Categorie
SERIE A

Manganiello, quanti errori! Tutti gli episodi dubbi di Milan-Lazio

La Lazio sbanca San Siro superando il Milan 2-1, con un rigore trasformato allo scadere. Penalty corretto e solare, seppur a Manganiello sia servito l’ausilio del Var per concederlo.

Andando con ordine sono diversi gli episodi sui quali sono rimasti dubbi. La gara si apre con un intervento di Musah su Dia, l’entrata può costare il rosso al centrocampista ma per l’arbitro e Var il giocatore rossonero tocca il pallone prima dell’attaccante laziale.

Sempre nella prima frazione di gioco Gabbia e Reijnders, intervengono fallosamente nella stessa azione su Zaccagni e Tchaouna, senza rimediare il giallo.

Sul finire del primo tempo entrata killer di Hernandez su Marusic non sanzionata e il montenegrino ha dovuto addirittura lasciare il campo.

Nella ripresa giusta l’espulsione di Pavlovic ma manca il rosso a Gimenez per doppio giallo. Sul finale Manganiello non vede il contatto Maignan-Isaksen: ci pensa il Var a richiamare l’arbitro e a concedere il calcio di rigore.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, impatto straordinario a San Siro. Migliori in campo? Ne scelgo due…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Questa gara è la conferma di ciò che stiamo facendo. I ragazzi lavorano in campo, con l’allenatore, facendo il proprio calcio, divertendosi e divertendoci. Impatto a San Siro straordinario, vittoria meritata. A tratti siamo stati ‘polli’ ma ci sta perché giocavi contro calciatori forti.

Questa è una squadra che sta facendo cose straordinarie, in continua crescita. Va supportata, bisogna sognare. No al pessimismo, la scorsa settimana ne ho sentito troppo.

La Lazio ha sopperito anche all’assenza di una punta centrale. Ad inizio gara avevamo un 4-4-2, con Tchaouna e Dia davanti. Tchaouna il tecnico lo avrà visto bene in settimana, ieri ha fatto una partita di corsa, di sacrificio; spalle alla porta però non può giocare. Si è mosso istintivamente, di pancia, ma ha anche partecipato al gol. Baroni ha scelto la fisicità contro la difesa rossonera.

A me entusiasma vedere questa squadra. La sua forza è questa: rischia ma può sempre fare gol.

La cosa fantastica, che deve essere l’emblema di questa Lazio qui, è il fatto che è una squadra che riparte e ha Gigot che va alla conclusione, un difensore in area di rigore avversaria. Fantastico. Questa è la fotografia della Lazio.

Migliore in campo? Isaksen, sono due mesi che sta facendo bene, prende iniziativa e si è anche preso la squadra sulle spalle; ha capito come sfruttare il suo talento. A lui aggiungo Guendouzi che ha letto bene la partita e ha fatto ripartire i suoi.

A Baroni va dato il merito di aver creato un giocattolo fantastico.Vietato creare critiche inopportune in una stagione straordinaria.

Corsa al quarto posto? Tutte le squadre che sono lì hanno le stesse possibilità di arrivare all’obiettivo perché questo campionato è bello, equilibrato, va a momenti. Chi avrà continuità avrà la meglio. Toglierei solo la Fiorentina“.

Categorie
SERIE A

Piovra Rovella, il dato che esalta il centrocampista laziale

Che Nicolò Rovella si sia preso la Lazio ormai non è più una novità. Il centrocampista è inamovibile per mister Baroni e con il suo compagno di reparto forma una delle coppie più affiatate dell’intera Serie A. Lui e Guendouzi infatti spesso indirizzano le gare dei biancocelesti, con le loro caratteristiche che fanno sì che si compensino alla perfezione.

Il classe 2001, scontata a Venezia la squalifica per somma di ammonizioni, ieri è tornato dal 1′ a San Siro contro il Milan: altra prestazione monumentale la sua. Ciò che salta all’occhio poi è la sua crescita di partita in partita, a livello tecnico ma anche caratteriale.

Non è un caso quindi che l’ex Monza nella classifica dei giocatori che rubano più palloni in Serie A occupi la quarta posizione, alle spalle di  Viti, Coppola e Frendrup.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Isaksen: “Punti troppo importanti, ora pensiamo all’Europa League. Pedro? Ecco cosa mi ha detto…” (AUDIO)

Altra buona prova per Isaksen che anche a San Siro si è messo in mostra nella vittoria della Lazio contro il Milan. Il danese in zona mista ha così analizzato il successo:

“Non abbiamo mollato. I tre punti erano troppo importanti oggi perché non abbiamo vinto le ultime tre. Sono molto felice, ci sono tante emozione. Bello stadio, è un sogno giocare qui.

Rigore? Non ero sicuro del rigore perché non sai mai quando lo fischiano. Ho sentito il contatto, ma non ero sicuro del rigore.

Miglior Isaksen? Non lo so, provo a giocare meglio ogni partita. Ho fatto un lavoro anche difensivo oggi e questo è importante per il mister. Lavoro per la squadra e non sto pensando troppo al mio livello.

