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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Grave la mancanza di sintonia tra Sarri e la società sul mercato della Lazio. Arbitri? Situazione imbarazzante” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Hanno detto tutto nel sottopassaggio Pellegrini e Zaccagni, la parola ‘imbarazzante’ rende l’idea. Detto questo, gli arbitri sono veramente scarsi e in grandissima difficoltà. Ribadisco: non credo alla malafede, ma sono in totale confusione. Ci sono arbitri e Var che fanno un cammino a parte.

Al di là di questo, è difficile mandare giù ancora ma devi farlo. Primo tempo buono, secondo meno. La mancanza di alcuni giocatori nei ruoli importanti si vede, tu puoi fare molto ma se non hai fame, voglia e fisicità per concretizzare quello che crei, diventa complicato.

La cosa più grave è l’altra, Sarri ha detto una cosa: “Io Ratkov non lo conosco’. Questo dimostra che si fa mercato senza sentire l’allenatore, quindi senza logica.

Guendouzi? Tolti i primi 5-6 mesi con Baroni, che ha fatto bene come tutta la squadra, da lui mi aspettavo di più a livello qualitativo. Nel centrocampo a due con Rovella mi era piaciuto, per il resto non troppo; è un giocatore che ha un peso nello scacchiere di Sarri, per corsa e pressing, ma da quei tipi di giocatori mi aspetto di più in termini di pericolosità. Voto 6 e mezzo alla sua esperienza in baincoceleste”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Belahyane verso il Torino: scambio con Ilic possibile se salta Toth

Mercato in entrata ma non solo: la Lazio deve pensare anche alle uscite.

Tra i calciatori che potrebbero lasciare Roma in questa sessione di mercato c’è Belahyane. Il centrocampista non sta trovando spazio e la Lazio pensa ad uno scambio. Su di lui si sta muovendo il Torino. Il marocchino dovrebbe salutare a prescindere, ma, secondo quanto riportato da Il Messaggero, non è da escludere un possibile scambio con Ivan Ilic, soprattutto se l’arrivo di Toth dovesse sfumare. In queste ore la società laziale lavorerà quindi sulle entrate ma saranno necessari anche interventi in uscita.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Cancellieri: “Squadra sul pezzo ma manca cattiveria sotto porta. E sul ruolo di centravanti…”

L’attaccante biancoceleste ha così commentato a Lazio Style channel il pari casalingo con la Fiorentina:

“Le dinamiche sono sempre queste. Oggi dobbiamo guardare anche le cose buone che abbiamo fatto, ad esempio il grande primo tempo. C’abbiamo avuto diversi spunti, molte occasioni, tra cui quella con Gila, che ha subito una trattenuta. Se proprio devo trovare una critica, dico la cattiveria sotto porta, che ci avrebbe potuto portare in vantaggio già nel primo tempo. Ma ho visto comunque una Lazio sul pezzo.

Come mi sono trovato da centravanti? Quando l’avevo fatto con Sarri ero più piccolo, immaturo sotto il punto di vista tattico. Oggi mi sono trovato bene, devo cercare di sfruttare le mie caratteristiche. Giocare da punta o da esterno non fa differenza, come ho detto devo cercare di sfruttare quelle che sono le mie caratteristiche, dando un contributo maggiore alla squadra.

Se avessimo fatto gol nel primo tempo, non avremmo rubato nulla, abbiamo creato tante occasioni al di là di quelle che non sono andate in porto”.

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SERIE A

Lazio, pari in extremis con la Viola. Decisioni discutibili di Sozza. A Verona senza Zaccagni

Termina 2-2 Lazio-Fiorentina, gara valida per la 19esima giornata di Serie A: a Cataldi rispondono Gosens e Gudmundsson (rigore); nel finale Pedro pareggia i conti (rigore).

