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RASSEGNA STAMPA STATISTICHE

Lazio sempre più, attacco sempre peggio: 14 volte senza segnare e peggior cannoniere

Il Corriere dello Sport nella sua edizione odierna evidenzia il problema del gol in casa Lazio all’indomani dal ko in casa del Torino per 2-0. 

Salgono a quota 14 su 27 le partite nelle quali la Lazio non è riuscita a trovare la via del gol in campionato. La Lazio ha il peggior cannoniere della Serie A (3 reti) e non va a segno da tre giornate consecutive, un dato che non si vedeva dal 2021 quando in panchina sedeva Simone Inzaghi. 

Nelle ultime tre gare inoltre sono arrivate due sconfitte, tante quanto nelle precedenti 11 giornate messe insieme. Al di là dell’occasione da titolare sprecata da Ratkov, il problema è collettivo e sta compromettendo anche i buoni risultati ottenuti fin qui da Sarri per quanto riguarda la fase difensiva. Il tecnico biancoceleste deve trovare una soluzione e in fretta, perché tra due giorni contro l’Atalanta in Coppa Italia la sua squadra si gioca un’intera stagione.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ratkov e Dia provano ad insidiare Maldini: Sarri oggi scioglierà i dubbi sull’attacco

Sabato la trasferta di Cagliari: nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare

Sarri studia le mosse in vista del match della Lazio in casa dei sardi. Maldini, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato eletto centravanti. Ratkov e Dia inseguono, provando sorpassi e controsorpassi solo tra di loro. A sinistra c’è un buco. Va scelto il vice Zaccagni se non sarà lanciato subito titolare. Noslin ha giocato e fallito contro l’Atalanta. Pedro è fermo. Confermando Maldini centravanti non c’è altra opzione che Cancellieri. Dunque Noslin potrebbe essere confermato; è tutto rinviato agli ultimi due allenamenti.

Nel giro di 48 ore il Comandante deciderà su quale Lazio puntare. Naviga a vista da inizio anno dentro l’odissea più difficile, quella personale. Il rischio è che fi nisca naufrago senza colpe. Deve salvare se stesso, non solo il futuro della squadra. Il tecnico è stato solo dal primo giorno, il rischio è che a fi ne anno la Lazio resti sola, senza di lui.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Ora l’Atalanta è simile a quella dello scorso anno. Attacco? Ecco chi metterei domani…”(AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’Atalanta di oggi è una sorta di copia e incolla di quella di Gasperini, gioca in maniera simile. Con Juric giocavano più lontani dalla porta.

La Lazio deve fare la partita che ha fatto a Torino o che ha fatto Bologna. Ora il dubbio è sulle energie: è vero che la coppa ti dà adrenalina, ma la squadra può essersi un po’ ‘rilassata’. Visto che non ci sono tanti cambi, l’incognita è questa.

Hanno perso De Ketelaere che per loro è fondamentale, ma hanno Samardzic che sicuramente non è scarso. Se gira il loro centrocampo, gira tutta la squadra. Li può sorprendere centralmente facendo girare a vuoto Ederson e De Roon.

Domani credo che Sarri cambierà l’attacco; darà un turno di riposo a Maldini con Dia all’inizio, insieme a Cancellieri e Noslin. Dia ti viene incontro, protegge palla, potrà essere un’arma domani”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, continuano i problemi in attacco: senza gol in 11 gare su 22. Noslin potrebbe andare da Baroni

Se la difesa dà buone risposte, davanti si deve migliorare sicuramente: i numeri.

Il problema con il gol persiste. Da quando è andato via Ciro Immobile, sottolinea Il Messaggero, la società non ne ha trovato uno in grado di trovare la porta avversaria con regolarità. Quello che in poche parole ti permette di portare a casa punti anche immeritati ma pesantissimi con un pallone sporco che passa lì per caso dentro i sedici metri.

I numeri di questa stagione, si legge, timbrano come meglio non potrebbero questo fatto: undici gare su ventidue – quindi il 50% – senza segnare; prima Castellanos, poi Noslin, a seguire Dia e infine Ratkov (quello con meno colpe) che come bottino hanno cinque reti. Anche gli esterni non aiutano: Zaccagni e Cancellieri hanno esultato solamente tre volte (rimangono i migliori marcatori stagionali) e Isaksen due. Ora basta, eccezion fatta per Ratkov e il capitano, sono tutti sul mercato. In particolare, può uscire Noslin e raggiungere l’estimatore Baroni a Torino.

