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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Dele guarito: ora c’è l’incognita lista e la distanza tra Sarri e societá…

L’incontro tra i vertici della società e Maurizio Sarri servirà non solo per fare il punto sul mercato ma anche per risolvere la questione legata a DeleBashiru. Il centrocampista nigeriano è tornato a disposizione dopo lo stiramento che gli è costato l’esclusione dalla lista per lasciar posto a Toma Basic. Le acque intorno a Dele Bashiru sono agitate: per Sarri non è un calciatore fondamentale, per la società un patrimonio da proteggere.

Dele Bashiru, così come il suo entourage, non sono contenti del trattamento ricevuto da Maurizio Sarri con l’esclusione – seppur motivata dall’infortunio – dalla lista della Serie A. Per il mister biancoceleste DeleBashiruè sul mercato al pari di altri calciatori indicati sempre dal tecnico per lasciare la Capitale. La società, così come il calciatore, spingono per un rientro in rosa.

La Coppa d’Africa è vicina e Dele Bashiru non vuole correre il rischio di vedere la competizione sul divano di casa, così come la Lazio non vuole far deprezzare una possibile plusvalenza utile per i conti societari. Basic, per regolamento, non può lasciare il posto al centrocampista nigeriano. Per far rientrare Dele Bashiru le soluzioni sono due: la prima è togliere un terzino, ma il reparto è in costante emergenza, la seconda è togliere Noslin. Ipotesi non contemplata da Maurizio Sarri che vede nell’olandese il sostituto di Dia prossimo partente con il Senegal per la Coppa d’Africa. Dele Bashiru rischia, perciò, di restare fuori rosa fino a gennaio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Lazio, è tempo che la società si manifesti e chiarisca su mercato e rinnovi” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio come squadra sta dando quello che può dare. Si sta dando da fare per dare una mano alla società, poi è chiaro che alcune situazioni sono brutte perchè creano dei problemi. Ci sono diversi giocatori che dovrebbero rinnovare il contratto e questo può creare dei problemi. Se non accade diventa complicata la situazione visto che siamo anche reduci da un blocco di mercato. Non vedo l’ora che arrivi chiarezza su questi fronti. La società deve manifestarsi, deve far capire anche alla squadra quali sono le intenzioni e le prospettive anche dei singoli. Viceversa, è normale che i giocatori pensino anche ad un futuro diverso”.

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STATISTICHE

Lazio, sei la più vecchia della Serie A: la classifica per età media

In Italia le società e gli allenatori puntano ancora molto sull’esperienza e lo dicono i dati. La squadra che ha impiegato i giocatori con l’età media più bassa è il Parma, seguito da Lecce e Cagliari. Subito dietro il Como, mentre la Juventus è quinta, la Roma undicesima e il Milan dodicesimo. Soltanto diciottesima invece l’Inter, davanti a Napoli e Lazio, ancora più “anziane” dei nerazzurri.

Di seguito la classifica completa, basata su dati forniti da Transfermarkt.it, sito online che si occupa di calcio:

  1. Parma – Età media: 24,5 (23 giocatori impiegati)
  2. Lecce – Età media: 24,7 (23 giocatori impiegati)
  3. Cagliari – Età media: 25 (24 giocatori impiegati)
  4. Como – Età media: 25,5 (23 giocatori impiegati)
  5. Genoa – Età media: 25,6 (24 giocatori impiegati)
  6. Juventus – Età media: 25,7 (23 giocatori impiegati)
  7. Sassuolo – Età media: 25,7 (25 giocatori impiegati)
  8. Hellas Verona – Età media: 25,8 (25 giocatori impiegati)
  9. Atalanta – Età media: 25,8 (22 giocatori impiegati)
  10. Udinese – Età media: 26 (26 giocatori impiegati)
  11. Roma – Età media: 26,1 (23 giocatori impiegati)
  12. Milan – Età media: 26,5 (24 giocatori impiegati)
  13. Fiorentina – Età media: 26,7 (23 giocatori impiegati)
  14. Bologna – Età media: 26,7 (26 giocatori impiegati)
  15. Pisa – Età media: 26,8 (25 giocatori impiegati)
  16. Torino – Età media: 27,2 (25 giocatori impiegati)
  17. Cremonese – Età media: 27,6 (27 giocatori impiegati)
  18. Inter – Età media: 27,8 (24 giocatori impiegati)
  1. Napoli – Età media: 28,2 (24 giocatori impiegati)
  2. Lazio – Età media: 28,3 (24 giocatori impiegati)
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RASSEGNA STAMPA

