Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Con il Lecce contano solo i tre punti. Castellanos dà una grossa mano. E su Pedro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Castellanos non sarà mai un goleador ma è giocatore che dà una grossa mano alla Lazio.

Domenica non conteranno le assenze, chi parte titolare o chi subentra: questa partita si deve vincere e basta.

I giocatori dovranno entrare convinti in campo. Non li voglio vedere come contro il Parma. Immaginiamo come staremmo se avessimo due punti in più. Meglio non ripensarci.

Pedro? Il tecnico vede che Pedro quando subentra risolve sempre le pratiche, quindi io fossi il lui lo metterei sempre nel secondo tempo. Entra sempre al 200%. Se però Baroni vede in allenamento che Isaksen, che a me non dispiace, non è pronto in questo momento in cui serve grinta e determinazione, meglio optare per Pedro. Queste cose le può decidere solo il tecnico in base a come li vede allenarsi.

Queste sono gare che vanno vinte subito, mi dispiace per il Lecce ma la Lazio deve pensare a vincere. A noi servono questi tre punti e basta. L’allenatore ha fatto un buon lavoro magari ha anche commesso degli errori, ma chi è che non li commette?”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, serve un calciatore alla Müller. Ecco da chi ripartirei il prossimo anno…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Tare uomo ideale per il Milan, sia perché ha scovato anche dei talenti, sia perché nella presunzione che si annusa in casa rossonera serve chi non ama apparire e pensa solo a lavorare.

Quanti ne terrei di questa Lazio? Partirei da Mandas e andrei a prendere un altro portiere, perché dubito che Provedel voglia rimanere; terrei Marusic come alternativa, Gila, Romagnoli, Tavares se è quello dei primi 5 mesi, Rovella e Guendouzi, Pedro, Zaccagni, Isaksen e Castellanos. Poi vediamo, magari Dia come alternativa.

La squadra titolare me la tengo, perché da lì devo ripartire, ma la devono migliorare. Occorrono un terzino destro, un difensore centrale, due centrocampisti centrali se ci sono le coppe e una punta centrale. Vado a prendere altri titolari. Poi vado a prendermi anche il Muller della situazione, il Pedro, il Klose; un calciatore dalla carriera importante che può ancora dare molto. Questo sarebbe un colpo importante anche per i tifosi. Al di là di quale Coppa si farà, questa squadra andrà migliorata”.

Categorie
CALCIOMERCATO

Lazio, primo assalto a Gila: il Brighton offre 35 milioni. Non bastano…

Il crack della Lazio è Mario Gila. Inarrestabile la crescita, in aumento la quotazione. E’ stato così negli ultimi due anni e il prossimo mercato sarà anche il suo. Senza Champions ed Europa League c’è il rischio che partano uno-due pezzi pregiati, lo spagnolo è tra gli indiziati. Si muoveranno dalla Premier, è da un mese che il Brighton s’è messo sulle sue tracce. Club d’oro in quanto a potenzialità economiche e profitti, in crescita continua in Inghilterra. Sul piatto progettano di mettere 30-35 milioni per convincere Lotito a vendere Gila. I conti, la Lazio, deve farli con il Real Madrid, detiene il 50% del cartellino, si è riservato metà incasso della futura vendita del difensore. Lotito, in caso di offerta ufficiale, proverà a tenere il prezzo più alto possibile. Se fossero due le proposte sarebbe meglio, questo gli consentirebbe di giocare al rialzo. In caso di incasso da 30-35 milioni ne entrerebbero 15-17 nelle casse della società, un ricavo esiguo rispetto al totale. Ecco perché l’obiettivo minimo è arrivare a ricavare 40 milioni dalla cessione per averne la metà. Non c’è solo il Brighton in corsa, dalla Spagna hanno rilanciato l’interesse del Bournemouth, ha appena ceduto Huijsen per 60 milioni e ha soldi da reinvestire. Gila e Huijsen, altro incrocio, era stati convocati dalla Spagna del cittì Luis de la Fuente a marzo.

