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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Poli: “Un grande orgoglio far parte dei 126 anni di storia della Lazio, tifosi straordinari. Ora fiducia in Sarri…”(AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘SVB’

“Essere sempre ricordato dai tifosi della Lazio fa un grande effetto, che dura da 40 anni: vedo un legame, una cordialità e una gratitudine da parte loro impressionante. La Lazio ha sofferto tanto ma si è sempre rialzata e ha combattuto, con al seguito tifosi meravigliosi. Un mese e mezzo fa ne ho conosciuto uno che ha pianto vedendomi, questo per farvi capire come il tifoso della Lazio possa ricordarsi. Sono orgogliosissimo di far parte della storia della Lazio. Il tifoso è attaccato in maniera incredibile, ti fa rimanere a bocca aperta per quello che fa: nessuno può immaginare cosa sia in grado di fare e cosa abbia fatto per me. Tifoso particolare e bello da amare, per come è legato alla maglia, ai ricordi e a dei personaggi che hanno fatto qualcosa per loro; è un orgoglio essere amato da questi tifosi.

L’importanza del gol non l’abbiamo compresa subito, stavamo vivendo un momento complicato; quella settimana l’abbiamo vissuta male, poi nel tempo tutti ci siamo resi conto che veramente avevamo fatto qualcosa che per il tifoso della Lazio era straordinario. In questi 40 ci siamo resi conto che abbiamo fatto qualcosa di bello. E nel tempo, vedendo anche i giocatori straordinari che sono passati alla Lazio, abbiamo capito che abbiamo dati ai tifosi la possibilità di vederli a Roma quei calciatori lì.

La Lazio attuale? Non conosco i giocatori arrivati ora dal mercato, mi dispiace per i due importanti che sono andati via perché li reputo molto bravi (Castellanos e Guendouzi, ndr). Ho fiducia in Sarri, credo abbia le qualità per far giocare la squadra e dare delle motivazioni. Per le situazioni che ci sono state credo che la Lazio ora possa essere contenta, poi se il mercato è stato importante lo vedremo e diremo più avanti. Servirebbe una società evoluta, un po’ più seria, questo al momento sta mancando.Dobbiamo capire Lotito quanto amore mette dentro questa società, bisogna capire le sue priorità

Come mai i tifosi ricordano con grande affetto la mia Lazio? Perché in quegli anni c’è la rinascita, la speranza, è per questo che siamo amati più di coloro che hanno vinto e di questo ne sono felice perché significa che qualcosa abbiamo fatto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Cardone: “Ora l’obiettivo è Toth. Taylor potrebbe giocare a Verona” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sul fronte mercato, Taylor ha svolto le visite in mattinata: è lui il colpo per la Lazio, mentre l’attaccante serbo è da scoprire. Taylor è un classe 2002 che nell’Ajax aveva un ruolo importante, p una mezzala mancina che dovrà dare un contributo importante. Ora l’obiettivo è Toth, che è già in nazionale; mi dicono che sia un Barella ma più alto. Sarebbe quindi la mezzala destra, ovviamente Barella è uno degli interpreti più forti in quel ruolo.

Ratkov non penso giochi domenica, dopo le parole di Sarri, Taylor invece sì; dipenderà anche dai segnali che in questi giorni il tecnico riceverà da Belahyane”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, solita emergenza a Verona: scelte obbligate a centrocampo ed attacco

Fuori il croato per infortunio e il capitano per squalifica: le ultime.

Due entrano e due escono. Come videnzia Il Messaggero, ritornano Marusic e Noslin, out Basic e Zaccagni. E col Verona, soprattutto in mezzo al campo, Maurizio Sarri avrà i soliti problemi. Questa mattina il centrocampista uscito nel primo tempo nella gara contro la Fiorentina per un problema muscolare si sottoporrà a degli esami strumentali che quasi sicuramente escluderanno lo stiramento. Ma è complicato averlo a disposizione per la trasferta del Bentegodi. Il capitano invece (altra beffa nella direzione del fermato Sozza) si è beccato il giallo per proteste.

Per Lazzari, si legge, si è trattato solamente di crampi ma il suo posto è in panchina. A destra si riprenderà il posto Marusic che ieri ha messo la firma sul rinnovo contrattuale fino al 2028. Il secondo dopo quello di Basic. Ci sarà anche Noslin nel cuore dell’attacco, con Cancellieri dirottato nuovamente in corsia, magari a destra con Isaksen confermato dall’altro lato. Senza Dia, ancora in Coppa d’Africa, altre scelte non ce ne stanno. Ma il problema vero è in mezzo: Guendouzi ieri è partito verso Istanbul. Anche se Taylor questa mattina sosterrà le visite mediche è impensabile possa essere pronto. Quindi Belahyane con Cataldi e Vecino, un inedito. Il mezzo sorriso è il rientro di Rovella (ormai pronto) che potrebbe tornare utile a gara in corso.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dal mercato di gennaio passa il futuro di Sarri: il punto sulle trattative

Rimarrà o meno il tecnico al termine del campionato? Sarà il mercato a deciderlo.