Lazio, nodo rinnovi: dalla coppia Gila-Romagnoli a Cancellieri, Sarri spinge ma con il blocco…

Maurizio Sarri vuole rinnovare i calciatori in scadenza di contratto più importanti della rosa. Tra il 2026 e 2027, infatti, tanti sono i giocatori della Lazio che potrebbero lasciare la Capitale con il contratto scaduto. Tra questi ci sono: Ivan Provedel, Adam Marusic, Danilo Cataldi, Alessio Romagnoli, Mario Gila e Matteo Cancellieri. Giocatori fondamentali per il tecnico toscano che ha già detto alla società di trovare un modo per blindare i calciatori in questione. Mister Sarri sta spingendo tanto per il rinnovo dei contratti di Romagnoli e Gila, come scritto dal Corriere dello Sport. La coppia centrale sta dando tanta soddisfazione al tecnico, con la Lazio tra le squadre meno battute del campionato. Perdere entrambi sarebbe un rischio troppo alto, con le casse biancocelesti che non riuscirebbero mai a sostituire i due calciatori con dei pari livello. L’ex capitano del Milan aspetta segnali per poter iniziare la trattativa mentre su Gila sono piombati Inter e Milan.Oltre alla coppia centrale di difesa, Sarri gradirebbe anche i rinnovi di BasicCataldi e Cancellieri. L’esterno offensivo è stata la sorpresa di inizio stagione: l’ex Verona ha risolto diverse partite grazie ai suoi gol e qualche squadra italiana e non solo sta monitorando da vicino la situazione. Cataldi e Basic sono due elementi imprescindibili per Sarri, rinati entrambi dalla sua cura.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, prime idee per il dopo Mandas: un altro Stankovic a Formello?

Un’idea romantica, suggestiva, forse non praticabile a gennaio ma a giugno si. La Lazio, come scritto da Il Messaggero, vorrebbe riportare a distanza di tanti anni un altro Stankovic a vestire la maglia biancoceleste: Filip. Il portiere ex Inter, attualmente a Venezia, è seguito molto da vicino dalla talent room laziale. Con Ivan Provedel intoccabile (Sarri spinge per il rinnovo) Mandas a gennaio andrà via. Il greco vuole andare a giocare e la Lazio è disposto a cederlo per 8-9 milioni di euro.

Stankovic è visto dalla Lazio come un profilo interessante non solo per l’immediato ma anche per il futuro. Il 23enne sta giocando a Venezia e difficilmente il club veneto vorrà privarsene già a gennaio. Il costo del cartellino, poi, non è particolarmente basso visto che il 50% della futura rivendita va nelle casse dell’Inter.

La trafila nelle giovanili dell’Inter, esordio in Serie A con il Venezia e un campionato di massima serie che lo ha visto protagonista in diverse partite, con avversari più forti de calibro di Dusan Vlahovic e la parata straordinaria su Frattesi. Stankovicaspetta la grande occasione, in famiglia la Lazio è un tema ricorrente e di cuore. Lotito e Fabiani studiano la strategia per portare il “portierino” alla corte di Sarri.

