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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Ho salvato la storia, ora costruisco un futuro diverso e solido. Baroni ha un contratto…” (AUDIO)

Evento ‘Indimenticabili’ per festeggiare il secondo scudetto della Lazio, Claudio Lotito: “Dopo aver salvato la storia sto costruendo un futuro diverso e solido. I fatti ci stanno dando ragione, se non altro a livello organizzativo, strutturale. Senza togliere nulla a chi mi ha preceduto, erano altri tempi, forse c’era più l’apporto della proprietà. Oggi ci sono dei meccanismi di gestione molto più restrittivi, Imitanti dal punto di vista della creatività. L’importante è vincere? lo preferisco avere una struttura che si tramandi nel tempo e non di avere un periodo di fasti legato a una sola persona.

Baroni ha un contratto pluriennale. Mi sorprende che quando ho portato Baroni sono stati fatti i cortei di 10.000 persone, dovevamo retrocedere in Serie B, abbiamo comprato i giocatori e dovevamo retrocedere. Il pallone è per tutti, il calcio è per pochi. In questi 21 anni di presidenza ho dimostrato partendo da zero che qualcosa abbiamo dimostrato di fare. La Lazio aveva
-550 milioni di euro, oggi ha 300 milioni di patrimonio immobiliare della Lazio, quindi è una società forte, solida, che cammina sulle sue gambe e sulla logica del padre di famiglia, che non sperpera. Perché se sperpero, sperpero il patrimonio non solo mio, ma di tutti quanti, perché io devo preservare un patrimonio che coinvolge milioni di persone. La Lazio avrà un futuro diverso, si stanno realizzando tutte le cose che avevamo promesso che avremmo fatto.

La Champions sarebbe il coronamento di uno sforzo che è stato fatto da tutti: dalla squadra, dall’allenatore, dalla società, che è convinta che tramite l’organizzazione, lo spirito di gruppo, si possano raggiungere degli obiettivi importanti. Oggi c’è un’organizzazione ha consentito di far diventare la Lazio un punto di arrivo e non di partenza. Col tempo, mi auguro un tempo giusto, possa trovare riscontro anche in termini sportivi. Abbiamo cercato di coniugare il risultato economico con quello sportivo”.

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APPROFONDIMENTI

Classifica ricavi da main sponsor Serie A: Lazio ultima

Di seguito, la classifica dei ricavi da sponsor di maglia nella stagione 2024/25 riportata dal portale ‘Calcio e Finanza’, ricordando che la cifra della Juventus è relativa alla prossima stagione e che il dato serve come indicatore per capire come si posizionerà il club bianconero: 

  1. Inter – Betsson: 30 milioni di euro a stagione 
  2. Juventus – Jeep e Visit Detroit: 28/30 milioni di euro a stagione 
  3. Fiorentina – Mediacom: 25 milioni di euro a stagione 
  4. Milan – Emirates: 19 milioni di euro a stagione  
  5. Roma – Riyadh Season: 12,5 milioni di euro a stagione 
  6. Napoli – MSC: 9 milioni di euro a stagione 
  7. Atalanta – Lete: 5 milioni di euro a stagione 
  8. Bologna – Saputo: 4 milioni di euro a stagione  
  9. Torino – Suzuki: 2,25 milioni di euro a stagione  
  10. Monza – Motorola: 2 milioni di euro a stagione  
  11. Parma – Prometeon: 1,4 milioni di euro a stagione 
  12. Udinese – Bluenergy: 1,2 milioni di euro a stagione 
  13. Genoa – Pulsee: 1,2 milioni di euro a stagione 
  14. Lecce – Deghi: 1 milione di euro a stagione  
  15. Verona – 958 Santero: 1 milione di euro a stagione  
  16. Empoli – Computer Gross: 0,8 milioni di euro a stagione  
  17. Como – Uber: 0,7 milioni di euro a stagione
  18. Venezia – Cynar: 0,6 milioni di euro a stagione  
  19. Cagliari – Regione Sardegna e Moby: nd 
  20. Lazio – nessun main sponsor 

Riguardo a questa classifica, va precisato che come nel caso della Juventus (con Exor proprietaria del club e allo stesso tempo primo azionista di Stellantis, a cui appartiene il brand Jeep), anche lo sponsor della Fiorentina è una cosiddetta “parte correlata”. Mediacom, infatti, è un’azienda di telecomunicazioni statunitense di proprietà di Rocco Commisso, patron del club toscano. 

