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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ennesimo cambio di formazione: Sarri ha confermato lo stesso 11 titolare solo una volta

Tanti, troppi, cambi forzati per il tecnico della Lazio in questa stagione complicata.

Continuità cercasi. La stagione della Lazio racconta anche questo: una squadra costretta a cambiare sempre volto per necessità. Tra infortuni, squalifiche e acciacchi vari, Sarri ha dovuto reinventare la formazione praticamente ogni settimana, con una rotazione che ha ricordato quasi quella di una squadra impegnata anche nelle Coppe europee. La Lazio ha affrontato solo il campionato, eppure, riporta il Corriere dello Sport, guardando i numeri, sembra quasi il contrario: sono 72 complessivamente i cambi di formazione da una partita all’altra, pochissimi di questi arrivati per scelta tecnica.


Il dato, si legge, è emblematico: in tutta la Serie A Sarri è riuscito a confermare lo stesso undici titolare soltanto una volta. È accaduto tra il 3 e il 9 novembre 2025, nelle partite contro Cagliari e Inter. Due gare consecutive con la stessa formazione iniziale. L’unico caso in tutta la stagione. Per il resto è stato un continuo aggiustamento. Basta scorrere il riepilogo delle partite per capire quanto sia stata complicata la gestione dell’organico. Alla seconda giornata, contro il Verona, i cambi rispetto alla gara precedente erano già due. Poi uno con il Sassuolo, di nuovo due nel derby con la Roma e addirittura cinque contro il Genoa alla fine di settembre. Una tendenza che non si è mai fermata.

Gli infortuni, conclude il quotidiano, hanno colpito praticamente ogni reparto e hanno impedito alla Lazio di dare continuità di formazione. Sarri ha dovuto adattarsi, trovare soluzioni diverse e chiedere a molti giocatori uno sforzo supplementare.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic non recupera e Patric torna in regia. Oggi provino per Romagnoli

Il croato non ci sarà, lo spagnolo torna quindi in mezzo al campo.

Basic non ce la fa, si è dovuto arrendere di nuovo. Romagnoli riprova oggi, è sul filo. Il croato, riporta il Corriere dello Sport, non ha superato il test, continua a lamentare fastidi ad un tendine degli adduttori. Si era allenato giovedì, un altro test era fissato per ieri. Non l’ha neppure svolto. L’esito delle risposte del giorno prima è stato sconfortante; è un problema che lo condiziona da gennaio, sarebbe stato riscontrato successivamente. Ci aveva giocato su, era necessario un lungo periodo di riposo. Più volte Basic ha provato a rientrare, inutilmente. Sarri sperava nel suo ritorno, non ha scelta: rigiocherà Patric da regista. Ha provato anche Taylor, ma non può spostarlo. Si tiene una carta in corsa. Belahyane viene considerato solo mezzala, anche in emergenza.

Mau ora, conclude il quotidiano, attende notizie da Romagnoli, farà un altro tentativo oggi. Non si è mai allenato a pieno carico, questo lo svantaggia. Ha un edema ad un polpaccio, colpa di un trauma contro l’Atalanta. Sarri tiene pronto Provstgaard, farebbe coppia con Gila.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio, un conto è l’annata storta, un conto è il periodo di oscurantismo. Sul mercato manca…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sarà molto difficile domenica. Il Milan può ribaltare il pronostico di questo campionato, ha una piccola speranza e vuole coltivarla. Se l’Inter domani non dovesse vincere sicuramente i rossoneri ci crederanno ancora di più; è quasi impossibile riprendere i nerazzurri ma non impossibile.

Per la Lazio il pubblico sarà una compenente importante dal punto di vista psicologico ma poi in campo vanno i giocatori e spesso la squadra più forte batte quella più debole.

Motta? Qualche incertezza l’ho notata, probabilmente domenica verrà sollecitato di più dall’avversario e quindi potremo valutarlo meglio.

Alla Lazio mancano quei 5-6 giocatori che portava Tare. Ha avuto delle intuizioni che hanno fatto la differenza, vedi Immobile. Sicuramente era calato nell’ultimo periodo ma serve rispetto per l’uomo e il professionista, i suoi numeri poi parlano da soli. Prima di andarsene è stato definito una ‘Rolls-Royce in garage’, espressioni prive di rispetto. Tutti i suoi gol al momento sono irraggiungibili. Tuttavia, qui c’è da capire che un conto è l’annata storta, un conto è il periodo di oscurantismo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pancaro: “Motivazioni Milan, la Lazio con e per i tifosi. Ma il rapporto con il club è finito. Bene Tavares, Provstgaard punto fermo…” (AUDIO)

GIUSEPPE PANCARO in collegamento a ‘SVB’

“Una stagione non positiva per la Lazio, per le vicissitudine che conosciamo. Il rapporto società-tifosi è a un punto di non ritorno e anche il rapporto società-allenatore non fa bene a questa situazione e alla Lazio. La classifica non è da Lazio, è una classifica che non soddisfa e che nessuno si sarebbe aspettato ad inizio stagione. La fotografia è sicuramente di un momento negativo. C’è la Coppa Italia che potrebbe riportare qualcosa di positivo ma neanche un’eventuale vittoria non credo ricucirebbe i rapporti con la piazza.

