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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Gila stringe i denti. Provino per Maldini, Basic out

Il punto sull’infermeria biancoceleste.

Tutto in un allenamento, si decide oggi la Lazio anti-Atalanta. Sarri deve concentrare gli sforzi nell’allenamento del pomeriggio, poi gli rimarrà solo l’ultimissima sgambata di domani mattina, più per sciogliere i muscoli che per scegliere le pedine. Non ci son, riporta il Corriere dello Sport, sensazioni positive su Basic, è il calciatore più indietro: il croato viaggia verso il forfait, non ha ancora risolto i problemi all’adduttore (infiammazione) accusati contro la Juventus, quando fu costretto alla sostituzione all’intervallo. Già a gennaio, con la Fiorentina, aveva chiesto il cambio dopo mezzora: il suo 2026 è stato travagliato, tra Serie A e Coppa Italia ha saltato 6 gare su 11, domani si concretizzerà la settima assenza.


Ci sono più speranze, si legge, per Gila e Maldini. Oggi verranno rivalutati, Sarri spera si scongiurare almeno il loro forfait. Lo spagnolo è alle prese con un’infiammazione del tendine rotuleo del ginocchio sinistro, si era fermato all’improvviso proprio contro l’Atalanta il 14 febbraio, da quel momento non ha più svolto una seduta coi compagni. Dita incrociate, potrebbe stringere i denti per affiancare Romagnoli al centro della difesa. Se c’è un rischio da correre, allora vale tentare il ritorno accelerato per il confronto di Coppa: la classifica di campionato, senza obiettivi raggiungibili, gli permetterebbe di gestire le condizioni dopo il match d’andata con l’Atalanta. Un discorso che in parte vale anche per Maldini: soffre – come svelato da Sarri – di una tendinopatia rotulea, negli ultimi giorni si è riacutizzata e per questo motivo è rimasto fuori da convocati per la trasferta di Torino.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Coppa Italia l’ultimo bivio: in ballo anche la panchina di Sarri, ma l’esonero costa

Maurizio Sarri e la sua Lazio sono a un bivio, a un punto di svolta decisivo: la Coppa Italia rappresenta un salvacondotto all’interno di una stagione disastrosa, se dovesse arrivare l’eliminazione ecco che Lotito potrebbe pensare anche all’esonero.

La Lazio di mister Sarri si trova davanti a un bivio, a un tornante della storia: fallirlo vorrebbe dire abbassare la saracinesca su una delle stagioni più scialbe e tristi della storia della Lazio. Nel marzo 2024, come ricorda Il Corriere dello Sport, il tecnico toscano si dimise togliendo Lotito dall’imbarazzo della scelta, ma rispetto a quella squadra molte cose sono diverse. In primis la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, appuntamento di vitale importanza per i biancocelesti. Non importa, al momento, se l’obiettivo sia realistico e concretizzabile, ciò che conta ora è dirottare le energie e le forze in quella direzione.

Se la squadra non reagirà, non darà segnali di ripresa, gli scenari possono essere tutti plausibili. Lotito e Fabiani, come nel 2024, si sono affidati sempre a formalismi di facciata difendendo il progetto Sarri. Altre cadute, soprattutto se sonore, non si sa se verrebbero tollerate. La squadra deve battere un colpo, rianimarsi nella lotta e nella proposta, dare segnali quantomeno di vitalità interna. Mancano i gol, la qualità, le prestazioni e una squadra di valore, ma appunto per questo non devono e possono mancare impegno e fame.

La verità è che l’uno farebbe a meno dell’altro. Sul futuro di Lotito e Sarri nessuno si sente di scommettere. Sono legati da un contratto da 2,5 milioni netti a stagione più bonus fino al 2028. Si tratta di un contratto che mette al riparo il tecnico toscano, mentre invece espone a un rischio economico notevole il club. Fino a questo momento ha resistito alla tentazione dell’esonero, ma non si può più restare passibili all’infinito. Se la caduta diventerà libera, toccherà a lui la prima mossa.

