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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Floriani, valutazioni in corso: potrebbe andare in Championship

Piace a Sarri, ma potrebbe comunque partire: il tecnico lo ha già allenato durante il ritiro del 2023.

Torna dal prestito e potrebbe mettersi in mostra durante il ritiro: Floriani Mussolini piace a Maurizio Sarri, ma ci sono cinque terzini già in squadra.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, la Lazio non intende rinunciare completamente a Floriani e Sarri, a maggior ragione dopo il blocco, medita sui giovani e sulla possibile rosa.

Ad ogni modo il club biancoceleste, si legge, ha esposto il suo piano: Floriani può partire con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto e controriscatto. a cifre superiori rispetto all’accordo stipulato l’estate scorsa con la Juve Stabia, oppure può essere ceduto monetizzando. Intanto il Watford e l’Udinese sarebbero interessate al giocatore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic è il jolly di fiducia di Sarri: riparte in pole

Sarri riparte con le certezze che aveva prima di dimettersi: tra i calciatori di fiducia c’è Marusic.

Senza acquisti la Lazio deve affidarsi a coloro che ci sono, la fortuna è che Sarri conosce già buona parte di questa rosa. Tra gli “intoccabili” del tecnico toscano c’è anche Adam Marusic, che è stato in passato una garanzia per l’allenatore. Come sottolinea il Corriere dello Sport, il montenegrino ripartirà in pole nei confronti di Lazzari e Hysaj; non ci sono dubbi da quella parte, è l’unico su cui Sarri punta ciecamente. Il Comandante, si legge, si affiderà alla coppia centrale Gila-Romagnoli e sicuramente ad Adam come primo terzino di riferimento, a prescindere dalla corsia occupata.

Per il mister la priorità è sistemare la difesa e così il montenegrino si appresta a iniziare la nona stagione in biancoceleste e anche questa sarà da protagonista.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio è sparita dai radar, solo con i tagli diventerà una Lazietta” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La Lazio è sparita dai radar, da tutti gli organi di informazioni. Il tifoso quale maglia della Lazio dovrebbe comprare?

Si affida, col massimo rispetto, il futuro della Lazio ad un ragazzo di 39 anni (Pedro, ndr). Oltre all’aspetto tecnico la società deve pensare anche ad aumentare le entrate: continuando solo a tagliare la Lazio diventa una Lazietta. Questa società continua ad impegnarsi nel lavorare sul taglio dei costi, invece che aumentare le entrate. Questa è la differenza tra ‘imprenditori’ e ‘risparmiatori’. E il futuro è degli imprenditori. La Lazio ha intrapreso, ormai da diverso tempo, questa strada che non porta da nessuna parte. La gente ha capito questa tattica e di conseguenza non ha più fiducia.

Non solo l’Atalanta vende bene i ragazzi del settore giovanile, la Roma sta facendo tante plusvalenze così. Nella Lazio l’ultimo che è uscito dal settore giovanile è Cataldi, classe ’94. Questa è la realtà che bisogna raccontare: nella Lazio i ragazzi del settore giovanile fanno la Primavera e al massimo qualcuno va in B”.

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RASSEGNA STAMPA

Campagna abbonamenti Lazio, il dato delle tessere vendute

Prosegue la vendita degli abbonamenti per la nuova stagione della Lazio.

Scetticismo e malumore, questi sono i sentimenti che caratterizzano l’estate dei tifosi della Lazio. Il mercato è bloccato e l’unica nota positiva è il ritorno a Roma di Sarri, visto che il tecnico conosce bene l’ambiente e anche diversi giocatori.

Tuttavia, nonostante il malcontento generale, il tifoso ha risposto presente all’apertura della campagna abbonamenti. Come riporta il Corriere dello Sport, si è arrivati ad un passo da quota 4.000 abbonati. Continua quindi lenta ma costante la crescita di sottoscrizioni della campagna abbonamenti.

Il contesto è difficile e, come sottolinea il quotidiano, rende impossibile riproporre i numeri degli ultimi due anni, quando sono stati registrati i migliori risultati dell’era Lotito (29.036 l’anno scorso, 30.333 quello precedente); ad ogni modo al momento le risposte che arrivano sono incoraggianti.

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LUTTO

Tragedia nel mondo del calcio, Diogo Jota è morto in un incidente stradale

Il calciatore del Liverpool e del Portogallo è rimasto intrappolato nella vettura dopo un incidente stradale: aveva 28 anni.

Tragedia nel mondo del calcio: a perdere la vita è l’attaccante del Liverpool e della Nazionale portoghese Diogo Jota. Il calciatore aveva 28 anni e, come riporta Marca, ha perso la vita in un incidente stradale che s’è verificato nella provincia di Zamora intorno all’una di notte. La collisione fatale è avvenuta al chilometro 65 della A-52, nei pressi del comune di Palacios de Sanabria.

