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SERIE A

Lazio, prima l’Empoli poi la Juventus: ecco chi rischia di saltare lo scontro diretto

Archiviata la 34esima giornata di Serie A, la Lazio comincia a pensare alla trasferta di domenica (in programma ad Empoli alle 12,30). Una gara importantissima per la corsa Champions, in virtù anche degli scontri diretti che ci saranno questo fine settimana (Roma-Fiorentina e Bologna-Juventus).

Il pari casalingo con il Parma è da archiviare nell’immediato per concentrarsi a quelle che saranno a tutti gli effetti quattro finali, da qui al termine della stagione. In questo momento del campionato energie, condizione fisica, infortuni e squalifiche faranno sicuramente la differenza.

In casa Lazio la situazione-cartellini resta invariata: rimangono in diffida Belahyane, Rovella e Zaccagni, con l’ex Verona che domenica tornerà a disposizione dopo aver scontato la squalifica per rosso diretto rimediata a Genova.

Per la Juventus, che affronterà la Lazio all’Olimpico sabato 10 maggio, in diffida ci sono Cambiaso, Savona, Thuram e Weah; chiaramente un giallo contro il Bologna costerebbe loro la sfida contro i biancocelesti.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Sento un disfattismo incredibile. Pedro? Un campione. E su Baroni…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Disfattismo incredibile. Bisogna partire da un presupposto: la Lazio ha dei limiti, non c’è troppa qualità nella rosa, difetti anche nell’approccio delle gare. Ma intanto ancora in corsa per la Champions.

Nella rete incassata all’inizio potevano fare tutti di più. Noi facciamo solo bei gol, su azioni bellissime. Quello che stiamo facendo va oltre il materiale che c’è.

Pedro si è preso la squadra in mano, è un campione.

Le cose brutte vanno analizzate e ci si deve lavorare sopra, ma ci sono anche molte cose buone. Non gettiamo tutto al vento.

Baroni qualche errore lo avrà fatto, ma non penso che un altro tecnico avrebbe fatto meglio di lui.

Ora c’è da vedere se la società farà lo step successivo, un passo in avanti per la crescita del club. Il rammarico è che spesso manca qualcosa per andare più avanti, come è successo nel mercato di gennaio, visti agli acquisti che sono arrivati.”.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Mancata qualità nella rifinitura, ma ci siamo dentro. Pedro? Campione senza tempo” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Marcio Baroni in conferenza stampa ha analizzato Lazio-Parma, terminata 2-2:

“Non ho mai cercato alibi e non lo faccio neanche oggi. Siamo alla 48esima partita, abbiamo calciatori giovani che non hanno mai avuto questo minutaggio, il loro portiere fa 7′ di possesso.

Prendere gol subito, in una gara importante, dopo partite ravvicinate e di grande spessore a livello di dispendio energetico fisico e mentale, ci dispiace, per noi, per i tifosi, per tutti; siamo anche consapevoli che siamo nella volata finale, l’ultima mezz’ora testimonia che questa squadra non molla mia.

La natura di questa squadra non dà solidità, anche per come giochiamo. La squadra ha cose positive e lacune che vanno migliorate. Prendere due gol così avrebbe ammazzato tutti, ma non noi. E’ entrato bene Pedro, sono entrati bene tutti.

Contro di loro occorreva velocità, lucidità tecnicca: abbiamo fatto fatica sulla mobilità, sui passaggi. Siamo andati anche in ansia, pensando a recuperare.

Sono molto dispiaciuto, ma è un percorso e ci siamo dentro e ci saremo fino in fondo. Nelle prossime partite nessuno ci regalerà niente, ma noi ci siamo.

Alla Roma ci sono stato da giovanissimo, qui ci sono dentro con anima e cuore. La Roma sta facendo qualcosa di pazzesco a livello di numeri, è sotto gli occhi di tutti, ma noi ci siamo dentro.