PRIMO TEMPO

Guendo dal 1′, nonostante l’imminente approdo al Fenerbahce. Per il resto nessuna sorpresa, con Cancellieri che vince il ballottaggio con Pedro. Quindi: Provedel tra i pali; dietro Lazzari al posto dello squalificato Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo quindi Guendouzi, Cataldi e Basic alle spalle di Isaksen, Cancellieri e Zaccagni. La Lazio approccia bene e si rende pericolosa più volte, senza però essere mai concreta sotto porta. Intorno al 20′ poi l’ennesima decisione arbitrale contro: Pongracic trattiene la maglia di Gila in area ma Sozza, nonostante la revisione, non concede il rigore ai biancoceelsti. A seguire si ferma Basic: Sarri costretto al primo cambio dopo neanche mezz’ora di gioco, spazio a Vecino. La Fiorentina non supera quasi mai la metà campo, ma all’intervallo è solo 0-0.


SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Parte meglio la Viola ma sono i padroni di casa a fare male: con Cataldi arriva il più classico gol dell’ex; il centrocampista laziale scambia con Vecino e conclude alla incrociando sul palo lontano (52′). Neanche il tempo di esultare che Gonsens pareggia i conti dopo l verticalizzazione di Fagioli (56′). Tutto da rifare quindi per la Lazio. Al 72′ il secondo cambio di Sarri: entra Pedro, fuori Isaksen. A 10′ dalla fine si ferma anche Lazzari, Hysaj fa il suo ingresso in campo. Tegola Lazio nel finale quando Zaccagni, diffidato, rimedia il giallo: il capitano non ci sarà a Verona. Quasi allo scadere poi l’episodio che mette definitivamente ko la Lazio: altra decisione discutibile dell’arbitro e rigore per la Fiorentina: Gudmudsson fa 2-1. In pieno recupero rigore anche per la Lazio, dopo che Comuzzo atterra in area Zaccagni: Pedro fa 2-2. Adesso testa alla trasferta di domenica in casa del Verona, in attesa che dal mercato arrivi qualche funzionale innesto.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “No sintonia società-Sarri. La Lazio si rinforza con un calciatore da scoprire e due riserve” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“È partito il mercato in entrata. Farei una domanda a Fabiani chiedendo se questi giocatori erano voluti da Sarri, e poi andrei a chiedere al mister se erano giocatori che aveva visto e che voleva. Secondo me avremo due risposte diverse.

Stanno entrando 60 milioni e ne stanno uscendo forse 25. Sono d’accordo al 10% con il mercato. Ratkow è bravo di testa, ma la Lazio gioca palla a terra. Si parla dei gol segnati che sono buoni però in Austria, in Italia è diverso. Ha giocato 9 partite in Europa e ha fatto zero gol. Fabbian è un giocatore interessante, ma caratteristiche completamente diverse rispetto a Guendouzi, è un giocatore che poteva arrivare quando c’era il francese, la Lazio così ci rimette. Maldini continuo a dire che è un bel cognome, senza quello non avrebbe giocato ad alti livelli. Nella Lazio non può giocare né centravanti, né a destra e né a sinistra, non è il suo ruolo. La mezzala di qualità serviva quando c’era Guendouzi. Adesso si rinnova Basic per 4 anni e lo faremo arrivare fino ai 34 anni.

Non sono sicuro che questa sera Guendouzi giochi titolare. Il centrocampo titolare dovrebbe essere composto da Fabbian, Cataldi e Basic, non è un grande centrocampo. I giocatori che hanno ambizione e vogliono vincere, scappano da questa Lazio. Riguardo questa sera incontriamo la Fiorentina che non sono sicuro sia più scarsa della Lazio. Kean, Gudmundsson, Dodò e Gosens nella Lazio giocano. La società pensa di essere la più brava del mondo. Io parlerei con Sarri per chiedergli come migliorare la squadra, ma così non fanno, perché lui voleva Raspadori e gli comprano Ratkow alto 1.93cm. Non c’è proprio sintonia. Trovare un giocatore come Guendouzi non è facile.

La Lazio si sta rinforzando con un giocatore tutto da scoprire, una riserva del Bologna e una riserva della riserva dell’Atalanta“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, Cardone: “Guendouzi giocherà nonostante la cessione, Fabbian è il sostituto. E su Toth…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La richiesta del Sassuolo per Lazzari nei giorni scorsi non è andata a buon fine per i neroverdi, che ci avevano già provato in estate ma il ragazzo ha preferito restare. Ora bisogna trovare il sostituto di Tavares, il Besiktas è interessato al portoghese.

