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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Sarri? Pro e contro, ma servono 3 innesti forti a prescindere dal tecnico” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

“Il problema è uno: la valutazione su quanto conta realmente un tecnico oggi, nel campionato italiano. Gasperini è quasi un’anomalia per la durata del suo rapporto con l’Atalanta, ormai si ragiona sempre sul biennio, o anche meno. Baroni? O è successo qualcosa fra le parti, oppure le strade a livello tecnico non sono coincise. Se fra Lotito e Baroni sarà divorzio, la Lazio sarà in linea con l’effetto domino della Serie A odierna, vedi le dimissioni di Palladino. Prendo atto che secondo le società oggi, gli allenatori contano poco e per me è sbagliato, perché invece dovrebbero essere quelli che dettano una linea tecnica per il club”.

Il ritorno di Sarri? Di Maurizio conosciamo tutto, ci ha portato al secondo posto in classifica e poi fu criticato. Sulle sue dimissioni poi, hanno inciso vari fattori. Sarri è un fautore della settimana pulita, ama valorizzare i calciatori tramite il suo calcio e i suoi allenamenti. Nonostante il dispiacere per non giocare le coppe eruopee la prossima stagione, questa potrebbe essere un’occasione importante per un tecnico che ragiona in questo modo. A livello tecnico, ci sono pro e contro, anche sulla rosa. Penso a Mandas e Provedel, a gerarchie che potrebbero cambiare. Mercato? Chiunque sia l’allenatore, servono minimo 3 innesti di grande qualità“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Ritorno Sarri? Non servirebbe rivoluzione tecnica, ma chiarezza” Su Klose e Conceição…(AUDIO)

Andrea Agostinelli in collegamento a ‘NMM’

“Ora piedi di piombo. Non mi aspettavo un addio di Baroni, continuo a pensare che il suo lavoro alla Lazio sia stato assolutamente buono. Sarri? Mai avrei pensato all’ipotesi ritorno. Non ho capito ancora la direzione tecnica che ha la Lazio, visti i cambiamenti repentini negli ultimi mesi. Magari un’idea c’è anche, ma al momento mi sfugge. Non capisco come fai a trattare Sarri e fare un colloquio con Gattuso ad esempio. Non so bene cosa pensare a riguardo. Penso che questa rosa poteva anche arrivare al quarto posto, per ciò che il campionato ci ha fatto vedere. Ed esattamente come poteva arrivarci Baroni in Champions, poteva arrivarci anche Sarri. Se il miglior marcatore è Pedro, una domanda bisogna farsela, credo”.

“La Lazio ha fatto il suo dovere in campo, a mio avviso. Con la rosa attuale il 4-3-3 di Sarri si fa facilmente, ma serve una mezzala di grande qualità, senza dubbio. Rovella davanti alla difesa e Guendouzi mezzala destra, poi il giocatore alla Stankovic o McTomminay come terzo di centrocampo, per essere chiari. Per me il ritorno di Sarri però non è legato solo ad un giocatore, ma bisogna fare un discorso complessivo, anche legato a ciò che non è andato l’ultima volta. Dovessi scegliere io fra allenare la Lazio o la Fiorentina? Oggettivamente, al netto della fede, direi comunque Lazio”.

“Discorso diverso se la scelta fosse fra Lazio e Atalanta, oggettivamente. Se Sarri non dovesse tornare, il nome che potrebbe fare al caso della Lazio deve avere un nome di impatto, anche non legato per forza ad un passato vincente da allenatore. Penso a un Klose ad esempio, anche se non possiamo ancora giudicarlo come allenatore. Conceicao, che ha una personalità importante, nonostante lo abbia criticato in questi 6 mesi di Milan, sarebbe un profilo di alto livello. Lui può dire la sua in una piazza come Roma. Ha vinto col Porto ed ha esperienza”.

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ALTRE

Fiorentina, clamoroso Palladino: il tecnico si dimette e la dirigenza prova a ricucire

Fiorentina, Palladino si sarebbe dimesso. A riportarlo Sky Sport, che aggiunge la volontà della società Viola di ricucire lo strappo e confermare il tecnico, fra l’altro fresco di rinnovo contrattuale. Indipendentemente da come andrà a finire a Firenze, il ballo delle panchine resta il tema di discussione per tutta l’Italia calcistica. La dirigenza Viola, oltretutto, potrebbe diventare una seria contendente per Maurizio Sarri. Il tecnico toscano non ha mai negato il gradimento per la destinazione ed ha sul tavolo diverse opportunità pronte a sbocciare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri unico top alla portata: mossa ideale per la piazza e per un mercato con pochi soldi


