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RASSEGNA STAMPA

Marco Baroni e la risorsa panchina: in Europa solo il PSG come la Lazio

La Lazio di Marco Baroni torna in campo domani sera per proseguire la striscia di sei vittorie consecutive. Ondata l’ha portata al secondo posto in campionato e in testa, solitaria, nella classifica dell’Europa League, con un record in compagnia del PSG.  Zaccagni&CO aspettano un Bologna che in serie A ha registrato una sola sconfitta. Rossoblù a loro volta reduci da tre successi di fila.

Come ricorda Il Corriere dello Sport, a dare una mano all’inquilino di Formello sono stati i gol arrivati dalla panchina. Piazza Indipendenza infatti registra i sette sigilli prodotti dai calciatori entrati a gara in corsa, come i biancocelesti nei 5 campionati top europei solo il Paris Saint Gemain.  

Dietro i capitolini e alla squadra di Luis Enrique segue l’Atletico Madrid a quota sei gol, cinque marcature per 14 club tra cui Girona, Hellas Verona, Lione, Atalanta, Aston Villa e Stoccarda. Ad andare a segno, oltre alla doppietta dell’infinito Pedro, anche Zaccagni, Vecino, Isaksen, Tchaouna e Noslin.

Baroni lavora per portare Castrovilli e Dele Bashiru al top

Per cercare di alimentare questa forza delle seconde linee ora baroni deve cercare di portare a pieno regime altri due giocatori che al momento sono un po’ ai margini del progetto, per motivi diversi. Gaetano Castrovilli  infatti ha pagato  la condizione fisica deficitaria, oltre al ko che l’8 novembre scorso l’ha costretto ad una nuova artroscopia al ginocchio sinistro per ripulire il menisco.

Oltre all’ex viola, all’appello manca Fisayo Dele-Bashiru. Proprio l’erede di Tudor ha spiegato più volte di volerlo trasformare in un mediano a due, anche se il diretto interessato nei giorni scorsi dal ritiro della nazionale ha ribadito di sentirsi più mezzala, comunque sentendosi più un giocatore votato all’inserimento più del contenimento.

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APPROFONDIMENTI

Stadio Flaminio e Roma Nuoto: ecco la data per la risposta del Campidoglio

Stadio Flaminio, Roma Nuoto e S.S.Lazio. Una lunga storia che a breve potrebbe far registrare una svolta importante. L’impianto di Nervi è infatti al centro di forti interessi per dare al catino capitolino una nuova veste. La prossima settimana darà una svolta essenziale al percorso amministrativo per la nuova vita dell’impianto ai piedi della Collina dei Parioli.

Il Messaggero infatti rivela la data della risposta della Conferenza servizi Preliminari del Campidoglio al progetto bis della Roma Nuoto. «Ai fini della valutazione congiunta delle prescrizioni impartite nei pareri, si convoca Roma Nuoto mercoledì 27 novembre ore 11», si legge infatti nella nota del  ‘Dipartimento Sport di Roma Capitale’.

Mercoledì prossimo quindi avranno luogo le valutazioni dei pareri fimati dai 16 soggetti chiamati in causa dall’amministrazione capitolina. Questi gli uffici preposti: la Soprintendenza di Stato e la Sovraintendenza capitolina, i Dipartimenti comunali Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente, Urbanistica e Attività Produttive; gli uffici della Regione Lazio; quelli dell’Autorità di Bacino del Tevere. E poi, Atac, Areti e Fibercoop.

Il progetto della Roma Nuoto

A prima vista quello della Roma Nuoto appare un progetto meno invasivo rispetto a quello paventato dalla Lazio di Claudio Lotito. Il consorzio di imprenditori romani di fatto non dovrebbe rivoluzionare lo stato attuale dello stadio. Sono infatti previsti 14 negozi di vicinato, 7 all’interno di ogni curva, un esercizio commerciale supermercato (2.500 mq). In termini sportivi sarebbero realizzati  4 campi da padel, una pista del ghiaccio e una nuova piscina olimpionica. Inoltre, sotto gli spalti ipotizzato il restyling della Piscina Nervi, della palestra per la boxe, oltre a dare vita ad un centro per la medicina sportiva al posto della palestra di atletica. Previste anche le riqualificazioni delle palestre di scherma e di danza. Infine, il terreno di gioco, oltre al rugby, in tema calcio lo stadio verrebbe riservato alla nazionale maggiore femminile e all’Under21.

