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NEWS STATISTICHE

Lazio contro l’ennesimo tabù: a Lecce per sfatare la legge del ribaltone salentino

Lecce-Lazio sarà un altro bivio importante della stagione capitolina. Stavolta però a Via del Mare Zaccagni&Co porteranno sulle spalle il cappotto subìto dall’Inter una settimana fa. Il set incassato dalla squadra di Simone Inzaghi potrebbe pesare sulla testa dei calciatori di Baroni, anche perché nel prossimo turno di campionato, il 28 dicembre, all’Olimpico arriverà l’Atalanta.    

Vincere contro i giallorossi non sarà facile, lo dice l’ultima striscia di confronti in Salento. Nelle ultime tre sfide infatti, i padroni di casa hanno sempre avuto al meglio, come scrive Il Corriere della Sera, con tre risultati identici: 2-1.

Non solo. I successi del Lecce sono arrivati tutti in rimonta e nelle ultime due occasioni a portare in vantaggio la Lazio era stato Ciro Immobile. Senza dimenticare che nella stagione 2022-2023, sulla panchina di Via del Mare c’era Marco Baroni che alla sua futura squadra tolse quattro punti su sei (all’Olimpico terminò 2-2, pareggio in zona Cesarini con tap in di Milinkovic Savic).     

A fare sorridere l’ex allenatore dell’Hellas restano i dati della Lazio dopo le sconfitte di questa stagione. Nei precedenti quattro rovesci, la gara successiva sono giunte tre vittorie (contro Dinamo Kiev e Twente in Europa League, con il Napoli in Coppa Italia) e un solo pareggio (2-2 interno col Milan in campionato).

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POLITICA SPORTIVA

Simonelli eletto presidente della Lega serie A. Cambiano gli equilibri e intanto Lotito…

Manca ancora la proclamazione ufficiale ma dopo le 14 schede a favore e le sei bianche, Ezio Simonelli è stato eletto nuovo presidente della Lega di serie A, succedendo a Lorenzo Casini, “nonostante” Claudio Lotito.

Come scrive Tuttosport, Simonelli sarebbe stato spinto dalla cordata di club guidati da Juventus e Inter. Secondo il quotidiano torinese, a uscire sconfitto dalla votazione di ieri in primis sarebbe Claudio Lotito. Il presidente della Lazio, dopo l’assenza nel consiglio federale di ieri mattina, aveva già capito come sarebbe finita a Via Rosellini.  

Il foglio sabaudo sottolinea come l’Inter, a inizio assemblea, avesse chiesto “lo spostamento del primo punto all’ordine del giorno, la modifica dello statuto necessaria dopo la riforma Figc, per anticipare l’elezione del presidente”. Il blitz mirava a riscrivere lo statuto proposto da Casini dopo aver definito le nuove cariche. In gioco ci sono infatti i consiglieri federali, che saliranno da 3 a 4, e i criteri di voto per eleggerli.

In sostanza, si vorrebbe rendere la conferma di ruolo nella veste di consigliere maggiormente condivisa. Dopo il no al rinvio, la votazione sullo statuto è stato il mezzo per contarsi. A quel punto la maggioranza si è astenuta, 14 club in bianco, stesso numero di schede che poi ha portato all’elezione di Simonelli.

Col voto di ieri, prosegue Tuttosport, la Lega tornerebbe espressione delle cosiddette grandi del Nord. Nella Capitale a sorridere sarebbe però Gabriele Gravina, decisamente vicino a chi ha portato Simonelli in Lega serie A.  

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AVVERSARIO

Verso Lazio-Inter: le mosse di Inzaghi per comandare sulle fasce

Quello di lunedì prossimo sarà un match scudetto. Lazio-Inter vedrà almeno 60.000 persone sugli spalti con una nutrita rappresentanza di tifosi ospiti. Sulle panchine Baroni e Inzaghi, entrambi beniamini dei tifosi di casa.

Il tecnico piacentino, alla cena di Natale nerazzurra di ieri, ha ribadito la fiducia nei suoi giocatori. «Sono convinto che si possa fare ancora qualcosa di importante», ha spiegato l’ex inquilino di Formello.

I Campioni d’Italia sono reduci dal ko contro il Leverkusen in Champions, ma il passaggio agli ottavi non traballa affatto. Contro la Lazio però Inzaghi dovrà fare a meno di Pavard e Acerbi, al loro posto De Vrij e Bisseck. Trio davanti a Sommer completato da Bisseck.

Inzaghi punta sui titolari, cinque cambi rispetto alla trasferta in Germania. Davanti  Thuram e Lautaro non si toccano dopo l’utilizzo alternativo in Germania. Sulle fasce torna l’influenzato Dumfries, con Dimarco sul lato opposto. In mezzo i totem  Barella e Mkhitaryan – anche lui assente a Leverkusen – a proteggere il faro Calhanoglu.

