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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, servono i fatti. Bisogna aumentare le entrate, non solo diminuire le spese” (AUDIO)

STEFANO METTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“De Laurentiis sta sfruttando la sua conoscenza nel mondo del cinema per crescere anche nel mondo del calcio.

Insigne? Con tutto il rispetto, ha 34 anni che non ha brillato nella sua ultima esperienza. Nel 4-3-3 di Sarri giocava a sinistra e lì c’è Zaccagni che è un punto fermo di questa squadra. Andrebbe in panchina e le priorità sono altre, le ha sottolineate anche Sarri: un terzino sinistro, un centrocampista e al limite un centravanti. Quello di Insigne è un nome suggestivo ma poco utile alla causa.

Servono i giovani. Lo aveva detto il ds ma il problema è che dopo le parole servono i fatti.

Il Milan si raduna oggi, la prima seduta sarà alle 18, Allegri parlerà alle 13, il ritiro è aperto; da oggi il centro sportivo Milanello si chiamerà diversamente grazie ad uno sponsor, la Lazio di tutto questo non ha nulla e pensa solo a diminuire le spese senza aumentare le entrate”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, i portieri non si toccano: Sarri “blinda” Provedel e Mandas

In porta la Lazio non ha problemi, ci sono due estremi difensori pronti a giocarsi la titolarità e Sarri vuole tenerli entrambi.

Due portieri per un solo posto, considerando poi che non ci saranno gli impegni europei a garantire spazio ad entrambi. Povedel, partito sempre titolare, negli ultimi mesi ha lasciato il posto dal 1′ al compagno di reparto Mandas.

Entrambi affidabili e per certi versi complementari. Ora con Sarri le gerarchie sono da riscrivere. Come evidenzia il Corriere dello Sport, il tecnico apre alla concorrenza per il posto da titolare: Ivan lo aveva voluto lui e lo predilige per l’abilità con i piedi ma un anno dopo approvò anche l’arrivo del greco in anticipo dall’Ofi Creta.

Stando al quotidiano la Lazio non accetterà offerte per i due portieri perché poi non potrebbe prendere un vice fino a gennaio. In ritiro, si legge, ci saranno anche Furlanetto e Renzetti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri ha il compito di migliorare questa rosa. E sul ritiro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Jugovic è un giocatore che non arriva molto ma è fortissimo; è un leader col movimento in campo, io non so che voce abbia, non me la ricordo (sorride, ndr). Questo per dire quanto il parlare serva a poco, serve correre.

Zeman è unico nel suo genere, hanno provato ad imitarlo ma senza riuscirci. Oggi si parla solo di comprare e vendere, ma il ‘formare’ non è più contemplato?

Sarri ha il compito di migliorare la rosa. C’è sempre da migliorare. E quest’anno si può approfittare dell’intera settimana per lavorarci.

Ritiro? I ragazzi devono essere prima gruppo e poi diventare squadra. Preferisco lavorare fuori dalle solite mura, con un clima diverso, utile per compattarsi. Al giorno d’oggi non si comunica più, io per esempio toglierei i telefonini; non tutte le cose passate sono sbagliate: rimetterei le passeggiare insieme, le partite a carte”.

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RASSEGNA STAMPA

Sarri studia la sua “nuova” Lazio: dubbi sul centravanti e sul terzino sinistro

Il tecnico toscano eredita una Lazio che non è troppo in linea con il suo punto di vista tattico, ecco quindi come vuole “trasformarla”.

Aveva chiesto una mano sul mercato ma ora è tutto bloccato, Sarri quindi ripartirà dalla rosa della passata stagione, in attesa di capire il futuro di alcuni esuberi e con la speranza che nessun big lasci la capitale.

Come mezzala sinistra, sottolinea Il Messaggero, l’allenatore avrebbe voluto Frattesi (inarrivabile per i costi) o Fazzini, acquistato a prezzo stracciato dalla Fiorentina. E poi aveva espresso delle perplessità sul centravanti (Castellanos o Dia) e sul terzino sinistro (Tavares, molto indisciplinato).

