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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Pinotti: “Con la Lazio vedremo il Como con la difesa a tre. Fabregas sa pungere anche in trasferta…” -(AUDIO)

Il direttore di lariosport.it, Luca Pinotti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti di Lazio-Como.

“Il Como ultimamente gioca a tre, come accaduto con Inter e Lecce. Fabregas non lo vediamo dal 3 gennaio, dal 4 all’all’8 gennaio è stato a Marbella per volare direttamente a Roma. Staseranno mancheranno anche Sala, Baselli e Barba non convocati”.

“Al posto di Goldaniga squalificato toccherà a Dossena. Col Lecce centrale di sinistra ha giocato Moreno che nasce esterno. Con Fabregas Van der Brempt e Fadera si muovono a tutta fascia nella linea a quattro, spesso abbassandosi a turno per formare una linea difensiva a quattro”.  

“Questo sistema ha dato ottimi risultati e Fabregas cerca di non cambiare molto. Il Como ha sempre fatto la prestazione, tolto l’esordio con la Juve, la gara con l’Empoli e il primo tempo con la Lazio. Squadra un po’ sfacciata con un carattere diverso dalla classica provinciale. Il Como in realtà concede poche occasioni agli avversari, ma sono letali tanto che il primo clean sheet è arrivato nella vittoria con la Roma”.

“Il Como sa come pungere in trasferta, anche a Napoli fece un primo tempo straordinario. La Lazio è la squadra che più mi è piaciuta, resta la favorita anche se stasera avrà molte assenze”.

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NEWS PRIMAVERA

Primavera: Milan-Lazio a reti bianche nella prima di Pirozzi

La Lazio Primavera nella prima sfida con Sergio Pirozzi in panchina pareggia 0-0 in casa del Milan.

L’ex sindaco di Amatrice è stato nominato allenatore degli aquilotti mercoledì scorso, rilevando, per il momento temporaneamente, il titolare Stefano Sanderra. Quest’ultimo infatti, è stato costretto allo stop per motivi di salute.

Con questo risultato, la Lazio di Pirozzi dopo 18 giornate occupa il settimo posto in classifica con 28 punti, agganciando il Torino. Nel prossimo turno in programma l’11 gennaio, la Lazio affronterà al Fersini la Juventus.

MILAN-LAZIO 0-0

MILAN: Longoni, Nissen, Paloschi, Perera (90’+1′ Perin), Bonomi, Colombo (78` Parmigiani), Comotto, Hodzic, Siman (78` Di Siena), Eletu, Scotti.

A disp.: Colzani, Mancioppi, Skoczylas, Lamorte, Lontani, Tezzele, Perina, Tartaglia.

All.: Federico Guidi

LAZIO: Renzetti, Ferrari, Nazzaro, F. Bordon, Petta, Di Tommaso, Serra (72` Munoz), Sulejmani (72` D`Agostini), Pinelli (88` Marinaj), Zazza, Milani.

A disp.: Bosi, R. Bordon, Cuzzarella, Bordoni, Farcomeni, Bigotti, Battisti, Karsenty.

All.: Sergio Pirozzi


Arbitro: Roberto Lovison (sez. Padova)

Assistenti: Marco Sicurello – Vittorio Consonni

NOTE. Ammoniti: 58` Comotto (M), 67` Ferrari (L)

Recupero: 2` pt, 3` st.

Primavera 1 | 18ª giornata

Saabto 4 gennaio 2025, ore 11:00

Puma House of Football (Milano)

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CALCIOMERCATO NEWS

Fazzini via da Empoli: ecco quanto balla tra Lazio e Napoli

Non c’è solo il derby di domani sera nella testa del direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani. I biancocelesti infatti, soprattutto in mediana per il ko che terrà fuori Vecino almeno fino marzo, stanno cercando di chiudere la trattativa per Jacopo Fazzini.

Il classe 2003 è in uscita da Empoli, la conferma è arrivata ieri dalle parole di Roberto ‘D’Aversa. Il tecnico toscano infatti non ha convocato Fazzini in vista della sfida odierna al Venezia, avendo visto il talento di Massa poco presente negli allenamenti.