Guendouzi stasera gioca anche se è stato venduto e questo fa capire la situazione della Lazio. Fino ad ora scendiamo in campo senza Castellanos e con Guendouzi che ormai è ceduto. É una situazione, per chi allena, un po’ particolare.

La Lazio sta facendo quello che non ha fatto l’estate scorsa a causa del blocco del mercato. Fabbian anche secondo Sarri è il sostituto di Guendouzi; sono giocatori diversi, l’italiano è più un incursore, nel Bologna sta nelle rotazioni ma è una riserva, infatti te lo danno per quello. Credo sia bravo, è importante che Sarri lo inserisca nel suo meccanismo.

Lui aveva indicato Raspadori ma gli porti uno alto 1.93cm, è totalmente diverso. Sto rivedendo le stesse cose di quando c’era Tare, con idee diverse in certe situazioni, è un deja vu. Il mister sicuramente di tutte queste situazioni non è contento, fino a giugno lui accetta tutto, anche per come l’ho visto dopo la partita contro il Napoli. È anche vero che se continuano a comprargli giocatori non adatti al suo gioco, se arrivano altre squadre che lo vogliono potrebbe anche non rimanere. Bisogna dire però anche che tra la gente e la squadra, compreso anche il mister, c’è un rapporto speciale.

Il rinnovo di Basic é di 4 anni, ancora da firmare. Il mio pensiero é che bisogna essere coerenti. Bisogna essere soddisfatti per il rinnovo perché si è ascoltato l’allenatore.

Nel lungo elenco della talent room, hanno scovato questo ragazzo nel Salisburgo (Ratkov, ndr), entrato anche in nazionale con la Serbia. Un altro ragazzo è Alex Toth; lui e Ratkov sono i due giovani che la Lazio vorrebbe prendere. Secondo me ne prende solo uno, ovvero Ratkov che è già stato preso. Toth può fare tutti i ruoli del centrocampo. Fabbian, che è molto bravo negli inserimenti, qualcosa in più te lo da, ma ormai manca sempre il Luis Alberto che ti dà l’imbucata. Nei piani di Sarri quel giocatore poteva essere Samardzic”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con la Fiorentina attesi 35mila tifosi: il dato aggiornato

C’è tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per incrementare il dato dei presenti.

Secondo match casalingo per la Lazio. Dopo il Napoli, all’Olimpico arriverà stasera la Fiorentina. Come riporta il Corriere dello Sport, sono circa 5mila i biglietti staccati per la partita di oggi. I tagliandi, aggiunti al numero degli abbonamenti sottoscritti in estate (29.918), porteranno il dato degli spettatori previsti a quota 35mila. C’è
tempo fino al fischio d’inizio (ore 20.45) per incrementare il dato dei presenti.


Finora, conclude il quotidiano, la Lazio ha conquistato 15 punti in 9 partite interne: 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte (13 gol fatti e 7 subiti).

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Lazio, contro la Fiorentina più Cancellieri che Pedro: le ultime

Continua l’emergenza in casa Lazio e Sarri ha un nodo da sciogliere in attacco.

La Fiorentina, nonostante la delicata posizione in classifica, arriva a Roma forte del successo maturato in pieno recupero domenica contro la Cremonese. La Lazio invece dovrà fare i conti, ancora, con un’importante emergenza. Nell’ultimo turno di campionato, sottolinea Il Messaggero, il Napoli ha dominato perché è di un altro livello, ma anche perché Sarri ha dovuto affrontare Conte con il solo Noslin disponibile davanti, dopo la cessione di Castellanos.

Con la squalifica di Tj (più quella di Marusic), stasera non ci sarà proprio un centravanti di ruolo: Cancellieri, si legge, è in vantaggio su Pedro. La smobilitazione, unita alle assenze per infortuni o dovute ai continui torti arbitrali (ma guai a farli diventare armi di distrazioni di massa) rischiano di far scivolare la Lazio più in basso del nono posto.

