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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri dovrà lavorare sull’equilibrio collettivo. E su Isaksen e Dele…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“In questo momento queste scelte societarie non aiutano. Serve stare vicini alla squadra e pensare al futuro.

Cosa chiederei a Sarri? In primis gli direi di sistemare la difesa che lo scorso anno ha preso troppi gol; abbiamo due buoni portieri, Gila che è forte. Anche i centrocampisti dovranno dare una mano. Sarri dovrà lavorare sull’equilibrio collettivo.

Isaksen ha qualità, deve mettersi nelle condizioni di esprimersi. Dele-Bashiru ha fisicità e buona tecnica, ma ancora non ho capito bene il suo ruolo. Sarri è stato preso anche per valorizzare la rosa, con lui quindi possono migliorare”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio nel caos, porte chiuse a Formello per Sarri: anche il tecnico contrariato

Conferenza stampa senza stampa: così Sarri verrà presentato domani.

Nelle scorse ore la Lazio ha comunicato che non si potrà seguire in presenza la conferenza di Maurizio Sarri, in programma domani pomeriggio alle 18. Una scelta di difficile comprensione, soprattutto in un momento storico così complesso per il club biancoceleste.

E tale decisione, stando a quanto riporta Il Messaggero, non è piaciuta neanche all’allenatore toscano: Sarri, si legge, non era ancora al corrente della modalità della conferenza e, informato, ne è rimasto contrariato.

La sensazione comunque è che in questo momento regni un gran caos a Formello: dalla “svista” sul blocco del mercato, alle maglie nuove postate in anticipo sul sito fino a questa conferenza; forse un reset sarebbe necessario per ripartire bene… o almeno, non così male.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Fossi in Sarri farei la conferenza davanti alla stampa. E sulle domande da fargli…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Conferenza stampa senza stampa? Non esiste. Le cose devono essere fatte alla luce del sole, anche dopo uno sbaglio si deve avere correttezza e professionalità. Fossi un giornalista, non so se manderei la domanda. Sembra si voglia tenere sotto controllo tutto, invece se ne doveva uscire a testa alta da questo periodo.

La Lazio è sempre stata gestita così, più o meno. Io credo che l’arrivo di questo allenatore sia stato un po’ un ‘parafulmine’. Io, fossi in lui, visto che conosce l’ambiente, la passione e la fame, la conferenza la farei lo stesso.

Tante sono le domande da fare il tecnico, che riguardano il suo gioco. La sua esperienza passata, gli eventuali cambi; se Tavares può essere un fattore o è in dubbio con lui; se ha scelto il centravanti o almeno quali caratteristiche deve avere secondo lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, la sorpresa spiacevole può essere dietro l’angolo. Sarri? Ecco cosa gli chiederei…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (Raisport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io la mano sul fuoco che questa Lazio verrà confermata in blocco non ce l’ho. Dietro l’angolo, calcolando come ragiona questa società, ci potrebbe sempre essere una brutta sorpresa; attenderei le ore 20 del primo settembre.

Il calcio mondiale va avanti con i debiti a lungo termine, così si può puntare a traguardi importanti. Chi va avanti come le ‘formichine’, non va lontano.

Cosa domanderei a Sarri? Se nonostante il blocco, gli hanno garantito che ci sarà un gruppo intoccabile, se è tranquillo da questo punto di vista o se teme ci possa essere qualche spiacevole sorpresa da qui all’inizio del campionato.

La prima gara di Serie A è la più difficile che potesse capitare in questo momento: metterà davanti una squadra della Capitale, bloccata sul mercato, contro una squadra di piccola provincia che ha alle spalle una delle società più ricche. La Lazio affronterà una piccola realtà che spende”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, prima i test poi la preparazione: il programma di Formello e la lista dei convocati

Giovedì i test, da lunedì il ritiro: ecco il piano dei biancocelesti per iniziare a preparare la nuova stagione.