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SERIE A

Lazio-Como, formazioni ufficiali: Sarri cambia l’attacco

Le formazioni ufficiali di Lazio-Como, monday night della 21^ giornata di serie A in programma all’Olimpico alle 20,45:

LAZIO (4-3-3) – Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Ratkov, Zaccagni. 

COMO (4-3-3) – Butez; Smolcic, Ramon, Diego Carlos, Valle; Perrone, Caqueret, Da Cunha; Baturina, Nico Paz, Jesus Rodriguez.

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CALCIOMERCATO

Lazio, per l’attacco torna di moda Ioannidis: nello Sporting gioca poco…

La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna torna a parlare di due attaccanti accostati alla Lazio nel recente passato in vista del calciomercato invernale. L’ex Keita Balde oggi al Monza e Fotis Ioannidis, passato allo Sporting Lisbona in estate dove non sta trovando spazio.

La Lazio ha un enorme problema: il gol. La squadra di Sarri ha un’ottima difesa ma dal punto di vista realizzativo non sta mai riuscendo a trovare la quadra segnando pochissimo fin qui. Se a gennaio il mercato non sarà bloccato dunque servirà operare in entrata e una soluzione low cost potrebbe essere l’ex Keita Balde, oggi al Monza. Il club brianzolo è in piena lotta per la promozione e difficilmente vorrà privarsene ma lui a Formello tornerebbe di corsa.

Altro nome fatto questa mattina dalla rosea è quello di Fotis Ioannidis. La scorsa estate il greco è passato dal Panathinaikos allo Sporting Lisbona per oltre 20 milioni di euro ma sta venendo impiegato col contagocce e potrebbe voler cambiare aria già a gennaio. Per lui fin qui 5 presenze di cui 2 da titolare in Champions League e 9 presenze con due reti all’attivo in campionato, nessuna delle quali da titolare con un totale di 206 minuti giocati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, tutto l’attacco sulle spalle di Castellanos: il suo gol all’Olimpico manca da 80 giorni

Con l’influenza di Noslin, Sarri si affida all’attaccante argentino.


Si aggiungono assenti. Sarri fino ad ora non ha mai avuto la rosa al completo da inizio stagione e le defezioni continuano tra infortuni, squalifiche e assenti per via della Coppa d’Africa. Nell’emergenza globale, evidenzia La Repubblica, la Lazio ha bisogno che il Taty torni a segnare.

Il 29 settembre a Genova l’ultimo gol del centravanti, che in casa non colpisce dal 31 agosto contro il Verona. Come nella scorsa stagione, un infortunio muscolare lo ha bloccato nel momento migliore: rientrato al Meazza con il Milan, Castellanos non è riuscito a segnare nelle tre gare giocate, le ultime due (in Coppa Italia ancora con i rossoneri e poi a Parma) da titolare. In generale, inquietante il bottino con Sarri in panchina: 4 reti in 44 presenze (molte partendo dalla panchina). Due finora, conclude il quotidiano, le reti in questa stagione, il suo record in Serie A è 10, quota toccata lo scorso campionato.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Buscaglia: “Lazio ora con dimensione chiara, rientrerà in corsa per l’Europa. Dal mercato servono pochi innesti di qualità” (AUDIO)

RICKY BUSCAGLIA (Dazn) in collegamento a ‘NMM’

“Il momento della Lazio è più dolce che agro. Se la classifica dice decimo posto è per il modo in cui è partita. Ora giocare contro la Lazio è tosta per tutti, ha un’identià vera, una dimensione chiara. Il primo tempo con il Bologna, quel pressing ultra-offensivo mi ha sopreso. E’ sintomo di una ritrovata pericolosità, questa squadra non gioca affatto da decimo posto.