(…) Lunedì il ds ha fatto preparare ai suoi collaboratori un resoconto di numeri e statistiche per dimostrare come Baroni avrebbe potuto fare meglio con l’organico in mano: lo ha presentato nell’incontro con Lotito per convincerlo a richiamare Sarri, nonostante gli ultimi attriti (soprattutto sul mercato estivo) prima dell’addio. Dopo due settimi posti consecutivi (senza Europa, l’ultimo è un fallimento), la Lazio non può permettersi altre scommesse con allenatori emergenti come Vieira, Klose, Almeyda, Farioli o Gilardino. Non convince del tutto l’ex Conceicao, dopo il flop a Milano. Fabiani ha preso informazioni su Thiago Motta e teme il suo carattere rigido. Sarri è l’unico tecnico top alla portata della Lazio: richiamarlo è la mossa perfetta per placare la rabbia di un popolo ripiombato nella contestazione e nello sconforto. È bastato infatti paventare il suo ritorno per riaccendere sigarette sui social e tanto entusiasmo. Fumo denso per i tifosi, ma anche per le tasche vuote della Lazio. Un romantico dietrofront di Sarri sarebbe propedeutico alla permanenza di tanti big scontenti e al 4-3-3 collaudato: nei piani del club, non comporterebbe chissà quale esborso su un mercato che sarà problematico, senza i minimi introiti della Conference a bilancio. Mau si era detto disponibile a ripartire dai giovani in un nuovo ciclo. Conosce il resto della squadra e, senza Coppe, sarebbe l’allenatore ideale per il rilancio il prossimo anno e per placare il malcontento di una piazza che teme un ulteriore ridimensionamento (…). Il Messaggero

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RITIRO ESTIVO

UFFICIALE – Lazio, ritiro estivo a Formello: il programma

Ora è ufficiale: la Lazio resta a Roma per il ritiro estivo. La comunicazione è arrivata in tarda mattinata ma era nell’aria da mesi. Termina così la parentesi Auronzo. La squadra si ritroverà il 14 luglio, da capire ancora chi la guiderà, proprio presso il suo centro sportivo, a Formello. Va sottolineato come, nel comunicato, non viene specificata una data di chiusura del ritiro stesso. Questo implica che i biancocelesti avranno margine di manovra e la possibilità di partecipare – oltre alle consuete amichevoli – ad eventuali tournée, piuttosto che dividere la preparazione in due segmenti. Le ipotesi sono al vaglio, ma la certezza è che il ritiro inizierà a Formello. Il comunicato del club.

“La S.S. Lazio comunica che il ritiro estivo della Prima Squadra, in preparazione alla stagione sportiva 2025/2026, si terrà presso il Training Center S.S. Lazio a partire da lunedì 14 luglio 2025. Il raduno sarà anticipato dalle consuete visite mediche e dai test fisici, che si svolgeranno dal 10 luglio 2025. Per la prima volta, la squadra potrà sfruttare appieno la rinnovata struttura del Training Center, ottimizzata per garantire le migliori condizioni di allenamento e preparazione atletica. I tifosi potranno seguire quotidianamente la preparazione tramite la piattaforma ufficiale della S.S. Lazio, che offrirà contenuti esclusivi, aggiornamenti giornalieri e lo streaming delle sedute di allenamento. S.S. Lazio”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio, da Provedel a Guendouzi: come cambierebbe la situazione dei big con Sarri

Sarri sì o Sarri no? La società sembra orientata verso il ritorno del tecnico toscano ma l’allenatore ha diverse valutazioni da fare.

In questi giorni sta andando in scena un vero e proprio valzer delle panchine di Serie A. Le prime 7-8 della classe potrebbero tutte cambiare guida tecnica. Conte sembra essere ai saluti con il Napoli, il futuro di Inzaghi si capirà dopo la finale di Champions League, Gasperini potrebbe lasciare Bergamo, Tudor sicuramente non sarà il prossimo allenatore della Juventus, la Roma è in cerca del tecnico, Bologna e Fiorentina stanno valutando il da farsi ed il Milan certamente saluterà Conceicao.

Sulla base di questo, anche Maurizio Sarri sta facendo i suoi calcoli. Sul tecnico toscano non c’è solo l’interesse della Lazio. Quello che è certo però è che con lui in panchina cambierebbe lo scenario in casa biancoceleste.

Al momento diversi big potrebbero lasciare Formello, dopo una stagione deludente. Il ritorno di Sarri, visto che in molti nello spogliatoio già lo conoscono, potrebbe far cambiare idea a più di qualcuno.

Su tutti Provedel sarebbe contento di ritrovare l’allenatore dei portieri Massimo Nenci, come anche Romagnoli e Gila, ad esempio, potrebbero restare per lavorare ancora con Sarri. Discorso simile per Rovella e Guendouzi e anche per Marusic, alle prese con il rinnovo di contratto. Inutile infine parlare di Vecino e Pedro che arrivò alla Lazio proprio grazie al tecnico toscano.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, dubito che Sarri si faccia convincere dalle nuove promesse di Lotito” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quello che sta accadendo nella Lazio l’ho anticipato da mesi. La Lazio del senatore Lotito è ferma, chi ti stava davanti si è ulteriormente allontanato, chi ti stava dietro ti ha sorpassato o affiancato. C’è un caos disorganizzato in questa società. Quando si parla di Sarri, la prima cosa che mi viene in mente è se accetterebbe di non fare un ritiro in montagna, ma a Formello. Spogliatoio ripulito? Si, ma i risultati dicono che da un settimo posto sei passato ad un altro settimo posto. Su Sarri sono molto scettico, un conto è avere Immobile, un altro è avere Tchaouna. Ho dei dubbi sul fatto che possa accettare, non so se si farà convincere. La cosa fondamentale sono i giocatori, il problema più grande è trovare i soldi per rifare la squadra.

