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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Quella della Lazio è un’estate all’insegna della ‘sonnolenza’. E sui portieri…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quanto può incidere Sarri nelle volontà di Rovella e Guendouzi? Io ho rifiutato di andare all’estero, all’Everton, per rimanere alla Lazio; una scelta fatta per il club, non per il tecnico. Io credo che se arriva una proposta importante, un calciatore la valuta; pochi credo possano avere proposte importanti ma Rovella è sicuramente uno di questi.

In più, per restare, ci deve essere un messaggio chiaro da parte del club: ci tiene a stare ai vertici? Al momento questo non si vede, non c’è stimolo.

Se il Como è più forte della Lazio? Ad oggi non possiamo dirlo; certamente hanno un progetto che prevede continuità e sono guidati da un tecnico con le idee chiare. Sicuramente il Como è più avanti sotto il punto di vista del ‘ciclo avviato’.

Quella della Lazio è un’estate all’insegna della ‘sonnolenza’, senza grandi mosse sul mercato. Mi affido molto all’allenatore e soprattutto mi aspetto una crescita esponenziale della squadra. Voglio vedere l’equilibrio che lo scorso anno tutti sostenevano mancasse con Baroni.

Portieri? Credo si debba ripartire da Mandas, ma dipende da ciò che vuole il tecnico. Ad ogni modo la Lazio ha due ottimi portieri”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

“Non smantellare” non dipende solo dalla Lazio: quelle clausole che spaventano

Il mercato della Lazio sarà volto solo alle cessioni e non alle entrate. Come scritto dal Corriere dello Sport, questa mattina in edicola, la sfida del presidente Claudio Lotito è quella di trattenere tutti i big della rosa come da promessa fatta a Sarri. Su alcuni la Lazio è padrona del proprio destino su altri no. Rovella e Guendouzi hanno una clausola rescissoria di 50 milioni di euro che se pagata mettono a serio rischio il futuro dei due calciatori nella Lazio. Il mercato è lungo e non è escluso che qualcuno possa ancora bussare alla porta con qualche offerta. Lotito vuole trattenere tutti i calciatori più forti, questa è la sfida estiva.

Da tempo il francese piace in Premier League. Prima Newcastle e Aston Villa, ora il Sunderland del suo ex allenatore ai tempi del Lorient Regis Le Bris. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, la Lazio spera nell’intesa tra con Sarri per non farlo andare via. Si era detto felicissimo per il ritorno del tecnico, addirittura ha seguito la trattativa chiedendo continue informazioni a membri dello staff.

Sarri ha rimesso in dubbio la sua posizione in squadra, che dopo l’esclusione dalle coppe europee vacillava e non poco. Ora bisogna resistere alle sirene dell’Inghilterra. Guendouzi ha un contratto fino al 2028 e non potrà ricevere alcun rinnovo o adeguamento. La Lazio incrocia le dita e spera che lui, come Rovella, rimanga nella Capitale.

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RADIOSEI

Settecolli e Radiosei, in archivio la 61^ edizione: photogallery

A chiusura della 61^ edizione degli Internazionali di Nuoto (26-27-28 Giugno), evento Settecolli, svoltosi presso il complesso sportivo del Foro Italico, di cui Radiosei, Retesport e Radio Roma Capitale sono media partner, e ringraziando la FIN per l’accoglienza ed il supporto ribadito, la nostra emittente, il proprio Editore Franco Nicolanti, la direttrice artistica Lucilla Nicolanti e tutto lo staff vi danno appuntamento alla prossima edizione con una photogallery dedicata.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, motivazioni e unione di intenti per impostare la stagione. Guai a partire con malumori…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ricci-Rovella? Entrambi giocatori di qualità, li vedo nello stesso ruolo – il play – perché sanno far partire la manovra dal basso. Le caratteristiche sono simili, Ricci più fisico, ma entrambi hanno tanti campionati alle spalle. Spettro cessioni? Io penso che la parola motivazione sia la chiave. Non puoi fare mercato, allora devi cercare di tirar fuori forti motivazioni da chi rimane. E’ un blocco di giocatori importanti, qualcuno deve chiarire la questione contrattuale, per far sì che ci sia chiarezza già in partenza. Tutti devono essere motivati e consci della sfida che attende tutta la Lazio. Penso che Sarri non stravolgerà a livello di scelte, cambierà qualcosa dal punto di vista del sistema, ma tutti devono avere carattere e motivazioni”.

