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DICHIARAZIONI

Lazio, Romagnoli: “In 9 è ancora più bello. Esultanza? C’è quello che provo per questa maglia. E su campo e pallone…” (AUDIO)

La Lazio vince allo scadere in casa del Viktoria Plzen, rimanendo in 9 nel finale. Così Alessio Romagnoli, autore della prima rete della serata, ha commentato il successo a Lazio Style Channel:

“Partita difficile, su un campo posso dire qualche parolaccia? Un pallone di merda e campo di merda hanno usato tutte queste tattiche. Erano veloci, fisicamente forti, abbiamo subito le palle lunghe.

In 9 è ancora più bello. L’esultanza? C’è quel che sento per questa maglia, ho sempre sentito e mi porto dentro.

Questa partita ci lascia la consapevolezza di poter fare grandi cose, serve tutto il sostegno possibile”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Non abbiamo mai mollato. Calci piazzati? Serve maggiore attenzione. E su Isaksen…” (AUDIO)

Il mister Marco Baroni a Sky ha commentato il successo in casa del Viktoria Plzen:

“Contento per i ragazzi, una partita difficile per noi. Ci siamo calati in un calcio per noi non facile. Loro calciano continuamente, aggrediscono la seconda palla. Il campo era difficile tenere la palla a terra. Proprio per questo mi sento di dare valore alla prestazione della squadra. Sono contento per la squadra e i nostri tifosi. Non era facile, abbiamo avuto la doppia espulsione ma non abbiamo mollato.

Le vittorie ti danno mentalità, convinzione, ma ricordo ai ragazzi che è la prestazione a farci crescere. Abbiamo difeso bassi, ci siamo riusciti bene. Oggi è il 19esimo gol che facciamo negli ultimi 15′, vuol dire che la squadra ci crede sempre e non rinuncia mai.

Calci piazzati? Ci vuole maggiore attenzione. Sono gare che poi ti vai a complicare.

Isaksen? Contento della sua crescita ma non sono stupito. Aveva bisogno di fiducia, un attaccante si vede dagli assist, dai gol e dalle giocate determinanti. Ora deve confermarsi perché arriva il difficile. La squadra sa che deve attaccare, riempire l’area. Non era facile, abbiamo speso tanto. Su questo campo, sulle seconde palle, occorreva reattività e la squadra si è calata bene”.

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EUROPA LEAGUE

La Lazio barcolla ma non molla: in 9 espugna il Doosan Arena con un gioiello di Isaksen

Al Doosan Arena finisce 2-1 l’andata degli ottavi di finale di Europa League: a Romagnoli ha risposto Durosinmi. Nel finale ci pensa ISaksen.

PRIMO TEMPO

Provedel tra i pali anche in coppa, Marusic ce la fa dal 1′ e Noslin torna a guidare l’attacco: queste le novità di Baroni, insieme a Gigot schierato al fianco di Romagnoli e Pedro chiamato a sostituire Zaccagni sulla sinistra. Campo ai limite del praticabile e sofferenza iniziale ma poi la Lazio prende le misure. I primi a passare in vantaggio sono i padroni, ma la rete di Sulc viene annullata per fuorigioco. Passano pochi minuti e i biancocelesti beneficiano di un corner: calcia Pedro, assist di Noslin e di testa Romagnoli porta avanti i suoi. Vicini poi al raddoppio i capitolini con Isaksen che però non riesce a sfruttare un errore difensivo dei cechi che lo mette a tu per tu col portiere. La Lazio, cinica a sfruttare l’unica vera palla gol del primo tempo, arriva quindi all’intervallo in vantaggio.

SECONDO TEMPO

In avvio di ripresa il Viktoria Plzen trova il pari. Calcio di punizione dalla sinistra per i cechi, la difesa della Lazio non si fa trovare pronta e Durosinmi di testa, tutto solo, pareggia i conti. Subito un cambio per Baroni: dentro Lazzari, out Tavares poco reattivo in occasione del gol subìto. Continua l’assalto dei padroni di casa, con i biancocelesti che faticano a costruire. Il tecnico laziale richiama in panchina Pedro e Noslin, al loro posto Vecino e Tchaouna. Con una Lazio già in grande difficoltà arriva anche il rosso a Rovella per un intervento falloso: biancocelesti in 10 per gli ultimi 15′ di gioco. In inferiorità numerica Baroni sceglie Patric per sostituire Dia a 10′ scarsi dal triplice fischio. Brivido nel finale: raddoppio dei cechi annullato però per un tocco di mano. In pieno recupero la Lazio resta in 9: rosso diretto anche a Gigot. Quando tutto sembrava ormai scritto, con grande sofferenza e paura di subire il gol, la Lazio sigla il 2-1 con Isaksen a pochi istanti dalla fine.