Il Milan vincendo il derby e andando a -7 ha la possibilità e l’obbligo di provarci per lo scudetto, anche perché la pressione ora è tutta sull’Inter. Il Milan visto al derby sta bene, dal punto di vista fisico e mentale quindi sicuramente non vorrà lasciare niente per strada. I 7 punti possono essere tanti ma anche pochi e noi ne sappiamo qualcosa.

Domenica vedremo una Lazio diversa rispetto a quella delle ultime uscire perché i tifosi riempiendo lo stadio daranno una spinta importante.

Allegri può piacere o meno, ma i risultati parlano per lui.

Tavares? Mi è sempre piaciuto molto, poi quest’anno ha avuto delle difficoltà a seguire i dettami tattici di Sarri. Diventa devastante se lasciato libero in fase offensiva, sicuramente dietro può perdere qualcosa ma per la Lazio può essere un valore aggiunto davanti.

Provstgaard? Mi ha convinto da subito, è giovane ma forte. Ha tempismo, è tecnicamente bravo. Si può fare affidamento su di lui per il futuro. Chiaramente Romagnoli adesso è un’altra cosa, per esperienza, personalità e leadership ma penso che su Provstgaard si possa puntare ad occhi chiusi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio-Milan, Cardone: “Conferma Provstgaard e provino decisivo per Basic. Derby milanese per Gila” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci saranno tanti milanisti domenica. Gara in cui le due squadre hanno motivazioni diverse: il Milan ha riaperto un minimo il campionato, la Lazio avrà anche stavolta diverse defezioni. Sicuramente non ci sarà Cataldi, lo rivedremo dopo la sosta. Romagnoli ha un polpaccio ‘in disordine’ e non credo si correranno dei rischi, è una situazione un po’ a limite; non c’è lesione, si tratta di un affaticamento. In tutto ciò, Provstgaard sta convincendo, con Gila forma una buona coppia centrale.

Su Gila non c’è solo il Milan, anche l’Inter sta lavorando a fari spenti.

I dubbi maggiori sono in regia, viste le assenze. Ieri stato provato Taylor in mezzo, oggi sarà una giornata decisiva soprattutto per Basic: ieri si è allenato in gruppo per buona parte della seduta, oggi proverà a forzare. Se tutto andrà bene penso che Sarri lo farà giocare la prima ora e potrebbe metterlo a sinistra. Belehyane non lo vede come regista”.

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Lazio, Gila numeri da record: Sarri si affida a lui contro il Milan. E il futuro…

Lo spagnolo è l’uomo in più quando gioca da area ad area.

Reduce da una prestazione di altissimo livello contro il Sassuolo, Gila guiderà la difesa della Lazio contro il Milan, probabilmente senza il suo solito compagno di reparto Alessio Romagnoli. Serve SuperMario alla Lazio contro il Milan di Leao e Pulisic. Da guida difensiva, da dominante.

Per la Lazio, ricorda il Corriere dello Sport, quando il diesse Tare, oggi diesse del Milan, ci puntò sembrava un deficit di mercato. Era un assegno in bianco. Gila ora avrebbe un valore altissimo se non fosse in scadenza nel 2027. Da mesi la giostra del mercato l’ha dato all’Inter, ora al Milan e dalla Spagna hanno rilanciato la candidatura dell’Atletico Madrid. Nessuna conferma dal suo staff , le tracce saranno più chiare a giugno. La Lazio non ha mai fatto una proposta effettiva di rinnovo, ci sono stati contatti interlocutori. Questo perché il destino è segnato da tempo. Gila partirà in estate se Lotito deciderà di incassare qualche milione, da dividere però con il Real Madrid, cui spetta il 50% dell’eventuale vendita. Altrimenti si libererà a zero a giugno 2027, in questo caso il Real non prenderebbe un euro.


Quanto Gila sia un uomo chiave per la Lazio, conclude il quotidiano, lo dicono i numeri. Ha giocato 25 partite come Marusic, solo loro tra i giocatori di movimento. Mario è il giocatore della Lazio che ha percorso il maggior numero di metri palla al piede: 4091. Ha vinto più duelli aerei (51), più contrasti (28) e ha recuperato più palloni (112) tra i compagni. Solo Zaccagni ha vinto più duelli totali (142) rispetto allo spagnolo sempre tra i biancocelesti (115).