Primo gol? Ci siamo trovati sfilacciati, noi volevamo vincere ed eravamo in pressione da subito. Sapevamo anche che Suzuki avrebbe giocato questi palloni. Analisi e lavoro li metteremo nel percorso, ma le squadre hanno una loro natura e la Lazio gioca sempre, porta quattro attaccanti in area. Qualcosa paghiamo e dobbiamo migliorare perché ora non c’è margine di errore. Adesso è importante che la squadra ha energia e non molla, peccato perché se avessimo segnato prima stasera avremmo potuto vincere.

C’è mancata qualità nella rifinitura ma non è facile bucare queste squadre che stanno basse, a presidiare l’area di rigore. C’è mancata lucidità nella rifinitura, altrimenti staremmo a parlare di un’altra gara.

Pedro? E’ un campione senza tempo, bisogna pagare il biglietto per vederlo in allenamento. E’ un’opportunità pazzesca per i nostri giovani. Ora è reattivo, ha voglia, sapevo che avrebbe suonato la carica. Io non credo ci sia un problema Pedro, anzi, sta benissimoe. cidarà un contributo importante. Il suo futuro? Sono valutazioni che faremo alla fine, ma so che è stimato da tutti”.

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DICHIARAZIONI

Pellegrini in conferenza: “Ho sempre dato tutto. Baroni? Ecco cosa ci ha detto. E sul futuro…” (AUDIO)

Luca Pellegrini, in conferenza stampa, al termine della gara dell’Olimpico:

“Non siamo soddisfatti dell’approccio del primo tempo, nel secondo abbiamo preso gol dopo pochissimo poi però è stata un’altra partita. Il gol è arrivato in una situazione rocambolesca. Abbiamo fatto due partite completamente diverse dentro la stessa.

Secondo me dobbiamo guardare avanti con positività, ci aspettano quattro partite non facili. Non abbiamo tempo di tirare le somme. Il mister ci ha detto una cosa giusta: il ciclista, quando c’è la volata finale, guarda l’obiettivo, mette la testa giù e pedala più forte che può: questo dobbiamo fare.

Dobbiamo fare qualcosa di più su noi stessi. Non mi piace parlare di arbitraggi; se avessimo fatto qualcosa di più, non staremmo qui a parlare di questo. Abbiamo potere solo sulle nostre azioni, pensare a quelle degli altri, se non possiamo farci niente, è uno spreco di energie e ce ne servono molte, quindi è meglio che pensiamo a noi.

Rammarico per essere stato fuori rosa? Sono discorsi da fare a bocce ferme. Tutti sanno perché sono qui, cosa ho fatto per essere qui. Continuerò a dare l’anima in campo, come ho sempre fatto. Se mi guardo allo specchio, al di là dei capelli un po’ spettinati, vedo una persona che ha sempre dato tutto.

Futuro? Ogni decisione va presa a fine anno e non sono io quello che la prende. Nel caso in cui dovessero essere le mie ultime quattro partite qui, vorrei che ognuno di noi, quando si sveglia la mattina, possa darsi una pacca sulla spalla e dire ‘non potevamo fare di più’.

Andavamo solo a destra? Durante il secondo tempo, la sensazione dal campo era che sulla sinistra avevamo più spazi, e infatti i gol sono arrivati lì. Abbiamo bucato più a destra perché stavamo sempre a destra”.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Pedro non basta: “Un pari che non serve a niente. Dobbiamo alzare il livello. Forse manca maturità…”

La Lazio pareggia in casa con il Parma (2-2), grazie alla doppietta di Pedro. Lo spagnolo, a Dazn, ha così commentato la sfida:

“Peccato perché nella ripresa abbiamo fatto una bella gara ma non siamo riusciti a fare tre punti che sarebbero stati importanti per la classifica. Abbiamo avuto tanta sfortuna in varie partite. Dobbiamo alzare il livello sennò è difficile arrivare in Champions. Un pareggio che non ci serve a niente”.

