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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mancano i gol: Sarri inventa l’attacco

Fase difensiva ok, quella offensiva da rivedere.

Pochi gol subiti ma sono altrettanto pochi quelli fatti. L’assenza di Castellanos sicuramente non aiuta, fatto sta che Sarri si affida ai suoi esterni. Sei partite, sottolinea il Corriere dello Sport, su undici in cui i biancocelesti non hanno segnato neanche un gol. Più della metà delle gare giocate in campionato. È un dato che non solo fa rumore, ma accende una sirena d’allarme, perché fotografa una squadra che ha perso la sua identità offensiva e che fatica terribilmente a concretizzare. L’assenza di reti non è solo un fatto statistico, ma un sintomo evidente di un problema più profondo: i centravanti non segnano. Né con continuità, né con convinzione.


Sarri, si legge, da inizio stagione, ha provato di tutto. Sia per necessità, sia per trovare soluzioni. Ha alternato uomini, ruoli e schemi. Ha chiesto ai suoi di interpretare il gioco con più libertà, cercando di sfruttare i movimenti senza palla per compensare l’assenza di un vero “uomo d’area”. Ma, numeri alla mano, le risposte non sono arrivate.

Serve, conclude il quotidiano, che gli attaccanti alzino il livello ed è un’urgenza la cui soluzione non può essere rimandata. Il Comandante sa che dovrà inventarsi qualcosa, almeno fino a gennaio, quando si augura di ricevere supporto dalla società in sede di mercato (ammesso che venga dato il via libera). Nel frattempo, la Lazio dovrà ritrovare in fretta la sua anima offensiva. Perché la qualità del gioco c’è, ma manca la concretezza.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche il Chelsea mette gli occhi su Gila: la situazione

Il difensore biancoceleste è finito nel mirino di diversi club: le ultime.

Per Sarri è incedibile ma la situazione contrattuale (in scadenza nel 2027) potrebbe aprire altri scenari sul futuro di Gila. Come riporta il Corriere dello Sport, il rinnovo, già complicatissimo, al momento è impossibile visto che non può essere aumentato il costo del lavoro allargato. Ieri in Inghilterra è stato scritto di un interesse del Chelsea: i Blues sarebbero pronti a presentare un’oerta da 30 milioni (il 50% andrebbe nelle casse del Real). Occhio a Inter e Milan, può nascere un derby di mercato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Problemi della Lazio ignorati dall’ufficio stampa di Lotito. Così non si fa il bene del club” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Il presidente Lotito va avanti e non ascolta nessuno, non credo che l’ambiente lo possa condizionare. A supporto di Lotito ci sono i famosi riportatori dell’ufficio stampa del presidente. Se ci sono novantanove cose che non vanno bene e una sola positiva, questi giornalisti esaltano solo quella: ignorando i novantanove negativi. Si riportano solo i pensieri suggeriti da Formello. In molti conoscono bene l’ambiente Lazio ma fanno finta di non capire. Questo fa parte della comunicazione di Lotito, chi lo difende non fa il bene della Lazio.

Viene ignorato il fatto del mercato bloccato. Viene detto che il comunicato a favore degli arbitri è stato corretto e che la colpa è di Sarri. Si è smesso di parlare dello sponsor. I problemi della Lazio vengono ignorati dall’ufficio stampa diffuso del presidente Lotito”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – “Mercato Lazio bloccato in estate? Consiglio Federale determinante. Per gennaio basterebbe un aumento di capitale di 3 milioni…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Rischio di un altro mercato estivo bloccato per la Lazio in relazione a paletti ancora più stringenti? Il 24 novembre ci sarà il Consiglio federale, si discuterà sulla questione del rapporto del 70% tra spesa rosa e ricavi: difficilmente si resterà all’80%. Diverse società proporranno alla FIGC idee per rendere questa soglia meno stringente. Una possibilità è quella di non inserire nel calcolo gli under 21 e under 20. È interesse della FIGC avere buoni rapporti con le società di calcio. Lega e FIGC devono lavorare in sinergia. Passare dal 70% all’80% è determinante per tutte le squadre.

L’Inter sta lavorando per arrivare a Gila. A livello di interventi e velocità è il difensore più forte in rosa, nonostante il leader della difesa sia Romagnoli. Milan? Per il momento ha altre idee, l’Inter è in vantaggio.

