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ARBITRI

Designazioni, Torino-Lazio a Abisso: i precedenti

La designazione arbitrale della 27ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Torino-Lazio al signor Rosario Abisso della sezione di Palermo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Imperiale e Cavallina: Tremolada sarà il IV ufficiale mentre Mazzoleni e Paterna sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 18° incrocio tra Abisso e i biancocelesti, con 9 successi, 6 pareggi e 2 sconfitte. Sedici precedenti con il Torino: sei vittorie, altrettanti pari e quattro k.o. il bilancio.

Per Abisso sarà il terzo Torino-Lazio diretto in carriera, dopo il 3-1 granata del 2019 e l’1-1 del 2021.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Venturin: “Lazio, era Lotito al punto più basso di sopportazione. Sarri e la squadra stanno facendo il massimo” (AUDIO)

GIORGIO VENTURIN in collegamento a ‘NMM’

“Lazio e Torino stanno attraversando un momento molto critico. L’era Lotito è arrivata al punto più basso di sopportazione da parte dell’ambiente. Si respira nell’area questa atmosfera. Il Torino, inoltre, è anche a tre punti dalla zona salvezza e si annuncia un finale di stagione molto complicato. La Coppa Italia per la Lazio, invece, resta l’unico obiettivo. Se dovesse andare avanti farebbe il bene dell’ambiente, ma la situazione è complicata.

E’ brutto giocare senza i propri tifosi, questo è certo. La contestazione dei tifosi e scegliere di non andare allo stadio è la cosa più democratica che ci possa essere. Qui parliamo di migliaia di persone, non credo che siano felici di stare a casa. E’ una forma di protesta forte che va rispettata ed accettata, chiaramente un handicap per la squadra.

Lo scoramento che si respira a Roma è dovuto dal fatto di non vedere un’obiettivo, una programmazione di rescita. Come se si dovesse vivere alla giornata. E’ questo il punto, non vedere uno spiraglio.

Penso che la posizione in classifica rispecchia il tipo di stagione ed il valore della squadra. La parte sportiva, la gestione tecnica ed il comportamento dei giocatori sono tutti fattori che stanno tirando fuori il massimo possibile. Anche Sarri sta facendo il suo nelle difficoltà. Lui in questo momento è il riferimento un po’ per tutti. Per il gruppo squadra e per la società. Penso che sia un tecnico serio, con un trascorso e delle esperienze che parlano da sole. Ha accettato una situazione in corsa che non era stata spiegata bene dal club. Già lì ha buttato giù un boccone amaro. Sta facendo il professionista. Già essersi dovuto privare di Guendouzi fa la differenza. Quello che può fare ora il club sul mercato è ai minimi termini. Non credo che si possa parlare di un gennaio con dei rinforzi. Squadra e tecnico stanno, ora, cercando di tirare fuori il massimo”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Zanicchi: “Questo festival di Sanremo non mi emoziona. Mina non poteva essere…” (AUDIO)

IVA ZANICCHI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono contento che il mio Bobby Solo sia sopravvissuto al festival di Sanemo di ieri (ride, ndr). E’ stata una serata buona, ma non ho ricevuto il classico buco nello stomaco, non ho provato grandi emozioni, ora mi rivedo tutto con calma. Erano tutti molto intonati, mi chiedo come mai? (ride, ndr). Noi e quelli della mia generazione non usiamo apparecchi elettronici per migliorare la prestazione. Noi siamo nati in tempi di guerra, grazie a Dio mi sento ancora forte e vogliosa di fare. Ho ancora dei progetti, anche se mia figlia mi chiede di rallentare. Con Mina, la Vanoni e le altre della mia generazione non potevano esserci delle rivalità. Quando io sono entrata lei già era Mina. Non poteva essere una mia rivale, io mi rabbattavo. Ornella l’ho sempre stimata. Magari nona veva la voce di Mina, ma aveva una voce che toccava il cuore. Si offendeva quando gli dicevo che era anche una grande attrice. Non dimentiamo Milva, una voce pura che non tornerà più”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Bobby Solo: “Il mio nome d’arte da un errore. Quel rimmel per imitare Elvis che fece scalpore…” (AUDIO)

BOBBY SOLO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho fatto dodici edizioni di Sanremo, ne ho vinte due. Il mio nome d’arte nasce da mio padre. Era un pilota anti-guerra, amava solamente l’opera. I cantanti rock non li sopportava, li definiva tutti straccioni e mi rompeva tutti i dischi. Mi voleva avvocato, mentre mia madre mi voleva parroco (ride, ndr). Non volevano che cantassi, la segretaria capì male le indicazioni dei miei genitori. Loro volevano chiamarmi solamente Bobby, venne fuori Bobby Solo. Per fare il fico con la bella segretaria cantai due canzoni di Elvis, alla ‘Ricordi’ sentirono la mia voce e mi strutturarano. ‘Una lacrima sul viso’ – che non ha vinto Sanremo – detiene ancora oggi il record di copie vendute in Italia. Sono stato il primo a cantare il playback ed il primo a truccarmi gli occhi. Elvis era un bellissimo uomo, quando faceva il camionista si fece ispirare da Tony Curtis. Io per copiare entrambi entrai in una profumeria e chiesi alle ragazze di truccarmi come loro. Esagerando un poò con il rimmel, cosa che fece scalpore quando cantai ‘Se piangi, se ridi’”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Mattei: “Cairo scuse ai tifosi e Torino in vendita, a Roma realtà completamente diversa” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“A me piace procede con logica senza prendere in giro la gentO: penserei prima a rinforzare la rosa, a capire come andare avanti, poi si potrà parlare anche dello stadio. Qui si sta pensando a come andare su Marte, quando non c’ la disponibilità di andare a Velletri in macchina.