Pedro è intervenuto anche ai microfoni di Sky:

“E’ un peccato, abbiamo perso un’opportunità importante giocando in casa. Abbiamo dato tutto, soprattutto il secondo tempo. È un pareggio che non serve tanto. Abbiamo preso questi gol all’inizio e poi è difficile ribaltarla, abbiamo fatto un bello sforzo nel secondo tempo ma è un peccato per noi aver perso questa opportunità. Ora dobbiamo fare tutti il massimo per la Champions. Ci crediamo”.

Infine Pedro ha parlato pure ai microfoni di Lazio Style:

“Peccato perché abbiamo lasciato scappare una opportunità unica, dobbiamo migliorare e non sbagliare. Abbiamo fatto lo sforzo di rimontare, peccato non ottenere i 3 punti era importante per rimanere agganciati. Abbiamo fatto una bella partita abbiamo concesso due errori in costruzione, sono usciti molto bene e hanno fatto gol. Peccato non averla ribaltata, ne mancano 4 non possiamo sbagliare adesso. Gol? Sono contento di aiutare la squadra con i miei gol, ma peccato non aver vinto. La verità è che questo pareggio non serve tanto. Se manca maturità alla squadra? Può essere. Abbiamo iniziato forte, poi dopo abbiamo subito la concentrazione che si è abbassata nella prestazione e il livello. Alla fine la squadra ha preso molti giovani, manca tempo per dare questa maturità, ma all’inizio sembrava che la squadra fosse più aggressiva e compatta. Soprattutto a recuperare la palla, ora abbiamo lasciato da gennaio un po’ questi aspetti. Dobbiamo finire le ultime 4 nel miglior modo, non possiamo sbagliare nulla e dobbiamo fare tanti punti, se vogliamo la Champions”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Analizzeremo e lavoreremo, ma recuperare così è da squadra vera. E su Pedro…”

Dopo il pari dell’Olimpico contro il Parma, il tecnico della Lazio Marco Baroni ha analizzato la sfida a Sky:

“Era molto che non prendevamo gol subito. Subire una rete nel primo tempo ti mette in una certa condizione, il gol nel secondo tempo è frutto di una situazione e di alcuni rimpalli.

I cambi? Ci hanno dato ritmo, io voglio ripartire da lì. Stiamo dando continuità di risultati ci manca da morire la vittoria davanti ai tifosi. La seconda mezz’ora siamo noi, abbiamo giocato con ritmo.

Sono contento per Pedro che è un campione. Suzuki fa 7′ di possesso, sulle palle lunghe dovevamo far meglio. Io guardo la squadra e come possiamo migliorare. Siamo nel rush finale, non molliamo, recuperare un 2-0 significa che non ci arrendiamo mai. Noi lavoriamo per migliorare i difetti, siamo alla 48° partita. Sicuramente analizzeremo e lavoreremo, ma recuperare un risultato così è da squadra vera, da squadra con mentalità; gli errori li abbiamo fatti, ma non ci hanno ammazzati. Se avessimo segnato prima l’1-2 l’avremmo potuta vincere.

Cosa dobbiamo ritrovare? La migliore condizione. Veniamo da tante partite tirate, abbiamo giocatori che è il primo anno che hanno un minutaggio del genere, però non voglio, alibi. Adesso lavoreremo e la prossima partita cercheremo di non fare gli stessi errori”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “Eravamo nervosi, serviva più cattiveria. E sulla Juventus…”

Romagnoli a Dazn ha così commentato il 2-2 dell’Olimpico contro il Parma:

“Eravamo un po’ troppo nervosi. Dobbiamo migliorare, alzare l’attenzione, non pensare alle cose che riguardano il campo. Peccato, ce le lasciamo sfuggire per così poco.

Bisognava essere più cattivi all’inizio ed entrare in partita più rapidamente. Ci manca vincere in casa.

La gara con la Juve? Prima c’è l’Empoli, bisogna pensare a vincere. Un pareggio che non serve a nulla”.