Di fronte a queste pressioni non capisco perché al presidente Lotito non scatti l’orgoglio di fare un aumento di capitale e smentire chi va contro. Per coprire il disavanzo di settembre per operare liberamente a gennaio basterebbero pochi milioni di euro. La società ha tempo fino al 31 gennaio per versare i soldi e sistemare questa soglia che avanza: si parla di circa 3 milioni di euro. Non credo che la Lazio non abbia questi soldi, forse è una questione di volontà”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, anche Ilic nella lista di Sarri: ma il serbo va Ko con la nazionale

In attesa di notizie certe sul mercato di gennaio, Sarri ha le idee chiare sugli innesti utili.

Lo ha ribadito più volte Sarri: attende aggiornamenti dalla società per capire se a gennaio si potrà a fare mercato o meno. Prima sicuramente il club penserà alle uscite. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico ha l’ultima parola sulle cessioni e indica i ruoli da rinforzare, la società conta di proporre i giocatori in entrata, questa è la linea esposta dal diesse Fabiani di recente: «Giocatori funzionali all’allenatore». Mau s’era presentato a giugno con una lista di acquisti, baby di valore o talenti di livello internazionale. La mezzala Karetsas del Genk, 17 anni. L’attaccante Daghim del Wolfsburg, in prestito dal Salisburgo, 20 anni. Oyarzabal, 28 anni, centravanti della Real Sociedad, campione d’Europa con la Spagna nel 2024. Li aveva individuati prima di scoprire il blocco di mercato.

Per gennaio, conclude il quotidiano, pensava a Ilic del Torino, 24 anni, vecchio pallino ai tempi del Verona. Era partito ai margini con Baroni, l’ha utilizzato nelle ultime tre partite. Ma ieri si è fatto male con la Serbia, nel match contro l’Inghilterra: ko per una rotazione innaturale del ginocchio. C’è ansia per lui. A fine partita il ct Veljko Paunović ha parlato di una “sospetta lesione al legamento collaterale”. Nelle prossime ore la situazione sarà più chiara, il Torino, Marco Baroni ed anche Sarri restano in attesa.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, duello Vecino-Basic: Sarri mette in discussione le gerarchie

Il tecnico approfitta della sosta per monitorare le condizioni dei suoi.

L’emergenza continua ha condizionato le scelte di Sarri fin dall’inizio di questa stagione. Le defezioni a centrocampo hanno anche portato il tecnico a reintegrare Basic che non sta affatto sfigurando. Tuttavia ora è tornato a disposizione Vecino, che si candida per rimprendersi il suo posto in mezzo al campo. Come riporta il Corriere dello Sport, A Formello il Lecce è già nel mirino e c’è un duello che resterà in sospeso fi no all’ultimo: Vecino contro Basic, è sfida per la maglia da mezzala sinistra. Il croato parte in vantaggio, ma l’uruguaiano è pronto a rilanciare.

Basic è reduce da un periodo positivo, sette gare consecutive da titolare – una striscia mai raggiunta da quando è arrivato alla Lazio, nell’estate del 2021 – e prestazioni solide che hanno convinto Sarri a confermargli fiducia anche nelle partite più delicate. Ma Vecino, si legge, non è tipo da restare a guardare. Dopo un inizio di stagione tormentato da un infortunio muscolare che lo ha costretto ai box per due mesi, l’uruguaiano è tornato in gruppo dalla settima giornata, contro l’Atalanta, e da allora ha sempre collezionato minuti entrando a gara in corso. La condizione è in crescita, il ritmo sta tornando, e questa sosta diventa per lui un’occasione preziosa per completare il recupero e giocarsi le sue carte. Sarri lo stima, è uno dei suoi fedelissimi, allenato anche nell’esperienza a Empoli. Lo considera un giocatore prezioso, un centrocampista capace di dare ordine ma anche di inserirsi con tempi perfetti.


Vecino, conclude il quotidiano, dopo mesi difficili, vuole tornare protagonista. Fisicamente si sente bene, e a 34 anni sa come gestirsi e come sfruttare le occasioni. Non gli manca la motivazione: 119 presenze in biancoceleste, appena 8 in meno rispetto a quelle collezionate con l’Inter (127), la squadra che finora ha rappresentato la parentesi più lunga della sua carriera. Un traguardo che può superare in questa stagione. Il ballottaggio è aperto e lo resterà fino all’ultimo. Toma garantisce equilibrio e continuità, Matìas esperienza e carisma. Per il croato questa pausa rappresenta la possibilità di consolidarsi, per l’uruguaiano una nuova partenza. Le prossime settimane diranno se riuscirà a riprendersi quel posto da titolare che fi no a pochi mesi sarebbe stato quasi scontato. Di certo, non ha intenzione di restare un’alternativa.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Moldavia-Italia, Rambaudi: “Zaccagni meglio nel secondo tempo e il miglior Rovella…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La Nazionale non bene ieri sera, ma capisco che ha cambiato tanto. Quando giochi con squadre chiuse, se non fai gol subito vai in difficoltà; è mancata la qualità nel saper far gol. Raspadori è un buon giocatore ma per gli ultimi 20′, dall’inizio può far bene ma non determina. Diciamo che il fatto di aver cambiato tanto può essere un’attenuante.

