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RICONOSCIMENTI

Lazio, inaugurato a Latina il centro sportivo “Vincenzo D’Amico” (AUDIO)

In onore di uno dei più grandi simboli della lazialità, questa mattina verrà inaugurato un centro sportivo a Latina.

Appuntamento alle ore 10.30, a Latina. Il Comune inaugurerà il nuovo centro sportivo polivalente nel quartiere Q4, nella zona di Nuova Latina Isonzo, e lo intitolerà alla memoria di Vincenzo D’Amico, uno dei figli più illustri della città, calciatore simbolo della S.S. Lazio e figura amatissima nel panorama calcistico italiano.

Sarà molto più di una semplice intitolazione. Sarà un omaggio autentico, sentito, che Latina rende a un uomo che la sua città non l’ha mai dimenticata e che, a sua volta, non ha mai smesso di portarla con sé ovunque andasse.

Il nuovo impianto sportivo, spiega LatinaOggi, diventerà un punto di riferimento per lo sport cittadino e, soprattutto, per i giovani. Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’intitolazione: il nome di D’Amico accompagnerà le nuove generazioni di ragazzi che si avvicineranno allo sport, ricordando loro la storia di un talento nato proprio in quelle strade. Un modo per trasformare la memoria in esempio.

La cerimonia sarà una giornata interamente dedicata al ricordo del campione pontino. All’evento parteciperanno numerosi ex compagni di squadra e non solo. Accanto a loro ci saranno anche i familiari e i figli di alcuni protagonisti di quell’epoca che purtroppo non sono più presenti, a testimonianza del legame profondo che univa quella squadra. Durante la giornata verrà allestita anche una mostra speciale dedicata alla carriera di D’Amico. Attraverso una preziosa esposizione di maglie storiche sarà possibile ripercorrere le tappe principali della sua vita sportiva.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il libro Volevo giocare nella Lazio, scritto dal giornalista e autore Gianluca Atlante. Tra gli ospiti, anche l’autore dello storico inno, Tony Malco, che parlerà del suo nuovo singolo dedicato a Vincenzo D’Amico: “Vincenzo, io ci penso”

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, difensori bomber: ora Marusic è 5° in questa speciale classifica

Il gol che ha portato la Lazio alla vittoria col Sassuolo rappresenta un traguardo per il terzino biancoceleste.


Mentre continua la sua scalata nelle presenze complessive con la maglia della Lazio (è sesto a quota 345), con la rete decisiva realizzata nei minuti di recupero contro il Sassuolo, Marusic, riporta il Corriere dello Sport, ha scritto un’altra pagina nella storia del club romano. Il montenegrino è infatti diventato il quinto difensore a segnare almeno 15 reti in Serie A con la maglia biancoceleste, aggiungendosi all’elenco formato da Massimo Oddo, Leandro Remondini, Paolo Negro e Sinisa Mihajlovic.

Tra l’altro, conclude il quotidiano, prima della sda di lunedì con il Sassuolo decisa dal suo colpo di testa al 91’47”, l’ultimo difensore capace di realizzare un altro gol da 3 punti nell’extratime di una gara di Serie A era stato ancora una volta lui, che il 30 marzo 2024 aveva chiuso il match contro la Juventus al 92’49”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Sarri ha la squadra in pugno. Il livello tecnico è questo e forse rimarrà così per anni” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“È stata una partita che la Lazio ha vinto anche perché il Sassuolo è arrivato a Roma tranquillo, il suo obiettivo in classifica lo ha raggiunto ormai. Gli episodi hanno favorito la Lazio, il primo gol nasce da un rimpallo, il secondo da un’incertezza del portiere.

Sarri ha confermato di avere la squadra in pugno, la Lazio ieri con il cuore ha vinto meritatamente la partita e si spostata dalla parte destra alla sinistra della classifica. Tutti sappiamo che il livello ora, e forse anche nei prossimi anni, è questo.

La Lazio aveva bisogno di giocatori pronti. Di intuizioni tecniche ce ne sono poche e modeste: di oltre 10 acquisti, solo due stanno funzionando. Ratkov e Przyborek dove sono

Ieri i settori erano tremendamente vuoti, solo la Tavere vantava qualche tifoso in più quindi credo che per il colpo d’occhio con la tv siano stati regalati lì i biglietti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Romagnoli stop precauzionale, Cataldi situazione più seria. Basic in panchina col Milan” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Cataldi e Romagnoli fuori, il Sassuolo che dal 25′ del primo tempo al 15′ del secondo gestiva il pallone: era una situazione delicata e mi sarei tenuto il punto. La partita è cambiata totalmente quando ti sei mangiato il gol, in quel momento il Sassuolo ha preso coraggio. Mi ha stupito poi la Lazio nel finale che, con cuore e anima, è andata a riprendersi la gara.