Cairo? Ha messo la società in vendita, lo ha detto ieri, e si è scusato con i tifosi; qui a Roma la realtà è completamente diversa.

Coppa Italia? La Lazio se vuole avere chances di passare il turno, deve indirizzare il doppio confronto all’andata perché poi giocheranno in trasferta, con uno stadio gremito di tifosi avversari e senza i propri, in più l’Atalanta recupererà calciatori importi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Differenziato per Gila e Basic, spagnolo verso il recupero. Entrambi titolari in Coppa” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il Flaminio necessita di tempi. Ora si parla di una ristrutturazione, necessaria, completa; io sapevo che la priorità fosse quella relativa alla tettoia. Ad ogni modo, le tempiste sono lunghe.

Le parole di Cairo? Da un anno aspetta la proposta: ha ribadito ieri che il Torino è in vendita.

Il Napoli e la Fiorentina sono ripartiti da zero, ma non devono confrontarsi con una realtà come questa di Roma. All’epoca Lotito fece uno dei primi errori con la tifoseria: chiese la loro mano e la ottenne, poi i rapporti cambiarono.

Infermeria Lazio? Gila e Basic ieri hanno svolto differenziato, penso che lo spagnolo possa essere già convocato per Torino: la situazione del croato è da capire. Me li aspetto titolari entrambi per la semifinale di andata di Coppa Italia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Przyborek e Ratkov la sfida di Sarri costata 20 milioni a gennaio

Due calciatori ancora da scoprire: il tecnico ci sta lavorando.

Venti milioni (commissioni e bonus compresi) in sospeso: Przyborek e Ratkov, due degli innesti del mercato invernale di Fabiani, sono ancora un mistero. Sarri, riporta Il Messaggero, considera il centrocampista tecnicamente valido ma non a livello tattico: per questo non gli ha ancora concesso nemmeno uno spezzone, ma potrebbe accadere presto, magari proprio a Torino. L’attaccante invece oltre al lavoro con la squadra sta facendo delle sedute sulla tecnica di base (quel pallone lisciato contro l’Atalanta a due metri dalla porta ha fatto il giro del web) e sull’intensità delle giocate.

Due diamanti grezzi, conclude il quotidiano, che il Comandante deve lavorare per portarli a sua immagine e somiglianza. Una sfida. Chissà chi la vincerà.

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SOCIETA'

La Lazio smentisce ancora: “Società non in vendita, nessuna offerta o trattative in corso”

Il comunicato diffuso dalla Lazio:

“In riferimento al persistente diffondersi di reiterate indiscrezioni, veicolate non soltanto attraverso canali social ma anche mediante organi di informazione, aventi ad oggetto presunte trattative e/o offerte pervenute da parte di terzi per la cessione della S.S. Lazio, la società ritiene doveroso ribadire in via formale quanto già reso noto nei precedenti comunicati ufficiali. La S.S. Lazio non è in vendita. La società non ha ricevuto alcuna offerta, manifestazione di interesse, proposta — formale o informale — né risultano in essere trattative, negoziazioni o interlocuzioni di qualsivoglia natura aventi ad oggetto operazioni di cessione, né con soggetti italiani né con soggetti esteri.

Le notizie circolate devono pertanto ritenersi prive di qualsivoglia fondamento, non supportate da alcun riscontro oggettivo e suscettibili esclusivamente di generare disinformazione, turbative informative e indebite dinamiche speculative. Si evidenzia che la diffusione di informazioni false o fuorvianti concernenti una società quotata può assumere rilievo sotto il profilo normativo e regolamentare, potendo integrare fattispecie riconducibili alla manipolazione del mercato e all’aggiotaggio informativo, con ogni conseguenza prevista dall’ordinamento vigente.

La Società, a tutela della propria reputazione, dei propri azionisti e della regolare trasparenza del mercato, si riserva di adire e segnalare alle competenti Autorità ogni condotta idonea a ledere i predetti interessi. Si invitano gli organi di informazione e tutti i soggetti operanti nell’ambito della comunicazione digitale ad attenersi rigorosamente ai principi di correttezza professionale, verifica delle fonti e responsabilità informativa, attenendosi esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse dalla Società. 

La S.S. Lazio continuerà ad operare nel pieno rispetto delle regole di mercato e degli obblighi informativi applicabili alle società quotate”.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, finale di stagione compromesso per Rovella: “Ora penso solo a fare i giusti passi”

Nella giornata di lunedì 23 febbraio, Rovella si è sottoposto all’intervento di riduzione e stabilizzazione della frattura della clavicola. Il centrocampista ha scelto di intervenire subito, diversamente da quanto aveva fatto con la pubalgia. Il Corriere ha confermato che l’intervento è riuscito al 100% e il giocatore sarà presto dimesso, probabilmente già oggi. Rovella non vuole saperne di chiudere qui la stagione e, pur non dando riferimenti sul rientro, ha affermato: “Il mio pensiero principale ora è fare i giusti passi nella riabilitazione. Lavorerò duramente per tornare a disposizione il prima possibile”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Oggi scegliere la Lazio per un calciatore non è facile. E sul Bodo…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bodo fa capire che con una programmazione seria la crescita poi è costante. Ci vuole entusiasmo e voglia di andare tutti nella stessa direzione. Serve empatia, quella che qui manca.

In questo momento la Lazio un calciatore la sceglie per scommettere, se magari deve rimettersi in gioco oppure è alla ricerca di conferme; in questa situazione è difficile che questo club sia una ‘prima scelta’, perché il calcio vive di emozioni e qui mancano. Questo dovrebbe capire chi comanda.

La rivoluzione estiva in difesa? In questo momento è complicato pensare ai prossimi mesi, qui si deve cambiare passo”.