Sarri è stato chiaro: fino a giugno non farà un passo indietro. Il tecnico, come evidenzia Il Messaggero, è uscito allo scoperto, legando ai colpi di gennaio la risposta sul suo futuro: «Ho dato la mia parola al popolo biancoceleste che resterò sino a fine stagione. Il mercato non è finito e la società può fare ancora molto altro». Sembra quasi un avvertimento dopo aver ingoiato l’affare Ratkov: «Non lo conosco perché non seguo il campionato austriaco». L’allenatore voleva Raspadori, la sua alternativa era Giovane del Verona, ma aveva anche dato l’ok a un eventuale baby talento, pur di essere poi accontentato su un top player a centrocampo.


Fabiani e Lotito, si legge, sono irritati (eufemismo) dall’atteggiamento poco diplomatico di Sarri sul 22enne serbo, sulle uscite di Guendouzi e Castellanos, specie dopo averlo accontentato subito dopo su un nome concordato. Se il sogno di Mau in mediana era infatti Loftus-Cheek, Kennet Taylor era l’alternativa segreta di Fabiani, un colpaccio da 15 milioni più 2 di bonus (era in scadenza nel 2027 con l’Ajax, che ha conservato il 15% sulla rivendita, ma in estate costava il doppio).

La Lazio, conclude il quotidiano, ha aperto trattative simultanee per portare nella Capitale uno fra Fabbian (il Bologna non scende sotto i 15 milioni), Timber in scadenza a giugno (ma il Feyenoord ha rifiutato 4 milioni) e il preferito Toth (l’offerta biancoceleste è di 10 a fronte dei 16 richiesti dal Ferencvaros). A differenza di Ratkov, Sarri ha visionato il 20enne ungherese e sembra essersi convinto del suo talento. Ora però serve altra liquidità per affondare un altro colpo e Fabiani sta cercando di ricavarla dalla cessione di Belahyane al Torino. La Lazio pretende 10 milioni, c’è anche il Nizza interessato. Baroni insiste anche per Mandas in prestito, ma a Formello non hanno intenzione di spendere poi per un altro vice-Provedel, a meno che non si concretizzi uno scambio legato a un altro gioco a incastro. Isaksen non è affatto intoccabile, ma devono arrivare proposte da almeno 20 milioni per cederlo. In quel caso potrebbe tornare di moda Ngonge per l’esterno destro in un baratto con Christos. Persino Ilic avrebbe chance di rientrare in questo puzzle, ma solo se dovesse sfumare Toth e tutte le altre piste a centrocampo. Il 2 febbraio è la data cerchiata sul calendario. Sarri attende l’epilogo del mercato, e quindi il nuovo volto della Lazio, per decidere il suo futuro. Da sciogliere anche il nodo sull’esterno sinistro: per Mau non è una priorità, ma alla fine abbraccerebbe volentieri Insigne e ha bocciato Daniel Maldini, per cui Fabiani ha invece chiesto all’Atalanta il prestito secco. Il tecnico vorrebbe anticipare lo sbarco di Pedraza (c’è un pre-accordo con il terzino sinistro a giugno), ma il Villarreal chiede un indennizzo per “liberarlo” subito. La Lazio non vuole riconoscerlo senza aver ceduto prima Tavares a titolo definitivo: sono stati rifiutati due prestiti con diritto di riscatto da Besiktas e Zenit, oltretutto Nuno spera ancora soprattutto nell’Al-Ittihad di Conceicao. Le mosse di questo mese di Sarri e della società decideranno quanto il secondo matrimonio sarà ancora duraturo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, a Verona già con i nuovi acquisti: in panchina Ratkov e Taylor e possibile esordio per loro

Due nuovi giocatori sono approdati alla corte di Sarrie. già domenica potrebbero trovare spazio.

