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CALCIOMERCATO

Via Calhanoglu, Rovella nei pensieri dell’Inter: la Lazio non tratta, conta la clausola

Con l’offerta giusta per Calhanoglu, l’Inter vuole mettere le mani su Nicolò Rovella. Lo garantisce l’edizione odierna del Corriere dello Sport, che spiega anche la consapevolezza dell’agente Beppe Riso di questo interessamento da parte dei nerazzurri, così come la Lazio e il ds Fabiani ne sono stati informati.

Di certo il club biancoceleste non intende nemmeno accomodarsi al tavolo delle trattative e ascoltare la dirigenza di viale della Liberazione senza un assegno da 50 milioni che equivalga la clausola rescissoria inserita nel contratto firmato dal giocatore classe 2001: 17 milioni andrebbero alla Juventus (obbligo d’acquisto per il prestito nel 2023) e 33 invece ai capitolini, riferisce il quotidiano romano.

Non è un’operazione certa, perché come detto tutto dipende dal futuro di Calhanoglu, che è improbabile che lasci l’Inter nel pieno del Mondiale per Club. E al tempo stesso il Galatasaray deve soddisfare le richieste dei nerazzurri che non si scagliano dai 40 milioni, in un vero e proprio prendere o lasciare – a meno di colpi di scena e cessioni clamorose. La Lazio non intende scendere a compromessi, nonostante Rovella possa svincolarsi anche alla fine di agosto qualora venisse attivata l’opzione di uscita da un club e sempre che lui voglia cambiare aria.

In fin dei conti l’inizio della sua storia alla Lazio è nata per suo volere, anche di essere allenato da uno come Sarri, che è tornato sulla panchina biancoceleste e sta bene dov’è e potrebbe ancora crescere verso il Mondiale. Ma le sue origini milanesi e la passione per l’Inter nata quando era bambino, oltre all’idea di rimpiazzare uno come Calhanoglu, potrebbe metterlo di fronte ad un’ardua scelta di cuore e carriera.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Noslin l’alternativa a Zaccagni? Il piano di Sarri

Tante decisioni da prendere, tanti calciatori da ‘sistemare’ e altrettante valutazioni da fare in casa-Lazio.

Tra i calciatori che Sarri vuole vedere da vicino c’è Noslin: l’ex Verona, eccezion fatta per alcuni importanti gol, non è ancora riuscito a mettersi in mostra nella Capitale.

Una stagione difficile la sua, che lo colloca inevitabilmente ai margini del progetto biancoceleste ma con l’arrivo di Sarri qualcosa potrebbe cambiare: il tecnico non si sbilancia, punta a fare le prime valutazioni durante il ritiro.

Come spiega l’edizione odierna del Corriere dello Sport, Sarri ha necessità di inquadrare tatticamente. “Potrebbe diventare anche il nuovo Mertens”, riporta il quotidiano, oppure l’allenatore potrebbe decidere di testarlo come alternativa a capitan Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prima ai margini poi intoccabile: Gila dopo il secondo posto è rimasto a Roma grazie a Sarri

Giocava poco prima, poi è diventato un punto fermo di Sarri: Mario Gila è rimasto a Roma ‘trattenuto’ dal tecnico toscano.

In un’estate in cui c’è da attendere le mosse in uscita per decidere quelle in entrata, c’è una certezza: Sarri vorrebbe ripartire dai big che già conosce. Tra i calciatori che dovebbe ritrovare a Formello c’è Mario Gila, con il quale ha avuto un ‘rapporto particolare’.

In un primo momento l’allenatore non reputava pronto il calciatore, poi invece lo ha reso un inamovibile della rosa. A tal proposito, il Corriere dello Sport nell’edizione odierna  spiega che fu proprio Sarri, alla fine dell’estate post-Champions, a bloccare la cessione in prestito al Verona e a opporsi all’arrivo di Bonucci.

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PROGETTO STADIO RASSEGNA STAMPA

Lazio-Flaminio, la conferenza dei servizi tarda ad arrivare: stallo su mobilità e viabilità

Next stop, Flaminio. Non è l’annuncio della prossima fermata della metropolitana, ma il piano della Lazio per il nuovo stadio. Al momento si sta vivendo una fase interlocutoria, fatta di rinvii, lungaggini burocratiche e problematiche dovute alla necessità di coordinare numerose agende/parti coinvolte. L’apertura della conferenza dei servizi, però, è proprio lì dietro l’angolo. Continuano a lavorare, i tecnici del club biancoceleste, per presentare al Comune di Roma un progetto “senza macchia” e capace di diventare operativo da subito o quasi.