Ora Sarri sta pensando a come modificare la squadra, come adattarla alle sue idee fin dalla scelta del portiere: secondo il quotidiano Provedel tornerà in vantaggio su Mandas; Marusic a destra con Gila e Romagnoli al centro della difesa, delicata poi la scelta del terzino sinistro che, a Como, nella prima in serie A, potrebbe essere Hysaj, già pronto a interpretare il sarrismo; Pellegrini alternativa già addestrata, Tavares il giocatore da scoprire. Rovella e Guendouzi intoccabili con Belhayane e Vecino alternative a centrocampo in attesa di conoscere il destino di Cataldi: il problema è il terzo centrocampista, quello che Mau avrebbe voluto comprare. Dovrà accontentarsi di fare scuola a Dele-Bashiru. Isaksen, Castellanos e Zaccagni formeranno il tridente offensivo ma Mau è curioso di osservare le qualità di Dia.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Belahyane vice Rovella. Provstgaard può fare bene, sono curioso di vedere Gigot. E su Pedro…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il mercato bloccato non deve incidere sull’umore dei calciatori; qui si vedrà anche la bravura dell’allenatore e dello staff. Che la situazione sia grave non ci sono dubbi, ma bisogna andare avanti. Tutto questo va trasformato in motivazione. Mi aspetto molto da Sarri perché questa rosa lo scorso ha fatto bene; le altre squadre si sono rinforzate, è vero, ma non bisogna creare alibi.

Floriani Mussolini? Ci avrei speso del tempo. Secondo me lo vedono più a centrocampo con un 3-5-2, non come quarto della difesa a 4. Ma capisco che in quel ruolo è chiuso, in più lui vuole giocare.

Quest’anno c’è bisogno dello Zaccagni migliore, mi aspetto che faccia meglio della passata stagione; mi aspetto la continuità e il migliorare qualcosa in difesa mantenendo la forza di Tavares. La nostra fascia sinistra deve essere devastante per gli avversari.

Gila ha iniziato bene ma deve crescere un po’: ha tanti pregi ma anche diversi limiti, sulla posizione per esempio.

Isaksen? Giocatore serio, con qualità, ma vive di discontinuità e leggerezza delle volte.

Pedro deve essere motivato, per rimanere un’isprirazione per gli altri. L’entusiamo glielo deve dare, con un occhio di riguardo, il tecnico. Pedro non è un giocatore come gli altri.

Provstgaard? Lui è cresciuto molto durante l’Europeo dopo una prima partita un po’ sottotono; si vede che è un giocatore con la testa, che vuole migliorare. Sarri ci deve puntare. Deve mettere un po’ di fisicità ma secondo me quest’anno può fare davvero bene, anche considerando il fatto che Sarri riesce a valorizzare i calciatori. E’ un ragazzo intelligente, non ha molta velocità nello scappare indietro ma bisogna vedere cosa chiederà l’allenatore alla squadra. Un difensore bravo, intelligente. Romagnoli e Provstgaard non sono velocissimi, ma sono rapidi di testa.

Sono curioso di vedere Gigot quest’anno; è un leader, non a chiacchiere, ma è un leader fisico. I giocatori a lui si appoggiano; è intelligente, sa i suoi pregi e i suoi difetti. Sa che non può farsi puntare e sa quando rompere la linea, poi il colpo di testa in area è una sua qualità.

Belahyane per me piace a Sarri e al ds. A Sarri secondo me piace perché è il prototipo, per caratteristiche, simile a Maxi Lopez. Si alterneranno molto lui e Rovella; da mezzala invece c’è bisogno di corsa, di gente che ha gamba.

Cataldi? Credo che rimarrà fuori dai radar. O magari viene adattato come mezzala, ha il tiro. Sono curioso di capire come verrà gestito il suo ritorno, ma in questo momento la priorità non è lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Alla conferenza di Sarri doverosa la presenza di Lotito e Fabiani” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che alla fine sia Rovella che Guendouzi rimarranno alla Lazio.