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SERIE A

Lazio, il solito Pedro evita la figuraccia: pari contro il Parma e settimo posto in classifica

Termina 2-2 all’Olimpico Lazio-Parma, gara valida per la 34esima giornata di Serie A: segna Ondrejka in avvio e raddoppia ad inizio ripresa; Pedro prima accorcia le distanze poi sigla il pari.

PRIMO TEMPO

Nessuna sorpresa in casa Lazio: Baroni riparte con la formazione tipo. Tra i pali Mandas; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi e Rovella; Castellanos a guidare l’attacco con Isaksen, Dia e Zaccagni alle spalle. Cominciano male i padroni di casa che dopo 3 minuti vanno in svantaggio: Ondrejka controlla e mette all’angolino l’assist di Valeri. Tentano la reazione i biancocelesti ma senza mai essere veramente pericolosi, almeno fino al gol di Castellanos (38′) annullato però per fuorigioco. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1.

SECONDO TEMPO

La ripresa comincia peggio del primo tempo: non passa neanche un minuto e il Parma raddoppia con Ondrejka. Lazio in difficoltà e al 53′ Mandas è chiamato ad un super intervento su Pellegrino. Al 56′ la prima mossa di Baroni che richiama in panchina Dia, al suo posto Pedro. L’occasione per i padroni di casa arriva al 69′ con Isaksen: para Suzuki. A seguire ci prova anche Pedro, ma la conclusione termina alta. Baroni cambia ancora, al 70′ tripla sostituzione: out Zaccagni, Rovella e Isaksen; in campo Noslin, Vecino e Tchaouna. Leggermente più propositivi i biancocelesti ma l’inerzia della gara non cambia. Come sempre poi ci pensa Pedro a riaprire la partita: il sinistro dello spagnolo finisce all’incrocio dei pali e vale l’1-2. Passano 5′ e Pedro sigla la sua doppietta personale e pareggia i conti: colpo di testa vincente dello spagnolo. In pieno recupero Parma vicino al tris ma Man tira di poco fuori. È pari all’Olimpico al triplice fischio: biancocelesti ora settimi con 60 punti e momentaneamente fuori dalle zone europee ma a -2 dal quarto posto.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Isaksen pre match: “Leader? Mi piace prendermi le mie responsabilità. E su Baroni…”

Poco prima del fischio d’inizio di Lazio-Parma, Isaksen ha presentato il match ai microfoni di Dazn:

 “Se sono un leader? Non lo so, non parlo molto ma mi piace prendermi le mie responsabilità. Ho imparato tante cose quest’anno, la squadra è diversa così come il mister che crede in me. Sono molto contento. È un piacere giocare davanti a questi tifosi.

Baroni? È una grande persona e un grande allenatore. È facile per noi giocatori perché stare con lui è molto semplice: devi dare tutto in ogni partita, ed è contento: questo è quello che provo a fare sempre”.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Baroni pre match: “Serve stare nella partita. Tavares sta recuperando. Isaksen? Ecco cosa gli ho chiesto…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di Dazn prima di Lazio-Parma:

“Ci manca la vittoria in casa ma la squadra deve stare dentro la prestazione e dare continuità a quello che ha fatto. Quello che ho chiesto è stare nella partita, prestazione massimale: solo così possiamo ottenere ciò che vogliamo e che merita il nostro pubblico.

In questo momento i ragazzi devono solo pensare al campo. Oggi giochiamo contro una squadra attenta e determinata, dobbiamo stare pallone su pallone. I dettagli fanno parte della prestazione con grande voglia, fame e determinazione. È una gara difficile, ma sono sicuro che faremo una grande partita.

Tavares? Sta recuperando, in questo momento sta facendo bene Pellegrini; oggi si deve ripetere, così come tutti i suoi compagni. Ci vuole grande veemenza e aggressività. Nuno è importante, lo aspettiamo. Credo che presto possa tornare in squadra.

Isaksen? È sempre stato un giocatore che sa coprire, in Nazionale fa anche l’esterno nei quattro: deve determinare lì davanti e lo sta iniziando a fare. Gli ho chiesto di cercare con convinzione la giocata, anche sbagliando”.