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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Isaksen ora non fermarti. Poi il futuro: a fine stagione rinnovo o cessione

Il danese è stato l’MVP contro la Juve, adesso serve la conferma.

Con la Juventus una delle sue miglior partite con la Lazio: Isaksen ora deve trovare la tanto attesa continuità. Domenica, riporta Il Messaggero, dribbling (5), sterzate e controsterzate, accelerazioni e pure recuperi (7), record in casa Lazio assieme a Cataldi. Altro che il Gustav a corto di fiato visto nelle altre uscite. Quello dell’Olimpico non si ferma un secondo macinando 11,2 chilometri, calciando 3 volte verso Perin e rischiando di far crollare lo stadio al 79’ dopo una serie di finte ubriacanti su Kostic, decisivo per evitare il 2-0 sul suo sinistro a giro con un’evidente deviazione sfuggita a Colombo e l’assistente.

Con la Juve, conclude il quotidiano, gli mancato solo il gol, che cercherà di nuovo domani contro il Pisa. Adesso che ha ritrovato minuti e forma deve cominciare a inserire centri e assist nel bottino personale. Solo i numeri decreteranno il valore della stagione della consacrazione che terminerà con due possibilità: o il rinnovo, poiché è in scadenza nel 2028, oppure la cessione per l’ormai famoso player trading.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dia punta la Coppa d’Africa: servono i gol per Sarri e la nazionale

I compagni aspettano le sue reti, utili anche per la chiamata del Senegal.

Meno di due mesi alla Coppa d’Africa. Come evidenza il Corriere dello Sport, Dia ha 54 giorni per ritrovarsi. Sono quelli che separano Pisa-Lazio, in programma domani, dal 23 dicembre, giorno d’inizio della Coppa d’Africa per il suo Senegal. Boulaye Dia ha poco meno di due mesi per riprendersi il suo spazio, tornare a segnare e lasciare il segno prima di volare in Marocco per la rassegna continentale. Un lasso di tempo che vale tantissimo per sé e per la Lazio, che ha un disperato bisogno del suo contributo, a maggior ragione con Castellanos ai box.

Con Castellanos out per infortunio, conclude il quotidiano, Sarri gli sta dando fi ducia e continuerà a concedergliela anche nelle prossime gare. Serve mostrare il vero  Dia, quello che vede la porta prima ancora di calciare, che sa crearsi la possibilità di tiro anche con il solo controllo. Saranno settimane cruciali per la squadra di Sarri e per lo stesso Boulaye. Il senegalese deve tornare a segnare con continuità, pure per confermare il suo status all’interno della sua nazionale. Al momento la sua convocazione per la Coppa d’Africa non è in discussione, ma al tempo stesso non è nemmeno scontata.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella a Torino per le cure. E anche Gattuso lo aspetta

Sarri lo attende, il centrocampista è a curarsi da un suo medico di fiducia a Torino.

Cure personalizzate, da medici personali. Come riporta il Corriere dello Sport, le sta provando tutte Rovella per superare la pubalgia e, soprattutto, per riuscirci senza sottoporsi a intervento chirurgico. Ha scelto di proseguire con la terapia conservativa, anche se la società e lo staff tecnico avrebbero preferito risolvere la problematica una volta per tutte attraverso l’operazione.

Ci sono stati, si legge, miglioramenti importanti nell’ultima settimana, tanto che in alcuni momenti si è ipotizzato addirittura un rientro prima della sosta di novembre, magari nel match con l’Inter in programma il 9. Ipotesi probabilmente un po’ troppo ottimista, anche qualora dovessero esserci progressi così significativi sarebbe un azzardo accelerare troppo con la pausa alle porte. Si vedrà più avanti, nel frattempo Nicolò prosegue nel suo percorso, che questa settimana lo ha portato a curarsi da un suo medico di fiducia a Torino (dove ha vissuto per qualche mese nel corso della sua esperienza alla Juventus). D’accordo con lo staff sanitario della Lazio, andrà avanti “a distanza” con fisioterapia, piscina e sedute posturali.