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INFERMERIA

Lazio, Rovella accelera: torna a correre e spera nel Lecce

Rovella punta il rientro contro il Lecce. Come Taty Castellanos, anche il centrocampista della Lazio sta lavorando per tornare tra i convocati alla ripresa del campionato, lasciandosi alle spalle i problemi di pubalgia.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, il giocatore si sta allenando in orari differenziati rispetto al resto della squadra e ha ripreso a correre sul campo, sia con che senza pallone. Rovella è fermo dal derby con la Roma del 21 settembre, periodo in cui ha scelto una terapia conservativa evitando l’intervento chirurgico.

Durante la sosta, lo staff medico valuterà se potrà essere convocato proprio per la sfida contro il Lecce: in caso contrario, si prenderà in considerazione l’ipotesi dell’operazione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mazza: “Lazio, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Non potrà non capire che il ciclo è finito” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’

“Sarri è l’unico punto di riferimento per la tifoseria e ad ogni dichiarazione si accentua una contrapposizione con la società chiara. Anche l’ultimo comunicato del club è la sanzione di un contrasto profondo. Dove va a parare questa cosa in vista del mercato di gennaio? Verso una rottura definitiva?

La mediocrità è peggio delle crisi. Quello che chiedo alla Lazio è di risparmiarci l’anonimato. Meglio soffrire sapendo che non si può soffrire sempre. La competizione lo è in ogni senso. Una Roma che va bene on può non costringere noi a metterci al passo, a darsi una scossa. Pena, la condanna ad essere marginali. Qualcosa deve accadere, non si può andare avanti così, io a metà classifica non ci voglio stare. Auspico un nuovo inizio per la Lazio.

Credo che ci sia un limite oggettivo di una gestione societaria personsalistica. L’altro limite ce lo mette il presidente con il suo essere. Parla quando dovrebbe tacere, tace quando dovrebbe fare il contrario. C’è l’oggettiva difficoltà di competere in un calcio per come è oggi. Penso che Lotito sia il peggior avvocato d’ufficio che si possa assegnare a se stesso. C’è l’evidenza dell’insostenibilità di alcune sue tesi. Alla lunga non ci potrà non rendere conto che il ciclo è finito. Se lui fosse in grado di chiedere una collaborazione,una partecipazione a sostanze economiche importanti perchè no. Ma lui è incapace di convivere con chicchessia e questo rende impossibile una rinascita della sua stessa gestione. Se le cose continuamo in questo modo, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Anche la stessa diffusa protesta dei tifosi sarà destinata ad aumentare. Lui è impegnato anche in politca attivamente. Un politico agli umori popolari non può non essere sensibile. Lui ed il suo partito non possono non ascoltarli. Se la situazione si incattivisice ancora di più, sarebbe a dispetto di tutti mantenere alcune posizioni. Non penso a violenze, ma ad un distacco, ma ad una palese e quotidiana manifestazione di insofferenza”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “La Lazio sugli arbitri? Un problema più con Sarri per attenuare il colpo. Ilic? Non è una mezzala…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Credo che la società abbia voluto attenuare una dichiarazione di Sarri che può aver fatto male alla classe arbitrale e che durante la stagione potrebbe portare anche a peggiorare la situazione. Lui ha dato un giudizio generale forte che va oltre la gara in sè. Probabilmente la Lazio si è sentita intimorita. Cosa sarebbe cambiato se sarri fosse stato avvisato del comunicato che avrebbe fatto? E’ sicuramente un problema in più, non ci sono dubbi. Questa situazione alimenta i problemi di rapporti con il tecnico. E’ un’altra incrinatura, anche se nella sostanza non sarebbe cambiato nulla se il club lo avesse avvertito. La Lazio ha preso Sarri anche per la piazza e per aiutare in un momento delicato.

Ilic? Non è una mezzala, è un organizzatore di gioco. Nel 4-3-3 di Sarri farebbe quello che fa Cataldi. La Lazio ha bisogno di una mezzala che alzi il livello di qualità, fantasia e gol. Lui non risoverebbe il problema”.

