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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate: “Segnali positivi Sarri-squadra. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…” (AUDIO)

Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Cena di squadra programmata da giorni, ci sono segnali positivi. Frasi Lotito? Manca responsabile comunicazione…”

Abbate a Radiosei: “La cena di squadra era stata programmata dopo l’Atalanta. Sarri ha annullato tutte le doppie sedute, la squadra si allena solo oggi pomeriggio. Segnale di una squadra a corto di energie e dell’avvicinamento di Sarri alle richieste del suo gruppo. Arrivano segnali positivi, fin dal primo confronto di martedì mattina. I giocatori credono di poter sfruttare l’ultima parte del calendario per potersi giocare gli ultimi gettoni in ottica Champions”.

“La formazione? E’ una parola. Marusic dovrebbe partire dalla panchina. Mi aspetto Hysaj a destra su Leao, con Gila e Romagnoli centrali con Pellegrini a sinistra. Penso a Vecino in regia per far riposare Cataldi, con Guendouzi e Luis Alberto interni. In avanti, credo Castellanos sia in vantaggio su Immobile. Felipe Anderson e Zaccagni esterni”.

“Frasi Lotito? Purtroppo il presidente continua a non mettere un responsabile della comunicazione. Ieri poteva uscire un comunicato su questo argomento, invece abbiamo letto un’ANSA. Lotito ovviamente segue tantissimo le vicende della Lazio, ciò che voleva dire ieri è che negli ultimi due giorni è stato impegnato in altre cose. Ne ho parlato col diretto interessato ieri, la mia opinione è che non ci si dovrebbe esporre in questa maniera. Per i rinnovi, Fabiani ha contattato la sorella – agente – di Felipe Anderson. Ancora nessun appuntamento programmato”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – De Grandis: “Altro che colpa di Sarri: la Lazio è scarsa! Non puoi dare colpa all’allenatore se non gli hai fatto il mercato che chiedeva” (AUDIO)

Stefano De Grandis (Skysport) in collegamento a Radiosei

Un momento complicato

“Già a Torino la Lazio aveva avuto difficoltà, ma pensavo che la vittoria potesse essere utile a riprendersi un po’. Invece la situazione evidentemente è peggiore di quanto si pensi. La Lazio ha problemi nei terzini, nelle ali e ha difficoltà nel palleggio. Il Milan mi piace: ha valori assoluti, una grande batteria d’attacco. Non mi piace la difesa, ma la Lazio attuale non sembra in grado di poterla mettere in difficoltà”.

Sarri primo colpevole?

“Non sono tanto dispiaciuto per l’andamento della stagione attuale, ma perché leggo attacchi a Sarri come se fosse responsabile, mentre per me la squadra è scarsa. Infatti erano stati chiesti altri giocatori. Non c’è un centravanti che faccia gol, le ali faticano, Zaccagni si è fatto male, Luis Alberto gioca una partita sì e tre no… mettere tutto questo in capo a Sarri mi sembra un’ingiustizia”.

Le discussioni tattiche e delle scelte del mister

“Ci si lamenta di Sarri perché fa giocare dei terzini come se in panchina ce ne fossero di più bravi. Ma non ce ne sono di più bravi. La Lazio ha speso nel totale dei cartellini 40 milioni di euro a fronte di 36 milioni di incassi, poi ci sono i proventi da Champions. Non dico che ti devi rovinare, ma andava fatto molto di più. Andavano presi giocatori che voleva Sarri. Non dico tutti, ma almeno qualcuno. Sarri non sapeva nemmeno chi fosse Castellanos e non è il tipo di attaccante giusto per il gioco del mister. Allora prima gli fai la squadra che chiede e solo poi, se le cose vanno male, lo puoi cacciare. Non puoi rivendicare il mercato e contemporaneamente dare la colpa a Sarri”.