La Lazio avrebbe già trovato l’accordo con il numero 10, sulla strada del suo sbarco a Roma ci sarebbe però un ostacolo chiamato Napoli. Gli azzurri infatti farebbero sul serio per la mezzala, avendo come asso una disponibilità economica immediata che Lotito non può vantare. La Lazio infatti, per problemi legati al rispetto dell’indice di liquidità, per chiudere l’acquisto di Fazzini dovrebbe fare una cessione con le stesse modalità.

Fabiani infatti spinge per un prestito biennale con riscatto a circa 12 milioni. Il Napoli dal canto sua, oltre a pagare subito, avrebbe messo sul piatto un paio di milioni in più. Importo a cui contribuirebbe la prossima cessione del Napoli di Folorunsho alla Fiorentina.

La Lazio spera che Fazzini, dopo il sì pronunciato ai biancocelesti, abbia la forza di mantenere il punto. Il giovane centrocampista sa che a Roma troverebbe più spazio, ma solo il tempo potrà dire se avrà ragione lui o alla fine il presidente Corsi lo convincerà ad accettare un’altra destinazione.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Protti: “Nel primo derby gambe bloccate per 20 minuti. Lazio assolutamente competitiva” – (AUDIO)

L’ex giocatore di Lazio e Napoli, Igor Protti, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i contenuti del derby, parlando anche di come sia cambiato il calcio rispetto a quando lui era in campo..

“Una partita straordinaria, la cosa più difficili da spiegare sono le sensazioni in campo. Il primo finì 0-0 nel’andata del 1996, avevo le gambe bloccate nel primo quarto d’oro. Nel ritorno entrai al 72’ e segnai al 90’ dopo aver sostituito Signori. Omaggiai con il trenino anche la città di Bari cui ero legato. L’esultanza venne usata anche l’anno dopo dal club come immagine della campagna abbonamenti”.

“Nel 1978 a 11 anni c’erano i Mondiali in Argentina. Io volevo il Tango, già innamorato del calcio, andai da papà per chiedermi di comprarlo. Papà acconsentì ma mi chiese di andare con lui in cantiere a lavorare. Andai e imparare a manovrare la gru o a portare il cemento. Alla fine della settimana capii che none era giusto che mio padre lavorasse sette giorni per regalarmi un pallone”.

“Il calcio sta cambiando. Nel calcio, mio amore per l’intera vita, ho difficoltà a ritrovarmi. Gli stessi tifosi sono spiazzati, non sai quale giorno deve di dedicare anche se alla fine vedo gli stadi pieni. Per il momento il sistema cresce, non so se alla lunga si corra il rischio di un atteggiamento asettico verso la maglia. Il calcio potrebbe diventare più uno sport individuale, molti calciatori rappresentano delle ditte individuali”.

“La Lazio è una piacevolissima sorpresa, aspettavo una partenza più complicata perché Baroni era alla prima occasione in una piazza così importante. Insieme alla Fiorentina è la sorpresa maggiore. Il derby prescinde dalla classifica, si gioca soprattutto a livello emotivo. La Lazio mi sembra una formazione molto competitiva. In avanti, anche senza il bomber da 25 gol,  Isaksen, Castellanos e Zaccagni sono giocatori importanti e in mezzo al campo ci sono tutte le qualità che servono. Lo stesso dicasi in difesa dove Marusic resta una garanzia”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Maestrelli: “Vi dico tutto su derby, Rovella e Flaminio. La commozione per il telegramma di Berlinguer per la morte di babbo” – (AUDIO)

Massimo Maestrelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per commentare la stagione della  Lazio, parlando di derby e dell’ipotesi Flaminio.

“Sarò una Befana pensierosa per il derby, dall’altra parte c’è un Befana esperta come Ranieri. Non è una gara come le altre, chi le dice è fuori strada. Il campionato ha dato indicazione chiare, basta vedere i confronti con Napoli e Atalanta. Il ko con l’Inter è stato pesante ma salutare perché vedevo troppa euforia in giro”.

“A Lecce credo fosse la gara più difficile, venivamo da due sconfitte in rimonta. Era importante vincere e la Lazio ha superato un ciclo pazzesco uscendone bene. Drby? Credo che Ranieri la giocherà per non perderla, la Lazio per vincerla. Sarri dopo il primo derby vinto disse di aver dormito male perché aveva dovuto accettare troppi compromessi”.