(…) Mario sogna di giocare in un top club di Liga o Premier, tra quelli che lottano per vincere lo scudetto o comunque stabilmente in Champions. Il Brighton è arrivato ottavo, il Bournemouth tredicesimo, sono di livello inferiore. Starà alla società e al manager deciderne il futuro cercando un accordo d’uscita. E’ in scadenza nel 2027, di rinnovo si potrebbe parlare solo a fine mercato, se non saranno arrivate offerte o se Lotito non le avrà ritenute idonee. Gila guadagna 1 milione netto, è l’ingaggio più basso tra big e meno big. La convocazione della Spagna, arrivata all’improvviso per sostituire Cubarsí, ha contribuito ad accrescere le sue prospettive future e la sua quotazione, attende un’altra chiamata. Corriere dello Sport

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, Tavares è stato riscattato dall’Arsenal ma è in vendita: la situazione

Senza dubbio è stato uno dei colpi di mercato estivi più riusciti, nonostante i continui stop: Nuno Tavares ha conquistato tutti ma il suo futuro non è detto che sarà a Roma.

Nove assist per lui tra campionato ed Europa League, un avvio di stagione straordinario e poi sette infortuni che lo hanno costretto a stare ai box: Nuno Tavares contro il Lecce cercherà di raggiungere la doppia cifra.

Nel frattempo la società valuta quale sarà il futuro del portoghese: come riporta Il Messaggero, il terzino è stato già riscattato; c’è stata un’accelerazione dei tempi dovuta al Mondiale per Club, visto che le squadre partecipanti potranno usufruire di una mini finestra di mercato dal 1 al 10 giugno. Poiché Tavares resta in cima alla lista dei calciatori con cui poter cercare una plusvalenza, la Lazio ha versato i 5 milioni del riscatto nella casse dell’Arsenal (che detiene il 40% della futura rivendita) per non ritrovarsi costretta ad attendere il 1 luglio in caso di interessamenti da parte di club impegnati nel nuovo torneo FIFA. Difficilmente Lotito potrà chiedere 35-40 milioni come qualche mese fa, ma le prossime prestazioni tra club e Nazionale potrebbero essere d’aiuto in tal senso.

Categorie
FORMELLO

FORMELLO – Pedro e Tavares puntano il Lecce: Dia a parte, Pellegrini ok

Formello, giorno due di allenamento in vista dell’ultimo atto contro il Lecce. I biancocelesti cercato un successo interno che manca dalla gara contro il Monza, unico successo all’Olimpico, in Serie A, di tutto il girone di ritorno. Baroni ritrova Pedro: il canario è tornato a disposizione e ha lavorato in gruppo. Sulla via del recupero totale anche Nuno Tavares, che oggi ha svolto lavoro differenziato. Tornato in gruppo il suo collega Luca Pellegrini, anche se – a parità di condizione – Baroni dovrebbe scegliere il portoghese. Davanti a Mandas è favorita la coppia Gila-Romagnoli: lo spagnolo resta in ballottaggio con Gigot. Marusic favorito su Hysaj a destra.

A centrocampo verrà confermato il duo Rovella-Guendouzi, mentre qualche dubbio c’è sulla trequarti. Zaccagni è sicuro del posto e Isaksen ha più possibilità rispetto a Pedro di partite dall’inizio. Al centro invece, occhio alla possibile conferma di Vecino. Dia, infatti, oggi ha svolto lavoro differenziato. Come per Tavares a sinistra però, anche qui – a parità di condizione – sarà l’ex Salernitana a partire titolare, con Vecino pronto a fare il jolly. Castellanos, oggi regolarmente in campo, guiderà l’attacco. Baroni non sarà in panchina per via del cartellino rosso rimediato a San Siro: toccherà al suo vice Del Rosso dirigere le operazioni all’Olimpico, domenica alle 20.45.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, l’ultima giornata non porta bene: i precedenti dell’era Lotito

Lazio e Lecce si giocano tutto all’ultima giornata. I biancocelesti l’Europa, i salentini la permanenza in Serie A. I precedenti più o meno recenti per la squadra capitolina però sono stati sempre molto altalenanti al livello di risultati. In generale, nell’era Lotito, all’ultimo atto sono arrivate molte più delusioni che gioie. Sono 8 le vittorie arrivate nella partita conclusiva, 3 i pareggi e 9 le sconfitte.