E lo attende, conclude il quotidiano, anche Gattuso, che prima dello stop lo stava tenendo sotto attenta osservazione: per il ct sarebbe il vertice basso ideale nel suo stile di gioco, più adatto rispetto a Ricci e Cristante. In quel ruolo, ad oggi, non c’è una vera alternativa a Locatelli.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Ora la Lazio ha preso fiducia in se stessa. E Gila…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Sono positivo per la gara di domani, ho visto una bella reazione contro la Juve. La squadra ha accettato tutto quello che c’era da accettare e segue l’allenatore. Settimane fa ero pessima, domenica la squadra invece ha convinto.

L’approccio di domani? Anche contro il Genoa la Lazio è entrata bene in campo, ora ha preso fiducia in se stessa. Nonostante gli assenti, chi è subentrato ha fatto bene. Abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi.

Gila? Sicuramente è diventato un buon giocatore, un ottimo giocatore, se però non è nel suo interesse rimanere, deve andare via. In più, se non abbiamo molte risorse per le entrate, bisogna anche pensare alle possibili uscite, anche a gennaio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Pisa e Cagliari saranno un esame. Ecco il mio pronostico per domani” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Pisa e Cagliari saranno un esame, utile per mettere benzina di entusiasmo. Bisogna vincerle, giocando a calcio come stiamo facendo, leggendo le gara, annusando il pericolo. Serve mentalità, fare una grande prestazione. La gara è tanto difficile, ma sono molto fiducioso. Risultato? 0-2, in gol Basic e Zaccagni.

Il limite di questa squadra è che a volte dà dei segnali e poi si sgretola, in questo devono migliorare un po’.

Vedo Sarri diverso, più parte della squadra, e questo mi piace. La sua bravura, unita all’empatia, può portare 6-7 punti in più. Per me la Lazio ha dei valori tecnici, può lottare per l’Europa. Per valori tecnici vedo la Lazio al pari, se non superiore, della oma; Dybala è forte, ha talento, ma fa 20 partite l’anno.

I miei sacrificabili di gennaio? Mandas, Hysaj e Belahyane. A gennaio diventa difficile trovare qualcuno che può fare la differenza, altrimenti si poteva sacrificare anche un ‘calciatore ‘importante’, come Dia.

Se arrivasse un’offerta per Castellanos? Lo venderei, ma devo avere pronto il piano B. Ci deve essere chi va a sostituirlo e bene.

Vecino o Basic? Ci sono partite nelle partite, Vecino è un titolare aggiunto. Tutti saranno utili. Basic è più funzionale per certi versi, hanno caratteristiche diverse.

Trasferta vietata? Io fossi l’allenatore mi arrabbierei, questa è una gara importante in cui serve anche il dodicesimo uomo in campo. La tempistica poi con cui è stata comunicata la decisione ai tifosi è assurda”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, scelte anti-Pisa: Sarri tra stanchezza ed acciacchi. Sperano anche Vecino, Noslin e Pedro

Da Vecino a Pedro, passando per Pellegrini, Provstgaard Noslin: tutti in lotta per partire titolari nella Lazio. Scelte dettate da infortuni e da nuove gerarchie, che Sarri sta provando nelle ultime settimane.

Ognuno prova a mettersi in mostra in vista del match contro il Pisa di domani, giovedì 30 ottobre. Sarri deve tenere conto di tanti fattori: la stanchezza, gli infortuni e soprattutto dei segnali lanciati nel corso degli ultimi allenamenti. Vecino è tornato in campo contro Atalanta e Juventus, fornendo due prove comunque convincenti. Ha rimesso in ritmo partita i suoi muscoli e sembra, dopo mesi di calvario, essere uscito definitivamente dalla condizione di precarietà fisica.

