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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Potrebbe diventare la stagione peggiore dell’era Lotito” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Uscendo in semifinale con l’Atalanta potremmo probabilmente parlare della stagione peggiore dell’era Lotito. Per ora, la peggiore in assoluto è stata la prima, quella del tredicesimo posto. Se esci in Coppa questa sicuramente rientrerà tra le peggiori; purtroppo c’è anche il demerito di non aver chiuso con una vittoria all’andata. Ad ogni modo, se mettiamo insieme il blocco del mercato e la rottura insanabile con i tifosi sarebbe a tutti gli effetti la peggiore; c’è il grande rischio che lo diventi.

Un altro al posto di Sarri sarebbe stato esonerato? Stando ai punti raccolti e alle dichiarazioni del tecnico, direi di sì”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Pedraza primo acquisto della prossima stagione: intanto al Villarreal trova sempre meno spazio

Il 29enne ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate.

Alfonso Pedraza, terzino sinistro del Villarreal, primo acquisto della prossima stagione biancoceleste annunciato direttamente dal ds Fabiani lo scorso febbraio. Il 29enne (30 tra un mese), evidenzia il Corriere dello Sport, ha già firmato e arriverà a parametro zero a partire dalla prossima estate. Una scelta che sta incidendo sul presente del giocatore in Spagna, perché negli ultimi mesi, infatti, la sua situazione è cambiata in modo sensibile. Per anni il laterale andaluso è stato una presenza affidabile sulla fascia sinistra del “Submarino Amarillo”, spesso titolare o comunque stabilmente inserito nelle rotazioni. Nelle ultime settimane, però, il suo ruolo è progressivamente scivolato in secondo piano.

Pedraza, si legge, arriva infatti da 4 panchine consecutive in Liga. L’ultima volta in cui è partito titolare risale al 14 febbraio. Da quel
momento l’allenatore Marcelino García Toral ha cambiato gerarchie sulla fascia sinistra. Nelle 4 gare successive Pedraza è stato utilizzato soltanto a partita in corso, accumulando complessivamente 84 minuti.

Il rendimento di Pedraza nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, conclude il quotidiano, è stato comunque ordinato, con la solita grande precisione nei passaggi e una buona presenza difensiva. È mancato però l’impatto offensivo che lo aveva reso prezioso negli anni passati. Il suo accordo con i biancocelesti ha inevitabilmente influenzato anche le scelte del club spagnolo, sempre più orientato a dare spazio a chi farà parte del progetto nella prossima stagione. Così, mentre il Villarreal guarda avanti, la Lazio osserva da lontano. Pedraza sarà il primo rinforzo del nuovo corso.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il futuro dell’attacco: Ratkov resta, Dia e Noslin in bilico

In casa Lazio cominciano le valutazioni in vista del futuro: la situazione.

Tutti i centravanti in bilico a giugno ad eccezione di Ratkov. Per la società, riporta il Corriere dello Sport, dovrà essere uno dei punti di partenza. Il futuro di Maldini è legato al riscatto, automatico solo con l’Europa League. Altrimenti si dovrà rinegoziare. Dia sarà riscattato dalla Salernitana, scade il prestito biennale, dovranno essere versati circa 11 milioni. Noslin, che a bilancio pesa per circa 16, era stato in bilico tra dicembre e gennaio. La società rivaluterà la posizione di tutti.

Dia a gennaio, per essere ceduto, andava riscattato e poi venduto. C’erano delle opzioni in Premier. Noslin è stato vicino al Monaco, ma i francesi lo prendevano in prestito senza riscatto. Le strategie, si legge, dipenderanno dall’esito dei controlli di bilancio e dalla guida tecnica.

La caccia al centravanti, conclude il quotidiano, potrebbe ripartire in estate. Dipenderà dai casi Maldini, Dia e Noslin. A Sarri o chi per lui serviranno gol sicuri: è da tre stagioni che i centravanti sono altalenanti, la Lazio ha bisogno di un bomber da doppia cifra. Non sono facili da trovare né costano poco.

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Lazio, Rovella rischia di rientrare direttamente in estate

Annata da dimenticare per il centrocampista laziale, che potrebbe aver terminato anzitempo la stagione.