Negli ultimi 5 anni è arrivato un solo successo per i biancocelesti, contro l’Empoli, in trasferta, nel 2022/23, quando la Lazio di Sarri  chiuse al secondo posto il campionato. L’anno scorso invece, all’Olimpico, arrivò un pareggio per 1-1 contro un sassuolo già retrocesso, in una partita comunque buona solo per le statistiche. Esattamente come il pirotecnico 3-3 col Verona del 2022. L’ultima volta che la Lazio arrivò a giocarsi qualcosa all’ultima giornata non andò affatto bene: era il 2018 e la squadra di Inzaghi perse la Champions cedendo 2-3 contro l’Inter, al termine di un’annata ricca di polemiche arbitrali e qualche occasione sprecata di troppo (tipo il pari nella giornata precedente contro il Crotone). Per ritrovare un successo in casa dei biancocelesti all’ultima gara di campionato bisogna risalire al 2014, quando la squadra di Reja, subentrato a Petkovic a metà anno, chiuse al 9° posto un’annata tutt’altro che indimenticabile. L’anno successivo la Lazio centrò i preliminari di Champions vincendo a Napoli per 4-2. Quella è anche l’ultima volta che i biancocelesti sono riusciti a raggiungere l’obiettivo all’ultima giornata.

Categorie
ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, il bilancio di D. Rossi: “Acquisti estivi non hanno fatto la differenza. Dele e Tchaouna da rivedere, Noslin…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“Futuro della Lazio? Me lo immagino con Baroni al suo posto, indipendentemente da come finirà la stagione. Verranno fatte delle valutazioni per migliorare ciò che non ha funzionato in questa stagione. Le concorrenti? Penso che ci sia il pericolo che possano fare qualcosa in più, parlando di Fiorentina e Bologna. Immagino anche un Milan che proverà a rilanciarsi. Per la Lazio la forbice resta quella: se va bene arriva quarta, male ottava o giù di lì”.

Serve un difensore centrale di livello e una punta centrale che lo sia altrettanto. A centrocampo bisognerà ragionare sulle potenzialità di Belahyane, che ancora dobbiamo vedere. Noslin? Se capita l’occasione lo lascerei partire. Terrei Dele-Bashiru, anche perché devo ancora capire che giocatore sia. Mi piace la sua grande fisicità, ma vanno compresi i margini di miglioramento. Lo vedo mezzala, non mi sembra un mediano o un sottopunta. Sono valutazioni che dovrà fare Baroni. Tchaouna io lo aspetterei, perché pur essendo frenetico e istintivo, ha qualità fisiche interessanti. Può tornare utile”.

Isaksen? Continuerei a puntare su di lui. Mi piacerebbe vedere il figlio di Conceicao o un Politano. Un giocatore con quelle caratteristiche. So che la Lazio non può permetterseli, ma c’è un problema a destra e serve un giocatore alternativo che possa diventare anche più forte di Isaksen. Non il Klose a parametro zero, ma un giovane già affidabile e futuribile. E’ importante fare scouting e la competenza del DS. Penso a quando scommettemmo su Lichtsteiner e su Kolarov ad esempio, anche quella fu una mossa su giocatori non ancora affermati e da formare, ma con qualità chiare”.

“Il bilancio sui nuovi acquisti? Nessuno ha fatto la differenza. Alcuni hanno fatto discretamente bene, ma nessuno ha cambiato il corso del destino della Lazio, quello l’hanno fatto i giocatori presi nella stagione passata”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio, senti Oddi: “La società doveva fare qualcosa in più sul mercato. A Baroni il merito di…” (AUDIO)

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’

Il grande merito di Baroni è stato farci credere di poter arrivare a traguardi insperati. Ora c’è un po’ di delusione, perché dalla metà del campionato abbiamo visto una Lazio diversa. Non imputo questo calo solo alla sia figura, sia chiaro, dipende sempre dai giocatori. Quando tutti è iniziato non credevo neanche che la Lazio potesse arrivare sesta e a un certo punto pensavo addirittura potesse vincere lo Scudetto. Il 0-6 con l’Inter è stata la prima, grande delusione. Non siamo stato mentalmente sul pezzo. Bodo? Sui rigori ho ancora tanti dubbi, onestamente, su tutti quello di Castellanos che chiaramente non doveva tirarlo”.