Come riporta la Gazzetta dello Sport, Inzaghi pone molta attenzione alla forza della Lazio sulle fasce, soprattutto a sinistra con l’asse Tavares-Zaccagni. Non ci si sposterà dal 3-5-2 ma è possibile che sul trenino portoghese arrivato dall’Arsenal qualche nerazzurro si ponga quasi a uomo. Meno preoccupazione per l’out destro con Marusic e uno tra Isaksen e Pedro, con il primo in netto vantaggio.

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APPROFONDIMENTI

Stadio Flaminio alla Lazio: la lettera di Lotito per avviare la Conferenza Servizi in Campidoglio

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ieri mattina si è recato in Campidoglio per depositare il progetto di pre-fattibilità per riqualificare lo Stadio Flaminio. Come previsto dall’iter, il senatore di FI ha messo agli atti una lettera necessaria per incardinare la Conferenza Servizi preliminare presso il Campidoglio.

Come riportato dal Messaggero, la missiva è lunga quattro pagine è contiene novità importanti soprattutto in termini di mobilità, come l’istituzione di una ZTL ad hoc nel quadrante dell’opera di Nervi. Una limitazione al traffico che partirebbe tre ore prima degli eventi.

Sempre per facilitare l’accesso all’opera di Nervi, previsto anche il completamento del ponte di Bailey. Parliamo di un’opera che si è fermata dopo la realizzazione di tre pilastri monchi ancora chiaramente visibili sul Tevere in zona Tor di Quinto.   

Scendendo nel dettaglio. si ipotizzano tre anni di lavori, con possibile inaugurazione per il 2028; 392 milioni di euro (più Iva) i costi. Investimento cresciuto rispetto alla stima di 250 milioni prospettata nel primo incontro in Campidoglio del 9 luglio scorso.

Flaminio: una società ad hoc per sostenere l’investimento

Nella lettera di Lotito si legge: «La società sportiva Lazio presenta, eventualmente mediante la costituzione di una “società veicolo”, in conformità a quanto previsto dalla normativa, la presente proposta di riqualificazione e ammodernamento dello stadio Flaminio ai sensi della “legge Stadi”».

Secondo Via del Tritone è quindi possibile la creazione di una società apposita, spin-off indiretto della Lazio, costituita per non far pesare il costo del nuovo Flaminio sul bilancio di Via di Santa Cornelia.  

Altro punto toccato nella missiva è lo standard qualitativo destinato al Flaminio made in S.S. lazio. «La proposta sarà finalizzata alla realizzazione di un intervento di ristrutturazione e ammodernamento dello stadio che consenta in particolare di adeguare lo stadio e le relative aree esterne (per queste ultime prevedendo adeguati finanziamenti pubblici) agli “standard Uefa” previsti per gli stadi di “categoria 4” con l’obiettivo di rendere l’impianto idoneo ad ospitare le fasi importanti sino al livello internazionale compresa la fase finale del campionato europeo di calcio “Euro 2032”». Al momento, In Italia, gli stadi “categoria 4” sono solo tre: l’Olimpico di Roma, San Siro e l’Allianz Stadium di Torino.

Gianluca La Penna

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PRIMAVERA

Lazio Primavera: a Formello prove di rinforzi per Sanderra

La Lazio Primavera nell’ultimo periodo ha rallentato la corsa, complice forse l’intervento cui è stato sottoposto il tecnico Stefano Sanderra. I capitolini attualmente, dopo il 3-0 subìto a Firenze lunedì scorso, sono settimi in classifica a quota 23. Nel prossimo turno, gli aquilotti ospiteranno il Bologna.

Proprio per dare solidità alla Lazio, come riporta Il Corriere dello Sport, i biancocelesti stanno provando un profilo cresciuto con i francesi del Monaco. Parliamo di Kylian Karsenty, 18 anni compiuti lo scorso 9 febbraio.

Terzino sinistro, Karsenty ha inziato la stagione con i Dilettanti del Gelbison, società di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno. Il nostro ha disputato le prime sei giornate da titolare, una panchina quindi di nuovo nell’undici iniziale all’ottava.

Nelle gare restanti solo 11’ per un totale di 626. Secondo Piazza Indipendenza il ragazzo sarebbe svincolato quindi tesserabile per la Lazio. Si attendono sviluppi.  

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RASSEGNA STAMPA

Peruzzi: “Bello fare il team manager ma dalla Lazio sono andato via in pace. Gioco da basso? Ma siamo matti…”

Angelo Peruzzi è stato intervistato dal Corriere della Sera. Al centro del colloquio ovviamente il suo futuro nel calcio, soprattutto in merito ad un suo ritorno alla Lazio.