Dario Cadeddu

29/02/2024

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Lazio-Milan, Abbate: “Patric e Rovella out, Marusic dovrebbe fermarsi. Zaccagni e Vecino si candidano” (AUDIO)

Lazio-Milan, Alberto Abbate (Il Messaggero) a ‘NMM’ “Patric e Rovella out, Marusic dovrebbe fermarsi. Zaccagni e Vecino si candidano”

Lazio-Milan, Alberto Abbate a Radiosei: “Patric e Rovella out, Marusic dovrebbe fermarsi. Zaccagni e Vecino si candidano”. “Era necessaria un’analisi dopo le parole di Sarri nel post Fiorentina-Lazio. Il tecnico aveva già detto queste cose sul mercato a settembre, stavolta puntualizzando che non c’entravano niente con la sconfitta di Firenze. Lotito ha detto ‘basta alibi’, per tecnico e giocatori. Ognuno ha le proprie colpe, anche Sarri ha sbagliato delle scelte. Detto questo, sono meno colpevoli (società e Sarri) dei giocatori. Per me sono loro i principali responsabili, la vecchia guardia che ha ‘tradito’, salvo qualche parentesi – guarda caso – in Champions League. Sarri temeva non ci fossero le giuste motivazioni, ma rispetto a quello che stiamo vedendo, ce ne passa”.

“L’unico che si salva, come rendimento, è Provedel rispetto alla scorsa stagione. Continuo a dire che il mercato è stato buono, ma non adatto ad affrontare la stagione con la Champions. Sarri non voleva Loftus-Cheek, era poco convinto delle sue condizioni fisiche visti i tanti infortuni. Le sue richieste estive erano Frattesi e Zielinski, punto. In tutte le società si indicano dei giocatori e poi possono arrivarne degli altri, questo lo sa anche Sarri e l’ha detto a più riprese, ma quando c’è un abisso fra le due cose…”.

“Patric e Rovella ancora out, probabilmente anche per il Bayern. Mi aspetto turnover col Milan: ci sono giocatori che non possono scendere in campo, fra questi Marusic. Cataldi e Immobile potrebbero fermarsi, mi aspetto Taty dall’inizio. Zaccagni verrà valutato domani, potrebbe partire dal 1′. Gila e Romagnoli dietro”.

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APPROFONDIMENTI

Lazio-Milan, numeri e precedenti: Diavolo avanti anche in trasferta

Lazio-Milan, numeri e precedenti del 27esimo turno della Serie A 2023/24. Quello di venerdì sera, sarà il centonovantesimo incontro fra Lazio e Milan. Bilancio a favore dei rossoneri: 85 vittorie. 64 sono i pareggi, 40 le vittorie dei biancocelesti. Per quanto riguarda gli incontri di Serie A giocati nella capitale, Lazio-Milan di venerdì sarà l’incontro numero 81 della storia. All’Olimpico, sono 21 i successi dei biancocelesti, a fronte di 36 pareggi e 23 sconfitte. Il precedente della scorsa stagione è a favore dei capitolini: Lazio-Milan 4-0 firmato da Milinkovic, Zaccagni, Luis Alberto e Felipe Anderson, gennaio 2023. Una delle vittorie più iconiche della passata stagione, che interruppe un digiuno lungo due anni (3-0, aprile 2021). Fra Lazio e Milan oggi, ci sono ben 13 punti. Per i biancocelesti la speranza di rimanere aggrappati al treno europeo, per i rossoneri invece, la voglia di consolidare il piazzamento Champions.

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SERIE A

Luis Alberto non basta: la Fiorentina ribalta, domina e supera la Lazio in classifica

Bandiera bianca a Firenze: la Lazio si fa rimontare da una Fiorentina dominante e sfortunata (quattro pali e un rigore sbagliato) e torna ad allontanarsi dal quarto posto. Lazio mai realmente in partita, dal 1′. Dopo un primo tempo di dominio totale, con 3 pali e una serie infinita di palle gol e pericoli, arriva il lampo di Luis Alberto che sembra far presagire ad una Torino-bis. Niente di più sbagliato: nella ripresa la Fiorentina continua a mettere sotto una Lazio che sembra in debito d’ossigeno, completamente sfinita e svuotata. E’ un tiro al bersaglio che culmina con il pareggio di Kayode e il gol decisivo di Bonaventura, su una respinta rivedibile di Provedel. In mezzo, anche un calcio di rigore fallito, stampato sul palo da Nico Gonzalez. Sconfitta meritata.