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TIFOSI

Lazio, con il Lecce senza tifoseria organizzata: il motivo la protesta della Curva Nord (FT)

Con il Lecce dopo la sosta senza il calore della propria tifoseria organizzata. La protesta nei confronti della società Lazio prosegue, anche se il motivo questa volta chiama in causa i fatti del pre-gara di Lazio-Juventus. Nello specifico le modalità con le quali è stato omaggiato il ricordo dedicato a Vincenzo Paparelli. E’ la Curva Nord, stessa, attraverso i propri canali social, a spiegare i dettagli che hanno portato alla decisione: “Dopo la decisione della Società Lazio di non permettere I accesso in campo alla nipote di Vincenzo Paparelli per dare il via alla scenografia in ricordo di suo nonno i gruppi organizzati del tifo laziale hanno deciso che per la partita Lazio Lecce di domenica 23 novembre NON ENTRERANNO ALLO STADIO ed invitano tutti i tifosi a seguire questa forte forma di protesta seguirà comunicato. I gruppi del tifo organizzato”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, conti e mercato: il tempo delle risposte. E lo sponsor è ancora lontano…

Servono risposte concrete. La Lazio sarà libera di muoversi sul mercato a gennaio? E dal punto di vista societario ci saranno novità positive per l’ambiente? Claudio Lotito non ha ancora trovato il nuovo sponsor di cui parla da mesi mentre Angelo Fabiani non sa ancora se avrà le mani legate o meno. Maurizio Sarri fa buon viso a cattivo gioco, ma è chiaro che anche lui desidererebbe avere qualche certezza sul prossimo futuro.

Dopo settimane di dialettica e dichiarazioni vuote, la settimana di pausa per i turni delle nazionali di metà novembre rappresenta un momento nel quale il presidente della Lazio è chiamato a rispondere a due interlocutori importanti. Il primo – scrive Il Messaggero – è la Commissione per il controllo economico-finanziario delle società di Serie A, chiamata a restituire una nuova fotografia dei conti della Lazio al 30 settembre. Il secondo è l’allenatore, che deve pianificare una strategia a medio termine per il girone di ritorno e non può farlo finché non saprà se vi sarà la possibilità di innestare nuove forze in rosa.

Sul fronte sponsorizzazione, Lotito ha in mano un pugno di mosche. I contatti avviati con Aeroitalia non hanno portato ad alcun accordo e sembra piuttosto difficile che la trattativa sarà riaperta a breve. Dati i tempi stretti, è sempre più complicato trovare partner interessati a inserirsi subito e, più facilmente, se ne riparlerà nel 2026. Non è una buona notizia sul fronte mercato.

A quanto si vede oggi, il mercato di gennaio sarà a saldo zero, interamente basato sul principio del player trading, un metodo basato sullo scambio dei giocatori che consentirebbe alla società di chiudere cessioni finalizzate alla generazione di plusvalenze che darebbero respiro alle casse.

Due nomi dati certamente per partenti sono Noslin e Belahyane. Il primo è costato 16,789 milioni di euro, mentre il secondo 10,329. Sarri considera cedibili anche Tavares e Dele-Bashiru. Lo stesso destino potrebbe attendere Mandas, chiuso da Provedel. La società è disponibile a cederli tutti, ma potendo terrebbe Dele-Bashiru, dopo il reintegro in rosa che non è ancora avvenuto. Se il giocatore fosse tagliato, la società perderebbe una pedina di scambio.

Gli acquisti saranno possibili in prestito e dunque ci sarà la possibilità di aggiungere nuovi giocatori al gruppo. Sarri sarebbe molto contento di inserire Insigne, nome che resta caldissimo, poiché l’ex nazionale si è detto disposto ad attendere ancora e potrebbe arrivare a 0, dal momento che si è svincolato dal Toronto. Idealmente, poi, il tecnico vorrebbe un terzino, un centrocampista e un attaccante, nel caso in cui il Taty saluti. Il profilo preferito dal coach sarebbe un giocatore tipo Raspadori. In questi giorni, un vertice a tre Lotito-Sarri-Fabiani delineerà le strategie di mercato per gennaio.