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RASSEGNA STAMPA

Lazio, verso il verdetto per gennaio: il documento sui conti potrebbe essere presentato oggi

Ore decisive in casa Lazio per la questione-conti: la situazione.

Finché la Lazio non riceverà il via libera dalla Commissione – l’organismo che dall’1 ottobre ha sostituito la Covisoc per il controllo economico-finanziario – ogni rinnovo resta praticamente congelato. Entro questa settimana, forse già oggi scrive il Corriere dello Sport, la società presenterà il rendiconto relativo ai conti fotografati al 30 settembre.

Da quel documento, conclude il quotidiano, dipenderà la libertà di movimento a gennaio: se sarà rispettata la soglia dell’80 per cento tra spese e ricavi, il club potrà operare liberamente; se non sarà centrata, scatterà il vincolo del saldo zero (entrate e uscite alle stesse cifre).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi non è più incedibile: dalla Premier occhi puntati sul francese

Le prove del centrocampista convincono a metà: gli scenari per il futuro del classe ’99.

Centrocampo inedito per Sarri viste le defezioni: da settimane ormai la Lazio gioca con Guendouzi, Cataldi e Basic in mezzo al campo. Come evidenzia Il Messaggero, Guendo da potenziale certezza di una mediana improvvisata, s’è rivelato a sorpresa il più deludente. Senza Rovella, Dele-Bashiru e Vecino e con Belahyane ai margini, negli ultimi 2 mesi Sarri ha giocoforza optato per un centrocampo inedito confidando in un Guendouzi in versione trascinatore. Il meno brillante è fin qui proprio il classe ’99, ingolfato in un tunnel di nervosismo e prestazioni prive di smalto.

Il francese, si legge, è irriconoscibile anche per il ct Deschamps, che l’ha ignorato per la quarta volta di fila: l’ultima chance coi Bleus risale a marzo. Sarri non vede grossi cali di rendimento, ritiene le prestazioni del francese semplicemente meno valorizzate da una mediana mal assortita e mancante di un profilo d’alta qualità.

In estate, conclude il quotidiano, i sondaggi di Aston Villa e Sunderland, Guendouzi piace in Premier e può partire di fronte ad un’offerta da 25-30 milioni, ma Sarri darebbe il via libera solo dietro garanzia di un innesto di sicuro rendimento. Per lui Guendouzi non è cambiato, e alla ripresa i due festeggeranno insieme contro il Lecce, quando la Lazio diverrà nello stesso giorno la più allenata in carriera per il tecnico e la maglia più vestita dall’interditore.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Moldavia-Italia? Zaccagni farà la differenza in quella zona di campo, ecco cosa mi aspetto…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Guendouzi è un buon giocatore che con lo spartito giusto per lui diventa ottimo. Dipende anche molto da come si gioca, ma a prescindere deve dare qualcosa in più. Sta facendo presenza ma da lui c’è bisogno della prestazione, che significa stare al posto giusto nel momento giusto e fare la scelta migliore. Il calcio non è solo quello con la palla, occorre muoversi bene anche senza, scegliere con attenzione. Non so se nel suo rendimento attuale influisce la mancata convocazione con la Francia.

Zaccagni titolare contro la Moldavia? Mi immagino che farà la differenza in quella zona di campo. Mi aspetto una crescita, nel ruolo è uno dei giocatori più bravi in Italia. La formazione azzurro è buona, se parlassimo di campionato potrebbe lottare per la Champions”.

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NAZIONALI

Moldavia-Italia, le probabili formazioni: Zaccagni verso la titolarità

Il capitano biancoceleste in campo dal 1′.

Stasera l’Italia affronterà la Moldavia allo Zimbru Stadium di Chisinau, nella penultima giornata del girone I di qualificazione ai Mondiali 2026. Ritorno al 4-4-2 e spazio a chi ha giocato meno: davanti Scamacca-Raspadori, come confermato dal ct in conferenza. Gli azzurri di Gattuso arrivano al match dopo le vittorie contro Estonia e Israele, che hanno certificato l’accesso ai playoff.

ITALIA (4-4-2) – Vicario; Bellanova, Mancini, Buongiorno, Cambiaso; Orsolini, Tonali, Cristante, Zaccagni; Scamacca, Raspadori.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Susanna Galeazzi: “Papà un fuoriclasse, un giornalista di tutti. Dopo quattro anni ancora mi impressiona l’affetto…” (AUDIO)

SUSANNA GALEAZZI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi non potevo mancare qui a ricordare un fuoriclasse, un giornalista di tutti, mio padre. Mi avete fatto un bel regalo ricordandolo.

