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Cremonese-Lazio, occhi su Floriani Mussolini: le ultime sul riscatto

La squadra lombarda può riscattarlo a fine stagione: le cifre.

Cremonese-Lazio è anche la sfida di Romano Floriani Mussolini. Oggi la squadra di Giampaolo deve vincere a tutti i costi per sperare di non retrocedere e riavvicinare il Lecce di Eusebio Di Francesco.

E contro la Lazio dovrebbe scendere in campo dal primo minuto, o a gara in corso, anche Floriani Mussolini: il terzino è di proprietà dei biancocelesti ma, riporta La Repubblica, la squadra lombarda può riscattarlo a fine stagione per cinque milioni di euro. Un’operazione che probabilmente andrà in porto anche in caso di retrocessione.

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Lazio, a Cremona per l’ottavo posto. Ma contro le neopromosse i numeri sono da migliorare: il dato

L’unico valore che dà l’ottavo posto è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, altrimenti preliminari in pieno agosto.

Oggi la classifica posiziona i biancocelesti al decimo posto (48 punti), staccati dal Bologna e sorpassati dal Sassuolo (entrambe a 49 con una gara in più). Pareggiando a Cremona la corsa all’ottavo posto diventerebbe a tre, una vittoria proietterebbe la Lazio in solitaria. Un ko rimetterebbe in gioco l’undicesimo posto occupato dall’Udinese (47 punti). Dall’ottavo all’undicesimo è un attimo. L’unico valore che dà l’ottavo posto, decoroso visto quanto accaduto quest’anno, è la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia. Altrimenti preliminari in pieno agosto, un ostacolo in più nel mese che dovrebbe ospitare di nuovo la Supercoppa. Sempre che Sarri , evidenzia il Corriere dello Sport, non vinca la Coppa Italia.

A Cremona ci sarà un ambiente caldo. La squadra di Giampaolo è terzultima a meno 4 dal Lecce dopo il blitz dei pugliesi a Pisa. Al risultato è interessato De Rossi col Genoa, anche solo un pareggio tra Cremonese e Lazio gli regalerebbe la salvezza. Sarri, conclude il quotidiano, ha centrato la svolta dalla 28ª giornata, da allora ha vinto quattro partite su sette, in più due pareggi, solo il ko con la Fiorentina. In tutto 14 punti, meno solo di Juve (17) e Napoli (16) prima dell’ultimo turno. Quattro vittorie, tante quante erano state centrate in 17 partite (7 pareggi e 6 ko). Non bastano i numeri. La Lazio contro le neopromosse ha vinto solo una delle ultime otto sfide (5 pareggi, 2 ko), dopo sette successi di fila. Sarri sottolinea spesso il dato: contro le piccole che si chiudono si soffre di più.

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Lazio, dopo la finale incontro per il futuro Sarri-Lotito-Fabiani: tutti i temi sul tavolo

Il comandante chiede garanzie per il futuro.

Almeno tre destini che si uniscono. Forse quattro, perché anche quello di Sarri dev’essere riscritto, con o senza medaglia al collo. Forse, riporta Il Messaggero, già dopo la finale di Coppa Italia, Mau si risiederà a un tavolo con Fabiani e Lotito per capire quali sono i programmi e chiede garanzie per il futuro. Il Comandante ha due anni di contratto, darà priorità alla Lazio, ma vuole sapere subito che tipo di mercato potrà fare la società (libero o, più probabile, a saldo zero) e il budget che sarà investito (non importa quanto, ma va stabilito nel dettaglio).

Se così non fosse, conclude il quotidiano, Sarri sarebbe pronto a guardarsi intorno e a valutare le proposte che arriveranno. Le sue ultime gesta biancocelesti lo hanno rilanciato. È già annunciato il valzer delle panchine (dentro anche la scelta del nuovo ct dell’Italia) e può succedere di tutto. Non ci sono solo Napoli, Fiorentina e Bologna in agguato, occhio anche ad Atalanta e Milan sullo sfondo.

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Lazio a Cremona pensando all’Inter: rebus Taylor, Isaksen torna dal 1′, terzini in ballottaggio

In giornata Sarri scioglierà gli ultimi dubbi di formazioni in vista del match in casa della Cremonese.

Una formazione da costruire con attenzione, pezzo dopo pezzo, pensando non solo a oggi ma soprattutto a quello che verrà. La Lazio, sottolinea il Corriere dello Sport, arriva a Cremona con diversi dubbi e qualche certezza, figlia di acciacchi, squalifiche e di una gestione inevitabilmente orientata verso il doppio confronto con l’Inter. Sarri è chiamato a trovare il giusto equilibrio tra presente e futuro, tra la necessità di fare risultato e quella di preservare le energie.