Il finale contro la Juventus, in ogni caso, ha lasciato qualche riflessione a Sarri. Guendouzi ha chiuso a denti stretti, zoppicando e dopo aver commesso un fallo. Basic è uscito con i crampi, Cataldi si è sacrificato per tutti i 90 minuti. Ecco che Vecino, quindi, può dare un turno di riposo ai compagni. Belahyane continua a non convincere Sarri, mentre davanti chiedono un’occasione Pedro e Noslin. Dietro il ballottaggio sembra tra Pellegrini e Lazzari, in quel caso Marusic tornerebbe a solcare la sua fascia di competenza. Blindati, invece, Provedel, Romagnoli e Gila.

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CALCIOMERCATO

Lazio, con o senza sblocco il mercato sarà ‘vincolato’: cessioni ed innesti in prestito per non rischiare un nuovo stop estivo

Massima attenzione agli impegni economici che si prenderanno per evitare un nuovo blocco di mercato in estate. La Lazio è sempre sul filo dei vincoli e del parametro costi-ricavi: è questo il destino del club biancoceceleste a prescindere dalla decisione della nuova Commissione di vigilanza che a dicembre comunicherà a Formello se anche la sessione invernale sarà condizionata, seppur parzialmente, dal cosidetto ‘saldo zero‘.

Mercato libero o parzialmente bloccato, dunque, ma sempre con la stessa necessità: cedere calciatatori – Sarri si augura non i big – , possibilmente fare plusvalenze, per poi eseguire in entrata operazioni in prestito con diritto o obbligo di riscatto. In modo tale – sottolinea Il Messaggero – da non caricare troppo il parametro del costo del lavoro allargato, soprattutto dato che a marzo bisognerà mantenere il rapporto tra spese e ricavi entro il 70% (non più 80%) per non rischiare di imbattersi in una nuova chiusura della campagna acquisti. Sarri aspetta notizie e, nel frattempo di augura di accogliere una mezzala, un esterno offensivo ed un terzino sinistro nel caso partisse Tavares.

LEGGI ANCHE: Lazio, i fatti dopo il disgelo: le priorità di Sarri per il mercato tra cedibili e nuovi innesti

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TIFOSI

Pisa-Lazio, bloccati i tifosi biancocelesti: trasferta vietata. La nota del club: “C’è rammarico”

La trasferta di Pisa, sarà vietata ai tifosi della Lazio. L’Osservatorio Nazionale per le manifestazioni sportive ha bloccato i tifosi biancocelesti, che non potranno recarsi nella cittadina toscana e seguire gli uomini di Sarri nel posticipo della nona giornata di campionato, in programma giovedì 30 novembre. 

La decisione è stata presa nel corso dellariunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, ed è arrivata a 48 ore dal calcio d’inizio della sfida e dopo che il settore ospiti era andato completamente sold-out. I tifosi biancocelesti che avevano acquistato i 1100 biglietti per lo stadio, saranno rimborsati. 

COMUNICATO LAZIO – La S.S. Lazio informa i propri tifosi che, come comunicato dal Pisa Sporting Club e in conformità alla Determinazione n. 37/2025 del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (CASMS) del Ministero dell’Interno – adottata in data 28 ottobre 2025 – è stato disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio per la gara Pisa–Lazio, in programma giovedì 30 ottobre 2025 allo Stadio Cetilar Arena Garibaldi – Romeo Anconetani.

Il provvedimento, motivato da ragioni di ordine e sicurezza pubblica, comporta l’impossibilità per i tifosi biancocelesti di assistere alla partita in trasferta, con conseguente annullamento e rimborso dei biglietti eventualmente già acquistati, secondo le modalità comunicate dal club ospitante.

La S.S. Lazio, nel pieno rispetto delle decisioni delle Autorità competenti, esprime rammarico per i propri sostenitori che avrebbero voluto seguire la squadra anche in questa occasione.