Come noto, Claudio Lotito aveva parlato di una finestra 20 novembre-5 dicembre per depositare in Campidoglio lo studio di pre-fattibilità. Ora c’è il bivio 27 novembre, vedremo se il presidente della Lazio sceglierà ancora di temporeggiare o entro mercoledì calerà gli assi in suo possesso.

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ESCLUSIVE

“QUELLI CHE…” – Baccolini: “La Lazio dirà al Bologna il suo reale valore. Rossoblù con pochi gol e il fantasma Dallinga” – (AUDIO)

Il giornalista di Repubblica, Luca Baccolini, è intervenuto stamattina ai microfoni di ‘Radiosei’ nella trasmissione ‘Quelli che hanno portato il calcio a Roma’ per anticipare i contenuti di Lazio-Bologna, con un focus sulla punta Dallinga.

“Il Bologna di Saputo dal 2015 ha avuto un percorso lungo, con l’Europa importante arrivata solo lo scorso anno con la Champions ottenuta da Motta. In Europa i felsinei sono gli unici a non aver segnato. In serie A il cammino dei rossoblù ricalca i numeri, importanti della scorsa stagione”.

“Il mercato del Bologna come è stato valutato dai tifosi? Tocchi un tasto dolente perché la piazza non è stata particolarmente entusiasta perché a fronte di cessioni importanti non sono arrivati sostituti ritenuti dello stesso livello In tal senso basta pensare alla differenza tra Zirkzee e Castro. L’erede di Calafiori è stato Casale che, così come accadeva alla Lazio, continua a non giocare.”

“Italiano è stato accolto con grande magnanimità dai tifosi del Bologna. Lui sta procedendo sulla linea di Motta, c’è un bel rapporto con la Curva come dimostrato da alcune esultanze dopo le vittorie. Qualche risultato in più in Champions avrebbe ulteriormente scaldato un’accoglienza comunque positiva”.

“Quale campionato fa il Bologna, considerando la gara in casa da recuperare col Milan? Per valutare la differenza dallo scorso anno bisogna misurare la squadra con le grandi. Con Motta il Bologna ha vinto spesso in maniera prepotente. Bologna un po’ sterile in attacco? C’è molta fantasia ma sia Ndoye sia Castro faticano sotto porta, lo stesso Orsolini difficilmente andrà oltre le 12 reti. Dallinga purtroppo al momento appare decisamente spaesato, sembra fare un altro sport”.

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ESCLUSIVE

“SVB” – Magliaro: “Lotito presenti il progetto Flaminio entro il 20 novembre per evitare possibili cause. Sui tempi vi dico che…” – (AUDIO)

Il giornalista del Messaggero, Fernando Maria Magliaro, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’ per parlare della prossima presentazione del progetto Flaminio da parte della Lazio.

“Abbiamo un problema legato alla sovrapposizione di norme. Roma Nuoto ha già presentato un progetto per trasformare l’esistente senza stravolgere l’impianto nella sua natura attuale. Diventerebbe un centro sportivo di quartiere più o meno. In più, sotto le curve in tutto 7 negozi più un supermercato da 2500 mq. Ora il progetto è già in Conferenza Servizi  che deve pronunciarsi entro il 20 novembre, considerando che la prima presentazione è datata 20202, quando le norme sull’iter erano difformi da quelle attuali”

“Secondo l’assessore Onorato, dopo l’eventuale ok della Conferenza Servizi su più progetti sullo stesso soggetto, ovvero lo Stadio Flaminio, sarebbe la giunta comunale a decidere a chi affidare il Flaminio in via definitiva”.

“Ricordiamo che i pareri della Conferenza Servizi (CS) possono essere tre: favorevoli; non favorevoli; favorevoli non prescrizione. Giova ricordare che prima di tutte le difficoltà, il Flaminio è un sito archeologico per cui il parere della Soprintendenza resta vincolante. In tal senso la Lazio avrebbe due ipotesi: stadio con o senza copertura”.

“Lo ripeto, per evitare ricorsi anche da parte dell’altre proponente, la Lazio deve presentare il progetto entro il 20 novembre, data limite per la pronuncia sulla Roma Nuoto della CS. Ovvio che in caso di bocciatura del suo progetto da parte della CS, Roma Nuoto sarebbe fuori dai giochi e non avrebbe più voce in capitolo”.

“Il Flaminio potrebbe avere anche un problema sicurezza perché si trova in una zona altamente abitata, in tal senso la valutazione è in testa alla Prefettura e alla Questura”. “I tempi laddove andasse tutto bene? Parliamo di opera delicata che ha bisogno di interventi importanti di ristrutturazione. Il progetto Lotito prevede un nuovo anello, una sorta di ciambella sospesa. Solo per questo servono due anni, poi c’è la questione mobilità e parcheggio. Difficile avere tempi credibili, sapendo che l’iter approvativo richiede almeno un anno. Minimo parliamo di 36 mesi”.