Il centrocampista biancoceleste è di nuovo ai box, ennesimo stop in una stagione per lui da dimenticare. Prima la pubalgia, i dubbi se operarsi o meno, poi l’intervento. Il rientro, i fastidi. Il rilancio, lo stop che lo terrà fuori circa tre mesi causa frattura della clavicola. L’operazione, sottolinea il Corriere dello Sport, risale al 23 febbraio. Il ritorno agli allenamenti in gruppo per Rovella è previsto intorno al secondo mese, poi servirà un ulteriore periodo prima di poter tornare a giocare e affrontare i contrasti in partita.

Il rientro per il finale di stagione, si legge, sembra escluso. Per 25 giorni, a partire dall’operazione del 23 febbraio, indicativamente fino al 19 marzo, deve portare un tutore. Successivamente inizierà il percorso riabilitativo con lo staff fisioterapico biancoceleste. Non ha chance di tornare per il finale di stagione.

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Lazio, prove anti-Milan: rebus Basic, ancora Patric mediano

Sarri ieri ha ritrovato la squadra: oggi scattano le valutazioni in vista del match di domenica contro i rossoneri.

Sarri ha ritrovato ieri la rosa, da oggi comincerà a testare le candidature anti-Milan. La preparazione si è complicata prima di iniziare per colpa dell’infermeria. Il tecnico, riporta il Corriere dello Sport, se Basic non rientrerà, punterà nuovamente su Patric davanti alla difesa. «Rispetto a Belahyane riesce a muovere più velocemente il pallone», ha spiegato in conferenza. L’ex Verona, a prescindere, parte di nuovo in svantaggio dopo essere rimasto in panchina per l’intera gara con il Sassuolo.

Una mano la darebbe l’opzione Basic, ieri non ancora in squadra, ha lavorato da solo. Oggi, si legge, dovrebbe farlo in parte in gruppo: il croato dovrebbe farcela, ma il condizionale è d’obbligo dopo i tentativi falliti per le precedenti partite. Non preoccupa particolarmente Romagnoli, uscito all’intervallo con il Sassuolo per un risentimento al polpaccio. A distanza di giorni ha pagato dazio per il duro colpo subìto contro l’Atalanta. L’ematoma non si era completamente riassorbito. Per questo motivo, accusato il fastidio, non è stato forzato nel secondo tempo.

Da oggi (è prevista una doppia seduta) alla rifinitura di sabato pomeriggio, conclude il quotidiano, il centrale dovrà dare ulteriori rassicurazioni per il suo utilizzo con il Milan. La cautela non è mai troppa, ma almeno nel suo caso è arrivato un sospiro di sollievo.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Col Milan credo ci sarà Patric in mezzo. Rabiot assenza pesante. E Motta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il centrocampo di domenica? Visto il momento e l’avversario che affronterai, stando a quello che vuole Sarri, direi che metterà Patric in mezzo al campo. Non c’è troppa scelta, devi cercare di impostare il gioco. Non credo metterà Belahyane perché non ha corsa e fisicità per chiudere e poi perché ha paura perda palloni gratuiti giocandoli con un tocco in più.

Rabiot? La sua assenza toglie molto alla sua squadra, è lui che domina la metà campo avversaria. Dà più pericolosità al Milan e fa giocare bene anche i compagni.

Motta credo sia un ragazzo umile, arrivato dopo la gavetta. Mi sembra che tecnicamente sia molto valido”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Soluzioni tifosi-Lotito? Autocritica, politica dei prezzi ed una mossa clamorosa…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Avevo espresso perplessità sulla difesa dell’Atalanta già prima di giocarci contro. Il pensiero comunque è più ampio sul calcio italiano, che non porterà neanche una squadra ai quarti.

Come riportare i tifosi allo stadio? Ci sono diversi passaggi da fare. Si dovrebbe partire dall’autocritica, poi metterei i biglietti a 5 euro per le prossime gare e, infine, farei una mossa stile Diaconale-Peruzzi, chiamando quindi persone che al momento in questa società non ci sono. La mossa clamorosa, quella che spiazzerebbe, è lasciare la presidenza. Rimanere azionista di maggioranza, prendendo una figura alla Zoff. Dovrebbe capire che c’è questo dissenso, è evidente che qualcosa ha sbagliato, non vuole vendere e ok, ma piò mettersi vicino altre figure.

Ci deve essere una ricerca costante della soluzione. Non si può andare avanti così. Il tifoso deve esserci. Ma avete visto l’esultanza di Taylor?