Importanti anche i cambi, sono entrati tutti bene e questo è un segnale significativo per l’intero gruppo. La carta Pedro ti permette sempre di dare la scossa alla squadra.

Per me la gara l’abbiamo vinta perché le mezzali, Talylor e Dele-Bashiru, si sono presi la gara dopo il primo quarto d’ora della ripresa; hanno fatto bene in entrambe le fasi. Non è un caso se l’hai portata a casa, per me è una vittoria meritata. Gila è stato un trascinatore, addirittura un rifinitore.

Romagnoli e Cataldi? Tutti e due hanno un indurimento al polpaccio, per Cataldi è una cosa nuova e dagli esami dobbiamo capire meglio; mi preoccupa più questa situazione. Romagnoli sta gestendo un colpo rimediato contro l’atalanta, a cui si è aggiunto un calcio ieri. Da quanto ho capito, per lui si tratta di uno stop precauzionale, quella di Cataldi è una situazione più seria; il centrocampista è assolutamente in dubbio per domenica, non dovrebbe esserci contro il Milan, il difensore sì, qualora non dovessero esserci rischi. Tuttavia la coppia Gila-Provstgaard è convincente.

Basic? Si trascina il fastidio all’adduttore. Non credo alla dietrologia sul contratto, lo ritengo un professionista serio. Penso tornerà in gruppo questa settimana, per essere in panchina con il Milan”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Olimpico mai così vuoto: il dato tra biglietti venduti e regalati

Prosegue la contestazione e il numero dei presenti ieri ha toccato il punto più basso.

Pochi, pochissimi i presenti ieri all’Olimpico in occasione di Lazio-Sassuolo. Prosegue la contestazione e il numero dei tifosi allo stadio parla chiaro: c’erano, riporta il Corriere dello Sport, poco più di 5mila persone (5.667 per la precisione, di cui 2mila tra inviti e biglietti-omaggio) allo stadio per la gara contro i neroverdi. Solo 2.100 erano i biglietti venduti, che si sono aggiunti ai pochi abbonati che hanno deciso di entrare all’Olimpico. 

Gli spalti, si legge, non sono mai stati così deserti: c’era ancora meno gente rispetto alle altre gare in casa (Genoa e Atalanta due volte) giocate con la protesta in atto. La stragrande maggioranza dei tifosi ha ascoltato e accolto l’invito del tifo organizzato: ora si attende la decisione sulla prossima partita, in programma domenica sera contro il Milan.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini interrompe il digiuno degli attaccanti in campionato: il dato

Agli attaccanti il gol mancava da diverso tempo: ci ha pensato Maldini.

Primo gol in biancoceleste per Daniel Maldini, arrivato dopo cinque gare di campionato e due di Coppa Italia in cui aveva servito due assisti: uno a Pedro a Torino in campionato, l’altro a Dele-Bashiru in Coppa Italia con l’Atalanta. Il gol realizzato ieri ha un valore importante non solo per l’attaccante, ma per l’intero attacco della Lazio.

Come evidenzia Il Messaggero, la rete del vantaggio iniziale segnata contro il Sassuolo spazza via un tabù che aveva frenato l’attacco biancoceleste in questo 2026: si tratta infatti del primo gol del nuovo anno di una punta della Lazio in campionato, dopo quella di Dia in coppa contro l’Atalanta. L’ultimo gol in Serie A di un attaccante risaliva invece alla rete di Noslin valsa il successo di misura a Parma il 13 dicembre 2025.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Calabresi (Dazn): “Sarri mai banale, ieri spronava molto Maldini. E i suoi fogli degli appunti…” (AUDIO)

MARCO CALABRESI in collegamento a ‘SVB’

“Sarri è la nostra gioia in queste ultime settimane perché spesso ci lamentiamo, soprattutto nel pre gara, di dichiarazioni banali, lui non lascia mai le frasi a metà e dà sempre spunti di riflessione.

L’esultanza del tecnico dopo il gol di Marusic? Rabbiosa, come a scaricare la tensione di queste settimane. C’è una situazione che gli pesa e lo ha ribadito. Questo sentimento vedremo poi a quale futuro porterà.

Tante dichiarazioni da parte degli allenatori hanno portato a esoneri, lui non si sta nascondendo: ha parlato della centralità di Guendouzi ed è stato venduto, ha parlato ieri di Mandas.

Ieri Sarri spronava molto Maldini. A Torino con Pellegrini e la difesa è stato furioso: lui e Ianni chiedevano alla squadra di salire, c’era atteggiamento passivo.

