Ultime ore nella capitale per i ragazzi di Sarri, che domani partiranno alla volta di Cagliari. Il tecnico ha ritrovato l’intero gruppo, eccezion fatta per Lazzari e Cataldi, entrambi infortunati. La formazione non sembra un grande punto interrogativo: tornerà Acerbi dal 1′, tutte i segnali portano a questo scenario. Panchina per Patric dunque, mentre nel tridente Pedro e Felipe Anderson si giocano la maglia da titolare. Al momento il canario sembra avere qualche possibilità in più, ma il ballottaggio è concreto. Ballottaggio anche a sinistra nella linea a 4 difensiva, con Radu nettamente avanti rispetto ad Hysaj. Leiva, Milinkovic e Luis Alberto a centrocampo, Pedro, Immobile e Zaccagni in attacco. Probabile formazione, 4-3-3: Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Milinkovic-Savic, Leiva, Luis Alberto; Pedro, Immobile, Zaccagni.
“Sarebbe un gran colpo di mercato: prima punta, esterno, è uno che sa giocare a calcio. I numeri dicono che segna sempre, ha fatto tanto per il Cagliari e fornisce sempre prestazioni importanti. Ha messo in difficoltà difensori bravissimi come Koulibaly”.
SARA’ BATTAGLIA, SUL CAMPO
“Mi aspetto un Cagliari migliorato sotto l’aspetto mentale, i risultati in tal senso danno una grossa mano. La Lazio non deve concedere spazi, loro avranno le loro occasioni. Partita equilibrata, meno occasioni rispetto al match contro il Napoli e grande aggressione in mezzo al campo. Se dovesse giocare Keita aspettiamoci tante palle in verticale. Sono curioso di veder l’approccio della Lazio, spero che non ci sia il contraccolpo psicologico visto che i biancocelesti hanno raccolto poco giocando bene. Bisogna tornare a Roma con i tre punti, questo è certo. Occhio, perché dietro si stanno avvicinando. Verona e Fiorentina sono vicine, anche per questo bisogna portare a casa la vittoria”.
“Il Cagliari è sportivamente resuscitato, tirandosi fuori dalla melma dei bassi fondi. Non me l’aspettavo, Mazzarri sta facendo un ottimo lavoro. Giocano in casa, in uno stadio caldo, sarà una partita molto difficile. Tecnicamente c’è un abisso fra Lazio e Cagliari, ma servirà l’approccio giusto. Vorrei rivedere il primo tempo della gara contro il Napoli, ma stavolta senza errori sotto porta. La Lazio ha perso le ultime partite per la mancanza di freddezza in zona gol, ma sotto il punto di vista del gioco, la strada è assolutamente quella giusta. Le armi dei sardi sono la fame e la grande cattiveria. Sono in una posizione di classifica discreta, ma sanno che il rischio di essere risucchiati è dietro l’angolo. La Lazio deve giocare la sua partita senza lasciarsi sfuggire le occasioni da gol”.
PEDRO-FELIPE
“Felipe Anderson sta giocando un po’ a sprazzi, ha delle fiammate che alterna a momenti meno intensi. Pedro è più continuo e da garanzie anche a gara in corso. Dal primo minuto scelgo sempre il canario, perché è un giocatore di spessore che sa interpretare più momenti all’interno di partite difficili”.
Il 2022 potrebbe essere l’ultimo anno nella Lazio per Lucas Leiva. Il centrocampista ex Liverpool ha il contratto in scadenza e – a quanto pare – l’intenzione di chiudere la carriera in patria. Da gennaio ad oggi però, la Lazio ha riscoperto sul campo la sua importanza. Vuoi per un periodo di forma altalenante, vuoi per la difficoltà di adattarsi a ritmi diversi, Sarri gli aveva preferito Cataldi nelle gerarchie del girone d’andata.
IL RITORNO
La prima partita da titolare del nuovo anno è stata contro l’Atalanta, nello 0-0 dell’Olimpico con i bergamaschi decimati dagli infortuni. E da quel momento, Leiva si è ripreso il posto da titolare: Fiorentina, Bologna e Napoli (con l’eccezione di Udine, per squalifica). Fino al gol di Fabian Ruiz, la Lazio – in Serie A – con Leiva ha raccolto 7 punti in 3 partite senza prender gol. 60′ con la Fiorentina, 65′ contro il Bologna. La proiezione lo vuole in campo fino alla fine della stagione, a maggior ragione adesso che – senza Europa League – i biancocelesti hanno più tempo per rifiatare fra una gara e l’altra. Sarà pure il ‘canto del cigno’, ma Leiva si dimostra ancora una volta la chiave, l’uomo barometro della Lazio.