È trascorso poco più di un mese dall’ultimo incontro pubblico, quello avvenuto durante la cena commemorativa dei 25 anni del secondo scudetto. Era il 15 maggio (il campionato era ancora in corso) e nella Casina di Macchia Madama il presidente Lotito aveva incontrato il deputato democratico Claudio Mancini, molto vicino al sindaco Gualtieri, e l’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, Alessandro Onorato. In quell’occasione c’era stata una lunga chiacchierata e, ovviamente, si era parlato pure dell’iter in corso per la riqualificazione dello stadio Flaminio, progettato da Nervi per le Olimpiadi del 1960. Un sogno sul quale il patron della Lazio sta lavorando da anni, ma che mai come negli ultimi mesi ha visto passi avanti sostanziali. La tanto attesa conferenza dei servizi, pur senza indicazioni ufficiali, sarebbe dovuta partire al più tardi nei primi giorni di giugno. Tuttavia, c’è ancora una fase di stallo, dovuta principalmente alla complicazione che nasce a livello burocratico quando ci sono da mettere d’accordo più protagonisti. Ad ogni modo, il club biancoceleste sta proseguendo con le sue valutazioni tecniche e con le migliorie da apportare al piano originario, in modo tale da rispondere in modo efficiente a tutte le prerogative che saranno richieste dalla varie sovrintendenze in sede di valutazione. Ad oggi, la situazione non ha subito variazioni significative rispetto a un mese fa, con il solo tassello di mobilità e viabilità che riscontra ancora qualche “difetto” da sistemare (si parla di collegamenti, parcheggi, trasporti pubblici e compatibilità urbanistica). La strategia è sempre la stessa: prima di presentare formalmente il proprio progetto, Lotito vuole avere il minor margine di rischio rifiuto possibile. Un parere negativo ricevuto in modo informale prevede una tempistica di sistemazione relativamente breve, un altro ricevuto in via ufficiale ne richiederebbe una molto più lunga. L’obiettivo, comunque, rimane sempre quello di far tornare la Lazio nella sua casa. E al tempo stesso dare nuovamente una vita al Flaminio, oggi abbandonato e al pari di un rudere. Per questo si sta lavorando per trovare soluzioni condivise anche con l’amministrazione, così da offrire una struttura che non solo sappia offrire un valore aggiunto al club, ma anche a tutto il quartiere. È il sogno di Lotito e di praticamente tutti i laziali. Corriere dello Sport

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Giudice: “Lazio e indice liquidità: ecco cosa si può fare” – (AUDIO)

L’esperto di economia, Alessandro Francesco Giudice, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di indice di liquidità e delle sue conseguenze per il mercato della Lazio.

“L’indice di liquidità (IDL) misura la capacità di una società di far fronte e necessità economico nel periodo di 12 mesi. Per quest’anno il parametro è 0,7, per diventare 0,8 l’anno prossimo”.

“L’azionista può intervenire investendo capitale personale. Diversamente un club può comprare per la cifra che incassa. Sul parametro zero vale la stessa regola? In linea di massima credo si possa fare perché la norma non ga specifico riferimento al solo ingaggio”.

“L’indice di liquidità viene comunicato alla Co.Vi.Soc a fine maggio e a fine novembre. Sulla base di questo si decide se poi una società può fare liberamente mercato o meno”.

“L’aumento di capitale comporta sempre un investimento dell’azionista di maggioranza. Diversamente un’azionista può effettuare un finanziamento soci, ovvero un prestito. Quindi è rischioso per un presidente investire personalmente. I parametri economici FIGC sono tra i più blandi in Europa, soprattutto in Premier i controlli preventivi sono più rigidi. In Spagna la Liga vige una sorta di Salary Cap. La verità è che in Italia le sanzioni non ci sono e in ogni caso non hanno incidenza sull’iscrizione ai campionati”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, un club interessato a Cancellieri: primi contatti

Mercato e non solo: la Lazio deve prendere in considerazione anche i calciatori che tornano dai prestiti.

Tra i rientranti a Formello c’è Matteo Cancellieri. Stando a quanto riporta Gianluca Di Marzio, c’è stato un primo approccio tra il calciatore ed il Cagliari. L’attaccante classe 2002, di proprietà della Lazio, ha raccolto 27 presenze con la maglia del Parma nell’ultima stagione, segnando tre gol. I rossoblù, dopo aver scelto Pisacane per la panchina al posto di Davide Nicola, vogliono dunque rafforzare il reparto offensivo. L’ex Hellas Verona, cresciuto nel settore giovanile della Roma, è stato uno dei protagonisti della salvezza del Parma.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Terrei Rovella e prenderei Fabbian. E su Guendouzi…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Rovella, che è cresciuto, lo terrei anche perché può migliorarsi ancora; è un giocatore importante. Poi prendi il Fabbian di turno che può fare il titolare. Tutto comunque dipende da cosa vuole Sarri dal play.