“La Roma credo giochi coperta e aggressiva, noi fatichiamo con chi si copre. Mi piace molto Dele Bashiru perché dà qualità, fosforo e forza in mediana. La Lazialità di Rovella? Lo scorso anno, nella festa dei 50 anni dello scudetto, ho girato il campo per chiedere la maglietta. Kamada e Immobile mi dissero di no, Rovella mi disse che l’aveva promessa a papà. Poi a fine gara Rovella nello spogliatoio, in ciabatte e accappatoio, mi diede la sua maglia sudata”.

“Ho sensazioni positive sul Flaminio. Renderlo disponibile a tanta gente è importante, è la casa della Lazio ma riqualificherebbe un intero quartiere. Su Lotito si può dire tutto, ma è la persona più determinata che conosco. Credo che anche il Campidoglio lo voglia, sono assolutamente fiducioso e credo che Lotito ce la possa fare”. “Quando venne a mancare papà arrivarono telegrammi da tutta Italia. Dal presidente Leona, Fraizzoli e Andreotti. Mi colpì molto quello di Enrico Berlinguer che uso espressioni affettuose, non di circostanza”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Iannarelli: “L’Atalanta può lottare per lo scudetto. Rosa importante anche per l’Europa. Sulla Lazio dico che…”

Il giornalista del Corriere dello Sport e di tuttomercatoweb, Patrick Iannarrelli, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per anticipare i temi di Lazio-Atalanta.

“Ruggeri e Retegui out contro la Lazio stasera. L’Atalanta è sempre stata una grande promessa non mantenuta, la vittoria dell’Europa League ha chiuso il cerchio dando la conferma che i nerazzurri possono ancora vincere. Tolto il ko con l’Inter, le altre gare con le big europee sono state vinte”.

“Atalanta in corsa per lo scudetto? La sensazione è che possa competere, questo per tante ragioni. Gioca bene e vince anche quando non gioca bene. Faccio fatica, anche in Europa, a trovare una rosa con 16-17 giocatori che performano bene in Italia e Europa. Basti pensare che Scamacca e Scalvini non ci sono stati, Djimsiti è cresciuto grazie a Gasperini. Inoltre lo stesso Zaniolo sta dando un contributo importante. Gasperini infine ha cambiato idea anche sulle 5 sostituzioni che non vedeva di buon occhio, ora le utilizza spesso”.

“Uno dei punti di forza dell’Atalanta è che puoi permetterti dia spettare i giocatori, penso a De Ketelaere. Se anche stasera perdesse, a Bergamo non ci sarebbe un dramma. La Lazio mi piace molto, tosta, è stata costruita bene. Baroni è l’allenatore giusto per la Lazio, Lotito non sbaglia mai la scelta dell’allenatore.”.     

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DICHIARAZIONI NEWS

Tare: “Baroni bravo a creare empatia. Se fossi una big europea prenderei…”

Igli Tare ha lasciato la Lazio nell’estate 2023 dopo 15 anni di militanza, prima da giocatore, poi da direttore sportivo biancoceleste. Il dirigente dall’addio a Formello non ha ricoperto ruoli in altri club, i biancocelesti gli sono rimasti nel cuore e Tare spende spesso belle parole per il tecnico Marco Baroni.

L’ex centravanti del Brescia in un’intervista alla Gazzetta dello Sport ha definito la Lazio e la Fiorentina le “sorprese” più belle del campionato. Su Marco Baroni, Tare ha aggiunto: “L’allenatore è stato bravo a entrare nel gruppo. A creare empatia e a dare tranquillità. Sta andando bene”.

Interrogato su un acquisto da fare in serie A se lui fosse in una grande europea, l’ex braccio destro di Lotito ha puntato su un suo pupillo, portato da lui a Roma. “Mario Gila. E’ veloce, intelligente, non sbaglia una partita. Può diventare uno dei primi tre, quattro difensori al mondo. Non mi sorprenderebbe se il Real Madrid lo rivolesse. Mi piace anche Tavers”, ha concluso Tare.

Fuori dallo Stivale, in Europa, il mirino verrebbe spostato in attacco. “Gyokeres (Sporting Lisbona) ha un grande potenziale ma costa. Per le italiane difficile da prendere”, aggiunge Tare.

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INFERMERIA

Lazio coi cerotti: Baroni perde anche un esterno con l’Atalanta

Non bastasse la forza dell’avversario, l’Atalanta è reduce da 11 vittorie consecutive, la Lazio stasera all’Olimpico dovrà fare a meno anche di un esterno basso.