Stesso discorso per il Bologna, che porta sulla maglia il brand della società del patron Joey Saputo. Saputo Inc. è un’azienda canadese dedicata alla produzione casearia con sede a Montréal, fondata nel 1954 dalla famiglia Saputo, che produce, commercializza e distribuisce un’ampia gamma di prodotti lattiero-caseari.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Rovella: “Non sono di passaggio, resto per vincere. Spero insieme a Baroni…”

Nicolò Rovella si è raccontato in una lunga intervista al ‘Il Messaggero’. L’ex Juventus ha giurato eterno amore ai colori biancocelesti, si è detto innamorato della tifoseria – paragonata come calore a quelle del Sudamerica – e della squadra.

”Reazione al cambio con la Juventus? Chiedo scusa a Baroni e a Vecino. Ero arrabbiato per il risultato ma anche con me stesso per la prestazione offerta fino a quel momento. Ero arrabbiato e non sono riuscito a contenermi. Quando esco è come se mi strappassero un pezzo di cuore.

Tudor? Non era voglia di rivincita le mie prestazioni in questa stagione parlano chiaro magari ha cambiato idea. Devo tanto a Sarri ma anche a mister Baroni. Dimostrerà di essere un grande tecnico, non so quali siano i rapporti tra la società e il tecnico però siamo soddisfatti del percorso fatto.

Bodo? Rammarico perché siamo usciti con una squadra meno forte della nostra. Non vincere all’Olimpico è una cosa inspiegabile così come prendere i gol sempre nei primi minuti.

Modulo troppo offensivo? A inizio anno è stata la sorpresa adesso facciamo un po’ di fatica in più, soprattutto per la troppa stanchezza non riusciamo più a far gol.

Futuro? Io sono innamorato della Lazio, qui c’è un progetto che cresce anno dopo anno e non voglio andare via. Ho un contratto di cinque anni e sono felicissimo qui. Voglio rimanere qui a vita. Premier? Non sono venuto per esplodere e andare poi a vincere in altri club”.

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DICHIARAZIONI

‘Indimenticabili’, Salas: “I migliori anni della mia carriera”. Couto: “La squadra della mia vita” (VD)

Evento ‘Indimenticabili’, ospiti d’eccezione nella serata di Gala dedicata alle celebrazioni del secondo scudetto della Lazio anche Fernando Couto e Marcelo Salas.

Fernando Couto ha aperto il cuore sul suo legame eterno con la Lazio, offrendo una riflessione toccante: «La Lazio è diventata una squadra importante per la mia vita, oggi siamo qui per festeggiare il 25° anno da quell’impresa, la vittoria dello Scudetto. Siamo felici di vedere tanti vecchi amici, purtroppo per le vicissitudini della vita ci vediamo molto poco.» Con questo commento, Couto evidenzia il valore del gruppo e l’importanza di aver dato il massimo, mostrando come l’amicizia e la dedizione vadano oltre il campo da gioco.

Passando al tema del collettivo, Couto ha aggiunto un altro strato di introspezione: «Sicuramente sì, eravamo un gruppo forte e con personalità, ma l’importante è aver dato tutto il massimo e aver divertito tanto. Anche se potevamo fare qualcosa di più, adesso festeggiamo i 25 anni dallo Scudetto e 125 della Lazio, noi facciamo parte di questa grande storia.»

Marcelo Salas, a sua volta, ha espresso un legame personale e commovente con la Lazio: «Sono stati i migliori anni della mia carriera. Avere vinto lo Scudetto con la Lazio è stato meraviglioso. Le mie figlie sono nate qui, sono molto legato alla Lazio e contento di essere qui in questa ricorrenza». Infine, entrambi hanno ricordato Eriksson e Mihajlovic con grande affetto: «Eriksson è stato un allenatore molto importante per me, abbiamo visto quello che abbiamo vinto, non solo lo Scudetto. È stato un grande allenatore e non solo per noi. Non è bello che non sia qui con noi, così come Sinisa, che mi ha aiutato tanto quando sono arrivato».