“A volte proprio nelle difficoltà si trova un vantaggio, un unione di intenti. Sarri? Penso che lui, insieme a Direttore e presidente, debbano essere attenti alle situazioni dei singoli, a tutto ciò che va chiarito prima del via. Da Rovella a Romagnoli, passando per Gila. La testa in campo deve essere al 100% per andare oltre ostacoli e difficoltà, bisogna essere trasparenti con i giocatori e con l’ambiente tutto. Non basta una figura singola, serve, anche da parte dello staff, un discorso allargato per non creare malumori”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – D. Rossi: “Sarri meno integralista di quanto si pensi. Obiettivi? Senza miracoli…” (AUDIO)

Delio Rossi in collegamento a ‘NMM’

“La società aveva detto che la rosa era importante anche prima del blocco del mercato, che avrebbero tenuto i migliori affidati ad un allenatore di grande livello. Poi c’era anche la parte legata ad eventuali sostituti, che ora decade. Sarri? Aveva due scelte ed ha fatto quella di rimanere, ora sono curioso di ascoltare le sue parole. Le caratteristiche della rosa? Se Sarri accetta una situazione del genere, sarà lui – per forza di cose – a doversi adeguare alle qualità dei propri giocatori. Penso che spossa essere una sfida anche per lui. Sarri è esperto e navigato, non è stato rigido come Zeman, ad esempio”.

“La Lazio in campionato ha sfiorato la Champions, numeri alla mano. Secondo la società l’allenatore non ha valorizzato la rosa, quindi si presume che da settima possa arrivare quinta, miracoli a parte. Ci sono squadra sulla carta molto più forti della Lazio, dall’Atalanta alla Roma passando per il Napoli. Non penso che tutte possano fallire, quindi significa che la Lazio deve stare attenta alla Fiorentina e al Bologna, oltre al Como che ha grandi ambizioni. La Lazio deve fare qualcosa di gran lunga migliore. Ci sono i presupposti? Non penso che lotterà per lo Scudetto, al massimo può lottare per il quinto posto, ma ci deve mettere tanto del suo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Lotito protesta: “Blocco su indebitamento finto e per parametri aboliti. Sarri? Anche noi sorpresi dall’interpretazione norma”

Muro contro muro: «Le regole del blocco del mercato della Lazio sono sancite in maniera molto chiara già da due anni», la chiosa del presidente della Figc, Gabriele Gravina, a Sky Sport. Eppure Lotito non sembra dello stesso avviso. Perché oggi 1° luglio entra in vigore il nuovo regolamento, che abolisce due paletti su tre (indice di liquidità e indicatore di indebitamento), conservando solo il costo del lavoro allargato, ma lo stop agli acquisti estivi della Covisoc si riferisce ancora alla trimestrale del 31 marzo: «É una follia dover versare 115 milioni per dei parametri che non esistono più, applicando una norma retroattiva invece di quella nuova. La Lazio è una società quotata in borsa. Se si crea un danno legato a un’interpretazione arbitraria della norma, che non è razionale e giustificata, poi bisogna assumersene le responsabilità», la chiosa del patron. Che ne fa un discorso di principio, ma anche pratico: «Bastava fare un blocco soft. Sino a gennaio, tu puoi vendere e comprare. Invece, si crea un blocco su un indebitamento finto. E se si infortuna un giocare per un lungo periodo, per quale motivo non potrei sostituirlo sino a gennaio? La ratio della precedente norma era quella di garantire che la squadra non fallisse durante il campionato. La Lazio non rischia il fallimento, è solida, con 300 milioni di patrimonio e nessun debito. Noi non abbiamo problemi ma non possiamo fare il mercato, che invece fanno tranquillamente club sanzionati dalla Uefa per il fair play finanziario».

Il controsenso è oggettivo, ma ratificato dall’art.90 4bis delle Noif, ed è difficile superarlo, anche se Lotito si sta battendo. Vuole riuscirci per aiutare Sarri, che ha accettato di lottare, nonostante le difficoltà sopraggiunte a poche settimane dal nuove matrimonio: «Non gli abbiamo nascosto nulla perché anche noi siamo rimasti sorpresi dall’interpretazione della norma, successivamente alla comunicazione Covisoc del 26 maggio». La scorsa settimana Mau ha avuto un chiarimento con il patron a cui è seguito un comunicato. Il tecnico ha deciso di proseguire, di rimboccarsi le maniche, anche dopo essersi confrontato con il suo staff tecnico, che considera la base dei titolari di quest’organico comunque competitiva per poter far bene nel prossimo campionato. Non è una valutazione che viene paventata solo in ambito societario.

Ora il principale compito di Sarri sarà dare le motivazioni giuste e stringersi intorno al gruppo per trascinarlo sino al traguardo «Europa, a qualunque livello». Mau aveva annunciato l’obiettivo prima di sapere del blocco del mercato, ma oggi non può essere cambiato. Diminuiscono piuttosto le pressioni del club, le parole di Fabiani lo testimoniano: «Per Sarri è l’anno zero. A lui non chiediamo nulla, ma solo la sua professionalità e la bravura che ha sempre messo dovunque è andato, e lo ringraziamo. Può partire in ritiro con una squadra che non è stata toccata, può valutare nel complesso tutti, può vederla all’opera nelle partite che contano. Poi se a gennaio c’è da fare due, tre, quattro innesti sulla scorta delle indicazioni dell’allenatore, la società li farà per dare continuità al programma triennale di cui ho sempre parlato e per cui non abbiamo buttato 115 milioni a fondo perduto». A meno che Lotito non riesca nell’impresa di abbattere prima il muro del mercato bloccato. Il Messaggero