Marco Baroni infatti, oltre a Vecino, Noslin e Pedro, nella giornata di ieri ha avuto la conferma dell’assenza di Manuel Lazzari. I controlli effettuati dall’ex Spal hanno escluso lesioni al flessore ma hanno evidenziato un affaticamento.

L’esterno destro quindi dovrà stare fermo qualche giorno, con la speranza, concreta, di riaverlo a disposizione per il derby del 5 gennaio. L’indisponibilità di Lazzari costringerà quindi Baroni a schierare Marusic sulla destra e Tavares sulla sinistra.

Lazzari out: le possibili alternative di Baroni

In panchina l’alternativa per il portoghese si chiama Pellegrini, mentre il montenegrino al momento non avrebbe sostituti. L’unica traccia porterebbe all’adattamento di Patric come terzino destro, ruolo già ricoperto in passato. Oltre all’ex Barcellona, Baroni potrebbe utilizzare anche Gila anche se quest’ultimo sembra destinato a giocare da titolare da centrale accanto a Romagnoli.

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CALCIOMERCATO NEWS

Mercato, spunta un azzurro per la mediana: la Lazio guarda in serie A

La Lazio stasera affronta l’Atalanta, sperando di stoppare la serie di 11 vittorie consecutive dei bergamaschi. A Formello però gli occhi sono ancora aperti sul mercato, soprattutto a fronte delle voci, sempre più insistenti, che vorrebbero Gaetano Castrovilli lontano dalla Capitale.

Come noto, il centrocampo è il settore nel quale la Lazio starebbe cercando un rinforzo sul mercato. A causa delle liste “bloccate”, al momento le piste battute sono preferibilmente due. La prima porta ad un giocatore nato dopo il 1° gennaio 2002. La seconda riguarderebbe un giocatore formato nel vivaio di Formello, ma in tal senso né Folorunsho del Napoli né Floriani Mussolini della Juve Stabia dovrebbero lasciare i club di appartenenza.

Tornando agli Under 22, l’ultimo nome che sarebbe monitorato dal ds della Lazio, Angelo Fabiani, sarebbe quello del cagliaritano Matteo Prati. Ventuno anni compiuti oggi, il centrocampista sta vivendo una stagione ai margini in Sardegna. Col tecnico Nicola per lui solo 237′ in 5 gare di campionato e 113′ in due sfide di Coppa Italia, segnando un gol.

Il mediano ravennate, 10 gettoni con l’Under 21, sa coprire tutti i ruoli della mediana e possiede quella dinamicità fondamentale per il gioco di Baroni. Al momento da Formello non arrivano conferme, ma nel mercato questa resta la prassi.

Foto: profilo instagram matteoprati

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RASSEGNA STAMPA

Guendouzi per la vittoria numero 100: il francese è il primo leader di Baroni

Matteo Guendouzi si è preso la Lazio. Come il suo odierno avversario del Lecce Rebić, racconta il Messaggero, il centrocampista di Baroni al Via del Mare punta il 100° successo dopo aver militato in Premier e Ligue1.

L’ex Marsiglia sarà titolare anche stasera, per lui 17 su 17 in Serie A, a conferma della sua imprescindibilità per Marco Baroni. Per il numero 8 quella in conclusione non è stata una settimana facile. Contro l’Inter infatti è sceso in campo febbricitante, saltando anche l’allenamento di mercoledì prima di rientrare con il gruppo.

Il talento di Poissy ha saltato solo 3 minuti col Venezia e 17 col Cagliari. Inoltre, l’anno scorso nel ko al Via del Mare il franco-marocchino era assente, ancora di proprietà dell’Om prima dello sbarco nell’Urbe. Tra le mura amiche il Lecce ha ottenuto 12 dei 16 punti in classifica (24 su 38 nel campionato scorso).

Con l’Aquila sul petto, Guendouzi ha segnato solo in trasferta (Torino 2, Empoli). Inoltre il transalpino è primo in A per passaggi tentati nell’ultimo terzo di campo (precedendo De Roon e Locatelli). Non bastasse, Guendouzi guida anche la graduatoria dei passaggi progressivi – che riducono la distanza tra palla e porta rivale di almeno il 20% – e per passaggi riusciti terminati nella trequarti rivale (2° Ederson dell’Atalanta).