Cagliari's players celebrate the victory at the end of the Italian Serie A soccer match Cagliari Calcio vs Frosinone Calcio at the Sardegna Arena stadium in Cagliari, Sardinia island, Italy, 20 April 2019.
ANSA/FABIO MURRU
Fabio Ornano (Calcio Casteddu) a ‘NMM’
MERCATO, LE SCELTE DECISIVE
“Il mercato di gennaio è stata la chiave per cambiare le sorti del Cagliari in questa stagione. Sono stati allontanati Godin e Caceres (con relative polemiche) e dall’altra parte c’è stato l’innesto di giocatori fondamentali come Goldaniga e Lovato. Anche Baselli ha iniziato bene, poi c’è stato un infortunio. Mazzarri con coraggio e consapevolezza ha rispolverato elementi che avevano trovato poco spazio, scoprendo anche Altare e Bellanova, che adesso gioca con estrema fiducia. C’è un’inversione di tendenza da parte del presidente Giulini, il Cagliari sta puntando su giocatori più giovani e affamati”.
MAZZARRI AL CENTRO DEL PROGETTO
“La società inoltre, ha voluto mettere nero su bianco un progetto con Mazzarri (a medio-lungo termine). Si vuole seminare per raccogliere in futuro, con un occhio alla propria primavera. Una programmazione che parte da lontano per farsi trovare pronti per la prossima stagione facendo crescere i giovani. La squadra fisicamente sta benissimo, ha affrontato le ultime partite – anche le più ostiche – con un’intensità mai vista nella prima parte della stagione, dove al contrario dava proprio l’idea di non tenere i novanta minuti. C’è stato un richiamo di preparazione durante l’ultima pausa per le nazionali”.
CAGLIARI, ITALY - JANUARY 11: Walter Mazzarri coach of Cagliari looks on during the Serie A match between Cagliari Calcio v Bologna FC at Sardegna Arena on January 11, 2022 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
Il tecnico de Cagliari Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio.
GESTIONE DEL GRUPPO E RISULTATI
“La medicina migliore sono i risultati che facciamo ogni domenica, con 15 o 16 titolari come dico sempre, una volta che l’allenatore ha parlato chiaro e dimostrato con i fatti sul campo. La partita di domani va affrontata con ancora più attenzione rispetto al Torino, l’ho già detto ai ragazzi. Contro l’Udinese il mercato non era ancora iniziato, ma io avevo già detto alla società che interventi fare. Conosco il mio calcio e so cosa volevo, abbiamo cercato di aggiustare la squadra: alcune cose son state fatte, altre non si son potute fare, ma va bene così. Non penso ai punti, ma allo spirito della squadra: ero convinto che qualcosa cambiasse”.
PEREIRO O PAVOLETTI?
“Ci hanno aiutato entrambi, mi piacerebbe farli giocare insieme ma bisogna capire gli equilibri della squadra: se si riuscisse a reggere l’urto io ne metterei anche 4 di attaccanti. Joao Pedro è un leader e mi aiuta a dare indicazioni in campo, Pereiro a Torino ha giocato bene e anche Pavoletti. Mezz’ora fatta bene nel finale è altrettanto importante di un’ora fatta dall’inizio, questo è il principio che dobbiamo portare avanti”.
KEITA E IL RICORDO DI ASTORI
“Non l’ho mai conosciuto direttamente, ma tutti me ne hanno parlato benissimo: rimasi sconvolto quando avvenne la disgrazia, ma so che è amato ancora tantissimo. Su Keita dico questo: c’è una logica nelle scelte. Quando una squadra va bene è difficile cambiare: chi è rimasto qui ha fatto un grande sforzo per rimetterci in gioco a livello di classifica. Quindi loro hanno la precedenza rispetto agli altri, Keita sta benissimo ma non vedo come possiate pensare che possa giocare dal primo minuto: come la prenderebbero Joao Pedro, Pavoletti, Pereiro? Penserebbero che non sarei in grado di giudicare quel che avviene sul campo”.