«Adesso? A casa ci sto poco. Curo i miei interessi immobiliari e soprattutto sto all’aria aperta: il mio terreno, i miei boschi, i funghi, la caccia al cinghiale. La famiglia, gli amici, le cose semplici che mi fanno star bene. Il calcio è diventato un cinema, non fa per me».

«La Lazio la chiama nel 2001? Cragnotti, lo scudetto ch avevano appena vinto, trenta chilometri da Blera: come potevo dire di no. Sono stato benissimo, anche se poi il club fallì e Lotito ci spalmò i contratti. Ma ero sereno. Stavo bene. Anche se i romanisti dicevano che ero diventato laziale e i laziali che ero romanista».

“Meglio team manager alla Lazio? Era bello fare da unione tra la squadra e la società e vogli sfatare una leggenda sul mio addio per contrasti con Lotito. Sono andato via in pace. Lui ha il suo carattere, ma pure io: permaloso, tanto. E capoccione, testardo. È finita. Giusto così».

“E oggi? Chi para meglio? Sono tanti. Sono bravi. Ma sto gioco dal basso mi fa ridere. Dice: serve per fare gol. Se non sbagli però. Se qualcosa va male, hai il nemico in casa. Ma siamo matti?»

“Il futuro di Peruzzi? Faccio tante cose, vedo poche partite, mi annoiano a volte, meglio i boschi, i funghi la caccia. Lo so, lo so: vivo a Blera, un paesino in provincia di Viterbo. Ma io qui sto bene, sono felice. E per me il posto più bello del mondo. Com’è che si dice? Contento io, contenti tutti”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Di Dio: “Classifica buona ma Lazio col fiato corto. Mercato? Baroni dovrà consigliare Fabiani, dipende anche da Castrovilli” – (AUDIO)

La firma de ‘Il Giornale’, Marcello Di Dio, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare il post Parma-Lazio, parlando anche di mercato.

“Lazio col fiato corto dovuto anche alla stanchezza. Stanchezza osservata già vista col Ludogorets, al netto del rigore netto negato. Ho visto un po’ di frenesia, nervosismo nel primo tempo come se la Lazio volesse dimostrare di essere più forti degli errori arbitrali”.

“Credo che ci sia un po’ di stanchezza. La classifica è ancora buona ma adesso arriva il Napoli e non sarà semplice. Mercato a gennaio? Credo dipenda dal recupero di Castrovilli. La Lazio ha fatto un buon mercato estivo, la coperta però comincia a essere corta. Se vuoi affrontare bene tre competizioni serve una rosa lunga. Dovrà essere Baroni a consigliare Baroni, il ds mi sembra sempre molto attento e molto vigile”.

“Noslin era un uomo di baroni e ci si aspettava un impatto diverso. Tchaouna ha bisogno di tempo. Isaksen paga questo impiego a singhiozzo anche se ieri è andato vicino al gol”.

“Lazio sotto pressione anche per i fatti di Amsterdam e per gli errori arbitrali con Ludogorets e Parma? Io penso che in generale ci sia una classe arbitrale, anche europea, scarsa. Osservo quasi il timore di certi arbitri del Var. Soprattutto con i più giovani, se non hanno personalità, assistiamo a questi episodi spiacevoli”.

    

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APPROFONDIMENTI

Roma Nuoto e Flaminio: il 9 dicembre data per chiudere la partita. Intanto l’Auditorium “frena” Lotito: ecco perché

La Lazio, in una settimana intensa, continua a pensare alla riqualificazione dello stadio Flaminio, condividendo il destino con la Roma Nuoto.

Come ribadito dal presidente Claudio Lotito, il progetto di pre-fattibilità per il restyling del catino di Nervi sarà presentato in Campidoglio entro il 15 dicembre. Passo questo indispensabile per poi incardinare la Conferenza  Servizi preliminare ad opera degli uffici preposti, in attesa della risposta alla Roma Nuoto.

In attesa che il senatore di FI sveli le sue carte, Roma Nuoto ha la data entra la quale provare a convincere la Conferenza Servizi della bontà de proprio progetto preliminare. Come riporta Il Messaggero, in tema Flaminio entro il 9 Dicembre i proponenti della Roma Nuoto presenteranno le carte, rivedute e corrette sulla base delle prescrizioni della Conferenza Servizi.

A quel punto, gli uffici capitolini si prenderanno qualche giorno per chiudere la Conferenza Servizi. Al momento, la sensazione è che l’esito possa essere un sì con prescrizione. Valutazione che in ogni caso, giova ricordarlo, non impedirebbe al presidente della Lazio di presentare il proprio progetto di pre-fattibilità.

In tal senso, a seconda del giorno nel quale il tanto agognato deposito di questo materiale, capiremo se si aprirà una nuova Conferenza Servizi o si agirà nella stessa utilizzata per la Roma Nuoto. Misteri dell’Urbanistica nel XI secolo.  