Ulteriori informazioni saranno rese note non appena disponibili.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Riccioni: “Vi racconto come nasce la mia lazialità. Che emozione giocare nel mio Olimpico con la nazionale” (AUDIO)

Il pilone della nazionale italiana di rugby e dei Saracens (Premiership), MARCO RICCIONI, in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La mia lazialità nasce in famiglia, con mio padre che ci portava allo stadio fin da piccoli. A volte lo facevamo anche senza biglietto, in attesa dell’apertura dei cancelli. Sono stato indirizzato da subito e ne sono felice.

Papà giocava a calcio, forse ha capito che ero un po’ troppo irruento e poco forte tecnicamente ed abbiamo pensato bene di provare con il rugby. Sempre uno sport di squadra, ma diverso. Ce ne diamo di santa ragione in campo e forse anche per questo si crea un legame speciale con i compagni di squadra. Sport violento ma nobile. Io sono uno di quelli che picchia, viene picchiato, provoca ma poi tutto finisce lì.

Il ‘Sei Nazioni’ con l’Italia lo giocheremo a Roma, non vedo l’ora di venire a giocare all’Olimpico. E’ incredibile venire a giocare nello stadio in cui andavo da bambino a vedere un altro sport e la Lazio. All’inizio l’emozione era tanta, ora ho acquisito esperienza e la gestisco meglio.

Il mio club di Londra essendo tra i migliori è anche molto odiato (ride, ndr). Qui è pieno di derby, sempre molto sentiti. Il derby della Capitale, parlando di calcio, lo vivo bene. Essendo uno sportivo lo vivo in modo più sano della mia famiglia. Loro lo sentono tanto, in quelle settimane li sento poco. Mio fratello, Simone, è tifoso della Lazio ed abbonato in Curva Nord”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, non solo Basic: quante rinascite con Sarri. Otto punti grazie ai dimenticati

Il tecnico ha rilanciato Provedel, Cataldi, Basic, Cancellieri e Isaksen.

La Lazio, dopo un avvio altalenate e sottotono, ha conquistato un punto a Bergamo ed ha battuto la Juventus domenica all’Olimpico. Otto punti (sugli attuali 11 in classifica) conquistati nelle ultime quattro gare – quelle di massima emergenza – non sono un caso, sottolinea Il Messaggero, ma un capolavoro. La cura e l’insistenza del Comandante hanno rigenerato Provedel, finalmente di nuovo valore aggiunto. Dieci punti su undici raccolti anche grazie a quattro porte sigillate dal portiere friulano, già prodigioso a Genova e Bergamo su Colombo e Lookman, e decisivo in uscita su David contro la Juventus.

Incredibile il tabellino dell’ultimo successo: assist di Cataldi, Basic -gol, 907 giorni dopo l’ultimo (3 maggio 2023) contro il Sassuolo. Con i nuovi tormenti pubici di Rovella, il rientro a casa di Danilo
si sta rivelando una manna dal cielo. Nessuno, si legge, ha corso più di Cataldi (quasi 13 chilometri) contro la Juventus. Con Vecino ancora non al meglio da agosto, reintegrato Basic al posto dell’infortunato Dele-Bashiru. Da favola la rivincita del croato, sino alla sfida sotto la Lanterna assente da 497 giorni in campo (Salernitana-Verona 1-2) e da quasi due anni (5 dicembre 2023) dalla precedente apparizione con la maglia della Lazio.

Con capitan Zaccagni punto fermo a sinistra, la fascia destra in estate sembrava il punto debole della Lazio. Fra Genoa e Torino, conclude il quotidiano, è invece esploso il talento di Cancellieri con tre gol. Sarri aveva preferito Matteo a Noslin già ritiro, bloccandone l’ulteriore prestito. La mononucleosi di Isaksen gli aveva spalancato le porte della titolarità, interrotta a Bergamo da un terribile strappo. Forse anche quello ora è un segno del destino per il rilancio di Gustav, semplicemente strepitoso alla prima da
titolare contro la Juventus: 8 falli subiti, 3 ammonizioni procurate, 10,9 chilometri macinati a perdifiato. Migliore in campo, un pericolo costante per la difesa bianconera e ultimo uomo tirato fuori al momento giusto dal cilindro di Mau.