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SERIE A

Fiorentina-Lazio 2-1 (60′ Kayode, 68′ Bonaventura; 45′ Luis Alberto)

PRIMO TEMPO

Sarri recupera solo Vecino e Zaccagni per la panchina. Casale invece, recupera da un attacco influenzale e scende in campo in coppia con Romagnoli. Parte meglio la Viola, che colleziona subito tre calci d’angolo. All’11’ problemi per Provedel. Il portiere della Lazio con un giramento di testa, resta in campo dopo l’intervento dello staff medico. Al 17′ miracolo di Provedel e di Casale, che evitano il vantaggio della Viola sugli sviluppi di un contropiede. Il portiere devia sul palo e Casale salva in corner su Bonaventura. Primo grande brivido del match. Al 23′ è Belotti a prendere un altro palo, per la Lazio è quasi un tiro al bersaglio dal quale non riesce a uscire in maniera pulita. Come con il Torino, enormi difficoltà nel salire come squadra, nel tenere il possesso a fronte di una Fiorentina che non esaspera nel pressing, ma recupera la palla con estrema facilità. Quasi allo scadere arriva il terzo palo per la Fiorentina, sull’ennesimo corner. Ma come contro il Toro, dal nulla, arriva il vantaggio della Lazio. Luis Alberto la sblocca al 45′, infilando Terracciano dopo un grande inserimento e una ripartenza fulminea.

SECONDO TEMPO

La ripresa si apre con due cambi: Zaccagni e Hysaj per Isaksen e Marusic. Al 55′ Nico Gonzalez apre i tentativi del secondo tempo, palla alta. Lazio costantemente schiacciata, a caccia di spazi e di strappi per sfruttarli. 60′ Ranieri di testa impegna Provedel. La Lazio si chiude nel fortino, sembra non averne per ripartire e prender campo. Sugli sviluppi di un contropiede della Lazio, arriva il pareggio della Viola: Kayode sorprende Provedel sul secondo palo. Subito Vecino per Cataldi. 66′ Casale stende Belotti in area, calcio di rigore per la Fiorentina. Nico Gonzalez lo stampa sul palo. Al 68′ rimedia Bonaventura, che mette alle spalle di Provedel. Al 78′ dentro Castellanos e Pedro per Immobile e Felipe Anderson. Nel finale la Lazio tenta il tutto per tutto, ma di pancia, quasi per inerzia senza riuscire a costruire neanche una vera e propria palla gol. Finisce così, 2-1 a Firenze, con la Viola che rimonta la Lazio e la scavalca in classifica.

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DICHIARAZIONI

Fiorentina-Lazio, Sarri pre match: “L’aspetto mentale condiziona quello fisico, oggi siamo arrivati pronti. Champions? Pensiamo partita per partita”

Fiorentina-Lazio, Maurizio Sarri ai microfoni di SkySport prima del fischio d’inizio: “Stiamo giocando ogni tre giorni, gli allenamenti non sono molto indicativi. Credo che l’aspetto mentale possa condizionare quello fisico, e siamo arrivati pronti alla gara di oggi. La pressione la sentiamo poco, dobbiamo giocare partita dopo partita senza pensare alla classifica, senza esaltarci e senza abbatterci. Oggi partita importante e difficile”.