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Lazio, emergenza ed adattamenti in regia: provato anche Taylor

Out Cataldi, Sarri ridisegna (di nuovo) il centrocampo.

Patric resta l’indiziato numero uno per sostituire Cataldi in mezzo al campo ma intanto Sarri studia diverse mosse. Come riporta il Corriere dello Sport, il tecnico sta scegliendo la staffetta in cabina di regia: deve decidere se partire con Basic, sempre che oggi superi il test, o con lo spagnolo. Altrimenti viceversa.

L’allenatore, si legge, ha provato anche Taylor da regista, è adattabile nel ruolo. In corsa, non dal via, é una soluzione in più nel caso Basic non riesca a rendersi disponibile. In questo modo Patric avrebbe un’alternativa. Sarri valuta Belahyane solo mezzala, non lo testa mai da regista. Più volte ne ha spiegato i motivi, per caratteristiche ha bisogno di un giocatore da uno-due tocchi. Belahyane tende a portare il pallone.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Milan, Rambaudi: “Se Basic ce la fa dal 1′, metterei Taylor in mezzo e il croato a sinistra” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il Bologna, prossimo avversario della Lazio dopo il Milan, tolto il passo falso di domenica, ha un po’ ripreso il suo cammino. Ha dei buoni giocatori, che se pensano tutti alla stessa maniera e leggono come devono lo spartito, fanno bene.

Taylor in mezzo? Lo vedrei più di Patric. Farei Taylor con Basic dall’inizio e Dele-Bashiru. Poi eventualmente, a gara in corso, metto Patric in mezzo e sposto Taylor a sinistra. Se però il croato non si è allenato in gruppo fino ad ora, non hai altre scelte e metti Patric play. Belahyane il tecnico non lo vede molto. Ad ogni modo, tutto dipende dagli allenamenti, da come lavorano e da come li vede Sarri. Certo, lo scelta non è ampia.

Taylor è un giocatore serio, affidabile, intelligente tatticamente.

Devi allenarti per la semifinale. Dietro Provstgaard prende minutaggio e Romagnoli non rischia nulla. Il problema è a metà campo, ma ormai si sa che l’emergenza è continua. Quindi ora serve trovare gli uomini giusti per fare bene contro il Milan, perché poi queste gare te le porti dietro”.

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Lazio, le incognite per il Milan: dubbi Romagnoli-Basic, Provstgaard-Patric pronti

Tra oggi e domani Sarri è chiamato a sciogliere i dubbi di formazione: le ultime.

Tante incognite di formazione in vista di Lazio-Milan, gara in programma domenica sera. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Romagnoli era in ripresa dopo l’uscita anticipata col Sassuolo, colpa di un vecchio edema. Ieri era previsto un test, ha lavorato a parte. Sarà rivalutato oggi. Più s’avvicina la partita e più l’ottimismo lascia spazio al pessimismo. Siamo a due giorni dalla sfida e il rischio che la salti è aumentato. Sarri tiene pronto Provstgaard.

Si è rivisto, si legge, Basic, in gruppo parzialmente. Era questo il piano concordato con lo staff tecnico. Il croato oggi proverà ad allenarsi a pieno regime, a pieno carico. Poi, se dovesse farcela, si deciderà se lanciarlo titolare con pochi allenamenti o in corsa. Patric è l’opzione da vice Cataldi, fermo per uno stiramento.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Lazio economicamente sempre meno competitiva. E la talent room non compensa…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Uscendo in semifinale, più che la stagione peggiore sarebbe la conferma di una Lazio che si sta indebolendo perché c’è un ridimensionamento in atto; la conferma che, anno dopo anno, in classifica non si sale, si scende. Questo succede perché economicamente la Lazio è sempre meno competitiva e le idee della talent room che non compensano la mancanza di soldi.

Un altro al posto di Sarri sarebbe stato esonerato? In 22 anni il presidente Lotito ha esonerato Caso il primo anno, Pioli, Petkovic e Ballardini che stava portando la Lazio in B e sarebbe stato un bagno economico. Il discorso di fondo è che Lotito non ha problemi se è settimo o ottavo, lui non vuole pagare due allenatori. Quello che spera ora è che Sarri si dimetta ma io penso che stavolta l’allenatore non prenderà questa scelta.

La Lazio sta scendendo sempre di più a livello di fatturato. Quando qualcuno dice che la protesta non incide, sbaglia. Anche la cornice di pubblico è importante per le tv. La Lazio sta perdendo la presenza dei tifosi allo stadio e le posizioni in classifica”.