Il nodo vero è rappresentato dal contratto di 2,5 milioni netti a stagione fino al 2028 che prende Sarri. Senza quello, il presidente Lotito avrebbe già esonerato il tecnico toscano, non tollerano più certe sue uscite e prese di posizione. La riflessione verte sull’esborso economico da sostenere in caso di esonero; lo scenario ideale per il presidente della Lazio sarebbe quello di altre dimissioni da parte di Mau.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Atalanta, Rambaudi: “Se Maldini sta bene, partirei con lui. Dietro Tavares, in mezzo Dele” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Se la società pensa che il problema sia Sarri, lo deve esonerare. Purtroppo, ripeto, siamo arrivati ad un punto di non ritorno.

Intanto squadra e staff devono lavorare, pedalare; la situazione è difficile, ma la Lazio non è peggio di tante squadre che sono lì con lei in classifica.

Secondo me è importante che intervenga l’ambiente, come sta facendo. In questo finale di campionato la mentalità deve essere quella di tirare fuori il meglio: fare bene domani potrebbe darti uno slancio.

Se sta bene, scelgo Maldini. In mezzo al campo giocherà, immagino, Dele-Bashiru. Dietro a sinistra Tavares, che può essere un fattore; anche quando è entrato domenica, in 10′, ha creato due campanelli dall’allarme agli avversari con le sue progressioni.

Domani sera non devi essere passivo; devi essere propositivo e coraggioso”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, Olimpico deserto ma i tifosi restano al fianco della squadra: la proposta del tifo organizzato

Si va di nuovo verso un Olimpico deserto ma i tifosi non vogliono lasciare sola la squadra.

Con la semifinale d’andata di Coppa Italia contro l’Atalanta alle porte, con appena 3.500 biglietti complessivi venduti tra prelazione e vendita libera, ieri i gruppi organizzati della tifoseria biancoceleste, hanno diramato un nuovo comunicato ufficiale. La protesta contro la società prosegue, lo stadio resterà ancora una volta senza il cuore pulsante della Curva Nord, ma anche di tutto il resto dei tifosi che si sono accodati alla contestazione. Stavolta, però, con una novità, evidenza il Corriere dello Sport: il sostegno alla squadra arriverà da fuori.

La decisione resta di non entrare, anche per una semifinale di Coppa Italia. «Non una semplice partita di campionato», sottolineano. Ma allo stesso tempo viene ribadito un concetto chiaro: «Non deve però pagare lo scotto la squadra, ci sentiamo quindi di trovare un modo per farci vedere vicini ai ragazzi». Per questo i gruppi hanno annunciato che si raduneranno prima del match a Ponte Milvio, chiedendo «a chi ne ha le facoltà» (quindi la Lazio e la Questura) di far transitare da lì il pullman con a bordo i giocatori prima della sfida. L’obiettivo è scortarlo, far sentire la vicinanza del popolo laziale in un momento delicato. Poi il corteo si sposterà sotto la Nord, dove i tifosi ascolteranno la partita alla radio, intonando cori e provando a far arrivare la propria voce fin dentro lo stadio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO’ – Oddi: “Lazio, così è una sofferenza. E l’Atalanta non c’entra nulla…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“La Lazio vista ieri a Torino è stata una sofferenza. Una prestazione senza agonismo, noiosa, incapace di produrre occasioni da gol. Non c’è stato un singolo che ha fatto bene. Non credo che c’entri qualcosa la gara di Coppa Italia con l’Atalanta, non diamo alibi inutili e controproducenti. Non c’è stata storia, mi stanno sorprendendo in negativo. Fino a qualche gara fa, ero comunque dell’idea che questa quadra stesse facendo il massimo. Il campionato è mediocre, inutile soffermarsi sull’importanza della gara con l’Atalanta se poi ti presenti così con il Torino. Quantomeno lotta, cerca di inviare dei segnali”.

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TIFOSI

Referendum, tifosi laziali a Forza Italia: “Votiamo no, ringraziate il vostro senatore Lotito”

Votare no al referendum sulla riforma della giustizia contro Claudio Lotito. È quello che si legge in uno striscione di alcuni tifosi della Lazio ormai in aperto contrasto con il presidente biancoceleste e anche senatore di Forza Italia. Nello striscione si legge: “Forza Italia il laziale voterebbe sì ma vota no! Ringraziate Lotito senatore del vostro partito!”.

