo con la rotta da tracciare, sarebbe inutile proseguire insieme”.

“Il primo che mette un remo in mare e non condivide la strategia, deve far suonare il campanello d’allarme. Tutti devono condividere”.