Musica per Roma interviene sulla questione Flaminio

Tornando alla Lazio, il bilancio 2023 di Musica per Roma, in riferimento all’ipotesi Lazio-Flaminio, ha segnalato le enormi difficoltà derivanti dalla contemporaneità di eventi nel teatro di nervi, presso l’Auditorium di Roma, il Museo Maxxi di Via Guido Reni e del Palazzetto dello Sport di viale Tiziano. Difficoltà che con la Roma Nuoto non si presenterebbero considerato che l’afflusso di persone sarebbe uguale o comunque sostenibile rispetto a quello attuale.      

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PRIMAVERA

Lazio Primavera in affanno: al Fersini D’Agostini agguanta il Lecce

Continua il momento poco brillante per la Lazio Primavera. Nella XIII giornata in programma ieri, i biancocelesti agguantano un pareggio in casa con il Lecce.

Al Fersini finisce 2-2. Capitolini avanti al 16′ con Balde, rimonta salentina con Balde (20′) e Bertolucci (35′). D’Agostini al minuto 82′ chiude la contesa. Capitolini in difficolta, la classifica ora dice 22 punti, quinto posto a -3 dal Sassuolo capolista. Nel prossimo turno, 9 dicembre ore 16.30, Lazio in trasferta a Firenze. Gigliati attualmente sesti a 21 punti ma con una gara in meno dei ragazzi di Stefano Sanderra.

LAZIO-LECCE 2-2

Marcatore: 16` Balde (LA), 20` Bertolucci (LE), 35` Daka (LE), 82` D`Agostini (LA)

LAZIO (3-5-2): Renzetti; Zazza, Bordon, Petta; Ferrari (67` Cuzzarella), Di Tommaso, Pinelli (56` Nazzaro), Munoz (56` Serra), Milan; Balde (88` Gelli), D`Agostini.

A disp.: Bosi, Cipriani, Bordoni, Farcomeni, Marinaj, Battisti, Ciucci.

All.: Stefano Sanderra

LECCE: Sakho; Esposito, Pehlivanov, Gorter, Kovac, Daka (87` Agrimi), Delle Monache (87` Denis), Ubani, Minerva, pejazic, Bertolucci (79` Vescan-Kodor).

A disp.: Verdosci, Russo, Yilmaz, Lami, Metaj, Zivanovic, Pacia, Perrone.

All.: Giuseppe Scurto

Arbitro: Carlo Rinaldi (sez. Bassano del Grappa)

Assistenti: Vincenzo Marra – Tommaso Tagliafierro

NOTE. Ammoniti: 32` Esposito (LE), 38` Pejazic (LE), 71` Cuzzarella (LA), 79` Di Tommaso (LA), 81` Daka (LE)

Recupero: 4` pt, 3` st.

Primavera 1 | 13ª giornata

Venerdì 29 novembre 2024, ore 11:30

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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STATISTICHE

Lazio macchina da gol: ne bastano due al Bologna per una medaglia d’argento speciale

La Lazio di Marco Baroni corre tanto, bene ma soprattutto riesce a trovare la via del gol con relativa facilità. Una bella abitudine che i tifosi della Lazio sperano di vedere confermata già domani sera contro il Bologna.

Se consideriamo le prime 15 gare dell’attuale stagione, Zaccagni&Co stanno andando decisamente forte, un passo che potrebbe far registrare un primato singolare. Come ricorda Il Corriere della Sera, nel 1912-1913 nelle prime 15 sfide i biancocelesti andarono a rete ben 64 volte. L’anno dopo i sigilli salirono a 66.

Quelle due annate finirono con altrettanti finali scudetto, perse rispettivamente contro Pro Vercelli e Casale. Dal 1929, quando venne istituita la serie A, i 36 gol realizzati con Baroni in panchina tra campionato e Europa League rappresentano il 4° miglior risultato nelle prime 16 gare.

Performance ex aequo con Zeman (1994-95). Solo in tre occasioni andò meglio: 43 nel 2017-18 (tecnico Inzaghi). Ben 38 nel 1942- 43 (Popovic). Infine 37 marcature nel 1999-2000 con lo scudetto vinto dal compianto Eriksson.

La Lazio, tolto il ko in campionato con la Juventus a Torino, in stagione hanno sempre centrato la porta rivale. Tra le mura amiche, inoltre, i capitolini hanno segnato almeno due gol. Se la media venisse confermata, a quota 38 marcature dopo 17 partite verrebbe registrato il 2° miglior risultato degli ultimi 95 anni. A guidare la graduatoria resterebbe la squadra del 2017-18 di Inzaghi, con 44 timbri dopo 17 match. A fine anno i gol furono 123, record assoluto, di cui 41 ad opera del bomber Immobile.