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DICHIARAZIONI

Fiorentina-Lazio, Isaksen pre match: “Contento delle occasioni concesse da Sarri. Dobbiamo rimanere concentrati”

Fiorentina-Lazio, Gustav Isaksen ai microfoni di SkySport prima del fischio d’inizio: “Ora abbiamo tante partite belle e difficili. Fiorentina stasera, Milan e Bayern Monaco. Dobbiamo rimanere concentrati, la Fiorentina è una squadra di alto livello e questa partita è molto importante per il quarto posto. Sono contento di essere qui e delle chance che mi sta dando il mister. Spero di riuscire a contribuire stasera con un gol o assist per sfruttare al meglio questa chance da titolare”

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SERIE A

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni: Immobile guida l’attacco, Casale recupera, Zaccagni torna

Fiorentina-Lazio, le probabili formazioni del monday night valido per il ventiseiesimo turno della massima serie. Per Maurizio Sarri l‘emergenza infortunati continua a giocare un ruolo cruciale in questo segmento di stagione. Zaccagni dovrebbe riuscire a strappare la convocazione, dopo due allenamenti in gruppo. Rovella invece, viaggia verso l’ennesimo forfait dovuto ad una pubalgia che non gli permette di allenarsi. Patric invece è in bilico, ma difficilmente soffierà il posto a Nicolò Casale lunedì sera. Si andrà così a ricomporre la coppia più utilizzata la scorsa stagione dal tecnico toscano (Romagnoli-Casale) in virtù della squalifica di Mario Gila, espulso contro il Torino. L’ex Hellas è stato in dubbio fino a poche ore fa per un attacco influenzale, alla fine ce la farà. Sulle fasce, il solito ballottaggio. Hysaj non è al meglio ma ha recuperato, Pellegrini sta rientrando a regime dopo qualche problemino fisico accusato a cavallo della gara contro il Bayern Monaco. Pellegrini che è l’unico diffidato tra i biancocelesti. La coppia più gettonata al momento, è quella scesa in campo a Torino: Hysaj a sinistra con Marusic a destra.

A centrocampo, il recupero di Vecino non dovrebbe tradursi in una maglia da titolare. Anche lui non è al meglio e si è allenato in gruppo solo nel corso della rifinitura. La linea a tre di Sarri quindi, dovrebbe essere la stessa delle ultime 4 uscite, un record stagionale praticamente. Cataldi in regia, Guendouzi mezzo destro e Luis Alberto a sinistra. In avanti invece, viaggia verso la conferma Ciro Immobile. Pedro può rientrare nei ballottaggi, ma – come per il centrocampo – anche in avanti l’ipotesi più probabile resta quella di rivedere lo stesso trio delle ultime 4 uscite: Isaksen, Immobile e Felipe Anderson. Provedel fra i pali, fresco di rinnovo contrattuale.

Fiorentina-Lazio, probabili formazioni

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Casale, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Isaksen, Immobile, Felipe Anderson.

Fiorentina, 4-2-3-1: Terracciano; Kayode, M. Quarta, Ranieri, Biraghi; Arthur, Duncan; Ikone, Beltran, N. Gonzalez; Belotti.

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SERIE A

Colpo a Torino, la Lazio soffre ma in 5’ sbanca l’Olimpico e tiene vivo il sogno Champions

Colpo Lazio a Torino. I biancocelesti sbancano l’Olimpico grazie al centrocampo: segnano Guendouzi e Cataldi, nel giro di 5′ folli che stravolgono il copione della partita. Il Toro infatti, aveva letteralmente dominati il primo tempo. Le incursioni di Bellanova, un pericolo costante che ha messo più volte Zapata e compagni davanti alla porta. C’è un palo in apertura e due interventi di Provedel decisivi. Brava e fortunata la Lazio a rimanere in partita e, soprattutto, a sfoderare il colpo del KO in cinque minuti. Prima Guendouzi, poi Danilo Cataldi. Entrambi serviti da Luis Alberto. A quel punto il match cambia. Il Torino non riesce a riprendersi e la Lazio ha anche l’occasione per chiudere la gara. Non perfetto Castellanos, che però si danna l’anima per far salire i suoi. Sono 3 punti fondamentali per tenere vivo il sogno europeo. Prossima tappa: Firenze, lunedì sera.