Non è la prima volta che i supporter della squadra allenata da Maurizio Sarri se la prendono con Forza Italia per criticare Lotito. Pochi giorni fa infatti sono comparsi dei manifesti para-elettorali in cui si avvertiva il partito di Tajani: “Finché c’è Lotito non avrete il nostro voto”.

I manifesti dei tifosi sono stati affissi in strada, tra ponte Milvio e Prati. Un messaggio chiaro ai forzisti, arrivato anche nel resto del Lazio, da Ladispoli a Passo Corese.PUBBLICITÀ

E poco importa dello stadio Flaminio e del progetto presentato da Lotito. Il rapporto di fiducia tra supporter e club pare essersi irrimediabilmente rotto. Dissapore totale, in grado di riempire anche le plance elettorali gialle riapparse per il referendum. Repubblica.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, le parole di Sarri feriscono ma le condivido. Se oltre alla qualità viene meno anche…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“E’ vero che ieri contro il Torino è mancata la determinazione, l’ho notato da alcuni atteggiamenti e comportamenti. Ed è vero anche che questo non va bene, ma fa parte di un momento chiaro, è una constatazione. L’altro discorso è quello della qualità e dei numeri offensivi che sono impietosi. Quattordici partite su 27 senza segnare, nessun gol di un centravanti nel 2026 e dal 2009 abbiamo il peggior cannoniere della serie A.

Le parole di Sarri sono quelle che fanno più male e feriscono. Non perché non siano vere, ma perché fanno capire il momento. Non esiste al mondo che ogni seconda palla venga presa dagli avversari. Quello che dice il tecnico sulla tristezza della squadra lo condivido pienamente, ma non deve diventare un alibi. Ovviamente, l’atteggiamento con l’Atalanta non sarà come quello di ieri”.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, ora la coppa nel deserto: il dato dei tagliandi venduti

Il Corriere dello Sport questa mattina fa il punto sui tagliandi venduti per Lazio-Atalanta che sono aumentati ma di poche centinaia. Fino a ieri sera infatti erano 3.200 i biglietti venduti, dei quali 1.200 a partire dall’inizio della vendita libera. I gruppi del tifo organizzato si ritroveranno dopo questa gara per decidere se proseguire con la protesta e nel caso in quali modalità.

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ARBITRI COPPA ITALIA

Designazioni, Lazio-Atalanta a Manganiello: i precedenti

La designazione arbitrale dell’andata della semifinale di Coppa Italia Frecciarossa ha assegnato la direzione della gara Lazio-Atalanta al signor Gianluca Manganiello della sezione di Pinerolo.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Bindoni e Tegoni: Sacchi sarà il IV ufficiale mentre Gariglio e Guida sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 15° incrocio tra Manganiello e i biancocelesti: 10 vittorie e 4 sconfitte il bilancio. 11 precedenti invece con l’Atalanta, con 8 successi, 1`X` e 2 gare perse.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Basta comizi, c’è da capire che Lazio vedremo. Fabiani forse vive una realtà più grande…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il presidente invece di fare i soliti comizi, dovrebbe parlare di ciò che vorrebbe fare della Lazio dal punto di vista tecnico. La gente ormai non ascolta più questi comizi, sa che sono discorsi di facciata. Lo stesso vale per Fabiani, che dice di aver vinto tanti campionati: è vero, ma non in A; forse sta vivendo una realtà troppo più grande del suo curriculum.

L’Atalanta la vuole la Coppa Italia. Mercoledì ci saranno più tifosi della Roma che della Lazio, o dell’Atalanta. Questo per via dei biglietti gratis. Ci saranno 3mila persone, di cui la metà hanno il tagliando gratis.

Che con l’Atalanta sarà un’altra Lazio ne sono sicuro, ma non so se basterà.

La Lazio ormai viene messa da parte anche in tv. Domani Como-Inter si vedrà su Canale 5, Lazio-Atalanta invece su Italia 1″.