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CALCIOMERCATO

Lazio, situazione esuberi: Basic in orbita Cremonese, Crespi-Avellino

Il mercato in uscita sarà l’unico che farà la Lazio in questa sessione estiva. Lo scenario cambierebbe solo se la società sbloccasse l’indice di liquidità con l’immissione di capitale, altrimenti Sarri farà del suo meglio con ciò che già c’è. Non con tutti però, perché di esuberi ce ne sono ancora parecchi parcheggiati a Formello, tra rientri dai prestiti e calciatori fuori dal progetto tecnico. Cederli sarà fondamentale sia per riequilibrare i conti del club, abbattendo anche il rapporto costi-ricavi (altro indicatore sforato dalla Lazio), sia per permettere al Comandante di lavorare in serenità col gruppo squadra.

BASIC – Con le valigie pronte c’è Toma Basic, che – stando a quanto scrive stamattina il Messaggero – è tornato in orbita Cremonese. I lombardi lo avevano giò cercato la scorsa stagione, quando erano ancora in B, ma il calciatore non accettò la destinazione. Ora che sono risaliti in Serie A, le cose potrebbero cambiare, con il centrocampista croato che potrebbe diventare un rinforzo ideale per gli uomini di Davide Nicola (subentrato a Stroppa in panchina) nel cercare il prossimo anno di mantenere la categoria.

AFFARI IN B – Chi invece le valigie, di rientro dal prestito, non le ha ancora disfatte perché già pronto per ripartire, è Valerio Crespi. L’ex centravanti della Primavera ha giocato con il Sud Tirol in B e con la Ferapli Salò in C nel corso dell’ultima stagione. Classe 2004, ora è pronto per una nuova avventura, di nuovo in Serie B, salvo sorprese all’Avellino. Come scrive infatti lalaziosiamonoi.it, l’affare con i campani è in chiusura: la formula è quella di un trasferimento a titolo definitivo, ma con la Lazio che manterrà una percentuale su una futura rivendita del cartellino. In dirittura d’arrivo c’è anche l’ufficialità del passaggio di un altro attaccante tesserato biancoceleste, Gabriele Artistico, che è pronto a trasferirsi allo Spezia, sempre in cadetteria.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “Lazio, situazione gravissima. Sarà dura per Sarri ed attenzione al malumore dei giocatori” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“E’ normale che in questo momento tutti nel mondo Lazio sono arrabbiati e sensibili a quanto sta accadendo ed alla questione del blocco di mercato. E’ gravissimo quello che è successo, questo è chiaro. Non doveva accadere, ma bisogna andare avanti. Sarri avrà molte difficoltà, ma pochi parlano anche dei malumori che potrebbero esserci tra i giocatori. Lo dico da ex calciatore. Alcuni mal di pancia ci saranno, è anche una questione di visibilità e di percezione di non crescere mai. Mi auguro che Sarri riesca a creare motivazioni, voglia di fare, lavorare, ma sarà difficile. Ci sono tante dichiarazioni sbagliate da parte del club, il lavoro che dovrà fare il tecnico nella testa dei calciatori sarà difficile. Nel frattempo ci sono le altre che si rinforzano. Le responsabilità di Sarri, in questo contesto, aumentano notevolmente”.

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AVVERSARIO

Due anni senza Vincenzo, la Lazio: “Indimenticabile leggenda”

Il 1° luglio 2023, ci lasciava Vincenzo D`Amico, protagonista indiscusso dello Scudetto 1973/74.

Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della Società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia.

D`Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!

sslazio.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lotito continua a fare la guerra al mondo per poi stupirsi che il mondo ce l’abbia con lui” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lotito continua a fare la solita guerra al mondo per poi stupirsi che il mondo ce l’abbia con lui.

Ieri abbiamo sentito le parole di Lautaro dopo il ko con la Fluminense e Marotta alla stampa non ha detto che il giornalista ha frainteso, anzi, ha aggiunto anche il nome del calciatore a cui si riferiva Martinez (Calhanoglu, ndr), prendendosi le sue responsabilità. Ecco, un presidente si deve prendere le sue responsabilità. E ieri lo ha fatto Marotta, dopo una sconfitta cocente, dimostrandosi un grande dirigente.

Romagnoli per venire alla Lazio si era dimezzato la stipendio che percepiva al Milan, con la promessa che in caso di Champions si sarebbe ridiscusso il suo contratto. Ora sono due anni che attende. Non è quindi che i ‘giocatori sono sempre quelli che pensano solo ai soldi’.

La Roma avrebbe potuto raggiungere l’obiettivo vendendo un big ma la società ha preferito pagare la multa: secondo voi il presidente Lotito cosa avrebbe fatto?”.