Ogni punto è importante in questo momento perché arrivano gare ravvicinate difficili, anche in Europa.

Europa League? Ci crediamo a questa Coppa. Non possiamo sottovalutare il Viktoria Plzen, è una squadra molto fisica, sono forti; sicuramente è difficile giocare da loro ma proviamo a fare il meglio, pensando anche alla seconda gar in casa.

Pedro? Ero sicuro al 100% che avrebbe fatto gol. Gli ho chiesto a fine partita se fosse nervoso e si è messo a ridere”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni in conferenza: “Grande personalità e margini di miglioramento incredibili. Su obiettivi e Marusic…” (AUDIO)

Al triplice fischio di Milan-Lazio, il tecnico biancoceleste Marco Baroni, ha commentato la vittoria a Dazn:

“Siamo una squadra che gioca, pulita, che cerca di fare il suo gioco. Abbiamo fatto 21 tiri. Siamo andati in campo con grande personalità. Nella prestazione del Milan c’è tanta Lazio: li abbiamo messi veramente in difficoltà, sia nella profondità che col palleggio. Sono contento. Per alzare il livello ci servono queste prestazioni, queste squadre forti, questi palcoscenici.

Obiettivo? Siamo una bella squadra, che fa buon calcio, ma dobbiamo diventare una grande squadra. Abbiamo margini di miglioramento incredibile. Gliel’ho detto nell’intervallo: devono volerlo, sentirlo, trovando in queste partite fiducia e convinzione.

Marusic? Ha una grossa escoriazione sul ginocchio, conto che sia solo una botta.

Finita la partita ho detto ai ragazzi che dobbiamo pensare gara dopo gara, non guardare chi sta avanti o dietro, ma lavorare per diventare una squadra grande. Tutto il resto ci fa perdere energie. Arriviamo nel momento decisivo della stagione e guardare agli altri ti porta via energia e a questa squadra questo non serve.

L’assenza di Castellanos? Noi lavoriamo, tanto e forte. Poi è chiaro: Castellanos è il nostro centravanti, chiaro che manca. Ma non voglio che chi lo sostituisca faccia il Castellanos. Abbiamo sempre portato tanti uomini al gol. E questo è un valore che la squadra deve mantenere”.

Pedro? Posso solo dire una cosa: immenso, ma non solo come calciatore e non ci vuole Marco Baroni per scoprirlo. Ci dà tanto e ci aiuta a far crescere i compagni.

Lotta all’Europa? Forse andrò controcorrente ma non ero stupito che arrivassero tante squadre a contendersi un posto. Noi la corsa più bella la dobbiamo fare su noi stessi”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni raccoglie: “Era quello che ci serviva, ora cresciamo nel credere. Pedro straordinario, Isaksen…”

La Lazio ottiene i tre punti in casa del Milan e il tecnico biancoceleste Marco Baroni, a Dazn, ha così analizzato la sfida di San Siro:

“Ho detto che siamo una bella squadra, con un buon gioco, che dobbiamo lavorare, e penso che la squadra lo stia facendo. Ci servono queste partite. Serviva una gara di personalità. Abbiamo fatto 20 tiri, 5 falli solamente. Siamo puliti. Dobbiamo crescere nella consapevolezza, nel credere.

Oggi sono contento per la prestazione, vittoria meritata. L’unico errore è quando loro sono rimasti in 10, non abbiamo la struttura, dobbiamo giocare pallone su pallone. 

Quando parlo di crescita parlo di gestione della gara. Nel primo tempo devi fare più di un gol perché abbiamo avuto tante occasioni ma la squadra non deve pensare, deve essere propositiva e quando lo fa arrivano i risultati. Sono contento perché ci serviva la vittoria, era importante.

Isaksen ha potenzialità incredibili, io le vedevo, doveva solo tirarle fuori nella serenità e convinzione. Sta crescendo nella testa, sta diventando un giocatore determinante. Prima faceva buone cose ma gli attaccanti si vedono nei gol e negli assist. Anche Zaccagni. Sono stati molto bravi e questo ci ha permesso di fare un primo tempo in cui il Milan era in difficoltà perché la Lazio ha fatto una gran partita sotto tutti gli aspetti. 

Quando si calcia un rigore si sa che si può sbagliare, ma Pedro è giusto che prendesse quel pallone, è straordinario, quando gioca, quando si allena, quando non gioca. Doveva tirarlo lui quel rigore e io ero fiducioso. In allenamento non sbaglia mai, ma dice che i rigori non si devono sbagliare in uno stadio importante di fronte alla gente”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Zaccagni, “player of the match” di San Siro”: “Grande prova, testa all’Europa. E su Pedro…” (AUDIO)

Apre la gara e si prende la squadra sulle spalle fino al cambio (79′), capitan Zaccagni ha così commentato la vittoria a San Siro contro il Milan ai microfoni Dazn:

“Non guardiamo la classifica, eravamo concentrati e abbiamo fatto una grande partita che forse dovevamo chiudere prima. Ora testa all’Europa League. Pedro? Un campione ma sono orgoglioso di tutti, ottima prova di squadra”.