La sua auto sembrerebbe essere rimasta avvolta dalle fiamme, con l’incendio che s’è propagato alla vegetazione circostante. Al momento corso tutti gli accertamenti del caso per capire dinamica e causa del terribile sinistro.

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Lazio, Castellanos vuole farsi trovare pronto. Obiettivo: convincere Sarri e ritrovare l’Argentina

Taty vuole essere protagonista con il tecnico toscano e si prepara al meglio alla nuova stagione.

Mercato bloccato, si riparte con la rosa dello scorso anno e nuovi ordini tattici. Il ritorno di Sarri ha portato entusiasmo, diversi calciatori potrebbero restare a Roma proprio grazie a lui. E tra coloro che sono contenti di lavorare di nuovo con il tecnico toscano c’è sicuramente Castellanos.

Come riporta La Gazzetta dello Sport, Taty scalpita. Vuole presentarsi in ritiro tirato a lucido per partire subito forte in una stagione che ritiene essere una delle più importanti della sua carriera. È infatti l’annata che si chiude con il Mondiale americano al quale sogna di partecipare con la maglia dell’Argentina.

Adesso Sarri lo ritrova più maturo e soprattutto in maggiore sintonia con il calcio italiano e le sue peculiarità. Castellanos non segna molto ma, si legge, è già così il centravanti giusto per il gioco di Sarri. Perché sa legare i reparti, perché dà un grosso contributo alla fase difensiva e perché con i suoi movimenti e le sue sponde favorisce gli inserimenti dei centrocampisti. Tutti elementi tipici del calcio sarriano. E poi ha la «garra» dei sudamericani.

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Incognita Guendouzi: lo vogliono in Premier e la Lazio non può mettere il veto sulla cessione tramite clausola

Per Sarri è intoccabile ma la clausola non dà certezze al club biancoceleste: futuro in bilico per Guendouzi?

L’obiettivo della Lazio è quello di non cedere nessun big ma le clausole potrebbero regalare scenari diversi per Rovella e Guendouzi. In particolar modo, come evidenza il Corriere della Sera, la Lazio rischia di perdere il francese che ha offerte dalla Premier League.
Newcastle e Aston Villa infatti potrebbero portarlo via a Sarri pagando la clausola da 50milioni.

Il centrocampista è molto legato all’allenatore toscano e lui è uno dei calciatori su cui Sarri fa più affidamento; quando si dimise, Guendo provò a convincerlo a restare perfino andando a trovarlo nella sua abitazione a Formello.

Alla fine della prossima stagione ci sarà il Mondiale che Guendouzi vorrebbe vivere da protagonista con la sua Francia, per questo ogni decisione va ponderata attentamente. La Lazio non giocherà in Europa e quindi la visibilità per il calciatore sarà inevitabilmente minore ed il rischio di essere escluso dalle convocazioni.

Newcastle e Aston Villa lo vogliono, sono pronti a puntare su di lui. Sono fra le squadre migliori del campionato più competitivo al mondo, già questo è lusinghiero per Guendouzi. La Lazio però non ha intenzione di venderlo e non potrebbe sostituirlo in caso di partenza. Anche per questo, si legge sul quotidiano, la situazione è delicata. Il club biancoceleste non ha la possibilità di mettere il veto alla cessione del francese. Nel suo contratto c’è una clausola di rescissione di 50 milioni, e se qualche società dovesse decidere di pagarla (in un’unica soluzione, la clausola non prevede rateizzazioni), starebbe a Guendo decidere se andare o restare.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Pescara, bambina allontana dal ristorante per il suo cappellino della Lazio: la madre di Emma racconta l’accaduto (AUDIO)

Tiziana Passalacqua in collegamento a ‘QDL’

“Domenica eravamo in vacanza a Montesilvano dove abbiamo noleggiato le bici e siamo arrivati fino al ponte di Pescara. Eravamo io, mio marito e le nostre figlie Emma e Stella. Ad ora di pranzo ci siamo recati in un ristorante e subito all’ingresso abbiamo notato una presenza che ci guardava; mentre sistemavamo le bici questa persona ci ha detto che non potevamo lasciarle lì perché erano celesti. Inizialmente abbiamo sorriso e continuavamo a fare ciò che stavamo facendo. Poi, quando mia figlia Emma si è avvicinata al ristorante, lui le ha detto che con quella maglia e quel cappello (della Lazio, ndr), non sarebbe entrata. Al che ho fatto avvicinare mio marito e alla terza volta che ha ribadito che la bambina doveva cambiarsi abbiamo capito che era serio. Mio marito gli ha solo detto che ci dispiace che abbia ancora questa mentalità e che saremmo andati a mangiare nel ristorante vicino.