La Norvegia, prendendo i singoli, non è superiore però è una squadra che sa come far male, tolto il fatto che poi ha un fenomeno davanti. Loro quindi devono mettere la palla lì, fanno cose semplici ma fatte bene, con grande ritmo e determinazione. Hanno messo tre palle alte in area e hanno fatto gol.

Io credo che con le due punte vicine l’Italia può fare bene, parlo di Retegui e Esposito. Al momento Scamacca non ha ritmo.

Zaccagni? All’inizio è stato molto conservativo, prendeva palla e non puntava. Io capisco che quando giochi con Cambiaso lì devi stare molto largo perché lui si accentra tanto ma qualche spunto in più, come poi ha avuto nella ripresa, me lo aspettavo. Per quello che so può dare, gli do un 6, 6+. Meglio di Orsolini, che sta facendo molto bene nel club ma in campo europeo deve crescere.

Il miglior Rovella ora a Tonali non ruberebbe il posto, a Cristante magari sì”.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, “Gila-milanesi, Inter in vantaggio. Quello che può fare a gennaio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Gila piace alle milanesi, quella che fa più sul serio è l’Inter. E poi credo che i contatti con il Milan non si concretizzeranno facilmente. Sicuramente farebbe più comodo ai rossoneri. La Lazio deve fare i soldi, capitalizzare al massimo l’incasso e prendere il Prostgaard di turno: questo può fare la Lazio a gennaio. Servirà prendere un giocatore da 5-7 milioni. L’offerta per Gila dell’Inter è sui 20 milioni e alla Lazio chiaramente non sta bene, considerando anche che 10 milioni andranno girati al Real Madrid.

Patric si sta allenando, sta bene; è tornato a pieno regime. Ovvio è che se andrà via Gila, si dovrà andare a trovare un giovane sostituto. Patric in area è veloce ma non c’entra niente con Gila, non ha l’abitudine al duello fisico, è un altro tipo di difensore. Ad ogni modo Patric-Romagnoli per Sarri potrebbe diventare la nuova coppia, considerando che il rinnovo dello spagnolo lo ha voluto anche lo stesso Sarri quindi lo stima”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Accanimento terapeutico del presidente della Lazio contro i tifosi. Gestione al capolinea” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Oggi due notizie riguardano le squadre romane: da una parte l’intervista di Gasperini che parla con ottimismo dello scudetto, aprendo all’entusiasmo dei propri tifosi; dall’altra, in casa Lazio, invece si parla del mancato ingresso della Curva contro il Lecce. Notizie diametralmente opposte. Qui c’è un accanimento terapeutico del presidente contro i tifosi: la sua gestione è arrivata al capolinea.

Bisogna parlare chiaramente alla gente: la Lazio deve vendere i pezzi migliori per fare cassa, che tra l’altro hanno voglia di andare via per giocare le coppe. In più, non c’è la volontà di venire qui, perché il brand Lazio non attira più. Sei come Udinese e Torino senza coppe”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA TIFOSI

Lazio-Lecce, tifosi in protesta per la questione-Paparelli: la ricostruzione (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho sentito Gabriele (Paparelli, ndr), quel giono aveva la febbre e nonostante l’invito della Lazio non ha potuto prendere parte alla partita. Lui e la figlia sono stati invitati in tribuna autorità; i ragazzi della Curva, oltre al prendere i biglietti per loro per la Nord, avevano organizzato l’ingresso in campo. Tutto si poteva aspettare tranne che lo stuart bloccasse l’ingresso della ragazza in pista. L’unica spiegazione, al di là delle varie versioni, è che il divieto sia dipeso dalla tensione Lotito-ultras da tempo in atto; si è quindi addirittura arrivati a questo punto qui. Alla fine Giulia ha assistito alla scenografia dal basso della Curva ed è stata felicissima. Dopo la scenografia è stata accompagna in tribuna autorità dove la Lazio aveva riservato i posti per lei ed il papà che però, ripeto, non c’era. Il fatto che sia minorenne non regge, visto che era anche accompagnata dalla madre. Tuttavia le versioni sono tante fatto sta che alla ragazza è stato negato l’accesso accesso”.