Per me la Lazio è orientata su calciatori da valorizzare. Mi hanno fatto il nome di Man, che mi piace; c’è stata una chiacchierata. Questi profili vanno bene, ma serve aggiungere qualcosa in più.

Serve costruire una squadra, partendo da questa base: ci vogliono 70-80 gol e la Lazio deve lavorare su questo.

Guendouzi lo allenerei per avere più gol; lo farei lavorare su alcuni gesti tecnici fino alla nausea; lui, che non si ferma mai, da mezzala ci arriva in porta. Deve essere cinico e bravo per concludere e su questo ci si può lavorare, soprattutto quest’anno che hai tutta la settimana per preparare le sfide senza coppe”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, Man o Colpani se parte Tchaouna: più occasioni che ringiovanimento

La Lazio sta prendendo seriamente in considerazione la cessione di Loum Tchaouna. L’offerta del Burnley c’è, la società biancoceleste sta temporeggiando per cercare di capire se può scatenarsi un’asta sfruttando anche l’Europeo Under 21 in corso. Tchaouna a gennaio è stato molto vicino al PSV Eindhoven, squadra che lo vorrebbe ma non alle condizioni imposte dal Burnley. Sicuramente la cessione dell’ex Salernitana avverrà dopo la fine dell’Europeo per la Francia, qualificata ai quarti di finale dove domenica affronterà la Danimarca del compagno di squadra alla Lazio Oliver Provstgaard. La società biancoceleste ha già iniziato a osservare le occasioni che offre il mercato e tra i nomi spiccano quelli di Dennis Man e Andrea Colpani, in uscita rispettivamente dal Parma e dal Monza. PUBBLICITÀ

Lazio, l’equilibrio tra occasioni e progetto giovani

La Lazio non può fare troppa selezione tra quello che offre il mercato, le difficoltà legate all’indice di liquidità obbligano la società ad acquistare giocatori che possono arrivare alle condizioni che possono garantire da Formello. È stato il caso di Belahyane e Provstgaard a gennaio, può essere il caso di Man e Colpani in estate. Il primo è reduce da un girone di ritorno molto negativo a Parma e può lasciare i Ducali, l’ex Fiorentina non è stato riscattato dai viola e non ha alcuna intenzione di giocare in Serie B col Monza. Sono occasioni sicuramente, ma profili che poco hanno a che fare col progetto giovani tanto decantato dalla Lazio. Cedere il giocatore più giovane in rosa e sostituirlo con un giocatore nato negli anni Novanta (Man è classe ’98, Colpani ’99) non rientra in una programmazione finalizzata alla valorizzazione dei giovani. Si tratterebbe di cogliere le opportunità che offre il mercato. Tra opportunismo e programmazione si riassume alla perfezione il mercato estivo che potrà, o dovrà, fare la Lazio. Tmw

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INFERMERIA

Lazio, intervento di tonsillectomia per Romagnoli: la nota del club

“La S.S. Lazio informa che il calciatore Alessio Romagnoli è stato sottoposto a intervento di tonsillectomia presso la clinica Villa Mafalda di Roma.Il difensore biancoceleste sta seguendo regolarmente il decorso post-operatorio e sarà dimesso nei prossimi giorni”. sslazio.it

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CALCIOMERCATO

Lazio, convinzioni e necessità, linea dell’estate ribadita: “La squadra c’è”. E Sarri…

Abbiamo parlato di uscite, di programmazione del ritiro e delle amichevoli. Stop. La linea resta la stessa. Abbiamo cambiato allenatore, ma il percorso iniziato un anno fa prosegue. La squadra c’è, non smantelliamo la Lazio“. Così il direttore sportivo della Lazio Angelo Fabiani ai microfoni de ‘Il Messaggero’ a commento dell’incontro con Maurizio Sarri andato in scena ieri a Castelfranco. Rotta dell’estate ribadita e necessaria (viste le ridotte capacità di spesa del club): quella del mantenimento dell’ossatura della squadra arrivata settima nella scorsa stagione con l’apertura ad innesti mirati (priorità mezzala) a prezzi accessibili e finanziati dalle uscite dei giocatori considerati esuberi e quelli che Sarri “taglierà” dopo aver valutato durante il ritiro di Formello. Indirizzo modificabile in caso di offerte irrinunciabili per i titolari dai quali si vuole ripartire. Ed in questo caso con un maggior budget per la sostituzione e/o l’aggiunta di tasselli condivisi con il tecnico stesso. “Conosco la situazione, non mi aspetto stravolgimenti ma inserimenti che possano aggiungere caratteristiche ideali per il mio calcio“, l’ammissione del Comandante in una delle interviste rilasciate nei giorni scorsi.