I fogliettini di Sarri non li ho trovati a fine gara. Il suo comunque è un foglio, forse la distinta, che piega in quattro, scrive fitto quindi non sono riuscito a leggere gli appunti. Magari una volta a fine partita o direttamente a a fine stagione gli chiederò di regalarmene uno, con la promessa di non divulgarlo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Sassuolo, Rambaudi: “Vittoria cercata, voluta e meritata. Migliore? Marusic per il gol, ma anche…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Partita in cui la Lazio all’inizio ha fatto molto bene. Nel complesso è difficile da commentare viste le problematiche che ci sono. L’atteggiamento e la voglia sono stati quelli giusti, poi si sono un po’ spenti e secondo me l’infortunio di Cataldi ha influito molto a livello mentale; è l’ennesimo, per non parlare di quello di Provedel in questo momento.

Si sono un po’ sciolti, spenti, dopo il pareggio. Dopo un buon inizio sono stati un po’ blandi ma la vittoria la Lazio l’ha cercata e voluta. Cambi fatti al momento giusto, che hanno dato quello che dovevano. Vittoria meritata e importantissima perché ti dà morale. Poi ci dobbiamo abituare al fatto che questa squadra si può accendere e spegnere in ogni momento.

Patric? Inizialmente il cambio l’ho letto come una bocciatura per Belahyane, ma capisco quello che dice Sarri sul ritmo. L’ha messo per chiudere le linee di passaggio e giocare semplice, ha fatto il suo.

La Lazio ha mostrato carattere e voglia di uscire da questa situazione. Bene Cancellieri, ma anche Isaksen nonostante il gol sbagliato.

Migliore e peggiore? Migliore direi Marusic per il gol, ma soprattutto perché si è trovato lì in quel momento, quindi per il messaggio propositivo che ha dato. Non mi è dispiaciuto neanche Dele-Bashiru, anche per il movimento senza palla. Il peggiore non me la sento di dirlo perchè in questo momento la difficoltà è enorme e tutti si stanno applicando, nonostante la stadio vuoto e la società. Nota per Motta, molto timoroso all’inizio, però poi bella parata che deve dargli fiducia”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic verso il rientro con il Milan? Le condizioni del centrocampista

Il croato verso la convocazione: le ultime sulle sue condizioni.

Un’assenza pesante, resa ancora più pesante dallo stop di ieri di Cataldi: Toma Basic è fermo ormai da un mese, era uscito all’intervallo della gara contro la Juventus per un problema all’adduttore da cui ancora non è guarito completamente. Sente ancora dolore, riporta il Corriere dello Sport, e ha saltato anche l’ultima partita con il Sassuolo. Sarri lo attende per la gara contro il Milan, in programma domenica all’Olimpico.

Il croato (inserito anche nella lista dei pre-convocati della sua Nazionale) dovrebbe, si legge, rientrare proprio contro i rossoneri. La speranza è che riesca a tornare ad allenarsi in gruppo, così da strappare la convocazione e mettersi a disposizione del tecnico.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Una liberazione. La società intervenga, così è deprimente. E su Patric e Maldini…” (AUDIO)

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri a Dazn dopo la vittoria contro Sassuolo:

“La vittoria si voleva e si cercava. Ci sembrava un’ingiustizia finirla 1-1. Abbiamo passato anche qualche momento di difficoltà, ma nel complesso abbiamo fatto più di loro, quindi è stata una liberazione arrivare ad una vittoria meritata. È stata anche una partita difficile. Avevamo già delle assenze pesanti, poi abbiamo perso a fine primo tempo anche Cataldi e Romagnoli. Ringrazio i giocatori per un secondo tempo di grande anima e cuore.

Maldini centravanti? Sicuramente può farlo, chiaro che deve fare una progressione. A me i giocatori tecnici piacciono. Lui è un giocatore tecnico con caratteristiche fisiche per fare l’attaccante centrale, ha dinamiche atletiche, non riesce sempre e sfruttarle, deve fare ancora dei passi in avanti per l’attacco dell’area e della porta.

Patric? Ha qualche esperienza anche da centrocampista, poi lo abbiamo provato negli ultimi giorni e abbiamo visto una qualità nel muovere la palla veloce che può darci una mano. Non è stata del tutto inventata. La nostra situazione è d’emergenza e lo è da luglio.

Cosa può fare la società? Non lo so, non ho mai fatto il dirigente e il presidente. La storia viene da lontano. Qualcuno in società saprà quali sono le problematiche più grosse e come intervenire, però qualcosa va fatto. Non possiamo andare avanti così, è deprimente. È da giugno che sono rimasto alla Lazio per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto. Quindi qualcosa va fatto”.