Il posto in questione è il ‘Lido Oriente’ di Pescara. Tutti i cittadini del posto hanno espresso la loro solidarietà. Se ho reso pubblica questa cosa è perché non deve succedere più: dico al proprietario o a chi per lui, che i clienti non si mandano via, soprattutto per questi motivi e soprattutto quando si parla di bambini.

Stavamo con le bambine quindi abbiamo smorzato subito tutto; ci siamo rimasti mali ed eravamo davvero increduli. Quando abbiamo ripotato le bici al noleggio abbiamo raccontato quanto accaduto: il signore si è mortificato e ha dimostrato una solidarietà incredibile. Ci spiegava che il loro lavoro è stagionale: devono catturare e coccolare il turista, devono farlo tornare, ma così facendo invece passa una cattiva pubblicità e basta.

Noi abbiamo parenti in Abruzzo e capitiamo spesso, anche insieme a mio figlio che ha lazialissimo e ha 18 e mezzi: per farvi capire la sportività, una volta lui comprò anche la sciarpa del Pescara. Questo è ciò che cerchiamo di insegnare ai nostri figli.

L’invito della Lazio ad accoglierci a Formello? Lo ha raccolto subito mio figlio, emozionatissimo.”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio ormai si allinea al Lecce e al Cagliari. Rovella e Guendouzi? Ecco cosa devono sperare i tifosi…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La famiglia Berlusconi ha ceduto il Monza ad un fondo straniero: in Serie A ci sono 11 proprietà straniere; questa è la conferma che i fondi interessati ci sono, il dubbio è sul perché nessuno si avvicini alla Lazio. La Lazio ormai si allinea al Lecce, al Cagliari.

Rovella e Guendouzi? Tante operazioni sono pilotate dai procurati, sono giocatori bravi ma dipende molto dal lavoro degli agenti. Soprattutto all’estero potrebbe guadagnare di più il francese.

I tifosi della Lazio devono sperare che non arrivino proposte e che Rovella e Guendouzi vogliano rimanere nella Capitale.

Mettiamoci nei suoi panni: Guendouzi è un nazionale francese che il prossimo anno ha i Mondiali, se gli offrono anche di più, la scelta non è facile per lui. È naturale che se arriva un club che fa la Champions, quindi dà anche visibilità al centrocampista, bisogna capire i ragionamenti che potrebbe fare un professionista.

In vista di gennaio, considerando anche la Coppa d’Africa, il primo giorno la Lazio deve operare: a Sarri servono almeno due centrocampisti. Al ritorno i calciatori sono stanchi e logorati”.

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Lazio-Floriani, contro-riscatto durante il blocco: la Juve Stabia chiede chiarezza, biancocelesti tranquilli per l’ok della Lega

La Lazio ha il mercato bloccato: l’unica mossa consentita è dare seguito alle operazioni già concordate prima del blocco.

Sarri lavorerà con la rosa della passata stagione, in più visionerà qualche volto noto che rientrerà dal prestito. Tra i nomi di cui si parla in queste ultime settimane c’è quello di Floriani Mussolini, che avrebbe catturato l’attenzione del tecnico toscano.

Il calciatore è in trattativa con il Watford, Lotito potrebbe guadagnare 10 milioni di euro: la Lega di A considera il ritorno a Formello valido in quanto le condizioni del prestito alla Juve Stabia erano state concordate un anno fa, prima che intervenisse il blocco del mercato. Tuttavia, riporta Il Messaggero, la Juve Stabia, che lo aveva riscattato, storce il naso perché l’esborso di 400mila euro per il controriscatto non era un obbligo e sarebbe avvenuto dopo lo stop alle operazioni biancocelesti in entrata fissate dalla Covisoc. C’è l’Udinese (interessata a 4 milioni) sullo sfondo dell’intrigo.

Del tesseramento – sottolinea il Corriere dello Sport – si occupa la Lega di A e fino a ieri pubblicamente non erano emerse opposizioni o la respinta della procedura di acquisizione. La Lazio assicura di avere l’autorizzazione. Dalla Figc invece sono emersi dei dubbi per quanto questo della Lazio sia un caso senza precedenti. La cessione di Floriani era legata ad un’opzione che prevedeva il riscatto (per la Juve Stabia) e il controriscatto (per la Lazio). Dunque non una formula definitiva, ma legata ad un acquisto futuro. Da qui le perplessità. In passato era stato al vaglio un caso diverso, riguardava un obbligo di riscatto da parte di un club che aveva il mercato bloccato. L’obbligo era stato accettato perché lo stesso era stato concordato prima dello stop. L’interpretazione tra opzione di acquisto e obbligo di riscatto è stata alla base del caso. Obbligo che la Lazio ha rispettato per comprare in pieno blocco Rovella e Pellegrini dalla Juventus.