Categorie
SERIE A

Lazio thriller, San Siro sbancato all’ultimo respiro con Pedro: Diavolo all’inferno, Baroni in Paradiso

La Lazio sbanca San Siro allo scadere con un rigore trasformato da Pedro. Zaccagni apre la gara, Chukwueze la riprende e lo spagnolo in pieno recupero regala la gioia ai biancocelesti che superano momentaneamente la Juventus al quarto posto (in attesa della gara casalinga di domani dei bianconeri con il Verona).

PRIMO TEMPO

Baroni riparte da Provedel tra i pali, Gigot a sostituire Romagnoli, che ha seguito la gara dalla tribuna di San Siro, e dando nuovamente una chance a Tchaouna prima punta. Clima surreale a Milano con i tifosi di casa in piena contestazione con la società. Pronti via è la Lazio a farsi vedere con Maignan impegnato subito ad intervenire su Dia. Dubbi poi sul contatto Musah-Dia, al limite dell’area di rigore rossonera: arbitro e Var hanno lasciato proseguire ritenendo l’intervento del centrocampista sul pallone, anche se dalle immagini è difficile fare chiarezza. Passano i minuti e i biancocelesti prendono campo, con il Milan quasi mai pericoloso. Al 28′ Zaccagni sblocca la gara e festeggia così le 150 presenze con la maglia della Lazio. Al duplice fischio il risultato è 0-1, con i capitolini meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO

Subito un cambio all’intervallo per la Lazio: out Marusic dolorante dopo uno scontro con Theo Hernandez, dentro Lazzari. Parte meglio il Milan nella ripresa ma la partita offre occasione da entrambe le parti. Nota positiva il ritorno in campo di Vecino dopo tre mesi: il centrocampista prende il posto di Tchaouna al 58′. Al 67′ rosso a Pavlovic per intervento falloso su Isaksen. A 10′ dalla fine Baroni richiama in panchina Gigot e Zaccagni, si rivede Patric dopo diverso tempo e spazio anche alla qualità di Pedro. La Lazio raddoppia all’82’ ma la rete di Dia viene annullata per fuorigioco. Pochi minuti dopo è il Milan ad andare in gol: Chukwueze pareggia i conti all’85’. Il tecnico laziale si gioca l’ultima mossa prima del recupero: in campo Noslin per Dia. Quando il finale sembrava scritto Maignan interviene fallosamente su Isaksen e Pedro trasforma il rigore che vale la vittoria in pieno recupero. La Lazio si prende tre punti fondamentali… e meritati.

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Per me giocherà Provedel. Tchaouna centravanti? Opterei per un’altra soluzione…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Tchaouna centravanti? Mi sorprende questa scelta per ciò che ha fatto vedere martedì. Come peso davanti, contro una squadra forte come il Milan che gioca in casa, opterei per un’altra soluzione.

Dia trequarti? Io lo vedo lì poche volte, poi è una punta al pari dell’altra.

Io sceglierei la coppia Pedro-Dia. Magari gioca con il 4-3-3, Baroni ha fatto pretattica e poi schiererà i tre in mezzo al campo. Io comunque non cambierei il mio modo di fare calcio, quindi partirei con Dia-Pedro per mettere subito in difficoltà gli avversari, non vanno fatti esaltare.

Pedro a riposo in vista dell’Europa? Io non guarderei questo. Vincere domani ti farà anche recuperare prima, darebbe energia, benzina.

Tra Gigot e Patric sceglierei lo spagnolo se non venisse da uno stop così lungo. Tuttavia, per le caratteristiche che ha il francese e le sue qualità, potrebbe essere l’uomo ideale per il duello fisico di domani.

Portieri? Per me gioca Provedel”.

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Pellegatti: “Il Milan ha sbagliato i due allenatori. Conceicao? I suoi messaggi sono chiari…” (AUDIO)

CARLO PELLEGATTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Situazione brutta, reduci da un’altra sconfitta. Nelle ultime cinque gare: una vittoria, un pari e tre ko. Non penso ci saranno ‘turbolenze drammatiche’, però i messaggi di Conceicao di ieri sono stati chiari e non vanno sottovalutati.

La società ha sbagliato la scelta dei due allenatori: prima uno sulla falsa riga di Pioli, molto morbido, poi uno diverso. I calciatori non si adattano al gioco di Conceicao. Lui è un tecnico da squadra da prendere ad inizio stagione, non da campionato in corso, anche se a Nantes aveva fatto bene, però c’era un’altra situazione, altri giocatori e un’altra atmosfera.

Galliani nel Milan? La società ora è diversa, sta a Monza e vuole tentare di salvarlo. Il club deve trovare un direttore sportivo che poi cercherà l’allenatore.

La sconfitta con la Dinamo Zagabria non deve esistere. E’ un’onta storica.

Sarebbe assurdo cambiare tecnico ma una società serie parla con l’allenatore. Secondo me ora al portoghese pesa molto questa situazione del Milan. Screzio con Calabria? Fa parte delle cose ‘strane’ di questa stagione. Maldini? Ormai situazione lontana che non torna”.