Foto: PJN Project Bruxelles

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CALCIOMERCATO

Mercato Lazio, Cherki può lasciare il Lione a gennaio: ecco perché

Una tegola pesantissima potrebbe decidere il futuro di un prestigioso club della Ligue1 come il Lione, animando indirettamente il mercato della Lazio. Quinto in classifica dopo 11 giornate, il sodalizio guidato dal gruppo Eagle Football a causa dei forti debiti rischia fortemente la retrocessione.

Come scrive Il Corriere dello Sport, la Direzione Nazionale di Controllo e Gestione, organo che monitora i conti della Ligue1, ha emesso una sentenza con pochi precedenti. Lione retrocesso in seconda divisione alla fine della stagione, a prescindere dal posto occupato in classifica. Retrocessione, recita il dispositivo. La pronuncia “costringe” l’Olympique, a sistemare il proprio bilancio  che segna un rosso da 500 milioni di euro.

Se la proprietà sanasse o dimostrasse di poterlo fare, allora l’esclusione dalla Ligue1 verrebbe meno.  In una nota recente, la proprietà aveva comunicato i dubbi dei suoi revisori, i quali non avevano escluso l’ipotesi di «non certificare i conti sociali e consolidati del gruppo Eagle Football». Per fare cassa quindi, il Lione potrebbe cedere uno dei suoi gioielli. Tra questi spicca Ryan Cherki, 21 anni compiuti lo scorso 17 agosto, già nel mirino della Lazio.

Il trequartista era stato oggetto di interesse del ds biancoceleste Angelo Fabiani, poi il club aveva dirottato il proprio interesse su altri profili, chiudendo l’acquisto di Boulaye Dia. Ora l’affare potrebbe riaprirsi, considerando anche i dubbi sullo stato fisico di Gaetano Castrovilli, ancora femo per la pulizia del menisco effettuata l’8 novembre.

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FORMELLO

Dopo Monza arriva la sosta: la Lazio “perde” nove nazionali

La Lazio domani alle 18 cercherà di timbrare la striscia positiva in campionato sbancando lo U-Power Stadium di Monza. I biancocelesti arrivano a questa gara col vento in poppa, l’ultimo ko risale all’1-o subìto a Torino con la Juventus lo scorso 19 ottobre.

Da allora successi in Europa League contro il Twente in Olanda (2-0) e il Porto (2-1 giovedì scorso). In campionato secco 3-0 al Genoa all’Olimpico, 5-1 in casa del Como. A seguire 2-1 casalingo al Cagliari. Con i sardi la gara più sofferta.   

Nazionali: ecco chi lascia Formello

Quella in Brianza sarà l’ultima fatica prima della pausa per le nazionali che vedrà 9 giocatori di Baroni lontani da Formello. Gli ultimi due in ordine di chiamata sono stati Nuno Tavares (prima chiamata col Portogallo maggiore dopo 16 gettoni in Under 21) e Rovella, chiamato da Spalletti.

Convocati anche Castellanos (Argentina), Isaksen (Danimarca), Mandas (Grecia), Dele-Bashiru (Nigeria), Guendouzi (Francia), Tchaouna (Francia Under 21) e Dia (Senegal).

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RASSEGNA STAMPA

L’investitura di Paolo Sousa a Baroni: “L’intensità della Lazio mi entusiasma”

La Lazio di Marco Baroni colpisce al cuore Paolo Sousa. Terzi in campionato, dominatori in Europa League con 12 punti in quattro gare, i biancocelesti hanno impressionato il tecnico portoghese.

«Il gioco di Marco mi piace tantissimo. Tutti partecipano, tutti sono coinvolti”, afferma l’ex mediano della Juventus al Corriere dello Sport.

“L’intensità con cui la Lazio continua a giocare anche quando si trova in vantaggio mi entusiasma. Nella Lazio trovo il calcio posizionale, lo sfruttamento degli spazi, l’interazione settoriale, la velocità costante”, continua l’ex allenatore di Salernitana e Fiorentina”.

Paolo Sousa riferendosi al modo di stare in campo di Zaccagni&Co parla di squadra proattiva. Il primo ad usare questo termine a Formello fu Vladimir Petkovic, futuro condottiero del 26 Maggio 2013. Speriamo che il tecnico lusitano abbia guardato tanto lontano così come fece l’ex selezionatore della Svizzera nell’estate 2011.