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DICHIARAZIONI

Baroni pre match: “L’impatto sarà fondamentale. Campo? Dobbiamo adattarci subito. E su Provedel…”

A pochi minuti da Viktoria Plzen – Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni è intervenuto ai microfoni di SkySport per presentare la sfida di Europa League:

“Il portiere? Volevo dare continuità, siamo in un momento cruciale della stagione e mi sembrava doveroso, per questo ho puntato ancora su Provedel.

Marusic mi ha dato disponibilità, credo che oggi ci aspetti una partita di grande intensità, dobbiamo essere molto bravi. Ci serve una gara di grande aspetto fisico e mentale, loro fanno un calcio veemente per questo ho messo in campo chi ci può dare più garanzia. I cambi a gara in corso poi saranno importanti.

Il campo? Non siamo contenti, non è dei migliori.

Ho parlato subito alla squadra, non ci servono alibi, dobbiamo essere bravi nell’adattarci immediatamente. Sarà fondamentale l’impatto dentro la partita. Il Viktoria Plzen ti porta tanta pressione, va sui riferimenti, dobbiamo essere bravi nella prima gestione della palla e andare subito sui terzini. Tendono a posizionarsi e abbassarsi, dobbiamo cercare gli spazi giusti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, continua a stupire. Noslin o Tchaouna? Ecco chi scelgo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Giocare in Europa non deve essere un peso, ma una crescita. Quindi sono molto d’accordo con le parole alla vigilia del Baroni.

Provedel o Mandas? Li devi vivere quotidianamente. Il loro è un ruolo particolare, si devono gestire equilibri sottili. Personalmente penso che giocherà Mandas oggi, poi più avanti si andrà e più il tecnico si affiderà al portiere più affidabile.

Noslin o Tchaouna? Dico il primo. Tchaouna è un giocatore che devi lasciare libero di fare, Baroni lo ha fatto ma adesso sta al giocatore trovare la chiave giusta, la scossa. Ha qualità nell’invadere l’ultimo terzo di campo, se fossi il tecnico gli direi di mettersi in questa condizione; spalle alla porta è un disastro. Lui deve capire cosa serve per diventare grande, quando sei in un club importante non puoi agire solo di pancia.

Isaksen prima faceva solo il ‘compitino’ e doveva trovare il coraggio di diventare protagonista perché aveva delle qualità per poterlo fare; adesso lui lo step lo ha fatto.

La Lazio deve avere l’obiettivo di non pensare alla finale ma di stupire. Questa è una squadra a cui nessuno dava fiducia e sta crescendo, ha trovato consapevolezza e autostima. Il tecnico è stato bravo a dargli dei concetti chiari. Non si deve pensare alla finale, la finale è quella di stasera. Con i giusti valori la Lazio sta costruendo, ma ci vuole un percorso bene fatto. Il primo obiettivo è il ritorno in Champions”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Pizzul persona perbene e professionale. Zaccagni? Ecco come sostituirlo…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Bruno Pizzul? Io ho lavorato insieme a lui. E’ straordinario. Una persona perbene, gioiosa, professionale. Un aneddoto? Eravamo a commentare Catania-Palermo quando è successo il dramma di Raciti. Durante la partita è successo quel che è successo, fumogeni a non finire; io mi sono dovuto alzare non resistevo mentre lui ha continuato senza fare una piega, senza muoversi, fino alla fine della partita.

I risultati-Champions? Io resto dell’idea che il campionato italiano è bello, avvincente e anche competitivo.

Zaccagni? Preferirei si fermasse. Meglio non azzardare e farlo stare fuori in maniera preventiva. Noslin? E’ lì che deve partire, la sua zona di comfort. Avrà una possibilità, ma tutto passa dal suo atteggiamento, da come va in campo”.

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EUROPA LEAGUE

Europa League, Viktoria Plzen-Lazio: precedenti e confronti con le squadre ceche

Sarà una prima volta quella di giovedì sera: Viktoria Plzen-Lazio, gara valida per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, sarà il primo confronto tra le due compagini.

Più in generale la squadra ceca sarà la 69ª avversaria diversa affrontata dai biancocelesti in Coppa Uefa/Uefa Europa League (escludendo le qualificazioni).