Sarri è rimasto scottato da certe promesse non mantenute, ora non so cosa potrà pensare o se crederà alle promesse di oggi. Dal punto di vista tecnico, il centrocampo della Lazio non mi sembra molto calibrato per lui. Manca palleggio ed elementi a lui ideali. La difesa è rimasta la stessa che già aveva e non so quanto Dia possa rendere da centravanti puro. Certo che il suo ritorno mi piacerebbe, vorrebbe dire che qualche garanzia tecnica c’è”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, giovani da valorizzare e pochi innesti: le mosse estive del club

Da capire prima chi sarà in panchina per poi muoversi sul mercato: la Lazio sta comunque facendo le prime valutazioni.

C’è una squadra da valorizzare e una stagione da preparare al meglio per dimenticare questa, terminata senza centrare una posizione utile per le cmpetizioni europee.

Non ci sarà però alcune rivoluzione a Formello. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il club punterà su tre o quattro innesti per ripartire. Nello specifico a Formello si cerca un calciatore per reparto: uno o due difensori, almeno un centrocampista e un bomber in più.

Molto dipenderà ovviamente anche dalle partenze: qualora Tavares dovesse lasciare Roma, il primo sostituto del portoghese sarebbe Junior Firpo.

Ioannidis del Panathinaikos, si legge, è sempre seguito dalla Lazio: il prezzo va dai 18 ai 20 milioni. Durosinmi del Viktoria Plzen costa 9, è stato trattato a marzo.

Per quanto riguarda i giovani da valorizzare, Noslin e Dele-Bashiru potrebbero crescere con Sarri. Tchaouna invece dovrebbe essere vicino alla cessione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, iniziata la trattativa con Sarri con l’ostacolo Atalanta. Il tecnico ha preso atto e tempo. Alternative Gattuso e Scaloni” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Adesso la Lazio è concentrata su Maurizio Sarri. Prima c’è da fare un passaggio fondamentale, la separazione con Baroni che ha un contratto fino al 30 giugno 2026. Prima si chiuderà questo capitolo con l’incontro tra Baroni e Lotito tra oggi e domani, nel frattempo il presidente ha chiamato Sarri dopo che i rapporti erano già stati riavviati da Fabiani. In questo momento è lui la scelta, le restanti sarebbero alternative. I presupposti per un suo ritorno ci sono, poi è chiaro che in un eventuale incontro tra le parti ci sarebbe da chiudere i conti con il passato e trovare convergenze per il futuro.

Il grande ostacolo è l’Atalanta. Ho contezza della stima, della passione del direttore sportivo della Dea, D’Amico, per Sarri. Gasperini andrà via da Bergamo, quello che deve decidere Percassi, ora, è se dare continuità al progetto tecnico di Gasperini con un allenatore simile o se assecondare la stima del proprio direttore nei confronti del toscano. Sarri ha preso atto con felicità della volontà di Lotito, ha preso atto ma prende tempo per capire come si svilupperà il domino delle panchine.

Le alternative principali, in caso di ‘no’ di Sarri, sarebbero Gattuso e Scaloni. Adesso il lavoro è su Sarri, ma Lotito e Fabiani sanno benissimo che il suo ok non è scontato. E’ normale lavorare su più tavoli. Fino a ieri mattina, l’entourage di Sarri non era al corrente di questa concreta intenzione da Formello. Quello che sapeva era legato all’Atalanta, poi nella serata di ieri è iniziata la trattativa con la Lazio“.

LEGGI ANCHE: Lazio-Sarri, ritorno kolossal. La chiamata di Lotito: “Ora puoi fare il tuo calcio”. Ma c’è anche la Dea…

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RASSEGNA STAMPA

Mercato, sirene inglesi per Gila: offerta concreta per lo spagnolo ma la Lazio chiede di più

In casa Lazio diverse sono le situazioni da chiarire, in primis quella legata al tecnico che poi porterà con sè anche inevitabili valutazioni su quali calciatori resteranno, partiranno o arriveranno.

Tra i big che potrebbero lasciare Formello c’è Mario Gila: la crescita esponenziale del centrale spagnolo ha fatto sì che diversi club lo abbiano messo nel mirino.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, il Chelsea avrebbe recapitato una proposta concreta per lui. Si tratta di un’offerta di 35 milioni. La Lazio, però, ne chiede 50, visto che il 50% della futura rivendita dovrà andare al Real Madrid.