E’ un campionato che inizia ad alzare i colpi. Inizia ad esserci un gradino tra le prime tre e la quarta. L’equilibrio instabile sta per terminare e la Lazio c’è. Ha davanti formazioni come Sassuolo e Cremonese che meritano applausi, ma che non corrono per l’Europa. Mi aspetto un rientro da parte della squadra di Sarri e dell’Atalanta. I biancocelesti stanno trovando dei valori, poi il resto passa da gennaio. Non solo per la Lazio, ma soprattutto per la Lazio che il mercato in estate non l’ha fatto. Quello è stato un hndicap evidente, così come lo è il fatto che questa squadra ha necessità di, anche pochi, inserimenti di qualità. Lazio, Milan, Como non hanno coppe, quindi inutile aspettarsi un lavoro sulla quantità della rosa”

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RASSEGNA STAMPA

La Lazio crea, ma le punte non segnano: Noslin sale, Taty cerca la condizione, Dia saluta

La Lazio continua a faticare sotto porta e i numeri lo confermano: il decimo attacco della Serie A resta un limite evidente per la squadra di Sarri, ferma a soli sedici gol in quattordici giornate. Il problema degli attaccanti è ormai strutturale. Taty Castellanos non segna dal 29 settembre, mentre Dia si è fermato addirittura ad agosto, trovando la rete soltanto contro il Verona. L’unico acuto recente è firmato da Noslin, in gol contro il Lecce lo scorso 23 novembre, ma anche lui continua a vivere di fiammate sporadiche.

Il dato più critico riguarda proprio Dia: da domenica partirà per la Coppa d’Africa, lasciando Sarri con una rotazione ancor più ridotta. L’argentino fatica a ritrovare brillantezza dopo l’infortunio e, pur impegnandosi, non riesce a incidere. Castellanos necessita ancora di continuità per tornare ai livelli mostrati in passato.

Noslin è al momento il più in forma tra gli attaccanti, ma il suo utilizzo resta limitato ai minuti finali: Sarri lo impiega come arma tattica, pur mostrando segnali di crescita e personalità rispetto ai compagni di reparto. La Lazio, però, ha bisogno con urgenza dei gol delle sue punte per non perdere ulteriore terreno in classifica.

Il tecnico biancoceleste ha ribadito più volte la necessità di intervenire sul mercato, consapevole che soltanto un innesto di spessore possa alleggerire il peso offensivo di una squadra che produce gioco ma fatica a concretizzare. Il presidente Lotito e il ds Fabiani valuteranno nelle prossime settimane le opportunità disponibili, mentre Sarri continua a lavorare per ritrovare fiducia e precisione sotto porta. L’impressione, però, è che senza una scossa nel reparto avanzato la Lazio possa continuare a soffrire. Il Tempo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, mancano i gol: Sarri inventa l’attacco

Fase difensiva ok, quella offensiva da rivedere.

Pochi gol subiti ma sono altrettanto pochi quelli fatti. L’assenza di Castellanos sicuramente non aiuta, fatto sta che Sarri si affida ai suoi esterni. Sei partite, sottolinea il Corriere dello Sport, su undici in cui i biancocelesti non hanno segnato neanche un gol. Più della metà delle gare giocate in campionato. È un dato che non solo fa rumore, ma accende una sirena d’allarme, perché fotografa una squadra che ha perso la sua identità offensiva e che fatica terribilmente a concretizzare. L’assenza di reti non è solo un fatto statistico, ma un sintomo evidente di un problema più profondo: i centravanti non segnano. Né con continuità, né con convinzione.


Sarri, si legge, da inizio stagione, ha provato di tutto. Sia per necessità, sia per trovare soluzioni. Ha alternato uomini, ruoli e schemi. Ha chiesto ai suoi di interpretare il gioco con più libertà, cercando di sfruttare i movimenti senza palla per compensare l’assenza di un vero “uomo d’area”. Ma, numeri alla mano, le risposte non sono arrivate.

Serve, conclude il quotidiano, che gli attaccanti alzino il livello ed è un’urgenza la cui soluzione non può essere rimandata. Il Comandante sa che dovrà inventarsi qualcosa, almeno fino a gennaio, quando si augura di ricevere supporto dalla società in sede di mercato (ammesso che venga dato il via libera). Nel frattempo, la Lazio dovrà ritrovare in fretta la sua anima offensiva. Perché la qualità del gioco c’è, ma manca la concretezza.