Il centro della difesa è il reparto con meno margini di scelta. La coppia sarà composta da Romagnoli (centro-destra) e Provstgaard, soluzione obbligata vista l’assenza di Gila, nemmeno convocato. Lo spagnolo sarà preservato in vista delle prossime sfide. Sulle corsie esterne, invece, qualche dubbio in più. A destra potrebbe essere confermato Lazzari, con Marusic, rientrato da poco dalla lesione muscolare, a riposo. A sinistra, invece, il ballottaggio è tra Pellegrini, reduce dal gran gol contro l’Udinese, e Nuno Tavares, che resta il titolare ma, si legge, potrebbe essere dosato per evitare sovraccarichi.

A centrocampo Cataldi non è convocato per precauzione, una scelta che porta ancora una volta Patric in cabina di regia. Ai suoi fianchi i favoriti sono Dele-Bashiru e Basic ma Taylor ha smaltito l’influenza ed è pronto per riprendersi il posto. In caso contrario il nigeriano agirebbe sul lato destro e il croato tornerebbe su quello sinistro, dopo essersi adattato sull’altro fronte per consentire all’olandese di esprimersi al meglio nel suo ruolo naturale. Tra l’altro Taylor (così come Pedro) è anche diffidato, con un giallo stasera avrebbe un riposo “forzato” nella prossima di campionato con l’Inter. Altrimenti derby a rischio.

In avanti, conclude il quotidiano, Isaksen al posto di Cancellieri (squalificato). Maldini o Noslin centravanti. Zaccagni può ripartire titolare.

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Lazio, due rabbie diverse: Zac per spezzare il sortilegio, Maldini per prendersi la finale

Due rabbie diverse, incrociate come i loro destini. Una più stagionata, quella di Zaccagni. Una più fresca, quella di Maldini, attutita dal gol all’Udinese. Finire in un tunnel, ma cercare sempre la luce in fondo: è la storia del capitano della Lazio. Sei partite saltate nelle ultime 12 di campionato. Non segna dal 3 novembre, una vita fa. Il rigore sbagliato a Napoli fa parte del sortilegio. Nel 2026 si sono contati solo gli assist di Zac contro Fiorentina (7 gennaio) e Bergamo (nel ritorno di Coppa). L’anno maledetto della Lazio è l’anno maledetto di Zaccagni. Un gol servirebbe al capitano, l’ha trovato Maldini lunedì. Nelle ultime otto partite di A è rimasto fuori tre volte. Non gioca titolare da un mese, da Lazio-Parma del 4 aprile. Poi i fastidi al tendine rotuleo di un ginocchio l’hanno messo out. 

Lazio, gli scenari

Zaccagni e Maldini sabato erano in bilico per Cremona, ieri meno. Le riserve si scioglieranno oggi. Molto dipenderà dalle loro sensazioni. Possono giocare entrambi, si saprà solo nel pomeriggio. Zaccagni è reduce da due stiramenti in due mesi, viene gestito. A Bergamo aveva giocato dopo il doppio rodaggio con Fiorentina e Napoli. Con l’Udinese è rimasto fuori. Cremona è la tappa che anticipa la settimana del trittico Inter-Inter-Roma. Sarri vuole portarlo in forma (per quanto possibile) alla finale di Coppa Italia, da qui al 13 maggio lo gestirà nel minutaggio. Un lampo, una scossa. Questo chiede la Lazio al suo capitano nel momento clou. Un segno di reattività dopo tante difficoltà, iniziate a giugno con l’operazione causata dalla pubalgia. Il bello è che questa stagione che sembrava finita ha cambiato il finale. Un po’ di energia in più, un po’ di orgoglio servono a Zaccagni per sbloccarsi. Ha il compito di spingere la Lazio avanti come non è riuscito a fare. Lo score è magro: 3 gol e 1 assist in campionato, 4 gol e 2 assist contando la Coppa. Ha dato quello che ha potuto forzando i rientri, anticipandoli, rischiando in prima persona. Il miglior Zaccagni, quello che ti ruba il tempo in dribbling e l’attimo davanti alla porta, serve alla Lazio per potenziare il tridente e tentare l’impresa in Coppa.  Corriere dello Sport

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SUPERCOPPA

Inter campione, anche la Lazio festeggia: è Supercoppa

La vittoria dello scudetto da parte dell’Inter da la certezza alla Lazio di poter disputare la prossima edizione della Supercoppa Italia a prescindere dalla formula che questa potrà avere. 