L’attesa è terminata: giovedì torna la Lazio. Sarri interverrà in conferenza stampa, mentre i calciatori inizieranno le visite d’idoneità di rito.

Come riporta il Corriere dello Sport, dalle 8 alle 15 toccherà ai giocatori, venerdì poi a Sarri e allo staff. È invece in fase di definizione il programma quotidiano del ritiro che partirà lunedì 14: si attende la conferma sugli orari degli allenamenti (intorno alle 9 quello mattutino, tra le 18.30 e le 19 quello serale).

Intanto, si legge, si sta ultimando la lista dei convocati: dovrebbe comprendere tutti i tesserati dell’anno scorso (tranne Tchaouna) più Basic, Cancellieri e Cataldi. Non sono previsti Fares e Kamenovic, gli esuberi esclusi. Il gruppo dovrebbe essere composto inizialmente da 23 giocatori, saranno 4 i portieri (Provedel, Mandas, Furlanetto e Renzetti). L’idea di base è scendere a 20 giocatori di movimento.

Il ritiro si chiuderà il 26 luglio. A Formello saranno previste le prime amichevoli “minori”, un paio anche contro la Primavera, prima dell’esordio contro l’Avellino nel test di Frosinone previsto il 26 luglio. A seguire le amichevoli internazionali: Fenerbahçe e Galatasaray il 30 e il 2 agosto, il Burnley il 9 agosto in Inghilterra, l’Olympiakos il 16 agosto a Rieti. Poi il debutto a Como in campionato.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Belahyane vuole diventare un “regista sarrista”: le gerarchie del tecnico

L’allenatore toscano inizia a studiare la nuova Lazio che da lunedì vedrà lavorare a Formello.

Appurato che il mercato non si farà, Sarri pensa a valorizzare il gruppo a disposizione. In attesa di vederci chiaro nei prossimi giorni quando comincerà la preparazione, il tecnico studia soprattutto i calciatori che non ha avuto nella sua precedente esperienza a Roma.

Tra questi c’è Belahyane e, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il marocchino vuole dimostrare a Sarri che può diventare un “regista sarrista”. Ha movimenti rapidi, è capace di strappi in conduzione, di colpi in verticale, anche d’esterno, sa muoversi nel traffico ed è davvero aggressivo come dice. Soprattutto sfrontato.

Belahyane, si legge, si troverà davanti Rovella e in una stagione dove si giocheranno 38 partite più la Coppa Italia non sarà facile superarlo. Alle spalle potrebbe avere anche Cataldi, diventato regista con Sarri, utile stavolta da vice Guendouzi, da mezzala.

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Lazio, Castellanos e Tavares incedibili ma non troppo

Il mercato bloccato ha portato il club a rassicurare tutti. “I big non si venderanno”, hanno detto da Formello ma davanti all’offerta giusta nessuno (o quasi) è incedibile.

Giovedì la conferenza di Sarri, da lunedì poi la Lazio tornerà in campo per iniziare la preparazione. Il tecnico toscano ha cominciato già da lontano a studiare la rosa a disposizione: tanti sono i punti fermi, altrettanti i calciatori che potrebbero non far parte del nuovo progetto.

Stando a quando riporta il Corriere dello Sport, i maggiori dubbi riguardano Castellanos e Tavares: per ora restano, ma a determinate condizioni, o meglio cifre, potrebbero partire.

Il manager di Castellanos, riporta il quotidiano, un mese fa aveva ipotizzato presunte offerte dalla Premier, mai recapitate o formalizzate a Formello. Vedremo se nascerà altro per il Taty oppure no. La Lazio, di sicuro, se ne priverebbe per cifre pari o superiori ai 30 milioni. Per quanto riguarda Tavares, si legge, Sarri cercherà di addestrarlo e renderlo adattabile alla fase difensiva: i dubbi di natura tattica sono enormi e dal punto di vista muscolare il portoghese non dà totali garanzie. Ecco perché, nonostante la percentuale di rivendita concessa all’Arsenal, la società biancoceleste potrebbe sacrificarlo in presenza di un’offerta congrua.