La società? Penso abbia più demeriti che meriti. Parecchi giocatori presi hanno dato poco o niente. Anche in inverno sono stati presi giocatori che non hanno dato nulla. E’ un peccato. Tavares l’acquisto che mi ha convinto maggiormente, al netto dei troppi infortuni. Si poteva fare qualcosa in più, ma questo fa anche esperienza per il futuro”.

Lazio-Lecce? Pesano tantissimo i punti persi con il Parma, ancora non riesco a digerirli. Lecce è una bella città, i salentini sono bella gente. Se dovessimo batterli senza arrivare oltre il sesto posto, mi spiacerebbe per la loro retrocessione. E’ vero che saranno molto motivati, ma c’è parecchia differenza di valori in campo. E’ anche vero, purtroppo, che questa squadra ha delle enormi diffic9oltà in casa: lo dicono i numeri, la vittoria manca dalla partita contro il Monza”.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “L’Atalanta insegna, le squadre si progettano con idee precise e programmazione vera” (AUDIO)

STAFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Le squadre si progettano con un’idea ben precisa, portando avanti una programmazione vera. Nel Tottenham di ieri che ha vinto l’Europa League c’erano tre giocatori arrivati a peso d’oro dall’Atalanta. Chi come Diallo è stato cresciuto, chi come Højlund preso a buone cifre dall’estero, chi come Romero è stato pescato in Italia. Tutti giocatori rivenduti a cifre incredibili, questo è il biglietto da visita di una grande programmazione.

Con la possibile vittoria dell’Empoli contro un Verona quasi salvo, domenica il Lecce all’Olimpico è chiamato a vincere contro la Lazio. Le motivazioni dei pugliesi saranno molto importanti, sa che con il pareggio molto probabilmente lo condannerebbe in serie B.

Oggi tra Conference League ed Europa League non c’è la grande differenza di una volta. Il peso economico delle vittorie sono simili, la vera differenza è con la Champions dalla quale si incassano cifre pazzesche. La differenza tra quanto hanno incassato Fiorentina e Lazio è di dieci milioni di euro a favore dei biancocelesti”.

Categorie
AVVERSARIO

‘9 GENNAIO’ – Qui Lecce: “Tifosi pronti anche alla retrocessione, ma ci sarà una gara di sacrificio. Baroni si è confermato, ora…”

MARIO VECCHIO (Piazza Giallorossa) in collegamento a ‘9 GENAIO 1900’

“A Lecce ci si aspettava una stagione complicata, il livello della concorrenti per la salvezza si è alzato. Il Lecce ha molto da recriminare rispetto ad un mercato che non ha soddisfatto le aspettative ed ora la squadra di Giampaolo si gioca la salvezza negli ultimi 90′. Sono stati fatti degli errori e passi non fatti al momento giusto. In caso di retrocessione il punto fermo resterebbe una società con una situazione societaria solida. Non ci sono debiti, un centro sportivo di proprietà che è stato rimesso a nuovo. Tutto ciò che va oltre quella che è una realtà provinciale, poi è chiaro che la serie A è tutto un altro palcoscenico.

Baroni? Quando arrivò alla Lazio ho espresso un po’ di scetticismo, in realtà mi ha sorpreso piacevolmente. Ha avuto un’ottima gestione dello spogliatoio, c’è stato feeling con la tifoseria, qualcosa in più poteva fare ma non necessariamente le cose che sono mancate vanno ricondotte a sue responsabilità. Lui, ex Lecce, così come D’Aversa ora all’Empoli, possono ora condannare il Lecce alla B.

Dal punto di vista tecnico, la Lazio non deve temere nulla domenica sera, ma queste sono gare che si giocano sui nervi. Da parte del Lecce sarà una partita di sacrificio, da parte della Lazio deve essere una partita di concentrazione. L’umore dei tifosi potrebbe cambiare anche in relazione ai risultati che arriveranno su altri campi che potrebbero condizionare la squadra in campo”.