Sono passati quattro anni ma la cosa che mi fa impressione è l’affetto della gente comune, di chi ci ferma per strada per ricordarlo anche se non lo conosceva personalmente. Aveva un’empatia che oggi manca, sono felice che la gente lo ricordi così, soprattutto i giovani.

Le sue passione erano lo sport e il cibo. Papà fino all’ultimo è stato super lucido di testa, è andato via improvvisamente, si stava rimettendo in piedi e pochi lo sanno ma purtroppo il covid ce lo ha portato via come è accaduto a tante altre vittime.

Con Sinner si sarebbe divertito molto.

La forza di papà era quella di essere uguale in casa e in studio, quello che mi allarga ogni giorno il cuore è che mia figlia di 8 anni è uguale a lui, fisica, simpatica. Papà quando si arrabbiava magari urlava, ma poi aveva la battuta e ti faceva ridere. Aveva il guizzo. Questa era la forza di papà: rideva sempre, per questo mi piace ricordarlo col sorriso. Raccontava sempre tanti aneddoti: da Maradona a Agnelli, passando per il tassista che lo portò a Napoli. Intratteneva tutti con le sue barzellette”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Flaminio? I tifosi vogliono prima sapere se si potrà fare mercato a gennaio. Si deve sperare che…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Flaminio? Parliamo di una non notizia, non ci sono novità. I tifosi poi non vogliono sapere se tra qualche anno si farà lo stadio, ma se tra pochi mesi si potrà fare mercato. Interessa più ciò che accade ora. Le parole del presidente farebbero volare gli aerei ma poi i fatti sono altri.

Magari l’incontro con la società per parlare di mercato ci sarà in questi giorni ma Sarri non riceverà garanzie perché al momento non le ha nemmeno Lotito. Si tratterebbe di un incontro assolutamente interlocutorio. Solodopo i primi giorni di dicembre si potrà sapere di più, una volta conosciuto il responso della commissione.

Il problema sarà vendere i giocatori, per poi trovare quei giocatori che Sarri si aspetta, che sia un regista o un esterno. Dobbiamo sperare che arrivino delle offerte e devono essere congrue. I giocatori in partenza sono quelli che non hanno mercato.

Qualcuno dovrebbe spiegarmi se il lavoro di Fabiani può essere promosso. La rabbia dei tifosi è tanta. Consiglio di tenersi la rabbia per gennaio, se c’è da elogiare elogio, se c’è da criticare critico. Sarri ha detto che la classe arbitrale non è all’altezza, e criticare le sue parole da parte della società non ha senso”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, distanza Sarri-società: comunicato diramato senza avvertire il tecnico. La reazione

Prima lo sfogo post gara poi il comunicato della Lazio: la reazione di Sarri.

Dopo Inter-Lazio, a domanda dei cronisti, Sarri ha risposto parlando dell’arbitraggio non all’altezza del match, sottolineando comunque che non ha minimamente inciso sul risultato. Tuttavia la società, attraverso un comunicato, ha pensato bene di tornare sulle parole del tecnico.

Siamo già alla resa dei conti, non solo del bilancio, ma anche del rapporto fra Sarri e la Lazio, scrive il Messaggero. L’allenatore non ha gradito il comunicato biancoceleste che ha ritrattato le sue parole sugli arbitri, di cui non è stato nemmeno avvertito.

LEGGI ANCHE: “A Sarri piace scherzare”: le scuse di Lotito e Fabiani agli arbitri durante la riunione Can

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Flaminio, Cardone: “Al Comune non si può rimproverare niente. Lotito è in pressing su Gualtieri, ecco perché…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Stando a quello che ci risulta Lotito è in pressing su Gualtieri per capire l’esito del parare dei legali del Campidoglio sulle sue richieste: comprare il Flaminio o ottenere il diritto di superficie. Ci sarebbe addirittura ottimismo sull’ok della Sovrintendenza, c’è apertura. La Roma nuoto non è nemmeno stata presa in considerazione. Stanno aspettando, al Comune non possiamo rimproverare nulla.

Io credo che Lotito abbia cambiato idea o piano sul Flaminio perchè si è reso conto che è importante patrimonializzare il Flaminio; è talmente netta la sterzata che me l’hanno comunicata così. So che la logica è la patrimonializzazione, in caso negativo per adesso stanno insistendo per avere una risposta su questo. L’aumento di capitale è disposto a farlo solo per il Flaminio”.