In questo momento storico così difficile, io penso che alla presentazione di Sarri sia doverosa, obbligatoria, la presenza del presidente Lotito e del ds Fabiani; la speranza è che verranno darte risposte alle domande.

Tra Castellanos e Immobile il paragone va da sé visti i gol di Ciro. Tra Taty e Dia”.

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Gila e Tavares, provvidenziale la clausola della Lazio sulla futura rivendita

La Lazio non può comprare e punta a n on perdere i pezzi pregiati.

Tra i calciatori da cui vuole ripartire Sarri c’è Gila, mentre tra quelli ancora da conoscere c’è Tavares. Due pedine preziose che, come sottolinea il Corriere della Sera, sono state prese come scommesse con la convinzione di valorizzarli per poi cederli a cifre più alte.

Entrambi avevano allora una valutazione fuori portata per la Lazio che li acquistò, si legge, inserendo una clausola in caso di futura rivendita: 50% per Gila, 40% per Tavares. Ora rivenderli sarebbe un autogol tecnico e economico. Una cessione di Gila a 30-40 milioni porterebbe solo 15-20 milioni. Non sarebbero sufficienti per sbloccare i tre parametri che vietano ai biancocelesti di muoversi sul mercato e si indebolirebbe la rosa. Lo stesso vale per Nuno Tavares.

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Lazio, centrocampo corto per Sarri: per Cataldi adattamento a mezzala

Il centrocampista torna a disposizione del tecnico toscano dopo il prestito alla Fiorentina.

Dopo una stagione in prestito a Firenze, Danilo Cataldi fa rientro nella Capitale. Per il momento potrebbe restare alla corte di Sarri, vista anche l’emergenza a centrocampo.

I centrocampisti della Lazio al momento sono 5 e stando alle “coppie” Rovella-Belahyane, Vecino-Dele-Bashiru, mancherebbe il vice-Guendouzi.

Come riporta il Corriere dello Sport, la Fiorentina non ha riscattato il classe ’94 che è quindi tornato a giugno: ha un contratto di altri due anni e può essere utile da mezzala destra.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sarri si adatta alla Lazio di Baroni o torna al possesso palla? Dele può crescere tatticamente…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“La situazione la conosciamo, ora si deve lavorare con ciò che si ha e Sarri può valorizzare la rosa. Ricordiamoci che questa è una squadra che ha fatto bene. Aspettiamo gennaio, anche se di solito non facciamo movimenti in quella sessione.

Non so se Sarri vorrà prendere le cose positive di quest’anno, oppure tornare alla sua Lazio con possesso nella metà campo.

Vedrà come i calciatori si esprimeranno in ritiro. Il vero successo della Lazio sarà fare bene, voglio vedere la prestazione perché poi quella ti porta il risultato; devi creare tanto, visto che non c’è chi la butta dentro con facilità. Dele-Bashiru? Pensano possa fare bene e per me a livello tattico può crescere tanto”.

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Lazio, Dia sfida Taty per il ruolo di centravanti

Con Baroni giocavano insieme , ora c’è bisogno di scegliere: le possibili mosse di Sarri.

Castellanos davanti, Dia leggermente dietro: così li abbiamo visti per tutta la stagione con Baroni. Adesso con il 4-3-3 di Sarri le cose cambieranno.

Come riporta La Repubblica, Dia sfida Taty per il ruolo di centravanti: la coppia scoppia e non c’è neanche l’Europa per alternarli ed evitare i mugugni di chi resta fuori. Baroni aveva creato il tandem, Sarri sceglierà il titolare e la riserva: in vantaggio stavolta potrebbe essere Dia, che al Comandante sembra più cannoniere di Taty.

È uno dei nodi della nuova stagione, Sarri potrebbe scioglierlo già in ritiro, quando li avrà a disposizione entrambi.