Rapporto logoro e probabilmente non risanabile. Ormai anche quando succede qualcosa di bello a livello sportivo, non c’è empatia. Ecco perché l’invito è quello a farsi da parte: resta lui a dettare la linea ma in rappresentanza del club sceglie una persona diversa, utile anche per interfacciarsi con i tifosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Per Lazio-Milan pieno lo stadio ma non la cassaforte della società. In tutto ciò Lotito…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“L’Atalanta ieri con Sarri in panchina non avrebbe fatto quella figura. Palladino, che io stimo, ha peccato di presunzione: affrontare il Bayern uomo a uomo, a tutto campo, con due punte, ha significato esporsi a grandi rischi. Poteva prenderne 12. L’esperienza nel calcio conta. Si dice che Sarri pensa solo alla difesa: vuol dire che ha capito che non può competere faccia a faccia con le grandi, quindi lavora prima di tutto per non prendere gol.

Il momento del calcio italiano lo vediamo anche da questo: nessuna squadra sarà ai quarti di Champions League. L’Europa League non è ai livelli della massima competizione e la Conference neanche la cito. Questo spiega anche la situazione della Nazionale.

Le società, per risparmiare, prendono profili che non si sa che tipo di rendimento possono offrire. Il Lecce Primavera ha vinto il campionato due anni fa senza un italiano. I nostri ragazzi non vengono seguiti e preparati.

La decisione dei tifosi? Credo che il comunicato sia stato fatto per far vedere che si va avanti, dimostrando l’importanza del pubblico. Giocare con 50mila spettatori è diverso da giocare davanti a 2mila. Ripeto, si va avanti, è giusto così. Per riempire lo stadio in occasione di Lazio-Atalanta avrebbero dovuto pagare tutti, invece così la Lazio avrà pieno lo stadio ma non la cassaforte. Poi una considerazione: in tutto quello che sta accadendo, con le dichiarazioni anche di Sarri e dei calciatori, avete mai sentito una parola del presidente Lotito per affrontare la situazione?

Alcuni sostengono che, in quanto dipendente, Sarri non dovrebbe esprimersi così, allora mi chiedo come mai questa società non prende provvedimenti”.

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Lazio, esordio a 21 anni e 55 giorni per Motta: battuto il record di Muslera

Debutto con la Lazio e in A lunedì sera per Edoardo Motta.

Esordio con vittoria per Motta. Il portiere biancoceleste, alla sua prima presenza con la Lazio e in assoluto in Serie A, festeggia il debutto con tre punti. Edoardo, evidenzia il Corriere dello Sport, ha vissuto lunedì sera una delle notti più importanti della sua carriera, diventando il portiere più giovane della storia della Lazio a partire titolare in una partita di campionato. A 21 anni e 55 giorni, contro il Sassuolo, ha superato il primato che apparteneva a Fernando Muslera, schierato dal primo minuto il 15 settembre 2007 contro l’Empoli quando aveva 21 anni e 91 giorni.

Una responsabilità pesante, arrivata all’improvviso ma, conclude il quotidiano, affrontata con personalità. L’ex Reggiana ha alternato qualche inevitabile momento di incertezza a interventi di grande efficacia, cui una parata decisiva su Doig che ha scongiurato il possibile 2-1 dei neroverdi. Un esordio complessivamente positivo.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli e Cataldi a rischio stiramento: attesa esami

Atri due titolari ai box per Sarri: le ultime sulle condizioni del difensore e del centrocampista.

Altra tegola in casa Lazio, in una stagione in cui l’infermeria non è mai stata completamente vuota. Romagnoli e Cataldi, entrambi out anzitempo lunedì contro il Sassuolo, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono a rischio stiramento. L’emergenza che aveva dato tregua per una settimana, soltanto una settimana, è tornata a bussare pesantemente in casa biancoceleste.

Provedel si è arreso prima del weekend (stagione finita), ora si fanno i conti con i polpacci di Romagnoli e Cataldi. I leader di difesa e centrocampo colpiti nella stessa partita. Entrambi, si legge, effettueranno oggi gli esami strumentali che stabiliranno l’entità delle rispettive problematiche. Contro il Sassuolo Danilo
ha chiesto il cambio al 38′, la speranza è che si sia fermato in tempo, che venga scongiurata una lesione al polpaccio sinistro. Lo terrebbe ai box per almeno una ventina di giorni. Una risposta chiara arriverà soltanto con i controlli odierni. Preoccupano più le sue condizioni rispetto a quelle di Romagnoli, rimasto negli spogliatoi all’intervallo sempre per un risentimento al polpaccio. Nel suo caso, però, si è trattato di un riacutizzarsi del fastidio accusato contro l’Atalanta.