Lo Sparta Praga è l’unica avversaria ceca affrontata dalla Lazio in competizioni europee; l’ultimo confronto risale agli ottavi di finale dell’Europa League 2015/16. In quel caso i biancocelesti furono eliminati con un punteggio complessivo di 4-1 (1-1 all’andata, 3-0 al ritorno).

L’ultimo successo della Lazio contro squadre ceche è arrivato con lo Sparta Praga in Coppa Campioni/Uefa Champions League, nella fase a gironi dell’edizione 2000/01 (1-0 firmato da Fabrizio Ravanelli in casa dei cechi).

Viktoria Plzen – La Lazio sarà la sesta avversaria italiana affrontata dal Viktoria Plzen in competizioni europee (Fiorentina, Inter, Milan, Napoli e Roma). Dopo essere rimasta imbattuta in 4 delle prime 5 sfide con le italiane (2V, 2N), la formazione ceca ha perso 5 delle successive 7 partite contro questo tipo di avversarie in Europa (1V, 1N).

La sconfitta più recente contro la Fiorentina (2-0 nel ritorno dei quarti di finale della scorsa edizione della Conference League, con il Viktoria Plzen eliminato dalla Viola).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Provedel si riprende la porta: i numeri di San Siro danno ragione a Baroni

Si è ripreso la porta dopo la panchina di Venezia: Ivan Provedel a San Siro è stato protagonista di una prova importante, una di quelle a cui aveva abituato tutti in passato.

Come riporta il Corriere dello Sport Provedel veniva da un momento non esaltante ma a Milano ha fatto una gara praticamente perfetta come confermano anche i dati Opta: 38 tocchi di palla, 30 passaggi di cui due riusciti.

Baroni d’altro canto non ha mai dubitato di lui: il tecnico infatti più volte ha chiarito che le gerarchie tra i pali sono chiare. Quindi nessuna ‘bocciatura’ per Ivan ma solo un po’ di riposo. Resta lui il primo portiere, con Mandas che sta continuando a crescere e a migliorare e quindi proseguirà a giocare dal 1′ minuto in Europa League.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Pellegrini da reintegrare a delle condizioni. Lotta Champions? Ecco quale squadra la spunterà…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Pellegrini va reinserito se è entrato nel gruppo in modo rispettoso, allenandosi bene e facendo ciò che chiedono tecnico e compagni e se è ok mentalmente. Se ci sono le premesse giuste è chiaro che può tornare in gruppo. Tuttavia si deve anche lavorare sui 90′ di Nuno Tavares.

Otterrà il posto in Champions chi continuerà a proporre il suo calcio con maggiore continuità e migliorandosi. In più chi avrà a disposizione i giocatori migliori.

La Lazio può scombinare i piani delle prime quattro attuali, per il gioco e la personalità che sta dimostrando. Credo che proprio per gioco e qualità la Lazio meriti più di altre un posto utile per la prossima Champions. Poi è anche vero che nel finale della stagione subentrano altri fattori. La Lazio se la gioca fino a fine campionato per il quarto posto.

Eventuale passaggio al 4-3-3? E’ il piano B perché la Lazio si abbassa di 20 metri, è più difensiva. Invece con le 2 punte davanti, che diventano 4, la squadra gioca un ottimo calcio, dominante”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Questi tre punti sono oro colato, ma per essere ambiziosi serve…” (AUDIO)

Angelo Gregucci in collegamento a ‘NMM’

Proverò a non parlare di arbitro e di Var, voglio pensare ancora in maniera più ambiziosa: per fare il salto di qualità dobbiamo riconoscere alcune situazioni.

Dopo 6′ abbiamo avuto 3 occasioni, di cui una clamorosa. Siamo andati in vantaggio grazie ad una buona lettura. Il clima anche dello stadio era strano. Abbiamo provato a fare le cose fatte bene, ma dovevamo chiudere il primo tempo sul 2-0. In più abbiamo avuto una gestione pessima dell’uomo in più.

Nuno Tavares ha grande qualità ma sul gol del Milan mi fa arrabbiare. Si poteva prendere gol in tanti modi, ma non in quello.

La sensazione è stata che avevamo più chances noi di vincerla la partita. Questi tre punti sono oro colato per noi, ma da queste partite con le grandi, anche se il Milan ora di grande non ha niente, devi chiuderle.

Rigore? Senza Pedro l’avrebbe tirato il primo che passava con maggiore convinzione, vista anche l’assenza di Zaccagni in quel momento. Pedrito è un campione, come uomo e come professionista, con un bagaglio disumano. Da notare il comportamento che ha avuto anche prima di batterlo il rigore“.