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Colonnese: “Inter-Lazio, il destino in una gara. Ricorda il 5 maggio 2002. Baroni non farà…” (AUDIO)

FRANCESCO COLONNESE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Inter-Lazio è una partita importante, sembra di rivedere alcuni finali di stagione passati. L’Inter per lo scudetto, la squadra di Baroni per la Champions, in entrambi i casi non dipende solo da loro. Sarà una partita molto bella, gli obiettivi sono importanti ed entrambe giocano in modo molto offensivo. La squadra di Inzaghi non sarà assolutamente distratta dalla finale di Champions. Crede allo scudetto, onorerà la sua gara cercando di vincere. Certamente non vuole altri rimorsi dopo aver perso anche troppi punti. Per loro è l’ultima occasione, farà di tutto per portarsi a casa la partita.

La Lazio ha fatto un campionato buono, con alti e bassi. Questo finale di campionato ha riservato tante sorprese. C’è anche l’incognita caldo, difficile immaginare cosa potrà accadere. La Lazio giocherà la sua partita, ha pochi calcoli da fare. Sarà una sfida combattuta con i biancocelesti che non penseranno a difendere. Sa che il suo destino dipende da questa gara, ha sempre giocato un calcio propositivo, proverà a farlo anche a Milano.

Inzaghi ha grande affetto per la Lazio, per lui non sarà semplice. Ha vissuto tanti anni a Roma, anche questo consegnerà alla partita un sapore particolare. Sembra un po’ il 5 maggio 2002, quando l’Inter perse lo scudetto all’Olimpico. Quella giornata l’ho vissuta, anche questa è molto pesante”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, ritorno di fiamma del PSV per Tchaouna: la situazione

Il campionato sta per finire e la Lazio è ancora in corsa per un posto in Europa: la squadra di Marco Baroni ha ancora due partite per chiudere la stagione 2024/25 nel migliore dei modi. Una volta conclusa la Serie A poi si comincerà a pensare al mercato e ai vari movimenti in entrata e in uscita. Fra questi c’è Loum Tchaouna che potrebbe già salutare Roma: secondo quanto riporta Alfredo Pedullà, il PSV Eindhoven è di nuovo piombato sul francese.

L’esperto di calciomercato aveva già parlato dell’interesse del club olandese sul 21enne ed era arrivato ad offrire 12 milioni di euro. La Lazio però non aveva aperto alla trattativa. A mesi di distanza però potrebbe cambiare tutto e Tchaouna potrebbe già partire a inizio sessione estiva. 37 partite, 2 gol e 1 assist sono i numeri del numero 20 biancoceleste ma il rigore sbagliato contro il Bodo Glimt pesa sulla sua esperienza a Roma.

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ARBITRI

Designazioni, Inter-Lazio a Chiffi: i precedenti

La designazione arbitrale della 37ª giornata di Serie A Enilive ha assegnato la direzione della gara Inter-Lazio al signor Daniele Chiffi della sezione di Padova.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Meli e Alassio: Marcenaro sarà il IV ufficiale mentre Di Paolo e Guida sono stati indicati nei ruoli di VAR e AVAR.

Sarà il 12° incrocio tra Chiffi e i biancocelesti, il terzo in questa stagione dopo la sconfitta dell’andata contro i nerazzurri e la vittoria in casa dell’Atalanta: otto successi e tre k.o. lo score. Diciassette invece i precedenti con i nerazzurri, i più diretti in carriera insieme alla Juventus: dieci vittorie, cinque pari e due sconfitte il bilancio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, contro l’Inter è richiesta una prestazione sorprendente. Con Pedro dall’inizio…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Tavares si è allenato in solitaria anche ieri, mi pare definitivamente fuori per la gara con l’Inter. Non mi sento di considerarlo a disposizione. Al massimo potrà andare in panchina, con Lazzari e Marusic titolari. La fascia sinistra è da rifare visto l’assenza di Zaccagni. In ballottaggio c’è anche Hysaj, mentre al posto del capitano penso tornerà dall’inizio Pedro. E’ vero che lo spagnolo il meglio lo fornisce in corsa, ma serve qualità ed esperienza per una gara come quella di Milano.