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Lazio, capitolo rinnovi: si parte con Basic. I dettagli

Oltre al mercato la Lazio ha necessità di pensare ai rinnovi: la situazione.

Era fuori rosa, ora è un titolare inamovibile. Dall’emergenza che gli ha dato spazio alle certezze che lui poi ha dato Sarri, ora Basic è vicinissimo al rinnovo. Come riporta il Corriere dello Sport, le parti sono sulla via dell’accordo per il prolungamento fino al 2030: la trattativa è in chiusura, c’è solo da limare qualcosa tra domanda e offerta: guadagnava 1,6 milioni, con il nuovo contratto arriverà vicino a quota 2. L’annuncio ufficiale è atteso nei prossimi giorni. Un segnale forte e voluto da tutti, giocatore, allenatore e società. Sì, perché Sarri ha spinto tanto per mantenere in organico il centrocampista, lo ha inserito nella lista dei giocatori su cui puntare anche in ottica di un progetto futuro.

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Lazio, Ratkov ad un passo senza il via libera di Sarri. Stretta del club per Fabbian e Maldini

Il punto sulle possibili entrate biancocelesti.

Venduto Castellanos, la Lazio ha necessità di intervenire sul mercato per un attaccante. Come evidenzia Il Messaggero, il primo innesto ad un anno dall’ultimo acquisto è un giovane gigante serbo di 193 centimetri. Ieri il ds Fabiani ha offerto 12 milioni di euro al Salisburgo per il classe 2003 Petar Ratkov e a sorpresa si è assicurato il centravanti di Belgrado, esploso negli ultimi quattro mesi e atteso a Roma già questa mattina alle 11.45 per le visite mediche. Cresciuto in patria nel Backa Topola, gli austriaci l’avevano prelevato per 5 milioni nell’estate 2023 e lui aveva bagnato l’esordio col numero 21 con un gol dopo 33′, per poi infortunarsi. Dominante in elevazione e discretamente mobile, è dotato di un buon tiro col piede preferito, il destro, ma finora ha fatto tremenda fatica a incidere nei big match. Lo manda Milinkovic, nel primo anno e mezzo in Austria ha fornito dodici assist ma anche saltato ben ventisei gare per noie muscolari alla coscia. Da agosto s’è preso l’attacco dei biancorossi, trascinandoli in vetta con 9 reti e 2 assist in 12 apparizioni dal 1’. Un exploit recentissimo. Seppur acerbo, dopo il debutto di fine 2023 vanta due spezzoni in Nations League con la Serbia dei grandi (a novembre 2024 contro Spagna e Danimarca di Isaksen), e il bomber-icona Mitrovic l’ha già pubblicamente designato come suo potenziale successore. Già 17 presenze in Champions e 6 nell’Europa League in corso (senza reti), la scommessa di Fabiani non ha ricevuto alcun via libera di Sarri, che – perso Castellanos – aveva chiesto l’affondo su Raspadori, scartato l’ipotesi Lucca e non ha mai concesso spazio ai centravanti boa (non ultimi il georgiano Mchedlidze a Empoli e il kosovaro Muriqi). Da verificare anche la collocazione tattica: Ratkov ha sempre giocato nel 4-4-2 col sostegno di una seconda punta a ruotargli attorno.

Mau, conclude il quotidiano, era stato chiaro con la società: avrebbe dato il placet a un baby da prelevare all’estero solo a condizione d’essere accontentato su uno dei due pupilli Loftus-Cheek o Samardzic, oltre che su (un comunque non prioritario) Insigne. Se il 29enne inglese resta nel mirino, con Tare che accetterebbe di inserire nell’affare il suo vecchio pallino Gila, nelle ultime ore la dirigenza è intenzionata a stringere con l’Atalanta per il 2001 Daniel Maldini (forse addirittura a titolo definitivo, in prestito con obbligo di riscatto) e col Bologna per l’altro classe 2003 Fabbian (a circa 15 milioni di euro).