Adesso è ufficiale, la Lazio parteciperà alla Supercoppa Italia. Resta da capire se la competizione sarà giocata ancora una volta col sistema delle final four o se ci sarà un ritorno alla gara secca come ipotizzato negli ultimi mesi. In entrambi i casi la Lazio ci sarà. Col sistema delle final four infatti vanno in semifinale la vincitrice dello scudetto, la vincitrice della Coppa Italia, l’altra finalista di Coppa Italia e la seconda classificata in campionato. 

Col ritorno alla gara secca la finale si disputerebbe tra la vincitrice del campionato e la vincitrice della Coppa Italia ma visto che la finale è tra Lazio ed Inter e che questi ultimi sono anche i vincitori dello scudetto la Lazio è qualificata sia che vinca la Coppa Italia, sia che la vinca l’Inter.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Cremonese-Lazio, Rambaudi: “La priorità è la gestione. Sarri non correrà rischi” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Livello basso, non da Serie A; negli ultimi anni il livello è calato. Chivu? Ha fatto il suo ma ci ha messo anche tanto del suo; dopo una parentesi lunga con Inzaghi si era creata apatia, lui ha ridato entusiasmo. E poi ovviamente è venuta fuori l’identità che questa squadra aveva, ma lui ha gestito i giocatori in maniera molto attenta, è entrato molto nella pancia dei suoi. Si è adattato ai calciatori che aveva; è anche un allenatore che ha idee.

Chiaro che stasera Sarri non correrà rischi. Punterà sulla gestione per portare tutti i giocatori al meglio contro l’Inter. Non rischiare è l’imperativo. Il campionato deve essere un allenamento, ma serio altrimenti sarà difficile fare una finale seria.

Giampaolo è un ottimo allenatore, molto bravo nel preparare la settimana ma il calcio è cambiato. Ora devi cercare di interpretare un calcio meno ‘statico’, con più opzioni durante la gara. Credo molto in questo e negli allenatori che hanno una chiara identità. I dettagli poi fanno la differenza”.

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SERIE A

Cremonese-Lazio, i convocati di Sarri: out Gila e Cataldi, torna Zac, ok Taylor

Sono 23 i convocati di Sarri per la sfida contro la Cremonese in programma domani alle 18:30 allo stadio Zini di Cremona. Il tecnico ritrova capitan Zaccagni e recupera in extremis il febbricitante Taylor, che comunque sembra destinato a partire dalla panchina. Di seguito la lista completa dei convocati:

Portieri – Giacomone, Motta, Pannozzo;

Difensori – Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti – Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Przyborek, Rovella, Taylor;

Attaccanti – Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Zaccagni, Ratkov.

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INFERMERIA

Lazio, febbre per Taylor: a Cremona turno di riposo forzato. Spazio a Dele

«Contro la Cremonese potrebbe esssere nuovamente impiegato (Basic, ndr). Anche perché Taylor, uno dei più spremuti dal suo arrivo a Roma, ha accusato un attacco influenzale (ieri fermo per la febbre)». Così recita “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Taylor stop. Ora Basic a sinistra”. 

Il centrocampista olandese, che da quando è sbarcato in biancoceleste non ha mai saltato un match, è stato sostituito in via precauzionale da Sarri nell’intervallo della sfida contro l’Udinese. Adesso per l’ex Ajax potrebbe arrivare il primo stop stagione, visto l’attacco influenzale che l’ha colpito. Il classe 2003 è anche a rischio diffida, motivo in più per non prendersi rischi: Dele-Bashiru puó tornare dal primo minuto con Patric e Basic.

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COPPA ITALIA TIFOSI

Lazio-Inter, posti extra per i tifosi biancocelesti

«Nella giornata di ieri sono stati sbloccati 510 posti in Tribuna Monte Mario, nel settore più vicino al terreno di gioco, immediatamente adiacente ai Distinti Nord-Ovest». Così recita l’edizione odierna de “Il Corriere dello Sport” nell’articolo dal titolo “Monte Mario altri posti per i laziali”.

Dopo la prima fase di vendita con prelazione, i biglietti per la finale di Coppa Italia contro l’Inter del prossimo 13 maggio sono stati polverizzati dai tifosi biancocelesti. Per questo motivo la Lega ha deciso di sbloccare ulteriori 500 posti circa per i laziali. A questi andranno sicuramente sommati altri posti che molto probabilmente, verranno sbloccati nelle tribune all’inizio della fase di vendita libera.