Ieri la presentazione di Ratkov, oggi visite per Taylor e poi anche lui si presenterà ai canali ufficiali del club. In vista della partita con il Verona (si gioca al Bentegodi domenica alle 18) mancherà Zaccagni in attacco, ma a centrocampo la coperta sarà cortissima: senza Guendouzi e Dele-Bashiru (domani giocherà i quarti di Coppa d’Africa, oggi tocca invece a Dia), oltre a Basic che dovrà essere valutato nelle prossime ore, Sarri rischia di avere solo Belahyane, Cataldi e Vecino a disposizione. Come riporta il Corriere della Sera, per questo Taylor potrebbe esordire subito.In ogni caso andrà perlomeno in panchina, come Ratkov.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Taylor nome di Sarri, ma serve un’altra mezzala per rendere i rapporti con la società meno tesi” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Squadra totalmente avvilita per le scelte arbitrali. La Lazio viene penalizzata senza soluzione di continuità.

Ratkov? Sarri non lo conosceva e lo ha ribadito; in questa situazione, che è un film già visto ai tempi di Tare, l’unica luce è l’acquisto di Taylor che è il nome segreto di Sarri come rinforzo in caso di impossibilità di arrivare a Loftus-Cheek.

Sarri lo accetta il baby attaccante, a patto di avere due importanti mezzali. Una è Taylor. Se ne prendono un’altra può darsi che la situazione tra il tecnico e la società diventi meno tesa”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi saluta i tifosi: “Grazie, siete un popolo straordinario e meritate di più. Ho dato tutto, resterete nel mio cuore”

Il francese ha salutato i tifosi biancocelesti con un video pubblicato sul canale YouTube della Lazio:

“Volevo farvi un saluto, ciao a tutti tifosi della Lazio. Volevo fare questo piccolo video per ringraziarvi, ringraziarvi per tutto l’amore che mi avete dato fin dal primo giorno all’aeroporto, me lo ricordo bene. Sono arrivato con la mia famiglia e abbiamo vissuto emozioni magnifiche.

Siete davvero un popolo straordinario, meritate solo felicità, meritate tutte le cose più belle del mondo. Spero davvero che la Lazio possa vincere dei trofei, perché la Lazio merita molto più di più di quello che stiamo facendo in questa stagione, questo è sicuro. Ma comunque, voi meritate davvero qualcosa di grande. In ogni caso siete davvero nel mio cuore, come persone che mi hanno sempre sostenuto nei momenti belli e in quelli difficili.

Non è stato sempre facile, ma in ogni caso sono sempre stato sincero, ho sempre cercato di fare del mio meglio, mi sono sempre dato per questa maglia, perché ve lo meritate. E resterete davvero per sempre impressi nel mio cuore”.

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Lazio, lo Zenit ci prova per Tavares: terzino in uscita, ma il club non reputa consone le offerte ricevute

Il portoghese ormai è ai margini del progetto Lazio: le ultime su Tavares.

Non sta più trovando spazio con Sarri e i saluti sembrano inevitabili: Tavares potrebbe lasciare Formello già a gennaio. Dopo essere stato accostato all’Al-Ittihad di Sergio Conceicao, il portoghese ha richiamato anche l’interesse della Turchia: si è fatto avanti il Besiktas e la Lazio sta valutando l’offerta ricevuta. Intanto, come riporta Il Messaggero, un’offerta è arrivata anche dallo Zenit: 1 milione per il prestito e 12 per il diritto di riscatto, non considerata consona da Fabiani, che nel frattempo ha un accordo di massima con Pedraza.

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Lazio, ottimismo per Pedraza: il club prova ad anticipare i tempi

Lazio avrebbe già trovato un pre-accordo con il terzino sinistro in scadenza di contratto con il Villarreal.

La Lazio lavora per portare a Sarri un terzino sinistro. Come riporta il Corriere dello Sport, continuano ad arrivare segnali positivi sull’affare Pedraza. La Lazio avrebbe già trovato un pre-accordo con il terzino sinistro in scadenza di contratto con il Villarreal. Il 29enne, come confermato anche dai media spagnoli, avrebbe infatti dato massima priorità al club biancoceleste. Per questo motivo avrebbe rifiutato le offerte di rinnovo del “Submarino Amarillo” (nonostante
giocare lì gli permetta di essere a due passi da San Sebastián de los Ballesteros, il suo paese natale), così come la proposta arrivata nelle ultime settimane dal Real Betis, altra società gradita e dove aveva giocato nella stagione 2019/20.

Gli agenti del difensore, si legge, hanno declinato gentilmente le offerte ricevute, perché Pedraza intende provare una nuova esperienza in Italia. La Lazio lo ha bloccato per la prossima estate, ma al tempo stesso vorrebbe anticiparne l’arrivo già in questa sessione di mercato: per farlo, conclude il quotidiano, deve trovare prima un accordo con il Villarreal, corrispondendo agli spagnoli un indennizzo.