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DICHIARAZIONI NEWS

L’affondo di Zazzaroni : “Lo stadio della Roma potrebbe creare dei problemi a Lotito”

Il direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, intervenuto nella trasmissione di Mario Corsi, ha lanciato un dardo importante nei confronti di Claudio Lotito. Quest’ultimo di fatto ritenuto un ostacolo alla costruzione dello stadio della Roma a Pietralata.

Interrogato sulle voci di cessioni della Roma e sulla possibilità che i Friedkin riescano a riprendere il miliardo versato nelle casse di Trigoria, l’inquilino di Piazza Indipendenza ha riposto citando il presidente della Lazio.

“Sento dire che i Friedkin vogliono andare via ma io so che non vogliono vendere. Se riprendono i soldi messi nella Roma appena gli firmano lo stadio? Ho paura di quello che sto per dire, perché tanto poi viene ripreso, viene utilizzato, estrapolato – ha affermato Zazzaroni – Permettere ai Friedkin di fare lo stadio creerebbe anche un grosso problema a Lotito che è una persona molto presente nel calcio, intelligente, per una questione complessiva, anche politica”.

Il giurato di ‘Ballando Con le Stelle ha aggiunto: “Non è una notizia ma una sensazione, vorrei sottolinearlo. Ho questa sensazione, che sarà molto difficile vedere lo stadio della Roma, per una questione complessiva, che è anche politica, è evidente. Lui è molto più inserito nel tessuto romano rispetto ai Friedkin. Ripeto, è una mia sensazione, ma non penso di essere molto lontano dalla realtà”. 

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SERIE A

Serie A, salta la seconda panchina: il Lecce esonera Gotti

Il pareggio di ieri per 1-1 con l’Empoli allo stadio Via del Mare è stato fatale al tecnico del Lecce Luca Gotti, secondo allenatore della serie A a saltare. I giallorossi dopo 12 turni di campionato al momento sono terzultimi a 9 punti, +1 su Monza e Venezia che hanno disputato una gara in meno.

Questa la nota pubblicata stamattina dal club salentino: “L’U.S. Lecce comunica di aver sollevato, in data odierna, dall’incarico di tecnico della Prima Squadra il Sig. Luca Gotti”, si legge nel comunicato “A mister Gotti il ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con professionalità, impegno e dedizione, augurando le migliori fortune”, conclude la comunicazione del Lecce.

Gotti chiude l’avventura in Puglia dopo 24 panchine (esordio il 16 marzo scorso con vittoria per 1-0 a Salerno), con una media di 1,04 punti per gara. In questo campionato due successi, tre pareggi e sette ko. In stagione, in Coppa Italia, una vittoria e una sconfitta.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Tringali: “Col Porto la prova più difficile. Maldini alla Lazio? Si lavora per giugno…” – (AUDIO)

Il giornalista di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di Lazio-Porto, gettando uno sguardo anche sul mercato: obiettivo Daniel Maldini.

“La sfida di stasera con il Porto sarà la più difficile affrontata fino ad ora. Fortunatamente la Lazio la affronta in casa, in trasferta meglio giocare con le più deboli come hanno mostrato i successi su Dinamo Kiev e Twente”.

“Vincere con il Cagliari non era scontato. Era una gara piena di insidie se pensiamo al fatto che era l’ultimo match della giornata e con le dirette concorrenti che avevano quasi tutte vinte. Un neo? Mi spiace la situazione di Castrovilli. Credo che in Europa avrebbe dato il massimo, anche se capisco le difficoltà della Lazio nella scelta di chi levare dalla lista”.

“Pedro? Per lui gli aggettivi sono finiti. Mi riferisco anche alla forma mentale ma soprattutto al suo coinvolgimento nel progetto. La Lazio ha scelto di tenerlo in Europa per la sua esperienza e la sua leadership”.

“Come migliorare la Lazio? Al momento è difficile rispondere. Sicuramente Daniel Maldini è un progetto seguito, ma Galliani a gennaio non lo mollerà e i biancocelesti lo stanno monitorando per giugno”.

“In quali ruoli intervenire a gennaio? La Lazio non ha avuto infortuni importanti ma devi essere lungimirante e prevenire. Numericamente potremmo pensare al centrocampo anche se a mio avviso il salto andrebbe fatto in un altro ruolo. Penso all’esterno destro dove nessuno tra quelli attuali ha convinto pienamente. Io prenderei un esterno destro pronto, che desse più garanzie”.