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Lazio, alla ricerca del Guendouzi perduto. E intanto Sarri lo difende

Manca il suo apporto: il francese appare meno protagonista di prima.

Un centrocampo inedito, che ad inizio estate nessuno aveva immaginato. Nell’ultima sfida, quella di Milano contro l”Inter, in mezzo al campo c’erano Guendouzi, Cataldi e Basic.

L’osservato speciale in quella zona ora è il francese, dal quale ci si aspetta sempre di più. Come sottolinea La Gazzetta dello Sport, c’era un ragazzo, alla Lazio, che correva dappertutto agitando al vento i suoi folti capelli e risolveva problemi. Che ci fosse da tamponare un avversario, rilanciare l’azione, aiutare un compagno in difficoltà, rincorrere (con successo) una palla persa, fare assist o gol. Quel ragazzo, che è poi Matteo Guendouzi, in biancoceleste c’è ancora, ma non è più lo stesso che aveva impressionato nelle prime due stagioni laziali.

Maurizio Sarri, nel dopopartita di San Siro, lo ha difeso: «È sempre lui, non l’ho trovato diverso da come l’avevo lasciato». Ma il tecnico a bene, visto che è uno dei giocatori con cui ha maggiore feeling, che il francese può dare molto di più. E sa pure che a una Lazio che in questa fase vive di poche certezze servirebbe come il pane il miglior Guendouzi. Lo ritroverà presto? È quanto il Comandante si augura. E non lascerà nulla di intentato per riuscirci.

Il problema, però, è entrare nella testa di Guendo. A livello fisico, si legge, sta benone, lo confermano i dati a disposizione dello staff tecnico relativi alle partite disputate e anche agli allenamenti. Sotto questo punto di vista è sempre lo stesso. È a livello di motivazioni che, probabilmente, qualcosa non va.

Il francese, conclude il quotidiano, non ha fatto mistero la scorsa estate di avere rinunciato a chiedere la cessione solo perché ritornava Sarri in panchina. In caso contrario lo avrebbe fatto. E non perché alla Lazio non si trovasse bene, ma perché non sopportava l’idea di non giocare le coppe europee. Per lui è una questione vitale Solo con la vetrina europea può avere visibilità internazionale e quindi essere seguito pure nel suo Paese. Sarà solo un caso, ma probabilmente non lo è, negli ultimi mesi Guendouzi ha perso la
nazionale francese e, forse, anche il treno che porta ai Mondiali.

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Lazio, Sarri vuole una mezzala sinistra: sogno Frattesi impossibile

In attesa di capire quali mosse si potranno fare a gennaio, Sarri ha le idee chiare.

Dopo il mercato bloccato in estate, Sarri aspetta chiarezza su ciò che si potrà fare a gennaio. Come riporta La Repubblica Sarri avrà carta bianca sulla lista Serie A: deciderà lui se inserire di nuovo Dele Bashiru, che oggi tornerà ad allenarsi in gruppo: chiaro che, se il centrocampista venisse utilizzato prima della partenza per la Coppa d’Africa, sarebbe meno complicato trovare acquirenti per lui a gennaio, visto che il nigeriano va considerato sul mercato, proprio come Noslin (ingaggio da 1,6 milioni, piace a Psv, Ajax, West Ham), Belahyane, Mandas – difficile incassare più di 10 milioni per il portiere – e Gigot.

Per gli acquisti, conclude il quotidiano, il Comandante chiede innesti di qualità, ecco perché insiste sullo svincolato Insigne. Oltre all’esterno, Sarri vuole una mezzala sinistra: il sogno è Frattesi, ma l’ingaggio da 3 milioni netti rende impossibile la missione. Concreta invece l’opzione Ilic, riserva nel Torino di Baroni (che peraltro lo vede regista, non interno). In difesa servirà un terzino sinistro, ma solo se dovesse essere ceduto uno tra Tavares e Pellegrini: il preferito è Martin, in scadenza con il Genoa, ma il club ligure è convinto che rinnoverà. A centrocampo si punta sul recupero di Rovella, che ha ripreso a correre senza problemi e tenterà di unirsi al gruppo negli ultimi giorni della prossima settimana. In attacco sarà necessario un centravanti in caso di cessione di Castellanos. Per i ruoli da rinforzare, si monitora soprattutto il mercato nordeuropeo, scandinavo in particolare, perché offre giocatori interessanti nel rapporto qualità-prezzo.