GOLDANIGA E CARBONI
“Goldaniga è un ragazzo eccezionale, ha la testa giusta ed è un esempio per gli altri. Per ora non posso che parlare in modo entusiasta su di lui, ma ci sono ancora 11 finalissime per arrivare all’obiettivo magari anche con un po’ di anticipo. Sulla reazione in casa dico: con Napoli e Fiorentina non siamo riusciti a chiuderla in anticipo, siamo stati ingenui e ci hanno rimontato. Abbiamo dominato la gara, ma non siamo stati capaci di vincerla. A Torino è successo, ma non è un fatto di casa o trasferta. Carboni ha avuto sempre un problema alla caviglia, ha perso il posto per quello. Ora è guarito, ma faccio il discorso fatto prima: prima conta la partita precedente, poi la settimana tipo. Se non dovesse giocare dal primo minuto è perché Altare, Goldaniga e Lovato hanno fatto benissimo”.
NANDEZ
“Credo che ci sia la speranza di rivederlo in gruppo la prossima settimana, poi vedrò in che stato di forma sarà. Si sta già allenando in differenziato, lui stesso mi ha detto di poter essere in gruppo martedì. Però le dico, a Bergamo eravamo decimati: la squadra ha fatto una grande partita. Quando siamo tornati da quella partita, l’input è stato questo: io non guardo in faccia a nessuno, ma bisogna essere utile alla squadra. Questo deve essere il principio chiaro per tutti da qui fino alla fine”.
IL PRIMO AVVERSARIO DEL CAGLIARI E’ SE STESSO
“Questo è esattamente il mio pensiero. Da quando abbiamo svoltato, ai ragazzi dico sempre: se noi facciamo delle partite al 120% possiamo fare meglio di chiunque. Questo ‘se’ però non dobbiamo mai scordarcelo: se crediamo ora di essere bravi andiamo di nuovo incontro a brutte sorprese. Su questo spero di essere stato bravo in settimana a entrare nel modo giusto nella testa dei ragazzi”.
Secondo il portale ‘Tuttomercatoweb.com’, la Lazio starebbe per muovere un altro passo per Alessio Romagnoli. Il centrale del Milan – in scadenza di contratto – ha ricevuto un’offerta di circa 2,8 milioni di euro (più bonus legati al rendimento) per rinnovare. L’incontro con il club biancoceleste dovrebbe avvenire entro metà marzo per cercare di trovare l’accordo. Sarà presente l’entourage del giocatore.
“Scudetto? Lo meriterebbero tutte e tre, ma forse un pizzico di più Milan e Napoli, per il rendimento complessivo. A Napoli dopo la cocente delusione di quando c’era Sarri, c’era tanta amarezza. Quest’anno – dal momento in cui hanno recuperato punti e giocatori fondamentali – ci siano buone possibilità. In generale, spero che gli stadi riaprano al 100% della loro capienza per tornare a respirare il calcio vero e permettere ai tifosi di viverlo a pieno. Juve? Non credo che la Lazio possa raggiungerla, c’è divario, lo stesso che non permette ai bianconeri di tornare in corsa per lo Scudetto. Ovvio, mi auguro il contrario, ma l’analisi fredda è questa. Poi c’è l’Atalanta, che ha l’asterisco della gara da recuperare contro il Torino. Se dovessero vincerla, sarebbe molto complicato agguantarla per la Lazio”.
CAGLIARI-LAZIO
“Fossi in Sarri, farei vedere ai miei la gara dei sardi contro il Napoli. Sono un gruppo in salute, adesso sarebbero salvi e hanno visto l’inferno in questa stagione. Marcano in maniera asfissiante a centrocampo e puntano al contropiede, è la loro arma migliore. Mi piace moltissimo Marin, centrocampista di spessore e qualità: sa fare tutto nel modo giusto. Nel girone di ritorno c’è da fare la legna e portare a casa i punti, il Cagliari è stato bravo a cambiare faccia rispetto al girone d’andata. La Lazio deve giocare per il sesto posto, tenere d’occhio Roma e Fiorentina, come se fosse un mini torneo. Pedro-Felipe? Se il canario non sta bene, meglio in corsa. Se invece da garanzie, metterei lui. E’ migliorato tantissimo, lo abbiamo rivisto ad alti livelli nelle ultime partite. Lui sa anche entrare bene a gara in corso, è esperto e sa gestirsi in ogni frangente. Acerbi? Se sta bene è giusto che torni in campo, indipendentemente da ciò che è successo con i tifosi”.