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Lazio, Sarri cerca gol: la strategia per trasformare Dele in centrocampista prolifico

Il tecnico toscano è alla ricerca di gol e visto il mercato bloccato deve “trasformare” i giocatori che già ha in rosa.

Aumentare il numero di marcature è l’obiettivo di Sarri. L’allenatore ha bisogno di più gol, soprattutto da Zaccagni ed Isaksen che, insieme a Dia e Castellanos hanno portato 31 reti in campionato nella passata stagione. Un bottino un po’ scarno, stando al fatto che si parli di 4 dei giocatori più “pericolosi” di questa rosa.

Sulla base di questo Sarri, come sottolinea Il Messaggero avrebbe voluto anche una mezz’ala con il vizio di buttarsi dentro. Adesso deve provare a trasformare Dele-Bashiru nel suo centrocampista più prolifico. Il Comandante, si legge, vuole lavorarci: è intrigato dalle qualità fisiche e di progressione del nigeriano, ma il compito più difficile sarà inquadrarlo a livello tattico.

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‘SVB’ – Serie A, Rambaudi: “Milan e Juve lotteranno per lo scudetto. L’Inter è un punto interrogativo e su Gasperini…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Per vincere bisogna sempre fare gol, è un fatto oggettivo. Io credo che chi parla di Allegri e lo critica può avere una filosofia diversa, ma non discute il fatto che sia un vincente. C’è tanta qualità nel Milan, per me lotterà per lo scudetto. Per qualità ci metto anche la Juve in questa lotta. Chi sta facendo sicuramente una squadra più forte è il Napoli. L’Inter è un punto interrogativo. Per me l’Atalanta perde un valore aggiunto che è l’allenatore, quindi la metto sesta\settima. Per la stima che ho di Gasperini, credo sia un allenatore fortissimo che incide molto, ahinoi, vedo una Roma che farà bene; lo avrei voluto alla Lazio.

Delio Rossi a Foggia? La piazza è molto esigente, lui torna per la terza volta e sa che l’ambiente è dalla sua parte e gli permetterà di lavorare”.

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Lazio, Sarri si affida a Marusic: il montenegrino è tra i recordmen di presenze in biancoceleste

Sarri riparte dai giocatori a disposizione, sui quali punta molto: ta i protagonisti della prossima stagione c’è Marusic.

Il tecnico toscano è alle prese con il mercato bloccato della Lazio e si affiderà quindi a chi c’era anche lo scorso anno, approfittando del fatto che diversi calciatori li conosce già. E tra questi c’è Marusic, pronto a diventare uno degli inamovibili di Sarri.

Stando a quanto riporta Il Messaggero, esercitata dalla società l’opzione per il rinnovo fino al 2026, il classe ’92 sperava in un biennale con adeguamento e ha gradito i timidi sondaggi della Fiorentina ma la chiamata di Sarri ha spazzato via ogni malumore.

Il montenegrino quindi inizierà da veterano il nono anno di Lazio, il primo senza Europa. Marusic, si legge, è (dopo Hysaj) il terzino più utilizzato in carriera dal tecnico, e (dopo Anderson) vanta il più alto minutaggio della sua prima parentesi laziale (con Sarri giocò 50 gare a destra e 72 a sinistra).

Intanto Marusic vuole scalare la classifica dei recordmen di presenze del club, guidata da Radu (427). Attualmente tredicesimo con 316 apparizioni, a Marusic ne serviranno altre 28 per scavalcare in un colpo solo Ledesma, Anderson, D’Amico, Marchegiani, Immobile, Milinkovic e Puccinelli e portarsi in sesta posizione, alle spalle della leggenda Lulic (371).