Le probabili scelte di Inzaghi non lasciano spazio a molto ottimismo, torneranno i titolari. Sarà dura, la Lazio è chiamata a tirare fuori una prestazione che viste le condizioni sarebbe sorprendente.

Intanto, vista la vittoria in Coppa Italia del Bologna c’è un buon riflesso per la corsa europea. Ora il Milan è fuori da tutto, non potrà staccare la spina in vista della gara con la Roma, anche se percezioni e parole dei protagonisti vanno capire che il fallimento lì è già compiuto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Champions, Europa League e Conference, ecco come finirà la volata…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Se il Milan vuole entrare almeno in Conference League deve battere la Roma. La squadra di Ranieri, se dovesse perdere con i rossoneri resterebbe di restare fuori dall’Europa, a patto che la Lazio raccolta almeno tre punti con il Lecce. Poi il resto dipenderà dal risultato che maturerà a Parma. Se il Napoli dovesse archiviare velocemente il match potrebbe esserci anche un riflesso sulla prestazione dell’Inter contro la Lazio. Sono tutti calcoli complicati, partendo dal presupposto che il risultato più probabile a San Siro è la vittoria dell’Inter sulla squadra di Baroni. In questo caso, alla Roma per andare almeno in Europa League basterebbe un pareggio con il Milan, con la prospettiva di vincere l’ultima con il Torino. A pari punti con la Lazio avrebbe la meglio per gli scontri diretti.

Alla fine credo che finirà che il Milan resterà fuori da tutto, la Lazio andrà in Conference, la Roma in Europa League e la Juventus in Champions“.

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RASSEGNA STAMPA

Enigma Tavares, la Lazio si interroga sul futuro

Baroni ha provato a ricaricarlo e risollevarlo, anche a rischiarlo nel momento clou e questo ha peggiorato la sua condizione fisica. Dall’ultimo infortunio, contro il Bodø, non s’è più ripreso. Oggi Tavares si allena solo a parte, solitario. Ieri è entrato in campo quando gli altri compagni sono usciti, ha lavorato in modo differenziato come succede da giorni. S’era rivisto prima della Juve, ma non è stato convocato. Lo stesso, salvo soprese, accadrà prima dell’Inter. E a questo punto è difficile immaginare Tavares in campo per il finale all’Olimpico, neppure da subentrato. Non è mai stato un faro per le squadre in cui ha giocato, solo un fulmine. La migliore stagione l’ha vissuta a Marsiglia con Tudor, ebbe una continuità mai avuta. L’Arsenal aveva perso le speranze l’anno prima, poi ha iniziato a prestarlo. E alla Lazio l’ha venduto per 5 milioni dopo il disastroso trasferimento in prestito al Nottingham Forest, pur tenendosi il 40% dell’eventuale rivendita.

I pensieri della Lazio per il terzino

Tavares è uno che vive a modo suo il calcio, lo spogliatoio, la squadra. La Lazio se n’era accorta subito in estate. Ma dopo l’infortunio lampo, la lenta ripresa, aveva carburato. La quotazione era diventata stellare, sarebbe rimasta tale se avesse continuato a sfornare assist come cioccolatini. Non è più quel Tavares, è una delle grandi amarezze della stagione. Ora si tratta di capire che futuro lo attende. La Lazio da giorni ha avviato le trattative per chiudere il riscatto anticipato dall’Arsenal, può essere ufficializzato nei primi dieci giorni di giugno, quando ci sarà una finestra extra di mercato, aperta per favorire le squadre che parteciperanno al Mondiale per Club. E’ una mossa anche per valutare eventuali offerte, in questo modo la Lazio potrebbe vagliarle e nel caso decidesse di accettarle avrebbe il tempo necessario per trovare un sostituto. A sinistra in bilico c’è sempre Pellegrini, sarà riscattato dalla Juve per 4 milioni, ma da tempo è in lista d’uscita. Gli acquisti a sinistra potrebbero essere due, sempre che questo Tavares convinca qualcuno a puntarci. Deve convincere anche Lotito, i conti deve farli con il 40% da versare ai Gunners. Corriere dello Sport